MI SI NOTA PIÙ SE CHIUDO O NON CHIUDO SCHENGEN? GIORGIA MELONI TENTA DISPERATAMENTE DI FARSI NOTARE DA DONALD TRUMP
MARCELLO SORGI: “LA PREMIER ITALIANA HA SPERATO CON LA PRESA DI POSIZIONE SUI FATTI DI CEUTA DI APRIRE UNO SPIRAGLIO NEL GELO CHE SI È STABILITO NEI RAPPORTI TRA ITALIA E USA” … “CON IL RISULTATO DI SPINGERE LE OPPOSIZIONI, SCHLEIN IN TESTA, MA ANCHE I 5 STELLE, A RICORDARE CHE SOTTO IL GOVERNO DI CENTRODESTRA GLI INGRESSI DI IMMIGRATI REGOLARIZZATI IN ITALIA SONO STATI OLTRE TRECENTOMILA. COME A DIRE CHE MELONI IN QUESTO CAMPO NON HA NULLA DI CUI VANTARSI”
Su tutte, spicca la reazione di Meloni, che ha deciso la sospensione di Shengen, il trattato europeo di libera circolazione, malgrado il pallido intervento di Von der Leyen in aiuto di Madrid.
Si tratta, naturalmente, di pura propaganda (minimizzata da una nota del Viminale, che restringe il provvedimento ai soli cittadini extracomunitari) da parte della leader italiana
Ma si sa: i rapporti tra Meloni e Sanchez sono sempre stati pessimi. E forse la premier italiana – che ha faticato (senza riuscirci fino in fondo) a convincere Trump che il comportamento del governo italiano sulle basi americane durante la guerra in Iran (apertura ma nel rispetto degli accordi) è stato differente da quello di chiusura di Madrid – ha sperato con la presa di posizione sui fatti di Ceuta di aprire uno spiraglio nel gelo che si è stabilito nei rapporti tra Italia e Usa.Con il risultato di spingere le opposizioni, Schlein in testa, ma anche i 5 stelle, a ricordare che sotto il governo di centrodestra gli ingressi di immigrati regolarizzati in Italia sono stati oltre trecentomila. Come a dire che Meloni in questo campo non ha nulla di cui vantarsi e potrebbe anche scoprire che non è poi così popolare peggiorare i rapporti con un Paese amato da una larga parte degli italiani come la Spagna.
Marcello Sorgi
per “La Stampa”
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