Gennaio 22nd, 2009 Riccardo Fucile
I SONDAGGISTI LO HANNO AVVISATO IN TEMPO: CEDERE IL GIOCATORE BRASILIANO AVREBBE CAUSATO UN NOTEVOLE CALO DI CONSENSI… SAREBBE STATA OFFUSCATA L’IMMAGINE DEL PREMIER: DA UNO CHE COMPRA A UNO CHE VENDE… A RISCHIO UN MILIONE DI VOTI, TRA CONTESTAZIONI E CORTEI DI PROTESTA
Silvio Berlusconi ha rischiato più che durante le liti dell’anno scorso con Fini, si è trovato più in difficoltà che a dare retta alle richieste di Bossi, ha trangugiato amaro più che in occasione delle querelles passate con Casini.
In realtà aveva dato l’assenso per la cessione al Manchester City del fuoriclasse brasiliano Kakà , anche perchè di fronte a un’offerta “esagerata” (120 milioni di euro), qualsiasi presidente avrebbe portato il giocatore in Inghilterra anche in braccio.
Ma domenica a San Siro ha capito che la politica ha i suoi costi: contestazioni alla presidenza da parte dei tifosi, striscioni dal tenore “Berlusca interista”, “Meschini e bugiardi: e ora vendete il Milan”, cortei di protesta dei tifosi sotto via Turati, con blocco del traffico.
L’immagine vincente del Cavaliere sarebbe stata offuscata: lui è uno che compra, non che vende, lui spende, non incassa. Per il premier, calcio e politica sono sempre stati vicini, in termini simbolici. Il Milan rappresenta da sempre quel modello vincente che Berlusconi vorrebbe applicare al Paese. Continua »
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Gennaio 22nd, 2009 Riccardo Fucile
CIAMPINO ASSORBE IL TRAFFICO DELLE COMPAGNIE LOW COST A TARIFFE STRACCIATE (ROMA- ORIO AL SERIO A 35 EURO)… LA REGIONE LAZIO VUOLE SFRATTARLE PER FAVORIRE IL MONOPOLIO CAI- ALITALIA SULLA TRATTA (ROMA -MILANO A 325 EURO)… 500 DIPENDENTI A RISCHIO, MA L’ IMPORTANTE E’ FAVORIRE CAI
La vicenda Cai-Nuova Alitalia-Air France si arricchisce ogni giorno di qualche
novità , in una strategia finalizzata a rendere sempre più conveniente per gli imprenditori della cordata Cai l’investimento nella Nuova Alitalia.
La parte buona della vecchia Alitalia che il governo ha regalato a Cai, ponendo invece i debiti pregressi a carico del contribuente italiano, non solo ha invogliato Air France ad acquisire il 25% della Compagnia nazionale, ma permetterà ai soci della Nuova Alitalia di poter contare su utili garantiti dal monopolio interno della tratta redditizia Roma-Milano.
Non contenti di quanto hanno già ereditato, i soci di Cai stanno facendo terra bruciata della concorrenza, grazie all’aiuto del mondo politico bipartisan, ognuno tacitato con altri favori.
Non abbiamo lesinato critiche al Governo per aver messo in atto un’operazione disastrosa, favorendo sfacciatamente settori del mondo imprenditoriale italiano con la scusa della salvezza della compagnia di bandiera nazionale. Continua »
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Gennaio 21st, 2009 Riccardo Fucile
IL GIUDIZIO SUL GOVERNO PASSA DA UN 50% A UN 46% DI FAVOREVOLI E DA UN 46% A UN 49% DI CONTRARI, DIVENUTI QUINDI MAGGIORANZA… IL GRADIMENTO DEL PREMIER E’ AL 56% (- 2%)… IL PD IN CADUTA LIBERA… SONO LE MISURE DEL GOVERNO CHE CREANO DELUSIONE, SI ABBIA IL CORAGGIO DI DIRE LA VERITA’
“Le liti fanno perdere all’esecutivo 4 punti e 2 al premier”, questo il
commento di ampi settori del centrodestra di fronte al sondaggio IPR marketing, peraltro confermato anche dalla anticipazione dello stesso Berlusconi che si lamentava di un calo del 5-6% dei consensi nei confronti del suo governo.
Anche per il premier stessa causa: i recenti distinguo di Fini e le prese di distanza polemiche di Bossi. Da buoni maggiordomi in livrea, altri media e esponenti del centrodestra, si sono incanali verso questa “giustificazione”: l’elettore di destra non ama assistere a liti e quando assiste a discussioni interne si disamora.
Teoria di comodo, ribattiamo noi, perchè l’alternativa al dibattito interno è dare carta bianca al premier e ai ministri, diventare signorsì senza occhi, orecchie e spirito critico.
La verità è l’opposto: proprio per questa impostazione dirigista, dove non è ammesso il dissenso nel merito delle iniziative proposte, si sono inanellati errori su errori evitabili, taluni grossolani.
Ma invece che ricercare le cause del calo dei favori dell’elettorato proprio nelle misure del governo, si preferisce continuare nel balletto delle “liti interne” come origine di tutti i mali.
In realtà il popolo italiano non è stupido e ha compreso perfettamente alcune cose: che il salvataggio tanto decantato di Alitalia è stato un buco enorme per le casse dello Stato e solo un favore a qualche imprenditore, che la social card è stata controproducente, avendone usufruito solo un avente diritto su tre, e gestita tecnicamente come peggio non si sarebbe potuto, che la presunta riforma della scuola era solo un tentativo di tagliare le spese, che il bonus per le famiglie con figli si è rivelato un bluff mostruoso, visto che ne usufruiranno per l’82% pensionati e famiglie senza figli, avendo sbagliato i conteggi dei redditi di riferimento. Continua »
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Gennaio 21st, 2009 Riccardo Fucile
IL FONDATORE DELLE BRIGATE ROSSE SI LAMENTA DI ESSERSI VISTA RESPINTA LA RICHIESTA DI PENSIONE… NELLE CARCERI NON HANNO VERSATO I CONTRIBUTI… QUELLA SOCIALE NON GLI SPETTA PERCHE’ LA MOGLIE HA UN REDDITO SUPERIORE AL NECESSARIO… VOLEVA PORTARE LA LOTTA AL CUORE DELLO STATO, HA FINITO PER PORTARE I MODULI ALL’INPS
Di lui aveva scritto Indro Montanelli nel lontano 1984, definendolo “un terrorista che aveva mantenuto la testa alta, la dignità e il coraggio. E’ a questa diversità che ci inchiniamo”.
Parlava di Renato Curcio, fondatore dell’organizzazione terroristica “Brigate Rosse”, di cui fu l’ispiratore, più che un attivista, la mente più che il braccio armato.
Le Br iniziano ad operare nel 1970, Curcio viene arrestato nel 1974. Famoso il suo documento di rivendicazione dell’omicidio di Aldo Moro, definito “un criminale”.
Sarà scarcerato nel 1998, quattro anni prima della scadenza della pena prevista: mai pentito, mai dissociato, colui per il quale “l’omicidio era un principio accettato nella logica della pratica rivoluzionaria”, l’inventore della stella a cinque punte, Renato Curcio ora ha 67 anni e collabora da tempo a una cooperativa “di produzione e di lavoro”, scrive qualche libro e gira l’Italia a tenere conferenze come un “vecchio saggio”.
Nulla da obiettare da parte nostra, sono le leggi dello Stato e preferiamo la coerenza a chi si è pentito, godendone i privilegi, un attimo dopo essere stato catturato ( chissà perchè nessuno si pente mai prima di essere arrestato…) e diventando delatore dei suoi ex compagni. Continua »
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Gennaio 21st, 2009 Riccardo Fucile
UN GRAZIE DI CUORE A TUTTI VOI
Grazie a voi che ci seguite con assidua frequenza, il nostro/vostro sito ieri ha
raggiunto, in un solo giorno, quota 1.060 visite. Per un blog “politico” è un successo enorme: per darvi un’idea è superiore alle visite dei siti giornaliere della maggior parte dei partiti politici presenti in Parlamento e di tanti istituti, fondazioni, organizzazioni giovanili di area centrodestra che godono di solidi finanziamenti, staff a libro paga, grafica elaborata e protettori partitici. Ma che non hanno alle spalle persone come voi, menti libere e critiche, schierate, ma mai cloroformizzate.
Noi in fondo scriviamo quello che molti di voi pensate, siamo spiriti liberi che cercano di analizzare le cose senza paraocchi, siamo aggressivi, ma sempre onesti e documentati. Come voi riteniamo che la politica non debba essere calata dall’alto, ma debba rappresentare e tutelare l’Italia degli onesti, l’unità nazionale e la comunità sociale.
Ci sono già in parlamento troppi che rappresentano gli interessi di pochi, noi cerchiamo di essere la cassa di risonanza dei senza voce, dei ceti deboli, di tanti italiani che vedono nella destra sociale l’occasione del proprio riscatto.
Abbiamo un difetto: non guardiamo in faccia nessuno e non abbiamo pietà dei disonesti. E scriviamo sempre quello che pensiamo. Per questo abbiamo la stima di tanti che la pensano diversamente; un sito così sarebbe bello esistesse anche a sinistra, fuori dagli schemi e dagli steccati. Non si cresce senza libertà , non si rende un servizio alle idee in cui crede senza anticonformismo.
Grazie di pensarla come noi, grazie di aiutarci in questa impresa che un anno fa sembrava impossibile. Perchè la vita ha senso se si lascia una traccia di sè nelle coscienze, nelle menti e nei cuori. A destra con orgoglio, ma anche con tanto amore per il nostro popolo.
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Gennaio 21st, 2009 Riccardo Fucile
GLI ONOREVOLI LIGURI IGNORANO CHI LI HA ELETTI: RISPONDONO SOLO IN 5, GLI ALTRI SE NE FOTTONO… CLAMOROSO RISULTATO DI UNA REDATTRICE GENOVESE DE IL GIORNALE… SI SALVANO SOLO CASSINELLI, MINASSO E GRILLO ( PDL) E CASINI (UDC) …GLI ALTRI IN 14 GIORNI NON HANNO AVUTO TEMPO
L’argomento ci sta a cuore, tanto è vero che siamo stati i primi a segnalare le presenze dei deputati liguri in Parlamento, appena erano stati messi a disposizione i dati ufficiali.
E già avevamo segnalato che troppi parlamentari in Aula si facevano vedere ben poco, presi evidentemente da altri interessi. Molti, anche quando non erano in missione ( e già ci sarebbe da discutere…) partecipavano a una votazione in Aula su tre, il resto del tempo lo passavano a fare shopping o evidentemente a casa propria.
Adesso aggiungiamo un altro tassello, grazie a un’inchiesta di Stefania Antonetti, brillante collaboratrice della redazione genovese de “il Giornale”, che ha pensato bene di mettere alla prova i parlamentari liguri .
Spacciandosi per una comune cittadina, l’otto gennaio ha inviato una prima serie di 20 e-mail ad altrettanti deputati liguri ( tutti gli eletti), chiedendo loro chiarimenti su temi locali, quali il turismo, la sicurezza, le infrastrutture e il mercato del lavoro.
Nulla di complicato, semplici richieste di informazione su argomenti di interesse pubblico, che dovrebbe evidenziare semmai l’attività che il deputato sta svolgendo in favore della comunità ligure. Continua »
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Gennaio 20th, 2009 Riccardo Fucile
LA LEGA NE AVEVA FATTO SOLO A PAROLE UNA QUESTIONE DI VITA O DI MORTE, LO SCOPO ERA OTTENERE IN CAMBIO UN CONTRATTO DA DIRETTORE GENERALE PER IL FEDELE BONOMI A 550MILA EURO L’ANNO… MALPENSA HA VOLI E PASSEGGERI TROPPO LIMITATI E TROPPE QUESTIONE IRRISOLTE
Tanto rumore per nulla, verrebbe da dire, dopo la conclusione della vicenda Nuova
Alitalia, almeno per quanta riguarda la scelta di Air France come vettore privilegiato e lo scalo di Fiumicino come hub.
In realtà le prese di posizione della Lega, della Moratti e di Formigoni sono state solo “dovute”, nel gioco delle parti, per far vedere ai lavoratori degli scali milanesi che qualcosa le istituzioni facevano, per tutelare il loro posto di lavoro.
Il governo ha messo giù un vago impegno a fare qualcosa in futuro per Malpensa, liberalizzando “qualcosina” e la Lega ha fatto passare questa eterea promessa come “la soluzione” del problema.
In realtà la Lega viziata dal potere ha dato il peggio di sè, tacendo.
Tutti zitti e abbottonati dopo le polemiche scoppiate in consiglio comunale a Milano dopo che si è scoperto che Giuseppe Bonomi, fedelissimo dell’Alberto da Giussano, per gestire gli aeroporti milanesi, si è regalato un contratto da direttore generale di 550mila euro e noccioline varie l’anno. E pensate solo alla rabbia dei lavoratori di Linate e Malpensa, quelli malpagati e in cassa integrazione, per non parlare dell’imbarazzo dei militanti in camicia verde che continuano a farsi prendere per il culo, mentre altri fanno gli affari.
Anche il cavalcare la questione Malpensa come hub era campata in aria fin dall’inizio, solo uno specchietto per le allodole, quando già si sapeva che i giochi erano fatti, proprio attraverso i soci nordisti di Colaninno e C. che avevano accordi redditizi con altri vettori e scali. Continua »
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Gennaio 20th, 2009 Riccardo Fucile
L’ASSESSORE LOMBARDO AI TRASPORTI VIAGGIA SENZA PREAVVISO SUI TRENI LOCALI PER VERIFICARNE PULIZIA, RITARDI E SERVIZI… TRENITALIA VEDE FARE FOTO E CHIAMA LA POLFER: FERMATO PER ACCERTAMENTI E CENSURATO… LE FERROVIE SONO TORNATE ALLA CORTINA DI FERRO: VIETATO LAMENTARSI
Novantamila pendolari ogni giorno si muovono verso la capitale lombarda, viaggiando spesso in treni malridotti e in ritardo. La Regione Lombardia paga.
Ma il monitoraggio del funzionamento della rete ferroviaria locale è vietato anche per un assessore regionale che voglia capire e provare a risolvere i disagi del pendolare comune.
E’ successo tre giorni fa a Raffaele Cattaneo, assessore ai trasporti della Regione Lombardia, che è stato fermato e identificato dalla Polfer, mentre verificava in prima persona la qualità dei servizi ferroviari per i viaggiatori dell”hinterland milanese.
E’ stato bloccato per un vizio di forma: faceva fare fotografie senza autorizzazione.
In pratica Trenitalia si è preoccupata di chi fa foto e non della qualità del servizio. Il divieto di fare foto risale a un regio decreto degli anni ’30, ma è stato rispolverato per l’occasione.
Cattaneo è l’uomo che poche settimane fa aveva minacciato di sequestrare il Freccia Rossa all’interno della Stazione Centrale, per protestare contro i disservizi patiti dai pendolari a causa dell’introduzione dell’Alta Velocità .
A seguito di quelle polemiche, l’assessore, braccio destro di Formigoni, da giorni sta effettuando blitz sui convogli regionali in incognito per verificarne l’efficienza.
Si sveglia alle 5.30 e prende un treno a caso. Continua »
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Gennaio 20th, 2009 Riccardo Fucile
ENNESIMA FIGURACCIA DELLA DEPUTATESSA PD, ELETTA IN LIGURIA E MAI PIU’ VISTA… DI RITORNO DALLA SUA VILLA PROLETARIA IN KENIA VOLEVA SCAVALCARE TUTTI AL CECK-IN.…”SIAMO TUTTI UGUALI, METTITI IN FILA ANCHE TU” GLI URLANO IN TRECENTO.
Il Kenia non porta fortuna all’ex ministro Giovanna Melandri, ogni volta che ci va le
succede qualcosa.
Che sia nella dimora vendutale da Daria Colombo, moglie del cantautore Roberto Vecchioni, a Watamu, dove era rimasta bloccata per gli scontri tra la polizia e i manifestanti che contestavano l’elezione di Mwai Kinakio, o per le foto galeotte che la ritraevano, a dispetto di ogni pubblica e piccata smentita, scatenata ospite danzante in kaffetano grigio chiaro, insieme a Simona Ventura, Raffaella Zardo e Ana Laura Ribas, nella superlussuosa villa di Flavio Briatore a Malindi.
Come se poi ballare scalza a Capodanno come una letterina qualsiasi, fosse un peccato mortale, indegno di una radical chic di casa a New York.
Come se non si sapesse la sua predilezione per gli ambienti mondani, rispetto alle periferie degradate delle metropoli. Infatti, eletta a Genova come capolista del Pd alla Camera, gli elettori genovesi avevano presentato istanza alla Sciarelli per sapere che fine avesse fatto, dato che a Genova, nonostante le promesse, non l’avevano mai più vista. Continua »
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