Luglio 11th, 2009 Riccardo Fucile
LA CRISI ECONOMICA FA PAURA E GENERA INSTABILITA’ EMOTIVA… LO RILEVA UNO STUDIO INGLESE CHE PRENDE IN ESAME TUTTI I PAESI UE… SI RIDUCONO INVECE GLI INCIDENTI D’AUTO
La crisi economica fa paura, deprime e quindi “uccide”. Il tasso di omicidi e suicidi è, infatti, aumentato.
Il rischio di suicidarsi sembra essere doppio tra i disoccupati rispetto alle persone che hanno un lavoro. Per questo quando la disoccupazione sale per via della crisi, aumenta il numero dei suicidi. Si registrano anche più omicidi, mentre si riducono gli incidenti d’auto, probabilmente perchè gli individui limitano, per risparmiare denaro, gli spostamenti in automobile.
Questi i risultati del primo studio su vasta scala sull’argomento crisi economica e salute, pubblicato sulla rivista Lancet da studiosi dell’Università di Oxford e della London School of Hygiene and Tropical Medicine.
Gli studiosi stimano che lo stress da perdita di lavoro aumenta di 4 punti percentuali i tassi di suicidio tra chi ha meno di 64 anni, del 2,7% i casi di morte per attacco cardiaco negli uomini tra 30 e 44 anni, del 2,4% i tassi di omicidio, portando globalmente a migliaia di decessi nei Paesi dell’Unione Europea.
Gli esperti hanno monitorato i tassi di mortalità per trenta cause di morte nelle nazioni che aderiscono alla Ue dal 1970 al 2007.
Li hanno quindi confrontati con i tassi di occupazione dei singoli Paesi in quell’arco di tempo e con i piani di sostegno, protezione sociale e dell’occupazione messi in atto dai diversi governi nazionali. Continua »
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Luglio 11th, 2009 Riccardo Fucile
OGNI CITTADINO SPENDE 41O EURO L’ANNO PER CURARSI, NEL 2008 ULTERIORE INCREMENTO DEL 4,9%… DIFFERENZE TRA PRESCRIZIONI E PATOLOGIE, STRANE DISEGUAGLIANZE TRA REGIONI, CON IN TESTA LAZIO, CALABRIA, CAMPANIA….GLI OVER 65 ASSORBONO IL 60% DELLE SPESE E DELLE DOSI…UNA SPESA A CARICO PUBBLICO DI 5,6 MILIARDI DI EURO
Le cifre ora sono ufficiali ed emergono dal Rapporto nazionale Osmed
(Osservatorio sul farmaco) relative al 2008 e presentate due giorni fa all’Istituto superiore della Sanità a Roma.
Ne emerge il quadro di un Paese di impasticcati e in parte di malati immaginari, con una spesa procapite per farmaci di 410 euro l’anno per ogni cittadino e di oltre 5 miliardi su un totale di 24,4 miliardi di spesa pubblica e privata.
Abbiamo tutte le malattie di questo mondo, da quelli di cuore, al primo posto, ai problemi gastrointestinali (13% della spesa), di ansia e depressione ( 12,1%).
Seguono poi gli antimicrobici ( 11%) e gli antitumorali (11%), mentre le categorie maggiormente a carico dei cittadini sono i farmaci dermatologici (88% della spesa), quelli genito-urinari (54,5%) e quelli dell’apparato scheletrico ( 54,3%). Continua »
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Luglio 10th, 2009 Riccardo Fucile
NAPOLITANO NON HA ANCORA CONTROFIRMATO IL “PACCO SICUREZZA” A DISTANZA DI UNA SETTIMANA: NERVOSISMO NEL CENTRODESTRA… POTREBBE ANCHE FIRMARE, MA MOTIVARE DUBBI E APRIRE LA STRADA A UNA MAREA DI RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE… RONDE E REATO DI IMMIGRAZIONE CLANDESTINA LE PARTI CHE DESTANO PERPLESSITA’
E’ trascorsa una settimana dall’approvazione definitiva del “pacco” sicurezza in Senato, ma il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, non ha ancora controfirmato il provvedimento e quindi il testo non è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Ne deriva che le norme contenute, dalle ronde all’introduzione del reato di immigrazione clandestina, dal registro dei clochard alla tassa per il permesso di soggiorno, non sono ancora leggi dello Stato.
Si tratta di un ritardo inusuale e questa attesa sta creando molto nervosismo nella maggioranza. Ricordiamo che è facoltà del Presidente della Repubblica non controfirmare una legge nel caso ravveda motivi di incostituzionalità o anche la semplice mancanza di copertura finanziaria.
In questi casi la nostra Costituzione prevede che il testo venga rinviato alle Camere per un approfondimento ulteriore.
Il Parlamento, qualora ritenesse ingiustificati i rilievi sollevati, può approvarla nuovamente e costringere il Capo dello Stato a firmare. Continua »
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Luglio 10th, 2009 Riccardo Fucile
IL PREMIER ORGANIZZA UN SET PERFETTO PER IL FORMAT DEI CAPI DI STATO IN VACANZA PREMIO, MA LA STAMPA INTERNAZIONALE NON DA’ TREGUA… TUTTI SI FANNO I COMPLIMENTI A VICENDA, COME NELLE PREMIAZIONI DEI MIGLIORI AGENTI DI VENDITA… SI PRENDONO IMPEGNI PER MIGLIORARE IL CLIMA TRA 40 ANNI, TANTO LORO NON CI SARANNO PIU’
Diciamo la verità , in politica ognuno tira l’acqua al proprio mulino e risulta
spesso difficile per il comune cittadino farsi una opinione precisa di avvenimenti come il G8.
Se Obama elogia la leadership italiana per l’organizzazione dell’evento, per la stampa di centrodestra è un apprezzamento a Berlusconi, anche se il presidente Usa ha definito “leader morale e straordinario gentiluomo” Giorgio Napolitano.
Se la stampa estera continua a tenere sotto tiro le vicende personali del premier, per la stampa di sinistra è dimostrazione della sua “indegnità etica”, per quella di destra “spazzatura” o “strategia del discredito”, gestita da Murdoch per fini poco nobili.
Se uno si sintonizza su quasi tutti i Tg, vedi intervistati solo terremotati felici di stare in tenda e radiosi di potere toccare con mano “padre pio Obama”, solo se ti sintonizzi sul Tg3 senti qualche aquilano preoccupato per l’inverno al freddo. Continua »
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Luglio 10th, 2009 Riccardo Fucile
L’ATTORE AMERICANO VISITA LE TENDOPOLI E OSCURA I POLITICI: ENTUSIASMO TRA I TERREMOTATI… “LA GENTE VUOLE TORNARE A CASA, IL MONDO DEVE AIUTARLI” DICE GEORGE E LA GENTE LO ABBRACCIA… UN RICHIAMO AI LEADER MONDIALI PERCHE’ PER L’AFRICA FACCIANO FATTI E NON SOLO CHIACCHIERE
Dopo due giorni di sfilate e passerelle, scambi di doni e pacche sulle spalle, visite guidate e pilotate, blocchi e divieti, frasi fatte e promesse vaghe, firme e timbri che vanno e vengono, con il popolo dei terremotati alla finestra come nelle feste della vecchia aristocrazia, ecco una ripresa non prevista nel set installato nella caserma di Coppito.
No, non ci riferiamo alle comparsate e alle recite dei diligenti caratteristi, neanche all’arrivo di Gheddafi che, con tutte le tendopoli che ci sono all’Aquila, ha voluto pure aggiungerci la sua, quando avrebbe potuto usufruire di una di quelle della Protezione civile di Bertolaso.
Non parliamo neanche della visita delle mogli dei leader al centro storico dell’Aquila, guidate dalla Gelmini e dalla Carfagna con l’ombrellino alzato per evitare che il gruppo organizzato si disperdesse e che poi la Michela Brambilla non riuscisse più a distribuire i depliant delle bellezze artistiche danneggiate. Continua »
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Luglio 9th, 2009 Riccardo Fucile
L’ENCICLICA DEL PAPA “CARITAS IN VERITATE” SUPERA LA DICOTOMIA TRA MERCATO ED ETICA… IL SOCIALE NON DEVE ESSERE VISTO “COME UN MODO PER COLMARE LE CARENZE DELL’ECONOMIA”… ”TRASPARENZA, ONESTA’ E RESPONSABILITA’ NON POSSONO PIU’ ESSERE TRASCURATI”… OCCORRONO AZIONI DI DEMOCRAZIA ECONOMICA E RESPONSABILITA’ SOCIALE
Non deve esistere più un’economia con le sue leggi lontane da un’etica condivisa, e
il sociale non deve essere più visto “come un sistema per colmare le carenze dell’economia”.
Nella sua prima e molto attesa enciclica sociale, Benedetto XVI supera le due concezioni e propone la terza via di una “economia di comunione”, un mercato civile, un’etica che sia dentro l’economia di mercato.
La “Caritas in Veritate” appare come l’introduzione teologica alla sintesi sistematica della dottrina sociale degli ultimi decenni.
Nessuna demonizzazione del mercato o del ruolo dello Stato, quanto piuttosto una critica contro gli atteggiamenti culturali che relativizzano la verità .
Al centro dell’attuale crisi economica per il Papa c’è una crisi di verità sull’uomo, sulla storia, sullo sviluppo e sulla tecnica. Lo sviluppo ha bisogno della verità volta alla promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo.
L’enciclica è un vademecum dove si trovano i grandi temi sociali, dall’immigrazione alla bioetica, al diritto a un lavoro decente, al turismo sessuale, alla tutela dell’ambiente, ai media, ai rischi della tecnocrazia.
“La società sempre più globalizzata ci rende vicini, non ci rende fratelli” – sostiene Benedetto XVI- e propone “una fraternità dei singoli e dei popoli come base di un nuovo modo di fare finanza”. L’esclusivo obiettivo del profitto “senza il bene comune come fine ultimo, rischia di distruggere ricchezza e creare povertà , così come un’attività finanziaria per lo più speculativa, i flussi migratori mal gestiti e anche lo sfruttamento delle risorse della Terra”. Continua »
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Luglio 9th, 2009 Riccardo Fucile
IL GOVERNO VUOLE RIDURRE IL RUOLO DELL’ISTITUTO: A RISCHIO 700 RICERCATORI SU 2.160 DIPENDENTI… TROPPE STIME E TROPPO FREQUENTI SECONDO IL GOVERNO E QUINDI INAFFIDABILI.…MA C’E’ CHI PARLA DI UN TENTATIVO DI PENALIZZARE L’ISTAT PER AVER PUBBLICATO DATI NEGATIVI SULL’ECONOMIA
Qualche giorno fa era stato il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, a picchiare duro: per migliorare l’atteggiamento psicologico verso la crisi economica, aveva proposto una riforma della comunicazione dell’Istat:
“Sarebbe meglio diffondere i dati ogni tre mesi e tutti insieme; i numeri ripetuti quotidianamente possono fare un danno allo sviluppo del nostro Paese, per non parlare dei soloni che, attraverso istituzioni private, diffondono dati e previsioni”.
Il solito concetto della “percezione” del problema, insomma.
Meno la gente conosce i dati e meglio è, una strana concezione democratica perchè o i dati sono fasulli e allora li si contesta nel merito, o sono reali e allora non ha senso ammetterlo ( come ha dovuto fare recentemente Tremonti) dopo qualche tempo.
Ora pare che siamo alla resa dei conti e gli stessi censimenti siano a rischio.
L’Istat non ha i soldi per effettuare i prossimi (tra cui quelli della popolazione e dell’agricoltura) e chiede l’approvazione della legge che stanzi le risorse.
La direzione dell’Istat ne approfitta anche per rispondere a Scajola precisando che “i regolamenti europei impongono che nel biennio 2009-2011 siano realizzati sia il censimento generale della popolazione e delle abitazioni che quello dell’agricoltura, ma anche quello dell’industria, dei servizi e delle istituzioni no-profit”. Continua »
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Luglio 9th, 2009 Riccardo Fucile
MOLTE LE CATEGORIE PROFESSIONALI PRONTE A INCROCIARE LE BRACCIA NEL CORSO DELL’ESTATE… C’E’ IL SEGNO DI UN DISAGIO GENERALE
Sul fronte degli scioperi si prepara un luglio caldissimo: dai giudici di pace alle maestre d’asilo, dalle hostess ai benzinai, ce n’è per tutti.
Scenderanno in piazza non solo gli iscritti ai sindacati confederali o i gruppi tradizionalmente legati alle rappresentanze di base, ma anche categorie che di solito non occupano le pagine dei giornali. Le motivazioni sono diverse, così come le professioni: licenziamenti, rinnovi del contratto, la “riforma di prossimità ” chiesta dai giudici.
Da Nord a Sud il calendario è impressionante. Ad inizio mese si è registrata già la protesta dei Vigili del Fuoco e dei ricercatori dell’Ispra che hanno occupato la nave oceanografica dell’Istituto, contro il taglio di 430 precari.
Dopo lo sciopero dei ferrovieri in Toscana, c’è stato quello dei dipendenti pubblici e dei lavoratori del settore Sanità dei sindacati di base, dei precari della Piana di Gioia Tauro, dei dipendenti della Regione Emilia Romagna, delle maestre d’asilo di Genova. Continua »
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Luglio 8th, 2009 Riccardo Fucile
A TIVOLI RETROMARCIA DEL CONVOGLIO: LE TRE STATUE TORNANO A CASA… UN “APOLLO CHIGI”, UNA “NIOBIDE MORENTE” E UNA “MUSA VELATA” CHE IL PREMIER VOLEVA ESPORRE ALL’AQUILA BLOCCATE NEL TIMORE DELLE SCOSSE DI TERREMOTO… ALLA FINE PREVALE IL BUON SENSO DI GIANNI LETTA, MA TRA ESPERTI, IMBALLO, TRASPORTI SPECIALI SI SONO BUTTATI QUATTRINI
Ripeteremo fino alla noia che qualsiasi persona di buon senso il G8 lo avrebbe
fatto svolgere alla Maddalena, visti i milioni che si erano già spesi in quel sito.
Ma se si vuole scegliere l’Aquila per far vedere al mondo il popolo abruzzese nelle tendopoli (per suscitare pure critiche, come sta accadendo, infatti, sulla stampa internazionale), almeno si fosse scelto un tono dimesso, si fosse organizzato un G8 dai toni bassi, senza enfasi e spese inutili.
In sintonia col rispetto dovuto alle vittime della tragedia.
Ci chiediamo in particolare quale origine possa avere la fissa di trasformare ogni riunione di livello in un’esposizione museale.
Che c’entri cioè un vertice di Capi di Stato con una mostra artistica.
Non crediamo che l’Italia, conosciuta in tutto il mondo per i suoi capolavori, abbia bisogno di tappezzare i muri di una caserma con opere preziose, laddove solitamente magari veniva sistemato il calendario con le tette al vento di qualche letteronza.
Ma tant’è, anche questa volta pareva che senza statue il G8 non si potesse tenere, e una settimana fa uno staff di esperti aveva imballato tre capolavori custoditi nel museo di palazzo Massimo a Roma, li ha caricati su camion speciali e li ha affidati ad alcuni esperti delle Belle Arti, la cui presenza è imposta dalle compagnie di assicurazioni. Continua »
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