Maggio 5th, 2010 Riccardo Fucile
HANNO USATO LA SECONDA FINESTRA VARATA DA TREMONTI PER CHIUDERE I CONTI A UNICREDIT LUXEMBOURG, SPERANDO DI EVITARE CHE LA MAGISTRATURA TROVASSE QUEI SOLDI ATTRAVERSO UNA ROGATORIA INTERNAZIONALE…POI LI HANNO RIAPERTI ATTRAVERSO UNA SOCIETA’ FIDUCIARIA
L’inchiesta sui maxi appalti legati al G8 della Maddalena riserva ancora delle sorprese: la cosiddetta “Cricca” si scopre che ha pure usufruito dello scudo fiscale, per una somma di oltre 5 milioni di euro.
A gennaio di quest’anno infatti Angelo Balducci, ex Provveditore alle Opere pubbliche, e Claudio Rinaldi, ex commissario ai mondiali di nuoto, si sono fiondati per usufruire della seconda finestra dello scudo fiscale, varato da Giulio Tremonti, pagando il 6% per “ripulire” i soldi sottratti al fisco italiano e depositati presso Unicredit Luxembourg.
Salvo non farli mai rientrare di fatto in Italia, ma riaprendo contestualmente a febbraio un nuovo conto a nome di una loro fiduciaria, la Cordusio Spa. L’obiettivo era quello, in caso di richiesta di rogatoria internazionale, di non far scovare alla magistratura di Firenze, che stava indagando su di loro, una bel gruzzoletto di eurini.
La vicenda dei soldi scudati è contenuta in una relazione di cinque pagine arrivata dal Lussemburgo, su precisa richiesta della Banca d’Italia. Continua »
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Maggio 5th, 2010 Riccardo Fucile
NON SOLO 900.000 EURO IN ASSEGNI: IL 16 SETTEMBRE 2004 VIENE DEPOSITATA UNA DENUNCIA INIZIO ATTIVITA’ IN COMUNE PER LA RISTRUTTURAZIONE DELL’APPARTAMENTO… DIRETTORE DEI LAVORI E’ ZAMPOLINI, LA DITTA E’ LA A.M.P. DEL FRATELLO DI ANEMONE: PACCHETTO COMPLETO
Di fronte alle contestazioni giornalistiche, ai documenti e alle testimonianze emerse, il
ministro dimissionario Claudio Scajola aveva sempre sostenuto di conoscere vagamente l’imprenditore Anemone, giusto in quanto in passato “aveva effettuato dei lavori per la messa in sicurezza dell’alloggio di servizio” quando era ministro degli Interni, poi l’avrebbe perso di vista.
Quanto all’architetto Zampolini, braccio destro di Anemone e riciclatore dei 900.000 euro, Scajola sostiene di “ricordare poco di lui: era la persona cui si era rivolto Balducci per aiutarmi a cercare casa a Roma”.
Oggi emerge un nuovo documento che smentisce il ministro: è datato 16 settembre 2004 e si chiama Dia, ovvero “Denuncia di inizio attività “, depositato in Comune a Roma, in cui si informa l’amministrazione che è stata avviata la ristrutturazione dei 9 vani e mezzo catastali appena acquistati da Scajola.
Tale Dia certifica che “progettista e direttore dei lavori” è l’arch. Angelo Zampolini e che l’impresa esecutrice è la A.M.P. srl di Roma, di cui è proprietario Daniele Anemome, fratello di Diego, il costruttore che ha messo a disposizione la somma di 900.000 euro per lacquisto dell’appartamento di Scajola.
In pratica un pacchetto completo, comprensivo di ricerca, acquisto e ristrutturazione dell’alloggio.
L’arch. Zampolini ricorda di aver messo il nome come progettista per “pro-forma”, senza aver percepito un soldo da nessuno.
In cosa consistevano i lavori di ristrutturazione? Continua »
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Maggio 5th, 2010 Riccardo Fucile
LA REDAZIONE DI GENOVA CERCAVA LA MEDAGLIA AL MERITO FELTRIANO, MA IL CECCHINO SBAGLIA OBIETTIVO: DEFINISCE FINIANO IL VICEPRESIDENTE DEL IV MUNICIPIO CHE NON E’ NEANCHE ISCRITTO AL PDL…FORSE SONO PIU’ AVVEZZI AI MEDAGLIONI ALL’ACETO BALSAMICO
La vicenda che andiamo a raccontare è degna di una paginetta di Guareschi sui “compagni trinariciuti” di un tempo, ma invece che essere ambientata nella bassa padana e avere come protagonisti i nostalgici del regime sovietico, si svolge a Genova ed è curata dalla redazione locale de “il Giornale”, guidata dal “moderato” Massimiliano Lussana.
Poco incline alla guerriglia, abile tessitore di amicizie trasversali per quieto vivere, Lussana ha dovuto adeguarsi a malincuore al nuovo corso di Feltri, cercando di limitare i danni.
Ora, da qualche tempo, l’imput da Milano è il killeraggio politico sui “finiani”, ma che colpa ne ha la redazione locale se prima a Genova tutti i provenienti da An era prostrati ai piedi del Gianfri come gli arabi alla Mecca e ora non se ne trova più uno disposto a rischiare la poltroncina e la candidatura?
Di fronte alla carenza di finiani su piazza cui rivolgere il fuoco amico, ecco allora che una vicenda periferica viene trasformata in un vile attacco alla linea unitaria del Pdl e viene iscritto d’autorità alla lobbie finiana un vice presidente di municipio che non ha neanche la tessera del Pdl.
Il soggetto in questione, Domenico Morabito, eletto per An, è uomo noto in Valbisagno per aver aperto anni fa, per la prima volta, una sezione in una “zona rossa” e per essere sempre stato in prima linea nel rappresentare le istanze di un quartiere popolare.
Rispettato da amici e avversari per il grande lavoro politico svolto sul territorio che ha portato tra l’altro il Pdl a sfondare il 40% dei consensi, almeno dieci in più di quello che era abituato a raccogliere.
Premesso che Morabito non aveva aderito al Pdl, restando come indipendente nel consiglio di zona, arriviamo al fatto.
Qualche giorno fa si deve approvare il piano di manutenzione straordinaria (scuole , strade, verde): trattandosi di interventi necessari, il Pdl aveva sempre votato a favore in passato.
Morabito lo fa anche questa volta, ma il Pdl si astiene, tanto per dare un po’ di fumo negli occhi.
Ed eccoci al titolo de “il Giornale” il giorno dopo: “Il finiano Morabito vota con la sinistra”.
Finalmente qualcuno aveva trovato un “mostro da sbattere in prima pagina”. Clac clac, slurp slurp, il gioco è fatto. Continua »
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Maggio 4th, 2010 Riccardo Fucile
SIAMO IL PRIMO PAESE EUROPEO CON IL PIU’ ALTO NUMERO DI FIGLI MAGGIORENNI CHE VIVONO ANCORA IN FAMIGLIA….IL 47,4% LAVORA, IL 31,6% STUDIA , IL 18,2% E’ DISOCCUPATO… SONO IL 65% DEI GIOVANI TRA I 18 E I 34 ANNI AL SUD E IL 54,1% AL NORD…IL PROBLEMA DEL LAVORO PRECARIO E DELLA CASA
E’ di qualche giorno fa la sentenza di un giudice di Padova che ha “sfrattato” di casa una
donna di 38 anni, con un lavoro part time, dando ragione ai pensionati genitori veneziani che non ne potevano più di una convivenza forzata, puntellata di continue liti ed incomprensioni, con una figlia più che maggiorenne.
La “bambocciona” giustificava la permanenza in casa con il magro guadagno che non le permetteva certo un affitto.
Alla fine il giudice ha fatto valere l’art. 342 del codice civile che parla di fatti che “pregiudicano gravemente libertà o integrità fisico-morale di uno dei membri del nucleo familiare”.
Secondo un legale esperto in questo genere di cause, “i genitori non sopportano più questi figli che passano da un lavoro precario all’altro, ciondolando il resto del giorno per casa e creando una situazione di profondo disagio che va esasperandosi fino a non tollerare più la presenza reciproca”. Ma quanti sono i “bamboccioni” in Italia?
La bellezza di 7.144.000, il maggior numero di figli che vivono ancora in famiglia, tra i 18 e i 34 anni, rispetto a tutti gli altri Paesi europei.
Tra di loro, il 46,4% lavora, il 31,6% figura ancora come studente, il 18,2% è disoccupato.
Le percentuali tra i pari età dicono che rappresentano il 65,2% al Sud e il 54,1% al Nord, quindi i dati sono diffusi in modo abbastanza omogeneo.
Ma se a volte può essere vero che figli quarantenni rivendicano una sorta di diritto eterno a esser mantenuti senza fare nulla, magari al decimo anno fuoricorso, sarebbe un errore imperdonabile cavarsela con questa analisi superficiale e limitata.
Che molti figli passino da un lavoro precario all’altro, pesando a intervallo regolare sulle spalle dei genitori, non è certo una colpa, semmai una disgrazia di cui soffrono per primi proprio i figli. Continua »
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Maggio 4th, 2010 Riccardo Fucile
PER IL PREMIER “LA SITUAZIONE E’ DIVENTATA DIFFICILE”, ANCHE “IL GIORNALE” SCARICA IL MINISTRO…SUL SITO DEL PDL, LO SFOGO DEI MILITANTI: “E’ TEMPO DI FARE PULIZIA, SE NE VADA”… I FINIANI INCALZANO, TREMONTI GONGOLA….I NOMI DEI SUCCESSORI
“La situazione è diventata difficile: la casa è un bene che colpisce molto l’immaginazione della gente”: il premier in queste ore, probabilmente con i sondaggi in mano, sta orientandosi per “accettare” le dimissioni di Claudio Scajola, coinvolto nello scandalo dell’acquisto dell’appartamento romano.
Vi sono segnali precisi in tal senso: i titoli de “il Giornale” e di “Libero” di stamane, dove si invita bruscamente Scajola “a chiarire o a dimettersi”, i colloqui riservati di Berlusconi con i potenziali sostituti, il popolo del web di “Spazio azzurro” dove trovano sempre più eco gli inviti: “si dimetta e si faccia processare, non si possono accettare posizioni equivoche”, le pressioni dell’opposizione, ma anche quella dei finiani, la presa di distanza dei leghisti, il silenzio di Tremonti e di molti ambienti pidiellini.
Lo stesso Scajola oggi non presenzierà a Genova,a fianco di Napolitano, alle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ma avrà un faccia a faccia con il premier a Roma, dopo essere rientrato dalla Tunisia.
A poco è servita la dichiarazione di Anemone di ieri: “non ho pagato nessuno”, per una semplice ragione: fino ad oggi, nonostante una montagna di accuse per i lavori del G8, Anemone ha sempre negato tutto, anche l’evidenza, rientra nella sua linea difensiva.
In compenso sono cinque i testimoni che, con dichiarazioni convergenti persino nei dettagli e formulate in tempi diversi, sostengono la tesi dell’esistenza degli ottanti assegni per 900.000 euro versati a titolo gratuito a Scajola, per l’acquisto dell’appartamento di via del Fagutale. Continua »
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Maggio 4th, 2010 Riccardo Fucile
I CITTADINI NORMALI VENGONO SANZIONATI, CHI GUIDA L’AUTO BLU E’ IMMUNE, PERCHE’ IL DEPUTATO VA DI FRETTA E PUO’ INFRANGERE IL CODICE….CHE BEL CONCETTO DI LEGALITA’ E DI ESEMPIO PER IL PAESE… MA CHE PRENDANO UN TAXI E SE LO PAGHINO: E SE PERDONO L’AEREO PRENDERANNO QUELLO SUCCESSIVO
In questi giorni in Parlamento è in discussione un emendamento del senatore del Pdl
Cosimo Gallo che propone una vera e propria immunità per qualsiasi tipo di infrazione al Codice della strada, prevedendo l’esenzione dal ritiro dei punti della patente per gli autisti di auto blu.
La proposta va praticamente in senso opposto a tutti i tentativi di rendere più sicure le nostre strade, con test anti alcool e inasprimento delle sanzioni per i comuni cittadini, creando di fatto una sacca di impunità per categorie privilegiate.
Inoltre una proposta del genere viene inserita in un contesto politico in cui il comune mortale ha dovuto prendere atto, nonostante tante promesse, che nel 2009 il parco macchine della Pubblica Amministrazione è ulteriormente cresciuto del 3,1%.
Le auto blu sono infatti aumentate da 607.918 a 626.760, mentre nel 2007 erano 574.000.
Una escalation continua che la dice lunga sulla buona fede degli imbonitori politici che ci governano.
Siamo un Paese con un deficit pubblico da paura, ma ci possiamo permettere 600.000 auto blu, contro le 72.000 degli Usa, le 61.000 della Francia, le 55.000 del Regno Unito, le 54.000 della Germania, le 22.000 del Portogallo. Un numero di auto di servizio impressionante che corrisponde alla metà dei mezzi in circolazione a Milano, una coda di auto che potrebbe coprire tutte le corsie dell’autostrada Roma-Milano. Continua »
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Maggio 3rd, 2010 Riccardo Fucile
GIURANO FEDELTA’ ALLA REPUBBLICA, PRENDONO GLI STIPENDI DA ROMA LADRONA E POI SPUTANO SULL’UNITA’ D’ITALIA…. CHI VUOLE FARE IL RIVOLUZIONARIO IMBRACCI IL FUCILE, CHI E’ SOLO UN VILE SI ATTACCHI ALLO SCOPINO E PULISCA I CESSI…MENTRE IL PDL DEI CACASOTTO ABBOZZA
Si avvicinano le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e qualcuno si accorge che nel nostro Paese vi è una forza politica minoritaria, ma ben rappresentata al governo, che giudica questo avvenimento, che in qualsiasi altro Stato occidentale vedrebbe unite tutte le componenti del Paese, come irrilevante.
Il ministro Calderoli, specializzato in roghi virtuali di leggi inutili almeno quanto il suo ministero, ha annunziato (dalla Annunziata) che “io non ci sarò, sarò al lavoro per risolvere i problemi”: i suoi li ha notoriamente risolti da tempo, percependo 20.000 euro al mese da quella Roma ladrona che lo sfama da anni.
Dopo aver sabotato le celebrazioni, riducendole al minimo, grazie ai cacasotto che guidano il Pdl, la Padania scrive: “l’Unità d’Italia è un relitto storico, non c’è nulla da festeggiare”: solo Napolitano reagisce a quelle che definisce “battute sgangherate”, mentre i finiani ricordano che il problema da loro sollevato ha fin troppo fondamento.
Certe affermazioni legittimano e alimentano pulsioni irrazionali e creano un clima che irride e disgrega lo spirito unitario del Paese.
E se qualcuno non ha ancora compreso quale sarà lo scopo del federalismo leghista, presto avrà un quadro ancora più chiaro. Continua »
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Maggio 3rd, 2010 Riccardo Fucile
LA RUSSA LANCIA LA COMPONENTE DEI “TROMBONI PROSSIMI TROMBATI”, IL GRANDE IDEOLOGO SPIEGA COME ARGINARE LA LEGA AL NORD: DIRE LE STESSE COSE DEI LEGHISTI….OVVERO QUELLO CHE STA FACENDO IL PDL DA ANNI, PERDENDO VOTI A RAFFICA
Le correnti sono un cancro, non è ammissibile la prassi da “prima Repubblica” delle
componenti interne, il Pdl non sarà mai un insieme di gruppi di interessi di potere: per dieci giorni il premier e i suoi uomini più fidati non hanno detto altro, lanciando anatemi contro Fini e i suoi seguaci, rei di voler ufficializzare una minoranza interna al Pdl e discutere su alcuni questioni politiche.
Ma se la corrente la fanno gli ex An fedeli di corte allora è ammessa e gradita. Non a caso oggi i giornali vicini al premier, invece di dedicare le solite sei pagine al killeraggio su Fini, sulla moglie di Bocchino, sulla portinaia della Perina e sul barbiere di Briguglio, hanno convertito le pagine di odio (verso i finiani) in quelle di amore per La Russa che ha ufficializzato la corrente “La nostra destra nel Pdl”, con un battesimo di massa a MIlano.
Si sono riuniti in un albergo milanese tutti i tromboni ex An, futuri trombati lombardi, per fondare una loro corrente che ha, come punto qualificante, quello di “mantenere il rapporto del 30% nel peso politico interno”.
Dopo aver sostenuto in direzione l’opposto, ovvero il superamento della logica spartitoria tra ex An ed ex Forza Italia, in nome del “nuovo che avanza”, ovvero un Pdl coeso e unito dove “vinca la meritocrazia”, devono aver riflettuto che senza il 30% di posti garantiti per la maggior parte di loro sarebbe pensionamento anticipato e hanno allora rivendicato con orgoglio il diritto alle loro poltrone.
Eccoli , tutti in fila con la ciotola in mano e allineati alle direttive anticorrentizie, formare la loro brava corrente, in attesa della distribuzione del rancio.
Ma è dagli interventi degli “ideologhi” che emergono le ragioni della loro esistenza politica.
La Russa è mefistofelico: “Al nord per arginare la Lega, bisogna spingere su sicurezza e immigrazione” spiega alla corte plaudente: in pratica bisogna imitarla e dire le stesse cose.
Peccato che sia proprio quello che il Pdl sta facendo da anni, perdendo consensi a raffica.
Chiedere un “salto di qualità ” a dirigenti abituati a operare sotto le scrivanie in effetti sarebbe troppo, ma se questa è la ricetta, siamo al suicidio da setta satanica. Continua »
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Maggio 3rd, 2010 Riccardo Fucile
LA DIFESA DI SCAJOLA NON CONVINCE: CINQUE TESTIMONI CONTRO DI LUI…GELO IN CONSIGLIO DEI MINISTRI DI FRONTE AD ACCUSE TROPPO PRECISE E DOCUMENTATE…UN MINISTERO CON 129 MILIONI DI BUDGET E TANTO POTERE
Un ministro, un attore e una show girl: potrebbero essere gli ingredienti di un reality show.
Invece si tratta di tre noti proprietari di altrettanti appartamenti in via del Faguiale nr. 2, a Roma: Claudio Scajola, Roul Bova e Lory del Santo.
Il Colosseo e l’arco di Costantino di fronte, alle spalle la Chiesa di San Pietro in Vincoli, dove è custodita la Pietà di Michelangelo, poco più su la Torre degli Annibaldi e poco oltre il quartiere Monti.
Costruzione anni Cinquanta, la più moderna tra le palazzine della zona, appartamenti sui 200 metri quadri.
Tra gli altri condomini il segretario del partito repubblicano, Francesco Nucara, professionisti e imprenditori.
E’ su questa palazzina di lusso che si sta incentrando l’attenzione di molti italiani: e su come il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ne sia divenuto proprietario.
Secondo gli inquirenti di Perugia, le indagini della Guardia di Finanza e cinque testimoni, il ministro avrebbe pagato le sorelle Papa con 200.000 euro di anticipo, 400.000 euro con relativo mutuo (cifra totale ufficiale registata dal notaio Napoleone), ma soprattutto con 80 assegni circolari per un totale di 900.000 euro, “elargiti” dall’imprenditore Anenome (quello della cricca degli appalti per il G8, attualmente in carcere), attraverso l’arch. Zampolini, suo uomo di fiducia nell’ungere politici e funzionari.
Il ministro afferma che non esiste alcun nero e di aver pagato solo la cifra che risulta agli atti, ovvero 600.000 euro, sostendendo che si trattava del suo valore commerciale.
Smentito però da un altro condomino: “Se avesse pagato solo 600.000 euro, vorrebbe dire aver pagato 3.000 euro a metro quadro in una zona come la nostra dove invece si viaggia tra i 15.000 e i 20.000 euro al metro”.
Scajola viene smentito dalle ammissioni di Zampolini che ha confermato di aver consegnato gli assegni al ministro Scajola, su incarico di Anemone, dettagliando come avesse convertito il contante in 80 assegni circolari di importo inferiore ai 12.500 per evitare i controlli antiriciclaggio.
Viene altresì smentito da un uomo di fiducia di Anemone che ha ammesso la consegna dei soldi a Zampolini per quel fine e soprattutto viene smentito dalle due sorelle che hanno venduto l’appartamento al ministro.
Nella relazione del Nucleo di Polizia tributaria di Roma, pubblicata sulla stampa, si legge che le sorelle Barbara e Beatrice Papa hanno dichiarato “di riconoscere gli assegni in parola, nonchè la girata stessa da loro effettuata per il versamento in banca e che gli furono consegnati dal ministro Claudio Scajola all’atto della vendita dell’immobile”. Continua »
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