Destra di Popolo.net

IGNOBILI INSULTI SESSISTI ALLA PRESTIGIACOMO SUL SITO UFFICIALE DELLA LEGA

Gennaio 28th, 2019 Riccardo Fucile

OLTRE ALLA CONFRATERNITA RAZZISTA, CRITICHE IN FORZA ITALIA DAI SOLITI SERVI VENDUTI ALLA LEGA PER MANTENERE UN SEGGIO… DALLA RIVOLUZIONE LIBERALE SONO FINITI NELLA FOGNA RAZZISTA… SI SALVA LA RUSSA: “L’HA SEMPRE PENSATA COSI’, APPREZZO LA SUA COERENZA”

“L’ho fatto da ministra, da cittadina, da donna”. Così in un’intervista a Repubblica la parlamentare di Forza Italia Stefania Prestigiacomo spiega la sua decisione di salire ieri, assieme a Nicola Fratoianni di Sinistra italiana e a Riccardo Magi di + Europa, a bordo della nave Sea Watch, da tre giorni alla fonda al largo di Siracusa.
Una scelta che ha scatenato polemiche a destra, con una presa di distanza dei vertici azzurri, che hanno definito “autonoma e non concordata” l’iniziativa, nonostante Berlusconi abbia detto sì allo sbarco.
Prestigiacomo non ci sta e tira dritto. “Non abbiamo violato la legge, ma esercitato le nostre prerogative di parlamentari. Dunque, non abbiamo violato un bel niente”.
Ma il fuoco amico contro di lei si leva presto dalle file di Forza Italia.
Mara Carfagna, Renata Polverini e Gianfranco Micchichè la difendono pubblicamente, molti altri senza esporsi.
Alessandra Mussolini: “Ormai si preferisce Fratoianni a Salvini. Mi dispiace dire ‘l’avevo detto'”, sbotta in un Tweet.
E anche Giorgia Meloni di Fdi la attacca su Facebook: “L’alleanza buonista in cerca di plausi da parte di Macron e della Merkel: dalla sinistra a Forza Italia, tutti sulla Sea Watch”.
Il Giornale   parla di “show”, finalizzato alla “campagna elettorale”. Libero invece sottolinea il ruolo di “decana” di Montecitorio (dove ha messo piede la prima volta nel 1994) e titola: “Prestigiacomo sbaglia rotta. La nonna del Parlamento, parteggia per i migranti”.
E La Verità  di Belpietro scrive in prima pagina: “Forza Italia soccorre i migranti”.
Parla lui che è stato a libro paga del presidente di Forza Italia…
Ma la deputata azzurra è purtroppo anche vittima di insulti sessisti sui social, a partire da una foto pubblicata sul profilo Twitter ufficiale della Lega, al punto che Maria Elena Boschi le dichiara apertamente solidarietà : “Le frasi volgari che le sono state rivolte anche da siti della Lega sono ignobili. A Stefania Prestigiacomo tutta la mia solidarietà “.
“È inutile meravigliarsi o attaccare Stefania Prestigiacomo per la sua ‘visità  ai clandestini della Sea Watch – la difende invece Ignazio La Russa, vicepresidente del Senato e senatore di Fratelli d’Italia – Posso testimoniare che la parlamentare di Siracusa è stata coerente col suo pensiero, noto sin da quando era ministro nel governo Berlusconi”.

(da agenzie)

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GILDA SPORTIELLO (M5S): “RESTO FEDELE AL PROGRAMMA DEL M5S DOVE SI DIFENDEVANO I DIRITTI INVIOLABILI DEGLI ESSERI UMANI”

Gennaio 28th, 2019 Riccardo Fucile

LA GIOVANE PARLAMENTARE GRILLINA: “NON SI TENGONO IN OSTAGGIO ESSERI UMANI PER SPECULAZIONI POLITICHE”

“Il Movimento 5 Stelle sosterrà  ogni intervento diretto a salvaguardare i diritti inviolabili dei soggetti vulnerabili […] i partiti hanno continuato a gestire con un approccio emergenziale un fenomeno ben definito ormai da anni, strumentalizzando il tema per le campagne elettorali e facendo leva sulla rabbia dei cittadini […] l’asilo è un diritto fondamentale previsto dalla nostra Costituzione all’art.10, dal Diritto Internazionale e dalla legislazione europea […] mediante la realizzazione di vie d’accesso all’Unione Europea, legali e sicure, si otterrebbe una sostanziale riduzione delle traversate in mare […] bisognerà  valutare iniziative per implementare politiche migratorie e pianificate ben gestite, migrazioni sostenibili sulla base della libertà  di mobilità  e di migrazione prevista dalla dichiarazione universale dei diritti umani, e quindi per contrastare e prevenire ogni migrazione forzata, favorendo il riconoscimento dello stato di “climate refugees”.
Queste sono solo alcune righe del programma in tema di immigrazione con cui il Movimento 5 Stelle si è candidato alle elezioni del 4 marzo.
Queste le parole con cui condannavamo chi, facendo leva su rabbia e scarsa conoscenza delle dinamiche migratorie, strumentalizzava il fenomeno per portare avanti le proprie campagne elettorali.
Chi ha creduto che nessuno dovesse rimanere indietro, chi ha creduto che l’unico modo per far diminuire gli sbarchi fosse aprire vie legali e sicure d’accesso, che bisognasse sostenere ogni intervento per tutelare i diritti inviolabili dei soggetti vulnerabili o che l’ asilo fosse un diritto fondamentale, non può sostenere la scelta di chiudere i porti tenendo in mare decine di persone in attesa che altri governi facciano delle scelte.
Non possono essere delle vite umane tenute in ostaggio in mare a dare la forza a qualcuno per sbattere i pugni sul tavolo con gli altri paesi dell’Unione europea.
Ci sono uomini e minori a pochi metri dal porto dopo aver sopportato atrocità  che in molti nemmeno immaginiamo. Se riuscite a restare indifferenti allora per favore risparmiateci anche la morale sulla memoria o i morti di ieri non ci avranno insegnato nulla.

Gilda Sportiello
deputata M5S

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IL SOCIOLOGO DAL LAGO: “L’ALLEANZA TRA LEGA E M5S E’ TERRIFICANTE”

Gennaio 28th, 2019 Riccardo Fucile

“E’ INTERO GOVERNO IL RESPONSABILE DI SCELTE INFAMI, COME QUELLE DI BLOCCARE DELLE PERSONE IN UN PORTO ESIBENDOLE COME UN TROFEO”

La questione è diventata immorale: “Salvini e Di Maio sono irresponsabili eticamente nei confronti dei naufraghi e dei migranti soccorsi in mare. Non c’è alcuna relazione tra le scemenze che dicono — che le Ong sono in combutta con i trafficanti, che è colpa dei buonisti, oppure della Francia di Macron — e la realtà  di centinaia di migliaia di persone che partono per arrivare qui da noi”.
La Lega e il Movimento 5 stelle erano ancora lontani dal formare un governo insieme quando Alessandro Dal Lago — uno dei sociologi più brillanti in circolazione — aveva individuato nella “demagogia elettronica” la forza motrice del neo populismo digitale che poi avrebbe conquistato il potere: “L’alleanza tra queste due forze è pericolosissima, direi persino terrificante. Non è solo Salvini: è l’intero governo il responsabile di scelte infami, come quella di bloccare delle persone in un porto, tenerle al freddo, esibendole, di fronte all’opinione pubblica, come un trofeo: il simbolo della fermezza dello stato fatta valere contro delle persone inermi. Tutto ciò è rivoltante. Eppure, non trova ostacoli politici e culturali adeguati”.
Tra le ruote della macchina gialloverde, il tribunale dei ministri di Catania, qualche giorno fa, ha messo il bastone della richiesta dell’autorizzazione a procedere contro il ministro dell’interno, con l’accusa di sequestro di persona aggravato per il fermo della nave Diciotti: “Credo che questa storia finirà  nel nulla — dice Dal Lago —. Anche se la ferita che si è aperta è profondissima. Il governo sta violando i diritti umani fondamentali. Non so se la legge italiana è in grado di proteggerli. La questione non è giuridica. Riguarda i principi generali su cui si fonda la nostra civiltà . Penso che il parlamento europeo dovrebbe processare politicamente l’esecutivo italiano per violazione dei diritti fondamentali della persona. Mentre sarebbe compito della Corte Europea, più di qualsiasi tribunale italiano, dirimere la questione giuridica. È in gioco qualcosa di così grande che la decisione del tribunale dei ministri, a confronto, appare irrilevante”.
Ma l’Europa ha le carte in regola per giudicare l’Italia?
Non direi proprio. In Europa, l’ipocrisia in materia di migrazioni è la norma. Parlo non tanto dei paesi in cui la xenofobia è ufficiale, come il cosiddetto gruppo di Visegrad, ma della Germania, della Francia, dell’Inghilterra.
La via giudiziaria è il modo giusto per contrastare Salvini e Di Maio?
La sinistra commise degli errori enormi nella battaglia contro Berlusconi. Arrivò a vivisezionare la sua vita privata e poi a criminalizzarla. Oggi è diverso. Nessuno sta giudicando la vita privata degli uomini che rivestono cariche di governo, in particolare di uno come Salvini. In discussione sono i loro atti politici.
Questi atti, però, godono di un alto consenso.
Ma un conto è il consenso, un’altra cosa è la capacità  di governare. I voti, il consenso, non sono un metro di giudizio appropriato per giudicare certe qualità .
Ma in democrazia contano.
Certo, ma voglio sentire gli applausi che ci saranno quando, in primavera, gli sbarchi riprenderanno e sarà  chiaro che la gestione propagandistica delle migrazioni è puramente verbale e non serve niente, se non a mostrare la natura violenta della politica del governo.
È sicuro che accadrà ?
Credo che questa alleanza di governo sia destinata al fallimento. Soprattutto perchè gli scricchiolii dell’economia globale possono innescare in Italia una recessione, e, se così fosse, tutti i conti che Lega e 5 stelle hanno fatto per tener fede alle loro promesse elettorali salterebbero. A quel punto, la situazione diventerebbe rischiosissima.
Per evitare il peggio, l’opposizione dovrebbe spezzare questa alleanza?
Il Partito Democratico non sarebbe in grado di reggere un accordo con il Movimento 5 stelle nemmeno per qualche settimana. Si disintegrerebbe. Chi coltiva questa idea puramente geometrica della situazione è politicamente miope.
Ma lei teme di più Salvini o di Maio?
Il modello leghista combina il neo-nazionalismo al senso comune della parrocchia lombardo- veneta: la paura dell’uomo nero, il sospetto per i gay, il “chissà  come cresceranno i nostri figli, signora mia”.
Lo trova più rassicurante?
Rassicurante no. Diciamo più tradizionale.
Quindi le fa più paura il Movimento 5 stelle?
Da un certo punto di vista sì, perchè teorizza la distruzione della democrazia rappresentativa, in nome di un’imprecisata democrazia della consultazione online. È inquietante l’idea di mettere in discussione le regole fondamentali delle istituzioni democratiche. Aprirebbe le porte alle pulsione più demagogiche, creando un sistema plebiscitario. È uno scenario spaventoso.
I veri bastian contrari oggi sono i populisti e i sovranisti?
Beh, anche uno scrittore come Cèline era convinto di essere un bastian contrario, con il suo anarchismo di destra, individualista, la sua irriverenza, la sua scrittura sincopata. Ma non è quello il bastian contrario che mi interessa.
Perchè?
Perchè in fondo è un essere contrari che nasconde la totale indifferenza per gli esseri umani. Mentre il bastian contrario che ho in mente io resta un umanista, radicale fino alla disperazione.

(da”Huffingtonpost”)

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ALTRA DENUNCIA CONTRO SALVINI: IL LEGALE CHE HA PORTATO IL MINISTRO IN TRIBUNALE CON LA DICIOTTI FA RICORSO AL TAR

Gennaio 28th, 2019 Riccardo Fucile

SALVATORE DI PARDO: “SIAMO IN ASSENZA DI STATO DI DIRITTO”

“Stiamo valutando di presentare ricorso al Tar contro Salvini anche sul caso della Sea Watch 3, come per la Diciotti”. Salvatore Di Pardo ci riprova.
Lui è l’avvocato molisano che, l’estate scorsa, insieme a diverse associazioni, ha presentato ricorso al tribunale amministrativo contro il ministro degli Interni Matteo Salvini, reo – secondo l’accusa — di aver sequestrato 177 migranti a bordo della Diciotti, la nave della guardia costiera italiana che prima li aveva soccorsi in acque extraterritoriali.
E’ per via di quel ricorso che ora Salvini si ritrova a dover rispondere al tribunale dei ministri, sempre che il Parlamento dia l’autorizzazione a procedere ai magistrati.
E ora il caso giudiziario intorno al vicepremier leghista potrebbe arricchirsi anche del caso della Sea Watch 3, la nave della omonima ong olandese ferma al largo di Siracusa con il suo carico di migranti che Salvini non vuole far sbarcare.
Di Pardo ravvisa le stesse modalità  che l’anno scorso giustificarono il ricorso sulla Diciotti, sebbene allora si trattava di nave italiana, quindi a tutti gli effetti già  ‘territorio italiano’.
“Nel caso della Diciotti — ci spiega Di Pardo — non c’era un provvedimento strutturato che diceva perchè si derogava alla procedura amministrativa di far sbarcare queste persone e perchè si derogava a quanto stabilito dai trattati internazionali. C’era solo un tweet del ministro. E anche nel caso Sea Watch 3 non c’è un provvedimento ad hoc. Salvini continua a mischiare le sue posizioni sull’immigrazione con il salvataggio delle persone in mare, che è regolato da leggi italiane e internazionali. Il tutto in barba alla legge e interferendo con i procedimenti amministrativi…”.
Si può dire che Salvini stia violando lo stato di diritto?
“Non si capisce quale sia il diritto che vuole applicare. Ecco perchè diciamo che nel caso della Diciotti l’intervento di Salvini è stato politico. Se applichiamo le norme di diritto rischia l’incriminazione per una serie di reati. L’applicazione delle regole di diritto non comporta nè il caso Diciotti, nè quella il caso Sea Watch 3. Per derogare ci sono state evidentemente valutazioni di carattere politico che prescindono dal rispetto delle regole. In questo senso sì: si può dire che siamo in una situazione di assenza di stato di diritto”.
L’avvocato ribadisce: “Noi facemmo ricorso al Tar con una serie di associazioni perchè chiedevamo quale è l’atto che consente al ministro e a tutto il governo, visto che anche Di Maio rivendica quella scelta per tutto il governo, di tener ferme le persone su una nave, atteso che la libertà  di circolazione può essere limitata solo da un intervento dell’autorità  giudiziaria. Perchè Salvini può fare deroghe alle procedure? E’ questo il punto: e vale sia per la Diciotti, che è una nave italiana e quindi i migranti saliti a bordo erano già  in territorio italiano, che per la Sea Watch 3, che è nave olandese, ma ha soccorso migranti e ha diritto ad attraccare in un porto sicuro, tra i più vicini evidentemente. Questo dice la legge”.
Ma per Di Pardo c’è anche un’altra questione sulla quale vale la pena riflettere: “E’ una situazione strana anche perchè il comportamento del governo è legato alla ‘qualità ‘ delle persone a bordo. Mettiamo il caso che tra i migranti ci fossero stati anche 5 cittadini americani: il comportamento del governo sarebbe stato lo stesso? Non credo…”.
Dunque ci sono gli estremi per rilevare anche un profilo discriminatorio e razzista nel comportamento del vicepremier leghista?
“Sicuramente non è conforme ai nostri principi costituzionali e di diritto che non fanno discriminazioni tra le persone”.
Ma Di Pardo non è l’unico a valutare un’azione legale contro Salvini.
Dopo il blitz di ieri a bordo della Sea Watch 3 da parte dei parlamentari Nicola Fratoianni (Sinistra italiana), Stefania Prestigiacomo (Forza Italia) e il radicale Riccardo Magi, anche il Pd batte un colpo e minaccia di denunciare Salvini. “Riteniamo che il ministro Matteo Salvini stia commettendo gli stessi reati per cui il Tribunale per i ministri ha chiesto l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti per la gestione dello sbarco di nave Diciotti a Catania. E per questo motivo lo denunceremo”, afferma il parlamentare del Pd e segretario regionale del partito in Sicilia, Davide Faraone.
Intanto il procuratore di Siracusa, Fabio Scavone (ex ufficiale di marina), fa sapere che nella decisione di non attraccare in Tunisia nonostante le indicazioni giunte dall’Olanda, il comandante della Sea Watch 3 non ha commesso alcun reato, scegliendo una rotta che riteneva più sicura, viste le condizioni meteo marine.
E anche la scelta del comandante di entrare in acque italiane per motivi di sicurezza, dopo essere rimasta per giorni in acque internazionali, non costituisce reato.

(da “Huffingtonpost”)

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MARTINA ALLE 15.30 SALIRA’ A BORDO DELLA SEA WATCH: IL PREFETTO E LA CAPITANERIA HANNO CAPITO CHE NON VALE LA PENA SUICIDARSI PER UN SEQUESTRATORE DI PERSONA

Gennaio 28th, 2019 Riccardo Fucile

MEGLIO TARDI CHE MAI: ANCHE I PIDDINI SI SONO SVEGLIATI… FONTE TRASVERSALE A DIFESA DELLA LEGALITA’

Sbloccata l’impasse per la staffetta del Pd a bordo della nave che doveva partire stamattina ma è stata rinviata.
“Terminato l’incontro in Prefettura. La delegazione dei parlamentari del @pdnetwork salirà  a bordo della #SeaWatch intorno alle 15.30 Finalmente!”, ha scritto su Twitter Davide Faraone,deputato del Pd e segretario del partito in Sicilia.
Martina prima dell’incontro aveva fatto sapere: “Abbiamo chiesto un incontro urgente in Prefettura, ribadiremo la richiesta di potere essere accompagnati a bordo della nave per verificare le condizioni delle persone ed esercitare anche così le attività  di sindacato ispettivo che spettano ai parlamentari. Il punto decisivo rimane quello di consentire lo sbarco di queste persone e la loro gestione ordinata”.
Sulla questione interviene anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: “La vicenda della nave Sea Watch è una vergogna figlia solo della perenne campagna elettorale dei partiti che sostengono il governo conte. Si parla di 47 esseri umani su una nave per nascondere il dato degli oltre 100mila giovani italiani che ogni giorno fuggono dal paese per mancanza di lavoro e prospettive. L’esecutivo con questo suo cinico atteggiamento sta violando principi e trattati internazionali. Sicuramente sta infrangendo la Legge Zampa numero 47 del 2017 che all’articolo 3 recita: ‘In nessun caso può disporsi il respingimento alla frontiera di minori stranieri non accompagnati’. In virtù di questa legge della repubblica italiana la Regione Lazio è intanto disponibile ad accogliere ed ospitare minori non accompagnati presenti sulla nave o anche i minori con famiglia. La Legge Zampa fu approvata da una larghissima maggioranza dal parlamento, anche da moltissimi esponenti M5s, e solo l’arroganza e l’omertà  del potere spinge tanti deputati e senatori della maggioranza di Lega e Cinque stelle al silenzio. Noi non staremo zitti perchè vogliamo difendere la democrazia, i suoi valori e le sue leggi”.

(da agenzie)

argomento: Giustizia | Commenta »

LA PROCURA SMENTISCE SALVINI: “IL COMANDANTE DELLA SEA WATCH NON COMMESSO ALCUN REATO”

Gennaio 28th, 2019 Riccardo Fucile

IL SEQUESTRATORE DI PERSONE SBUGIARDATO, CROLLA IL CASTELLO DI MENZOGNE: “IL COMANDANTE HA SCELTO LA ROTTA PIU’ SICURA, NESSUN REATO”

All’iniziativa del prefetto di Siracusa, al servizio del Viminale, di isolare di fatto la SeaWatch impedendo a qualsiasi imbarcazione di raggiungerla, ha risposto la prima valutazione del procuratore di Siracusa, Fabio Scavone, sull’operato del comandante della nave.
Salvini dice di avere denunciato quest’ultimo per aver violato le leggi ed essersi diretto verso l’Italia, anzichè verso la Tunisia, in vista del peggioramento delle condizioni meteo.
“Il comandante non ha commesso alcun reato, ha scelto la rotta per lui piu’ sicura”, la prima valutazione del magistrato che, da ex ufficiale della Marina, ha una approfondita conoscenza delle norme della navigazione.
Sembra sfumare così il tentativo del governo di sequestrare la nave per il comportamento dell’equipaggio della Sea Watch.
La Ong tedesca, da parte sua, precisa che la Tunisia non ha mai risposto alla richiesta del governo olandese di far riparare la nave nel porto di Zarzis, che già  in una precedente occasione si era rifiutato di accogliere la Sea Watch. Per questo il comandante avrebbe deciso di far rotta verso l’Italia.
Sul tavolo del procuratore di Siracusa potrebbe però arrivare un altro esposto, preannunciato dal deputato Davide Faraone, che ricorda come – bloccando lo sbarco dei 47 migranti – Salvini stia reiterando il reato di sequestro di persona che – secondo il tribunale dei ministri di Catania – avrebbe commesso ad agosto per l’analogo caso della Diciotti.
Se il pm condividesse l’assunto dei colleghi potrebbe intervenire per interrompere il reato disponendo la discesa a terra dei 47 migranti.
E di conseguenze scatterebbe, a norma di legge, la richiesta di arresto di Salvini.

(da agenzie)

argomento: Giustizia | Commenta »

IL MINISTRO FONTANA MINACCIA I GRILLINI: “SE VOTATE CONTRO SALVINI FACCIAMO SALTARE IL GOVERNO”

Gennaio 28th, 2019 Riccardo Fucile

MA COME, CUOR DI LEONE NON INTENDE RINUNCIARE ALL’IMMUNITA’ PARLAMENTARE COME HA SEMPRE DETTO (QUANDO TOCCAVA AGLI ALTRI)?

Non si placano le tensioni interne alla maggioranza di governo sul caso Diciotti. A schierarsi a fianco del vicepremier Matteo Salvini, è stato il ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana: “Se il M5s dovesse scegliere di autorizzare la richiesta del Tribunale dei ministri di Catania di processare Salvini, ci saranno delle conseguenze politiche”.In un’intervista a La Stampa, Fontana ha dichiarato: “Indagate anche me a questo punto. Sono nello stesso governo, condivido le azioni, sono quindi un complice. Anzi, dovrebbe essere indagato tutto il governo visto che in Consiglio dei ministri non ho mai sentito dei distinguo rispetto alla sua azione. Forse non tutti hanno l’intelligenza o il coraggio di capire quanto grave sia questa situazione”.
Tramquillo che la capiamo, aspettiamo di vedervi tutti in galera.

(da agenzie)

argomento: governo | Commenta »

UNA CAPITANERIA CHE NON APPLICA LE NORME, UNA MAGISTRATURA CHE, DI FRONTE ALLA REITERAZIONE DEL REATO, NON SPICCA UN MANDATO DI ARRESTO PER SALVINI

Gennaio 28th, 2019 Riccardo Fucile

LA SEA WATCH NON POTEVA ANDARE A TUNISI PERCHE’ LA TUNISIA NON HA MAI RISPOSTO ALLA RICHIESTA DI ATTRACCO, ALTRO CHE LE STRONZATE DEL GOVERNO… LA GUARDIA DI FINANZA MANDATELA A CERCARE I 49 MILIONI CHE SI E’ FOTTUTA LA LEGA, NON AD INDAGARE PER NON FAR FINIRE IN GALERA UN SEQUESTRATORE DI PERSONE

La palla, insomma, adesso passa alla magistratura. La sensazione è che senza un intervento della magistratura difficilmente l’impasse della Sea Watch, ormai al decimo giorno in mare, si sbloccherà .
Fino a ieri il procuratore della Repubblica di Siracusa Fabio Scavone ha detto che non c’erano gli estremi per un suo intervento.
Ma oggi il capo della Procura di Siracusa dovrà  valutare altri due aspetti: da una parte l’informativa della Guardia di finanza che (sollecitata dal governo) riferirà  sulla condotta della nave accusata di aver deliberatamente puntato verso l’Italia in una situazione meteo proibitva invece di riparare verso il porto tunisino più vicino.
La Sea watch ha già  spiegato che la Tunisia non ha mai risposto alla richiesta del governo olandese di poter fare riparare la nave nel porto di Zarzis dal quale peraltro la sea watch era stata rifiutata in una precedente occasione. Per questo motivo il comandante ha deciso di puntare verso nord.
Dall’altra la relazione della capitaneria di porto ( che però non è ancora salita a bordo) sulle condizioni sanitarie ma anche di sicurezza della nave che – come ha sottolineato ieri la rappresentante di Sea Watch in Italia Giorgia Linardi – ha a bordo 69 persone (47 migranti e 22 persone di equipaggio) pur potendone portare solo 22.
Una situazione questa che impedirebbe persino una ripresa della navigazione se il comandante dovesse decidere di mollare gli ormeggi e puntare altrove.
La legge prevede infatti che sia la Capitaneria di porto a dover dare l’autorizzazione a salpare solo se l’imbarcazione rispetta tutte le norme di sicurezza.
L’obiettivo dichiarato de governo è quello di riuscire in qualche modo a ottenere dalla magistratura un provvedimento di sequestro della nave e, a questo punto, di far sbarcare i migranti.
Ma resterebbe poi il problema della loro accoglienza di cui l’Olanda, paese di cui Sea Watch batte bandiera, non vuol sentire parlare.
Ma c’è un altro aspetto che il procuratore Scavone dovrà  valutare ed è se, come nel caso della Diciotti, il diniego allo sbarco dei migranti rappresenti (così come stabilito dal tribunale dei ministri di Catania) la reiterazione del reato di sequestro di persona a carico del ministro dell’Interno.
E, in presenza di un reato, dovrebbe intervenire sequestrando il mezzo con cui è commesso, quindi la nave, e ordinando lo sbarco immediato delle persone.
Sarebbe conseguenziale, in un Paese civile, quindi non in Italia, la richiesta di arresto per Salvini per reiterazione del reato.

(da agenzie)

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TONINELLI E SALVINI NON VOGLIONO TESTIMONI: VIETATA LA NAVIGAZIONE ENTRO MEZZO MIGLIO DALLA SEA WATCH

Gennaio 28th, 2019 Riccardo Fucile

L’ENNESIMA PROVOCAZIONE PER IMPEDIRE CHE ALTRI PARLAMENTARI VERIFICHINO LE VIOLAZIONI DEL GOVERNO… SE IN ITALIA ESISTESSE UNA OPPOSIZIONE VERA, DECINE DI PARLAMENTARI ANDREBBERO A BORDO LO STESSO, POI VEDIAMO SE TONINELLI DAREBBE L’ORDINE DI SPARARE

La capitaneria di porto di Siracusa isola la Sea Watch.
Con un’ordinanza emessa ieri sera, il comandante Luigi Da’Aniello ha vietato la navigazione, l’ancoraggio e la sosta di qualunque imbarcazione nel raggio di mezzo miglio dalla nave umanitaria da due giorni ferma in rada.
Il provvedimento di fatto mira a bloccare qualsiasi ulteriore visita a bordo di persone non espressamente autorizzate come avvenuto ieri quando i tre parlamentari sono riusciti a salire a bordo.
L’ordinanza dunque impedisce la staffetta degli onorevoli del Pd.
Maurizio Martina, infatti, era già  arrivato a Siracusa: “Sono qui per tenere alta l’attenzione e cercare di dare una mano assieme alle tante associazioni che stanno lavorando su questo fronte. La cosa fondamentale è mettere in sicurezza questa persone ed evitare che si giochi sulla loro pelle un altro tempo di questa campagna sbagliata che il governo ormai ha armato da mesi. Chi sta violando la legge è il governo italiano”.
Alla staffetta avrebbero dovuto partecipare Davide Faraone, Carmelo Miceli, Matteo Orfini, Fausto Raciti, Valeria Sudano e Francesco Verducci.

(da agenzie)

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