Destra di Popolo.net

IL GREEN PASS FA CRESCERE LA VACCINAZIONE TRA I GIOVANI

Agosto 4th, 2021 Riccardo Fucile

+ 24% NELL’ULTIMA SETTIMANA PER GLI UNDER 19

L’introduzione del Green pass per concerti e ristoranti sta spingendo diversi ragazzi a recuperare almeno con la prima dose
+24% di vaccinazioni nella categoria dei 12-19 anni tra il 27 luglio e il 2 agosto. +54% se si prende a riferimento la data del 20 luglio.
L’incremento dell’immunizzazione dopo il decreto sul Green Pass del governo e la conferenza stampa del premier Draghi con l’appello alla vaccinazione è concreto e misurabile.
Forse perché il presidente del Consiglio ha annunciato che la Certificazione Verde Covid-19 sarebbe stata obbligatoria per una serie di attività che coinvolgono i giovani come gli spettacoli, i cinema, le piscine e le palestre. Ma l’importante è il risultato e i presidenti delle Regioni fanno sapere da qualche tempo che le prenotazioni e le punture sono in tumultuosa crescita.
E poi c’è anche il rischio Didattica a Distanza, anche se il governo pare orientato a imporre l’obbligo vaccinale (e l’alternativa DaD) soltanto agli insegnanti.
Fatto sta che mentre l’esecutivo si prepara a un’ulteriore stretta sul Green Pass obbligatorio (e un’altra è in arrivo per settembre: potrebbe coinvolgere anche i trasporti pubblici locali) la crescita di immunizzazioni nella coorte giovanile è reale e concreta.
Secondo i dati elaborati da Lab24, la media mobile a 7 giorni delle dosi giornaliere è cresciuta del 15% nella fascia sotto i 40 anni. Il 20 luglio la media quotidiana delle somministrazioni tra la popolazione che non aveva ancora compiuto 40 anni era di 189.380 iniezioni, il 36,5% in meno rispetto a quella registrata il 2 agosto.
A guidare l’assalto agli hub vaccinali, come detto, sono i minorenni o comunque i più giovani: +24,5% in una settimana. Ma cresce anche la fascia 20-29 anni (+21% in sette giorni, +50% in due settimane) mentre è meno marcato l’aumento tra i trentenni (+4% in una settimana e +18% in due). Loro però sono oggi la fascia più vaccinata tra gli under 40, visto che i completamente vaccinati sono il 43,8%. Tra i minorenni solo il 18% ha terminato il ciclo vaccinale con il richiamo e quasi tre milioni aspettano ancora la prima dose.
(da Open)

argomento: Politica | Commenta »

SONO 2.500 I SANITARI NO VAX IN LOMBARDIA A RISCHIO SOSPENSIONE DELLO STIPENDIO

Agosto 4th, 2021 Riccardo Fucile

E ARRIVANO I PRIMI PENTITI

Sono 2.500 gli atti di accertamento di inottemperanza all’obbligo vaccinale nelle Ats della Lombardia.
Il Quotidiano Nazionale oggi spiega che le aziende stanno inviando le lettere al personale sanitario, agli Ordini professionali e alle aziende, come previsto dall’articolo 4 del decreto legge 44/2021 convertito nella legge 76/2021.
Di questi, 1.000 riguardano l’Ats di Milano, 150 quella di Bergamo, 233 l’Ats di Brescia, 201 l’Ats della Brianza, 200 l’Insubria, 350 l’Ats della Montagna, 203 l’Ats di Pavia, 188 l’Ats Val Padana.
Ma i numeri sono in costante aggiornamento, sia perché gli invii sono ancora in corso, sia perché non è raro che, una volta preso atto della sospensione (dall’attività lavorativa se non è possibile una collocazione in mansioni che non prevedano contatto con terzi, con relativa sospensione dello stipendio), diversi operatori ci ripensino e decidano di vaccinarsi. Come è successo all’ospedale San Martino di Genova.
Intanto nella sola Milano, fa sapere il Corriere della Sera, sono 25 gli operatori No vax negli ospedali. Al Niguarda le lettere sono arrivate finora a 15 dipendenti, cinque al Policlinico, uno in Humanitas. Il San Raffaele propone colloqui per convincere chi manca all’appello. All’Asst Santi Paolo e Carlo la nota è arrivata a nove persone. Alcuni non si sono vaccinati per motivi cogenti: è il caso di due donne in maternità. Per questo sono stati “risparmiati”.
Un quarto operatore del Policlinico invece ha cambiato idea e si è vaccinato dopo aver seguito un corso dell’Agenzia Italiana del Farmaco. La stessa cosa ha fatto un dipendente dell’Asst Santi Paolo e Carlo.
Intanto le direzioni degli ospedali hanno aperto alle assunzioni a tempo determinato per sostituire il personale che non vuole immunizzarsi sfruttando i soldi stanziati da Regione Lombardia.
(da Open)

argomento: Politica | Commenta »

LAILA, I SOSPETTI SUL BLOCCO “SOLO MANUALE” DEL MACCHINARIO CHE L’HA UCCISA

Agosto 4th, 2021 Riccardo Fucile

IL COMPAGNO: “STAVAMO PER SPOSARCI”… LASCIA UNA BIMBA DI 4 ANNI

Non è stata una fatalità. La tragedia che ieri mattina presto, 3 agosto, ha colpito l’operaia Laila El Harim poteva essere evitata, come racconta al Corriere della Sera Massimo Tassinari, segretario del comparto Cgil che è subito intervenuto sul posto. Ora la Procura ha aperto un fascicolo – l’ipotesi di reato è di omicidio colposo – per capire la dinamica precisa dei fatti, e ha sequestrato la macchina da lavoro.
Le indagini saranno affidate ai carabinieri del Reparto Provinciale che collaborano con gli ispettori dell’ufficio del Lavoro della Asl.
La donna, 40 anni, è stata dilaniata dalle ferite provocate dalla fustellatrice dentro la quale è rimasta incastrata mentre lavorava nello stabilimento della Bombonette, azienda che produce scatole per gelati e pasticceria a Camposanto, 3.000 abitanti nella Bassa Modenese.
Il macchinario si trovava in un’area lontana da quella dove invece lavoravano i colleghi – circa 70 – di Laila.
Per questo motivo nessuno degli operai avrebbe assistito direttamente alla scena. C’è chi racconta di essere stato allertato dalle urla strazianti della donna; altri invece sostengono che la morte sia avvenuta in una manciata di secondi: un tempo troppo breve per poter chiedere aiuto ed essere sentita da qualcuno.
Quello che le indagini cercheranno di mettere è in luce è come sia stato possibile che la fustellatrice abbia ucciso Laila.
Il macchinario è uno strumento sagomatore che taglia vari materiali con estrema precisione. Il doppio blocco automatico, si legge nella relazione presentata al ministro del Lavoro Andrea Orlando, «era azionabile solo manualmente e non automaticamente» e «ciò ha consentito un’operazione non sicura che ha cagionato la morte per schiacciamento».
Secondo fonti interne la macchina sarebbe stata accesa in «modalità manutentiva» e non «lavorativa», come invece avrebbe dovuto essere: ciò significa che i sensori non potevano avviare lo stop automatico in caso di emergenza.
Una serie di dettagli che, anziché essere riportate su documenti ufficiali, campeggiavano su alcuni post-it appiccicati all’apparecchiatura. Così la donna nel giro di poco è finita così sul vicino nastro trasportatore.
Ispettorato del lavoro e sindacati
L’Ispettorato nazionale del lavoro intanto ha deciso di avviare a sua volta un’ispezione per determinare le cause e le responsabilità dell’accaduto. Nessuna dichiarazione da parte dei titolari della Bombonette che hanno preferito non parlare.
La Cgil Modena chiede che venga fatta piena luce sulla vicenda e sulle eventuali responsabilità. «Non è accettabile – dicono – che si possa perdere la vita per lavorare, non è pensabile che tutto questo accada, ancora oggi, quando gli infortuni sul lavoro possono e devono essere evitati».
Il compagno di Laila: «Le avevo chiesto di sposarmi
Manuele Altiero è il compagno di Laila. Con lei quattro anni fa aveva avuto una bambina. «Le avevo chiesto di sposarmi, appena un mese e mezzo fa, ed eravamo felicissimi. Era un altro sogno che avremmo coronato insieme. Stasera, invece, rivedrò la nostra bambina, che era in vacanza con i nonni, a Gallipoli, e dovrò trovare le parole per spiegarle che la mamma non c’è più», ha raccontato a Il Giorno.
Ieri mattina ha ricevuto la telefonata che gli ha sconvolto la vita. «Mi sono già rivolto ad un avvocato – spiega – perché pretendo di sapere la verità sulla morte della mia compagna. Avevamo ancora tantissime cose da fare insieme. Me l’hanno portata via. La cosa che mi fa più male – sottolinea il giovane – è che sia morta in modo così brutale e da sola».
(da Open)

argomento: Politica | Commenta »

LA SPRINTER BIELORUSSA TSYMANOUSKAYA E’ AL SICURO: SOTTO PROTEZIONE IN POLONIA

Agosto 4th, 2021 Riccardo Fucile

L’AEREO “SEGRETATO” NEL TIMORE DI UN DIROTTAMENTO DA PARTE DEL REGIME CRIMINALE DI LUKASHENKO HA FATTO SCALO A VIENNA

Dopo essere stata salvata dal comitato olimpico internazionale e grazie all’intervento della autorità giapponesi, la sprinter bielorussa Krystsina Tsymanouskaya è partita oggi dall’aeroporto di Tokyo per Vienna dove farà scalo prima di raggiungere la Polonia.
Il percorso di viaggio è stato scelto per evitare lo spazio aereo russo, e la possibilità che il governo di Minsk dirotti il suo aereo come successo a maggio con il giornalista Roman Protasevich.
L’atleta, specialista dei 200 metri, avrebbe dovuto essere rimpatriata forzatamente in Bielorussia dopo un video in cui ai Giochi olimpici ha criticato lo staff tecnico della nazionale.
Domenica, Tsymanouskaya era stata portata in aeroporto per essere rimpatriata a Minsk. Ma, l’intervento diretto del ministero degli Esteri giapponese e del Cio ha impedito l’imbarco dell’atleta. Varsavia le ha così concesso un visto umanitario.
In un primo momento, si era ipotizzato che la 24enne avrebbe preso un volo diretto Tokyo-Varsavia, ma poi all’ultimo momento ha cambiato rotta, imbarcandosi su un aereo per Vienna.
La velocista non ha rilasciato alcuna dichiarazione alla stampa prima della sua partenza. Da lunedì era rinchiusa all’ambasciata polacca a Tokyo, senza parlare con i media.
Nella mattina giapponese l’atleta ha lasciato l’ambasciata in un’auto con i vetri oscurati. Per motivi di sicurezza, le autorità polacche non hanno voluto fornire alcuna informazione in anticipo sulla sua partenza da Tokyo. Il Cio ha avviato un’indagine ufficiale sulla questione.
Il portavoce, Mark Adams, ha detto che lo stesso Cio ha ricevuto un rapporto dal Comitato olimpico bielorusso che è «in fase di valutazione». Il Cio ha aperto una commissione disciplinare «per accertare i fatti».
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

IL CT AZZURRO DI JACOBS REPLICA AI MEDIA USA: “NON C’E’ SCRITTO DA NESSUNA PARTE CHE I 100 METRI DEBBA VINCERLI SEMPRE UN AMERICANO O UN INGLESE”

Agosto 4th, 2021 Riccardo Fucile

“AGLI AMERICANI POTREI RICORDARE COLEMAN, SQUALIFICATO PER DOPING, MA LE RISSE DA BAR NON MI INTERESSANO”

Non l’hanno visto arrivare. Dunque non se ne fanno una ragione. Marcell Jacobs ha scioccato il mondo con il suo 9.80 nei cento metri e alcuni giornali stranieri di area anglosassone continuano a soffiare sui sospetto di doping senza però avere alcun elemento concreto se non la straordinaria crescita di rendimento del velocista azzurro (nel 2020 il suo record personale era 10.03) nell’ultimo anno.
Le allusioni fanno infuriare il direttore tecnico della nazionale di atletica Antonio La Torre. “Credo che ci sia un pochino di fastidio, non so se il termine giusto sia ‘rosicare’. Non esiste nessuna legge che dice che chi vince lo sprint debba essere per forza americano o inglese. Basta con certe storie. Vi ricordo che nel 2003, ai mondiali di Parigi, vinse un certo Collins, uno che veniva da quattro sassi in mezzo all’Oceano, cioè le isole Saint Kitts e Nevis. Agli americani potrei citare Coleman (velocista squalificato per doping, ndr) ma le risse da bar non mi piacciono”.
L’avviso ai naviganti è chiaro. I controlli antidoping su Jacobs effettuati a Tokyo sinora non hanno riscontrato niente di anomalo: sono passati tre giorni dalla gara, con le tempistiche del laboratorio di analisi (di media due-tre giorni dopo il test) la notizia della positività sarebbe già stata comunicata dal Cio.
La Torre difende senza se e senza ma il campione azzurro, così come già aveva fatto il presidente del Coni Giovanni Malagò e il presidente della Federazione atletica Stefano Mei.
“Soltanto chi non conosce il percorso di Marcell e la maniacalità dei suoi allenamenti può avere qualche dubbio. Io lo definisco ‘il velocista della porta accanto’. La sua forza è questo sorriso disarmante, raggiunto con fatica, lavorando su se stesso”. Il sorriso. E due gambe che spingono come pistoni.
Domani Marcell Jacobs torna in pista per la staffetta 4 per cento, insieme con Filippo Tortu, Lorenzo Patta, Eseosa Desalu. Corriamo in corsia sette, in una batteria con Canada, Stati Uniti, Cina e Germania. Qualificarsi non è facile, ma con Jacobs in squadra può succedere di tutto. Il via alla gara alle 4.39 ora italiana.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

ORO E RECORD DEL MONDO: UN MOSTRUOSO GANNA TRASCINA L’ITALIA DELL’INSEGUIMENTO SU PISTA ALLA VITTORIA

Agosto 4th, 2021 Riccardo Fucile

UNA RIMONTA INCREDIBILE E TRAVOLGENTE DOPO ESSERE STATI SOTTO DI 9 DECIMI

È oro! Il sesto oro dell’Italia alle Olimpiadi di Tokyo arriva dal ciclismo su pista e, in particolare, dall’inseguimento a squadre. A distanza di 24 ore dal clamoroso record del mondo fatto registrare ieri nella semifinale con la Nuova Zelanda con il tempo stratosferico di 3′ 42″ 307, il quartetto capitanato da Filippo Ganna e completato da Francesco Lamon, Simone Consonni e Joanathan Milan ha completato la propria Olimpiade da sogno centrando un’incredibile medaglia d’oro.
Una rimonta incredibile dopo essere stati sotto di 7 decimi a tre giri dal termine e un nuovo record del mondo con 3.42.032. Gli azzurri hanno conquistato il sesto oro a Tokyo 2020.
Una vittoria di squadra, certo, ma su cui spicca la classe, il talento di Filippo Ganna, il vero fuoriclasse di questa Nazionale.
Dopo la cocente delusione nella cronometro su strada, Ganna ha letteralmente trascinato gli azzurri al trionfo, trainando, come ieri, i compagni nell’ultimo chilometro. Storia molto diversa rispetta a quella di Consonni, Lamon e Milan, che si sono da sempre dedicati unicamente alla pista in un periodo storico in cui il velodromo ha perso un po’ di fascino rispetto all’epoca d’oro degli anni ’70 e ’80.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

ADDIO AD ANTONIO PENNACCHI, LO SCRITTORE “FASCIOCOMUNISTA”

Agosto 3rd, 2021 Riccardo Fucile

FINALISTA AL CAMPIELLO, VINCITORE DEL PREMIO STREGA, UOMO LIBERO… QUANDO IN TV DISSE A SALVINI: “LA SUA MAMMA AVREBBE DOVUTO RIEMPIRLA DI BOTTE QUAND’ERA PICCOLINO”

Addio allo scrittore Antonio Pennacchi.
Nella sua carriera lo scrittore, che secondo le prime informazioni sarebbe stato stroncato da un infarto, è stato finalista del premio Campiello e ha vinto lo Strega. Nato a Latina nel 1950 Pennacchi era stato operaio all’Alcatel Cavi. Prima di dedicarsi alla scrittura c’era stata la politica nella sua vita.
Prima nelle file del Msi e successivamente in quelle del Partito marxista-leninista Italiano. Un legame mai reciso.
Una passione che tra gli anni Settanta e Ottanta lo aveva portato ad aderire al Psi e ai sindacati: Cgil e poi Uil. Nel 1983 la decisione di mettere un punto alla sua azione di attivista e di utilizzare il tempo sospeso della cassa integrazione per conseguire la laure in Lettere e filosofia all’Università La Sapienza di Roma.
Ed è così con l’alloro conquistato che ha è iniziata la stagione parole e della scrittura. La sua prima opera Mammut viene pubblicata nel 1995, poco dopo sugli scaffali delle librerie arriva anche Palude. Il suo romanzo di esordio dopo numerosi rifiuti viene pubblicato da Donzelli nel 1994, vincendo il Premio del Giovedì. Dopo Palude e Una nuvola rossa (1998), nel 2001 passa alla Mondadori.
Solo 2003 arriva Il fasciocomunista: vita scriteriata di Accio Benassi, romanzo autobiografico da cui nel 2007 è stato tratto il film Mio fratello è figlio unico, diretto da Daniele Luchetti con Elio Germano e Riccardo Scamarcio protagonisti.
Nel 2010 arriva la fama con Canale Mussolini, finalista al Premio Campiello e vincitore tra gli altri del Premio Strega. Dopo sono arrivati Storia di Karel (2013), Camerata Neandertal. Libri, fantasmi e funerali vari (2014), Canale Mussolini. Parte seconda (2015), Il delitto di Agora (2018), rivisitazione del thriller Una nuvola rossa pubblicato nel 1998, e La strada del mare (2020).
Nel 2011, in occasione delle elezioni comunali di Latina era tornato alla politica attiva sostenendo Futuro e Libertà e ottenendo l’1,05% delle preferenze. Nel 2012 si cimenta nel progetto Pianura Blu per il recupero dei canali di bonifica dell’Agro pontino e per creare una rete ciclonavigabile. Nel 2015 esce Canale Mussolini, parte seconda, pubblicato sempre da Mondadori.
“Apprendo con grande tristezza dell’improvvisa scomparsa dello scrittore Antonio Pennacchi che ci lascia all’età di 71 anni. Una enorme perdita non solo per la città di Latina ma per tutto il Paese. I suoi racconti hanno reso il nostro territorio un luogo letterario, dalla Fondazione ai giorni nostri. È una vera e propria icona di Latina. Pennacchi – commenta Damiano Coletta, sindaco di Latina – appartiene al patrimonio della città e tutti i latinensi oggi gliene rendono giustamente merito. Porgo le più sentite condoglianze alla sua famiglia a nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la città di Latina”
“Quello che è stato è stato, e non c’è niente da fare. L’unica – per un uomo – è andare avanti. Tenersi il dolore nelle viscere e continuare a fare quel che s’ha da fare: fino all’ultimo istante di nostra vita”. Ciao Antonio scrive l’account Twitter della casaeditrice Mondadori.
A gennaio lo scrittore scrisse una lunga lettera aperta alla leader di Fratelli d’Italia per aiutare il paese fuori dalla pandemia: “Cara Giorgia ti prego: dite di sì all’unità nazionale. Dopo la seconda guerra mondiale e quella di liberazione, le forze socialcomuniste e cattoliche – da sempre acremente divise – seppero trovare quel minimo di concordia necessario a costruire assieme l’unità del popolo, una costituzione democratica repubblicana e il conseguente miracolo economico degli anni cinquanta e sessanta che portò l’Italia ad essere, dal Paese povero e sottosviluppato che era prima, la quinta o sesta potenza economica mondiale”.
(da Il Fatto Quotidiano)

argomento: Politica | Commenta »

ABRUZZO IN BALIA DEI PIROMANI DOPO CHE IL GOVERNATORE MARSILIO (FDI) HA TAGLIATO I FONDI DELL’ANTINCENDIO DEL 25%

Agosto 3rd, 2021 Riccardo Fucile

HA IGNORATO GLI ALLARMI LANCIATI DAI VIGILI DEL FUOCO E ORA CHIEDE RISORSE A ROMA

A scherzare col fuoco prima o poi ci si brucia.
Vero è che stabilire una relazione causa-effetto tra i tagli alla campagna Antincendio boschivo (Aib) decisi dalla Giunta sovranista abruzzese e gli incendi che da ieri devastano l’Abruzzo sarebbe eccessivo, ma si può pensare che quella notizia ha certamente ringalluzzito piromani e speculatori.
Alla luce dell’emergenza incendi in atto, con fronti aperti in ogni provincia abruzzese, la Regione ha chiesto mezzi e risorse a Roma.
“Peccato che è la stessa regione che ha tagliato 200 mila euro ai Vigili del fuoco per la campagna Aib 2021 (Anti-incendio boschivo)”, ha dichiarato Elio D’Annibale, segretario abruzzese del sindacato Canapo a cui fa eco il coordinatore regionale Funzione pubblica dei Vigili del fuoco, Antonio Salvatori.
ALLARMI IGNORATI
Insieme, le scorse settimane, i sindacati dei Vigili del fuoco hanno denunciato i tagli all’Aib della Regione Abruzzo. Il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, oggi poi ribadisce che c’è una competenza primaria delle Regioni nell’ambito dell’attività antincendio, ma qualcuno fa orecchie da mercante.
“In riferimento agli incendi di sabato nell’Aquilano e domenica nelle Province di Pescara, Chieti e Teramo con fronti tutt’ora aperti, la Regione ha chiesto mezzi e risorse a Roma. Purtroppo, come già anticipato prima della sottoscrizione della convenzione si procede sempre a rincorrere l’emergenza – ha dichiarato Salvatori – La Regione Abruzzo ha tagliato 1/4 delle risorse economiche messe in campo l’anno precedente per la lotta attiva agli incendi boschivi. A rinforzo sono venute altre squadre da altre regioni togliendo risorse per il soccorso tecnico urgente ordinario con spese abnormi e tempi d’intervento dilatati. Purtroppo bisogna constatare la gestione incomprensibile del dispositivo di soccorso”.
Un bilancio drammatico per lo scorso week end sul fronte incendi, così il Wwf Abruzzo: “Hanno distrutto le Riserve della Pineta Dannunziana a Pescara e di Punta dell’Acquabella a Ortona (Chieti). – dichiara il delegato Filomena Ricci – Chiediamo un ripensamento del sistema di gestione dei roghi e un commisurato stanziamento di fondi in modo che la prevenzione antincendio diventi un obiettivo chiaro e fondamentale per la nostra Regione. Non si dovrebbe togliere neppure un euro alle strutture di presidio e di pronto intervento nel territorio che anzi andrebbero potenziate”. Invece no, l’Abruzzo ha un territorio sempre più infiammabile.
(da La Notizia)

argomento: Politica | Commenta »

GRATTERI: “AVREMO PIU’ APPELLI PRETESTUOSI PER GUADAGNARE TEMPO”

Agosto 3rd, 2021 Riccardo Fucile

INTERVISTA AL PROCURATORE CAPO DI CATANZARO SULLA RIFORMA CARTABIA, “LA PEGGIORE MAI APPROVATA”

Procuratore Gratteri, ha letto il nuovo testo della “riforma” Cartabia dopo le modifiche ottenute da Conte e dai 5Stelle? Quali sono i passi in avanti e i punti ancora preoccupanti?
Il passo in avanti è che, soprattutto nel regime transitorio fino al 2025, i termini massimi di 2 anni per l’appello e di un anno per la Cassazione inizialmente previsti sono raddoppiati per i reati “ordinari” e triplicati per i reati con l’aggravante mafiosa. E certamente un tempo maggiore per celebrare i processi di secondo e di terzo grado darà un po’ di respiro e consentirà di definirne di più, prima che scatti l’improcedibilità.
Ma?
Ma è proprio la struttura dell’improcedibilità il peccato originale di questa cosiddetta “riforma”. E prevedere un elenco di reati, peraltro neanche particolarmente corposo, per i quali è previsto un termine maggiore non fa venir meno “patologia” della legge Cartabia: quella di fissare un “termine-tagliola” senza tener conto del momento della commissione del reato, della data della sentenza di primo grado e della complessità delle indagini.
La ministra Cartabia dice che così si velocizzano i processi.
Non è vero: l’improcedibilità non li velocizza, anzi li moltiplica incoraggiando le impugnazioni strumentali ad allungare i tempi; si limita a “tagliare” il numero dei processi che potranno concludersi con un accertamento definitivo, vanificando le risorse umane ed economiche investite fino a quel momento, oltre a negare i legittimi desideri di giustizia di tanti cittadini. Se davvero qualcuno avesse voluto processi più rapidi, avrebbe dovuto almeno fissare un “contraltare” per bilanciare i danni ed evitare, almeno a lungo termine, lo sfacelo a cui andremo incontro.
Può farci qualche esempio?
Non so quante volte l’ho detto, inutilmente. Gl’interventi devono essere a monte, non a valle. Non bisogna fare arrivare questa valanga di processi in secondo grado. Serve un’imponente depenalizzazione di una serie di reati contravvenzionali, per cui è ben più adeguata una sanzione amministrativa, piuttosto che penale. Vanno potenziati e incoraggiati i riti alternativi, che invece saranno del tutto disincentivati da queste norme. Occorre un’incisiva riforma delle ipotesi di appello e di ricorso per Cassazione per evitare impugnazioni strumentali e pretestuose; un ampliamento delle ipotesi di estinzione con l’oblazione per i reati minori (come quelli edilizi di scarso impatto). Serve poi investire nel personale, almeno colmando le attuali carenze, ma anche una coraggiosa revisione della geografia giudiziaria. Ancora: è illogico non prevedere espressamente una cosa che a me pare ovvia, e cioè che l’improcedibilità non operi quando i ricorsi in appello e in Cassazione vengono dichiarati inammissibili e che quindi la sentenza di condanna passi in giudicato. Assurdo. Tutte queste soluzioni eviterebbero “intasamenti”. Ma mi pare inutile continuare a ripetere l’ovvio.
Molti l’han criticata per aver detto, sulla Cartabia modello base, che faceva rivoltare nella tomba Falcone e Borsellino.
Non ricordo di averlo detto. Tra l’altro negli ultimi anni Falcone e Borsellino di motivi per rivoltarsi nella tomba ne hanno avuti talmente tanti che questo sarebbe solo uno in più. Comunque mai come in questo caso la quasi totalità dei magistrati è assolutamente contraria a questa riforma. Per una volta sono riusciti a metterci quasi tutti d’accordo, questo merito glielo dobbiamo riconoscere.
La “riforma” è anche la cartina al tornasole per giudicare l’atteggiamento dei politici. Renzi ne è fra i più strenui tifosi, dopo aver proposto lei come ministro della Giustizia e averle affidato una commissione per la riforma del processo. Pensa che oggi lo rifarebbe?
Lui, non ne ho idea. Lo deve chiedere a Renzi. Io invece la commissione, chiunque me la proponesse, la rifarei subito, perché grazie alle persone che con me la componevano ha fatto un lavoro eccellente. Che però, salvo un’unica norma, non è stato preso in considerazione. Né da Renzi né da altri.
Anche Salvini la elogiava e la incontrava spesso: ora s’è opposto a qualunque modifica della Cartabia e propugna addirittura i referendum sulla giustizia. Come se lo spiega?
Mah, bisognerebbe chiederlo a Salvini.
Che idea si è fatto della competenza della ministra Cartabia?
Nessuna idea. Io so solo che non ha mai svolto la professione di avvocato, né quella di magistrato, ed essere giudice della Corte Costituzionale non ha nulla a che vedere con la celebrazione dei processi che facciamo tutti i giorni. Ma questo non conta: molti dei Guardasigilli degli ultimi anni non erano né avvocati, né magistrati. Tuttavia non posso che basarmi su quel che leggo e, da quel che leggo, la riforma Cartabia non porterà agli obiettivi dichiarati sulla carta. Quindi: o non si ha reale contezza della situazione, o l’obiettivo che si vuole raggiungere non è quello dichiarato.
La ministra, a Repubblica, ha dichiarato che la riforma attua il principio costituzionale di ragionevole durata del processo.
Un principio sacrosanto, un diritto inviolabile. Ma come si può pensare di attuarlo “tagliando” i processi? Ma lei crede che io non sarei ben più contento, da cittadino prima che da procuratore, che i processi arrivassero ad accertamento definitivo, di assoluzione o di condanna, in tempi rapidi? Ma quale operatore del diritto o cittadino non vorrebbe questo?
La ministra dice che l’impunità la creano i processi infiniti.
Su questo sono assolutamente d’accordo. Ma non sul fatto che l’improcedibilità ci darà sentenze definitive in tempi rapidi e giusti. L’unico effetto sarà di travolgere un enorme numero di sentenze di condanna, con tutto ciò che questo comporta anche sul piano general-preventivo.
Dice anche che i processi di mafia non rischiavano nemmeno col suo progetto originario, perché quelli con gli imputati detenuti hanno la precedenza.
I magistrati devono, perché lo impone il codice, rispettare dei termini nei processi con detenuti, che ora hanno pure una corsia prioritaria. Ma nel progetto originario, salvo quelli per stragi e omicidi, avevano la “tagliola” dopo 2 anni anche quelli. E poi gran parte dei processi di mafia sono a carico di imputati a piede libero. E così quasi tutti quelli “ordinari” ai “colletti bianchi”, agli imprenditori evasori, o per le morti sul lavoro: quelli, in base alla nuova normativa, non saranno prioritari e andranno in coda, quindi rischieranno di essere dichiarati improcedibili e le vittime di non avere giustizia.
La ministra dice pure che, nell’approntare la “riforma”, ha sempre ascoltato i magistrati.
Sarà vero, figuriamoci. Sicuramente non ha sentito i tanti che non la condividono. Intendiamoci: i magistrati non hanno alcun vantaggio o privilegio da difendere nell’opporsi alla riforma. Per i giudici di appello, e ancor di più per quelli in Cassazione, sarà molto più semplice chiudere i processi con l’“improcedibilità”, piuttosto che scrivere una sentenza di svariate pagine. Se ci opponiamo è solo perché abbiamo troppo rispetto per il nostro lavoro per restare in silenzio.
La Cartabia aggiunge che occorre un “diritto penale minimo” con pene alternative al carcere.
Detto in maniera così generica, non so cosa risponderle. Sicuramente, soprattutto per i tossicodipendenti – quota considerevole della popolazione carceraria – bisognerebbe realizzare più strutture terapeutiche: sono persone che vanno curate e aiutate, non rinchiuse. Vanno realizzate più REMS, più comunità per chi ha problemi psichiatrici, e se si tratta di reati minori certamente vanno favorite le pene alternative. Ma al contempo è necessario costruire nuove case circondariali e assumere altro personale penitenziario. Ma attenzione: non perché la mia aspirazione sia “riempire” le carceri; ma perché da un lato i detenuti devono poter espiare la detenzione, dal primo all’ultimo giorno, in maniera dignitosa; e dall’altro il sovraffollamento carcerario non può essere ogni volta la scusa per fare venire meno la certezza della pena. Il carcere di Bollate, che conta il minor numero di recidivi, non dev’essere l’eccezione, ma la regola. A tutti i detenuti va data la possibilità di lavorare, di imparare un mestiere, se necessario. Questo significa rieducare. Ma se non ci sono le strutture e il personale adeguato, è impossibile. In questo bisognava, e spero che almeno questo si faccia, investire parte dei fondi del Recovery per la giustizia.
Preferiva il dl Bonafede senza le aggiunte della Cartabia?
Preferivo che non venisse introdotta l’improcedibilità. Quindi sì, preferivo la riforma Bonafede. Ma le dirò di più: siccome questa è la peggiore riforma che ho mai visto, era meno peggio persino la vecchia prescrizione.
Quella di Berlusconi?
La ex Cirielli.
Lei su La7 ha dichiarato che la Cartabia è la peggior riforma che le sia capitata. Quali reazioni ha avuto?
Moltissime. La cosa che più mi ha colpito è che molti, soprattutto tra la gente che non appartiene al mio settore, ha bisogno di sapere che c’è qualcuno che si occupa degli ultimi. Ma gli ultimi sono tanti. Anche quelli che non hanno la forza di denunciare, o non conoscono i propri diritti, o pensano che le loro denunce non porteranno a nulla, o si sentono abbandonati e traditi. Per questi “ultimi” si potrebbe fare qualcosa, anche investendo denaro del Recovery.
Per esempio?
Per certe cose basterebbe poco, un po’ più di attenzione per recuperare credibilità. Un esempio concreto per farmi capire da tutti. Una persona che abita in Lombardia va in vacanza in Sicilia e viene rapinata o truffata o derubata. Se sporge denuncia e aiuta gli inquirenti a individuare il malfattore, quando dovrà andare a testimoniare dovrà anticipare le spese del biglietto aereo o ferroviario, poi fare una richiesta di rimborso riempiendo un modulo che dovrà richiedere, e solo dopo verrà rimborsato. Dopo mesi, se non anni. E se, come spesso avviene, non può tornare a casa in giornata, l’albergo se lo deve pagare a sue spese perché nessun rimborso gli è dovuto, nemmeno se è indigente. Ma le sembra accettabile trattare così una persona che fa il suo dovere di cittadino, prima di denunciare e poi di testimoniare al processo? E le pare possibile che un giovane interprete, che magari perde un’intera giornata in tribunale per una direttissima, poi venga pagato 30 euro, magari dopo mesi e mesi? Non crede che su questa, come su tante altre storture, si dovrebbe intervenire? Invece no. Voliamo alto e ci dimentichiamo dei piccoli, tanti problemi che allontanano i cittadini da noi.
Perché ha rinunciato a candidarsi a procuratore di Milano?
Anzitutto perché così posso restare ancora un po’ procuratore capo a Catanzaro, visto che nominare un capo a Milano è talmente urgente che il Csm dovrà necessariamente prendere una decisione in tempi brevi. Ma soprattutto perché, non potendo continuare a fare il procuratore in Calabria, che mai lascerei se potessi, ho deciso di puntare a un altro ufficio giudiziario, che credo rappresenti meglio il coronamento della mia carriera.
La Procura nazionale Antimafia?
Chissà…
(da Il Fatto Quotidiano)

argomento: Politica | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (40.003)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Giugno 2026 (466)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Agosto 2021
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  
    « Lug   Set »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • VI RICORDATE DI “LADY PICKPOCKET”, LA SIGNORA DI VENEZIA DIVENTATA FAMOSA PER LE SUE DENUNCE DEI BORSEGGIATORI? È STATA DENUNCIATA PER DIFFAMAZIONE DA DUE UOMINI CHE AVEVA SEGNALATO COME LADRI
    • SI E’ DIMESSO DONNARUMMA” AD DI FERROVIE DELLO STATO, LE OPPOSIZIONI : “IL PRIMO A DIMETTERSI DOVREBBE ESSERE SALVINI PER MANIFESTA INCAPACITA’”
    • PERCHE’ MAURO MORETTI VA IN CARCERE PER LA STRAGE DI VIAREGGIO: IL REATO COLPOSO E LA RINUNCIA ALLA PRESCRIZIONE
    • PONTE SULLO STRETTO, L’INTERCETTAZIONE: “SALVINI DISSE CHE AVREBBE FATTO LA GUERRA AI MAGISTRATI”
    • “COME ANIMALI DENTRO LA GABBIA”: LE VOCI DEI RECLUSI DI GJADER CHE NON HANNO COMMESSO ALCUN REATO
    • SERVONO SALARI PIÙ ALTI (E AFFITTI PIÙ BASSI): OGNI ANNO, PER ANDARE A LAVORO I DIPENDENTI SPENDONO UNA MEDIA DI DUE MILA EURO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA