VUOI RINNOVARE IL PASSAPORTO? VOTA “SÌ” AL REFERENDUM. NEL DISTRETTO CONSOLARE DI BARCELLONA MOLTI ITALIANI CHE HANNO FATTO DOMANDA PER AVERE LA CARTA D’IDENTITÀ ELETTRONICA O IL PASSAPORTO HANNO RICEVUTO INDICAZIONI PER SOSTENERE LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA ATTRAVERSO LA CHAT WHATSAPP DEL “LISTA AZZURRA” CHE FA PROPAGANDA PER FDI
NEI MESSAGGI ARRIVATI AI CONNAZIONALI ISCRITTI ALL’ANAGRAFE DEI RESIDENTI ALL’ESTERO SI INVITA A VOTARE SÌ IL 22 E 23 MARZO “PER SOSTENERE IL GOVERNO MELONI IMPEGNATO A COMBATTERE IL SISTEMA DELLE CORRENTI DI SINISTRA NELLA MAGISTRATURA ITALIANA” … DAL CONSOLATO SI DICONO “SCANDALIZZATI. NON RIENTRA NELLE NOSTRE FUNZIONI VEICOLARE INDICAZIONI DI VOTO”
C’è chi aveva solo bisogno di rinnovare il passaporto, chi ottenere la Carta d’identità elettronica che diventa obbligatoria. Ma più che informazione di servizio alcuni italiani iscritti all’Anagrafe dei residenti all’estero e in particolare nel distretto servito dal consolato di Barcellona stanno ricevendo l’indicazione di votare Sì al referendum “per sostenere il governo Meloni impegnato a combattere il sistema delle correnti di sinistra nella magistratura italiana”. sono finiti nel gruppo Lista Azzurra che fa propaganda per Fratelli d’Italia attraverso messaggi e video in cui l’indicazione di voto per il referendum è una e una sola: Sì.
Ma in realtà il Comites non c’entra nulla, anzi. “Sono scandalizzata: non rientra nelle nostre funzioni né nei fini dell’organismo in cui siamo eletti veicolare indicazioni di voto. Se uno dei nostri consiglieri dovesse approfittare del suo ruolo sarebbe gravissimo” dice al nostro giornale la presidente del Comites Barcellona, Roberta Martin.
Il filo conduttore di tutte le segnalazioni porta ad Anna Papavero, eletta per la Lista Azzurra proprio nel Comites di Barcellona: proprio a lei si erano rivolti i connazionali, alcuni residenti a Palma di Maiorca, per la questione dei documenti di identità.
È compito del Comites fornire questo tipo di supporto ai connazionali residenti nella circoscrizione consolare (in questo caso di Barcellona) visto che si tratta dell’organo di rappresentanza degli italiani all’estero nei rapporti con le rappresentanze diplomatico-consolari.
E qui però c’è l’inghippo. Anziché indicazioni di servizio, questi connazionali si ritrovati a ricevere messaggi utili solo alla propaganda politica: per le Europee del 2024 l’invito a votare Fratelli d’Italia. Oggi a ridosso del referendum a votare Sì.
“Come saprete esercitare il diritto di voto all’estero è molto importante e le nostre liste sostengono con forza il governo Meloni così impegnato a combattere il sistema delle correnti di sinistra nella magistratura italiana, correnti politicizzate che, purtroppo hanno sempre caratterizzato la vita di tutti noi (come si sta vedendo negli ultimi tempo con sentenze contrarie ad ogni buon senso)” si legge in un messaggio della chat Azzurra Comites Barcellona che poi insiste: “Negli ultimi 15 anni nonostante migliaia di errori giudiziari, solo 15 giudici italiani sono stati condannati. Il referendum mira a modificare questa enorme ingiustizia attraverso la riforma della Costituzione promossa dal governo Meloni. Per questo motivo SUGGERIAMO A TUTTI I NOSTRI COMPATRIOTI DI VOTARE SI’. È
molto importante votare (è anche una dimostrazione di esistenza per i cittadini italiani residenti all’estro) ed è altrettanto importante votare il giorno stesso in cui si riceve la busta elettorale poiché il servizio postale spagnolo è (purtroppo) molto lento e la busta con le schede elettorali deve arrivare all’ufficio consolare entro le 16 del giovedì precedente la data delle elezioni in Italia. VOTIAMO CON CONVINZIONE SI’ PER SOSTENERE ANCHE DALL’ESTERO IL GOVERNO MELONI”.
E poi c’è anche il video con le istruzioni: viene spiegato per filo e per segno come deve essere effettuato il voto postale e soprattutto che la croce deve essere messa sul Sì, che peraltro è già barrato nella scheda prima che una mano di donna la imbusti.
“Avevo contattato Anna Papavero per la questione della mia Cie dato il suo ruolo per conto del Consolato. Lei mi ha invitato a iscrivermi a questa chat dove avrei trovato notizie aggiornate e ufficiali per tutte le esigenze di noi residenti in Spagna. Poi però tra un’informazione consolare e l’altra sono stati postati questi messaggi, il video e mi sono chiesto: ma possibile che il consolato dia indicazione di cosa votare?” spiega uno degli italiani che ha contattato il Fatto e che preferisce mantenere l’anonimato.
(da Il Fatto Quotidiano)
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