Maggio 21st, 2010 Riccardo Fucile
DONNA ROSALIA, SINDACO DI ALBENGA, VUOLE FARE CASSA CON I TAPPETI DELLA PREGHIERA… PROSTERNARSI ALLA CITTA’ SANTA EQUIVALE AD OCCUPARE IL SUOLO PUBBLICO, COME PER UN ESERCIZIO COMMERCIALE….IN FUTURO APPLICHERA’ LA TASSA ANCHE PER LE PROCESSIONI, LE MESSE ALL’APERTO E I PRESEPI VIVENTI?
Donna Rosalia, in arte Guarnieri, raffinata sindaco leghista del comune di Albenga (Sv),
ama le prime pagine: non quelle di Vogue, per cui occorrerebbe avere il fisique du rol, ma quelle almeno della cronaca locale. Non ha importanza quello che sostiene, l’unica cosa rilevante è far parlare di sè, oscillando anche da un estremo all’altro: un giorno scandalizza i leghisti liguri dichiarandosi favorevole alla costruzione di una moschea, un altro vuole far pagare l’occupazione del suolo pubblico ai tappeti su cui i musulmani si rivolgono ad Allah durante la tradizionale preghiera.
Certamente non le si può negare una buona dose di fantasia, almeno pari alla ignoranza delle norme che regolano il culto e dei regolamenti comunali. Vediamo i fatti: ad Albenga esiste una forte comunità musulmana, in quanto molti lavoratori vengono impiegati nell’entroterra della citta, dedita da sempre all’agricoltura.
Gli islamici da tempo hanno informato il sindaco che stanno cercando un locale più grande da trasformare in moschea: siccome sono in tanti e non tutti riescono a stare nel basso che funge attualmente da luogo di preghiera, alcuni il venerdì stendono i tappeti per pregare rivolti alla Mecca nell’attigua piazza San Francesco.
Prima ascoltano le parole dell’iman e poi si prosternano in direzione della Citta Santa, creando qualche disagio a chi vuole passare da lì, in pieno centro storico.
Un problema che si potrebbe risolvere con un po’ di buon senso, obbligando i fedeli a lasciare un ampio spazio libero di passaggio, utilizzando magari qualche transenna, oppure mettendo a disposizione degli stessi uno spazio comunale più accogliente, anche all’aperto, in attesa della nuova moschea. Invece il sindaco, paragonando chi srotola per qualche minuto un tappeto per pregare a chi sistema un dehor all’aperto, non contesta il diritto al culto dei musulmani, ma lo equipara a una occupazione del suolo pubblico per il quale occorre pagare la tassa. Continua »
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Maggio 11th, 2010 Riccardo Fucile
PESANTI CRITICHE DELLA CEI AL PROGETTO DEL GOVERNO SUL FEDERALISMO: “AUMENTA LE INGIUSTIZIE, MOLTIPLICA IL CENTRALISMO, DIMENTICA LA SOLIDARIETA'”…I VESCOVI AUSPICANO LA CITTADINANZA AGLI IMMIGRATI, LA DIFESA DELL’UNITA’ NAZIONALE E LA TASSAZIONE DELLE RENDITE, NON DEL LAVORO
Insieme all’allarme per il declino dell’Italia e alla preoccupazione per un debito pubblico
spaventoso che graverà sulle future generazioni, dalla Conferenza episcopale arriva una sonora bocciatura del federalismo fiscale che sarà causa della “moltiplicazione del centralismo, dell’aumento delle ingiustizie, della mancanza di una reale devoluzione di poteri e funzioni ai governi locali”. Secondo il documento preparatorio delle Settimane sociali, il tradizionale appuntamento del cattolicesimo italiano che si terrà ad ottobre a Reggio Calabria, i vescovi e il laicato cattolico fissano l’agenda per l’Italia del futuro. Intanto prendono posizione per “una nuova legge elettorale che garantisca non solo governabilità , ma anche reale rappresentanza degli eletti rispetto ai territori”: non più un parlamento di nominati, per capirci.
Auspicano poi “una riforma fiscale che preveda lo spostamento della pressione fiscale dal lavoro e dagli investimenti alle rendite, accompagnata da una valorizzazione del quoziente familiare”.
E ancora la necessità di un equilibrio tra poteri istituzionali, “la necessità di riconoscere la cittadinanza in tempi rapidi ai figli degli immigrati”, come in tutti i Paesi civili, “il mantenimento delle radici storiche dell’Unità nazionale”.
Un brusco distinguo con le tesi della Lega e una convergenza significativa con le posizioni del pur “laico” Fini.
Il documento è stato presentato ieri a Radio Vaticana dal vescovo di Ivrea, monsignor Miglio, e da monsignor Pompili, portavoce della Cei. Continua »
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Maggio 10th, 2010 Riccardo Fucile
DALL’INDAGINE ORIM EMERGE CHE SONO ORIENTATI A SINISTRA GLI STRANIERI PROVENIENTI DAI PAESI AFRICANI, A DESTRA ROMENI, UCRAINI E NEOCOMUNITARI… E’ INTERESSATO AL VOTO IL 59,8%, IL 71,3% DI CHI E’ ITALIA DA OLTRE 10 ANNI, L’84,2% DI CHI HA LA CITTADINANZA ITALIANA… LO SPAZIO POLITICO PER UNA DESTRA MODERNA
Un’indagine dell’Osservatorio regionale per l’integrazione e la multietnicità (Orim) ha
fotografato gli orientamenti di voto dei “nuovi italiani”, raccogliendo le opinioni di 9.000 immigrati, rappresentativi della popolazione straniera, proveniente dai Paesi a forte pressione migratoria e presenti a qualunque titolo nel territorio lombardo.
Il primo dato riferisce che il 59,8% degli immigrati si è dichiarato interessato a partecipare alle elezioni: con punte del 74% tra i filippini, del 64% dei romeni, del 63% dei marocchini, del 62% dei senegalesi.
Tra i meno interessati spiccano invece gli ucraini con il 43% e soprattutto i cinesi con il 30%.
E’ poi interessato al voto il 71,3% di chi è in Italia da oltre 10 anni, il 47,3% di quanti sono arrivati da meno di due anni.
Parteciperebbe alle elezioni l’84,2% di chi ha la cittadinanza italiana e il 67,6% dei titolari di carta di soggiorno.
Percentuale che scende al 56% tra chi ha solo il permesso di soggiorno, al 50% tra chi non ha tutti i documenti in regola, al 40% tra chi ne è sprovvisto. Come voterebbero gli immigrati?
Attualmente il 42,1% sceglierebbe la sinistra, contro il 28,8% che si dichiara si destra, mentre ben il 29% è incerto.
A votare a sinistra sono più gli uomini (45,2% rispetto al 38,1% delle donne), provenienti da Senegal (67,6%), Costa D’Avorio (56%) e Marocco (55,7%).
Di destra si dichiarano invece la maggioranza di brasiliani (50,7%), di romeni (46,7%) e di ucraini (41,5%). Continua »
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Dicembre 1st, 2009 Riccardo Fucile
I BESTEMMIATORI ORA VOGLIONO LA CROCE NEL TRICOLORE, ECCO IL SOGGETTO ADATTO INVECE PER LA BANDIERA LEGHISTA…. QUALCUNO PENSA CHE LA BANDIERA SIA UNO STRACCIO MODIFICABILE A SECONDA DEL GRADO ALCOLICO… CRITICHE DA ALEMANNO E LA RUSSA
“Un segnale assolutamente negativo” è stato il commento che la presidenza di turno svedese della Ue ha dato al risultato del voto in Svizzera, sulla costruzione di nuovi minareti.
“La libertà di religione è fondamentale a prescindere dal credo”.
In una nota diffusa dalle chiese evangeliche svizzere si legge che “il referendum è un vero e proprio attacco alle libertà fondamentali, il divieto di costruire minareti non risolve alcun problema, semmai ne crea dei nuovi”. Stessa posizione dei vescovi svizzeri della Chiesa cattolica che hanno espresso forte preoccupazione per quello che hanno definito un duro colpo alla libertà religiosa e all’integrazione. Non si vede come un referendum possa impedire la libertà religiosa di una minoranza o a un gruppo di persone di avere la propria chiesa”.
Il presidente dell’assemblea del Consiglio d’Europa ha detto a sua volta che i risultati del referendum sono contrari ai valori di tolleranza, dialogo e rispetto che l’Europa sostiene”.
In Italia il viceministro Castelli propone di mettere la croce nel tricolore e La Russa lo critica: “Far discendere il cambiamento della bandiera da quel referendum lo può fare solo chi non la ama, una battuta che può fare solo chi non capisce che le bandiere non sono “bandierine” come se se ne possa sventolare una diversa ogni giorno”.
Per Bocchino il referendum svizzero rischia di alimentare lo scontro tra religioni e l’intolleranza.
Per “Farefuturo” la proposta della Lega “è la solita provocazione” , per Alemanno è pura demagogia.
“Chi predica come la Lega l’intolleranza e l’odio razziale non può utilizzare i valori cristiani a uso strumentale” sostiene l’Udc.
Tutte belle parole, ma senza costrutto, perchè poi chi sono gli alleati della Lega, partito del 10,2%, dato in discesa al 9,5% ? Chi sono gli alleati dei razzisti?
Gli stessi che ora avanzano critiche, il Pdl di Berlusconi.
Chi è che tollera i bestemmiatori che poi si fanno ricevere in Vaticano per spacciarsi come cattolici?
Le autorità ecclesiali che non hanno mai preso una posizione chiara verso un partito xenofobo che vive alimentando odio e paure. Continua »
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Agosto 27th, 2009 Riccardo Fucile
ECCO IL NUOVO GIOCO “RIMBALZA IL CRETINO”… CALDEROLI MESSO IN FUGA DALLE GUARDIE SVIZZERE, LA “GIOVENTU’ PADANA” INSEGUITA DALL’UNICA NAVE MILITARE MALTESE … BOSSI JUNIOR RESPINTO PER LA QUARTA VOLTA SUL FRONTE DI ALFABETIZZAZIONE… MARONI PROFUGO VIENE RESPINTO DAL GOVERNO LIBICO SENZA PRIMA ACCERTARNE LA PROVENIENZA: LO AVEVANO SCAMBIATO PER UN ANNUNCIATORE TV
Altro che “Rimbalza il clandestino”, il gioco che Bossi jr aveva pubblicato su
Facebook e in cui il diletto era ricacciare in mare gli immigrati extracomunitari che cercavano di raggiungere le coste italiane, magari per chiedere asilo politico.
Ormai non è più tempo di giocare: dopo una sorsata di acqua inquinata del Po, lo “Strato maggiore” ( lo Stato è cosa seria) leghista ha deciso: la “padagna del magna magna” ha mobilitato le truppe di terra, di mare e dei cieli. L’ora tanto attesa è scoccata:
Che guerra sia contro chi osa opporsi alla rivoluzione dei ricchi e degli arroganti, dei razzisti e dei pirla, dei rondisti e degli ubriaconi.
Calderoli, in tenuta adeguata (come da foto) marcerà contro il Vaticano, reo di difendere l’etica e la morale cristiana, oltre che il buon senso.
La gioventù padagna invece, passando dalla canottiera di Bossi al semplice canotto, guadagnerà la rotta delle acque maltesi per spezzare le reni all’arrogante regime della Valletta che si permette di considerare Maroni un pirla.
Bossi jr sarà il prossimo ministro dell’Istruzione, non dopo aver regolato i conti con quei puzzolenti insegnanti meridionali che si ostinano a voler cercare lavoro al nord per bocciare sadicamente i fini intellettuali come lui.
Si prevede nello spot tv, già passato ovviamente ai media, un attacco alle sedi dell’Avvenire e di Famiglia Cristiana in nome dell’identità cristiana e delle radici del radicchio veneto. Continua »
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Agosto 27th, 2009 Riccardo Fucile
VENERDI’ IL PREMIER SARA’ ALLA FESTA DELLA PERDONANZA ALL’AQUILA, MA IL VATICANO NON FA PASSI INDIETRO: “CAMBI LO STILE DI VITA”… E LA STAMPA ESTERA CONTINUA A MASSACRARCI SULLA SUA DIPENDENZA SESSUALE
Niente indulgenza plenaria per il premier: Silvio Berlusconi venerdì sarà alla
festa della Perdonanza all’Aquila, per partecipare alla cerimonia presieduta dal cardinal Bertone nella basilica di Collemaggio, cui seguirà una cena.
Ma il premier non potrà ricevere l’indulgenza plenaria straordinaria come tutti gli altri 10.000 pellegrini attesi, in quanto persona divorziata. Si tratta di un rito che da 800 anni garantisce l’indulgenza ai fedeli “sinceramente pentiti e confessati”.
Quella del Presidente del Consiglio è una partecipazione inattesa, in quanto negli altri anni al massimo si faceva vedere un sottosegretario abruzzese.
Per molti si tratta di una mossa, suggerita da Gianni Letta, per ricucire un rapporto con il Vaticano, alla luce delle pesanti critiche ricevute e ancora mal digerite.
E’ stato il quotidiano l’Avvenire a stigmatizzare “la tracotante messa in mora di uno stile sobrio”, criticando più volte lo stile di vita del premier, mano a mano che emergevano testimonianze convergenti sulle feste a Palazzo Grazioli.
E l’appiattimento del premier sulla politica razzista della Lega in tema di immigrazione ha fatto il resto. Continua »
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