Destra di Popolo.net

LA LEGA CE L’HA MOLLE

Febbraio 1st, 2011 Riccardo Fucile

MOLTA VASELINA E’ PASSATA SOTTO I PONTI PADANI, ORA I LEGHISTI TITOLANO PONTI A MARIANO RUMOR… DICEVA LONGANESI: “IN ITALIA LE RIVOLUZIONI COMINCIANO IN PIAZZA E FINISCONO A TAVOLA”…I FEDERALISTI SERI VEDONO NEL PATERACCHIO DI CALDEROLI LA MESTA AGONIA DI UN FEDERALISMO CHE FINIRA’ SOLO   PER AUMENTARE LA PRESSIONE FISCALE…E LA LEGA PERDE VOTI

Un tempo era il Re Mida e trasformava in oro qualunque cosa toccasse.
Ora invece porta sfiga anche a se stesso.
È talmente disperato che chiede aiuto perfino a Bersani per un “piano bipartisan per la crescita” (soprattutto la sua), subito respinto al mittente.
E viene scaricato financo da D’Alema.
Il che è davvero tutto dire.
Il suo mortifero contagio miete vittime a ritmi ormai quotidiani.
Prendete Mubarak: regnava tranquillo sull’Egitto da trent’anni, poi lui l’ha evocato come zio di Ruby e l’ha stecchito sul colpo.
E la Lega? A furia di abbracciare il suo cadavere politico, s’è trasformata geneticamente: perso quel che restava della sua carica vitale e celodurista, è diventata un budino verde gelatinoso, molliccio, tremolante.
Bobo Maroni scrive letterine tremebonde al Pompiere della Sera, roba che nemmeno Bondi dei tempi d’oro, denunciando “l’antiberlusconismo manicheo, elitario e inconcludente” (tipo quello della Lega delle origini, quando Berlusconi era “il mafioso di Arcore”) e invocando “una tregua” con linguaggio doroteo.
Fa una certa tristezza ricordare che proprio 20 anni fa la Lega teneva il suo congresso fondativo: “La rivoluzione della Lega — tuonò Bossi — è l’unica rivoluzione possibile!”.
Da allora molta vaselina è passata sotto i ponti padani, visto com’è finito il noto movimento rivoluzionario che oggi si aggira in pantofole nelle mense e negli angiporti del magnamagna romano.
Come diceva Longanesi, “in Italia le rivoluzioni cominciano in piazza e finiscono a tavola”.
Figurarsi l’entusiasmo dei lumbard duri e puri nell’apprendere che l’altro giorno Flavio Tosi, il terribile sindaco di Verona con 85 denti, tutti canini, s’è ridotto a intitolare “con orgoglio e soddisfazione” un ponte sull’Adige a Mariano Rumor, elogiandolo come “grande statista veneto e italiano, che non solo fu una delle figure che segnarono politicamente il nostro Paese, ma che ancor oggi è per tutti noi un modello e un esempio di come è possibile fare politica in modo onesto, con grande impegno e dedizione a servizio della gente”.
Rumor, il “pio Mariano” fondatore dei dorotei, il premier dei governicchi balneari, il maestro del dolce far nulla e del tirare a campare, il triumviro del Pi-ru-bi (Piccoli-Rumor-Bisaglia), l’omino curiale, lattiginoso ed effeminato dalla manina flaccida e sudaticcia?
Rumor nuovo “modello ed esempio” dei leghisti?
Pare proprio di sì, a giudicare come si muove un altro ex celodurista come Calderoli, il coniglietto mannaro che ogni giorno smussa un pezzo di federalismo per farlo digerire a questo e quello.
Col risultato che ormai — scrive Luca Ricolfi sulla Stampa — persino i federalisti più convinti “vedono con raccapriccio che quello che si sta consumando a Roma, fra infinite riunioni, tavoli tecnici, negoziati non è l’ultimo passaggio di un lungo cammino, ma una mesta, lenta e non detta agonia del federalismo”.
E arrivano ad “augurarsi che tutto si blocchi, tali e tante sono le concessioni che gli artefici della riforma sono stati costretti a fare alla rivolta degli interessi costituiti e alla miopia del ceto politico locale”.
Basti pensare che, dopo gli ultimi assalti dei comuni del Centro-Sud, si dà      per scontato che il federalismo non ridurrà , ma aumenterà  la pressione fiscale.
Un affarone.
Senza contare — ricorda Ricolfi — “l’obbrobrio anti-federalista per cui i comuni si finanzieranno con tasse pagate dai non residenti (imposta di soggiorno e Imu sulle seconde case), con tanti saluti al principio del controllo dei cittadini sui loro amministratori”.
Infatti, fra l’aborto del federalismo e i racconti edificanti delle bunga-bunga girls, la Lega che fino a qualche mese fa volava nei sondaggi oggi perde punti a rotta di collo.
Ci vorrebbe il Carroccio di 20 anni fa, o almeno di 15, per scaricare il “mafioso di Arcore” prima di finire nella tomba con lui.
Ma non si esclude che un paio di capoccia lumbard, pur decrepiti e malmessi, conservi ancora un pizzico di memoria.
Alzheimer permettendo.

Marco Travaglio
(da “Il Fatto Quotidiano“)

argomento: Berlusconi, Bossi, Comune, Costume, denuncia, economia, federalismo, governo, LegaNord, Parlamento, PdL, Politica | Commenta »

BENVENUTI AL NORD: LE CONSULENZE ESTERNE DELLA MORATTI COSTANO 48 MILIONI DI EURO

Gennaio 28th, 2011 Riccardo Fucile

SONO 2.773 LE CONSULENZE ESTERNE DEL COMUNE DI MILANO, MOLTI A FAVORE DEGLI “AMICI DEGLI AMICI”….530.000 EURO PER UNA “PROMOZIONE DI PROGETTI SUL TEMA DELLA LUCE CONNESSA ALL’ILLUMINAZIONE NATALIZIA”…95.000 EURO PER “GESTIONE DELLE RELAZIONI TERRITORIALI” ASSEGNATA NON A UN GIORNALISTA QUALIFICATO MA A CHI VENDEVA FONDI D’INVESTIMENTO… 277.577 EURO PER PROVARE A “RAFFORZARE L’IMMAGINE DEL SINDACO”

Dall’elenco spuntano addirittura 13.124 euro pagati alla cantante-cuoca Wilma De Angelis e rubricati alla voce spot per i vigili.
L’elenco prosegue per 195 pagine zeppe di nomi e cifre, la cui contabilità  complessiva, a partire dal primo giugno 2006, supera il tetto dei 48milioni di euro.
Tanto vale il tesoretto speso dal sindaco di Milano Letizia Moratti per le 2.773 consulenze esterne, tutte pubblicate sul sito del Comune.
Tra le varie, quella di Fabio Massimo Saldini (379mila euro), già  architetto di fiducia di Paolo Berlusconi, e ora delegato per moda e design nella Regione governata da Roberto Formigoni.
La giunta Moratti gli ha affidato l’incarico “di assistenza e supporto specialistico” legata ai progetti del “piano della qualità  urbana”.
Un bell’investimento che ricade sotto l’ombrello dell’assessorato al Decoro di Maurizio Cadeo, fratello di Cesare, giornalista della prima ora delle reti Mediaset.
Lo stesso assessorato artefice della consulenza (quasi 530mila euro) a Cosimo Ambrogio Majorano. Per lui il compito “di promozione di progetti sul tema della luce connessa alla tradizionale illuminazione natalizia”.
Una consulenza seconda solo a quella di Paolo Glisenti: 987mila euro.
Una bella paga per l’ex amministratore unico della società  Expo 2015, e soprattutto fedelissimo della Moratti.
Una nomina, quella di Glisenti, che nel 2009 spaccò politicamente il cda della società .
Al sindaco fu contestato di voler gestire la partita Expo attraverso il suo braccio destro.
Da qui le dimissioni e, non pubblicata sul sito del Comune, questa consulenza.
Dunque, ci risiamo. Non è la prima volta che il sindaco viene pizzicata a elargire incarichi esterni e ben pagati.
Capita già  nell’inverno del 2006, ad appena sei mesi dalle elezioni, quando la Moratti viene iscritta nel registro degli indagati per abuso d’ufficio.
Con lei anche il capo di gabinetto Alberto Bonetti Baroggi, il direttore generale Giampiero Borghini e il suo vice Rita Amabile.
Le quattro posizioni verranno archiviate definitivamente nell’agosto scorso. Anche se nel decreto firmato dal giudice Maria Grazia Domanico si legge come il sindaco, assieme ai suoi stretti collaboratori, abbia tenuto “condotte illegittime e pregiudizievoli”, operato con “la volontà  di recare vantaggio a terzi”, seguito “percorsi oscuri per la nomina di nuovi dirigenti”.
Il tutto assumendo un “comportamento colposo” per mettere in piedi una “forma mascherata di spoil system”, collocando “nelle funzioni dirigenziali soggetti vicini”.
La Corte dei conti nel 2009 calcola un danno all’amministrazione pubblica per 262mila euro.
Cifra che comprende i 95mila euro annui pagati al responsabile del servizio gestione delle relazioni territoriali. Lavoro di prestigio.
Peccato però che il signore non risulti laureato e il suo curriculum non presenti caratteristiche adatte.
In passato ha fatto addirittura il giornalista radiofonico, dopodichè ha lavorato per un’industria farmaceutica per poi finire in una società  specializzata in fondi d’investimento.
Dall’elenco di oggi emergono anche nomi di giornalisti e dj.
Su tutti il conduttore radiofonico e televisivo Red Ronnie, al secolo Gabriele Ansaloni.
Per lui, il sindaco prevede un compenso complessivo di 105mila euro (30mila all’anno). Un bella cifra che si giustifica con l’incarico “di ideazione e progettazione di strumenti e supporti multimediali tesi a migliorare l’informazione e la comunicazione dell’ente”.
Il tutto motivato, in parte, con la prossima manifestazione di Expo 2015 che metterà  Milano “al centro dell’attenzione internazionale”.
L’appuntamento dell’Esposizione internazionale occupa molto i pensieri di Letizia Moratti.
Immagine e comunicazione sono il suo pallino.
Quindi ecco serviti i 37.498 euro annui per Alain Elkann.
A lui sono richiesti consigli sulla “comunicazione strategica”. La determina viene firmata il 19 maggio 2010 e andrà  a scadenza con il mandato del sindaco.
Altro giornalista, altra consulenza: 277.577 euro. Tanto incassa Alessandro Usai. Tra i suoi compiti principali c’è quello di “sviluppare un programma di comunicazione per rafforzare l’immagine del sindaco”.
Non solo ma anche “individuare occasioni     di visibilità  pubblica del sindaco”. L’immagine della Moratti viene affidata anche all’architetto Tanja Michela Solci tra i cui incarichi di consulenza (in totale 380.700 euro), oltre alla progettazione di tre sedi di anagrafe “ha prestato la propria professionalità  per il coordinamento tecnico artistico di promozione di immagine dell’Ente”.       In coda troviamo almeno due consulenze obbligate e imposte per risolvere situazioni problematiche all’interno del Comune.
Su tutte il fallimento della municipalizzate Zincar che in pochi anni dilapida investimenti per oltre venti milioni di euro.
All’epoca ha come presidente il consigliere comunale del Pdl Vincenzo Giudice.
Oggi il comune paga come consulente liquidatore l’ex rettore dell’Università  Bocconi Angelo Provasoli.
Mentre il sindaco versa 160mila euro all’avvocato Carlo Federico Grosso per seguire la difesa nel processo contro le banche per i derivati.
L’ultimo listone del Comune, per ora, non finisce in procura.
Al contrario di quello di Regione Lombardia che da qualche settimana è stato acquisito dai magistrati.
E se la partita oggi si gioca sul tavolo delle consulenze comunali rese pubbliche grazie alla legge Brunetta, il vero scandalo rischia di emergere dalle consulenze all’interno delle società  partecipate.
Proprio ieri infatti Giulio Gallera, capogruppo del Pdl in consiglio comunale è stato nominato presidente di Ecodeco partecipata al 100 per cento da A2A. Mentre consulente per l’informazione di Atm (160mila euro) è stato nominato il giornalista ed ex parlamentare con i Verdi Roberto Poletti, direttore della tv del sindaco ribattezzata Milano 2015.
Letizia Moratti tira dritto e ribadisce: “In quattro anni abbiamo tagliato le consulenze risparmiando 18 milioni di euro”.

Davide Milosa
(da “il Fatto Quotidiano“)

argomento: Berlusconi, Bossi, Comune, denuncia, emergenza, la casta, Milano, PdL, Politica, radici e valori | Commenta »

IL TERZO POLO A MILANO CANDIDA UMBERTO AMBROSOLI: IL FIGLIO DI GIORGIO HA DATO LA SUA DISPONIBILITA’ A FINI

Gennaio 26th, 2011 Riccardo Fucile

STA VALUTANDO SE ACCETTARE ANCHE DI FARE IL CANDIDATO SINDACO: LA SUA ADESIONE METTE IN GRANDI DIFFICOLTA’ LA MORATTI, PER L’ALTO PRESTIGIO MORALE DELLA FIGURA, FIGLIO DI UN “EROE BORGHESE”, ASSASSINATO DAI SICARI MAFIOSI DI SINDONA… IMBARAZZO ANCHE NEL PD CHE AVREBBE DIFFICOLTA’ A SOSTENERE PISAPIA

Dopo aver detto no al Partito Democratico, che per un anno lo ha corteggiato per candidarlo sindaco contro Letizia Moratti, Umberto Ambrosoli ha accettato la proposta di Futuro e Libertà , dando la sua disponibilità  a presentarsi per il Terzo polo alle prossime amministrative a Milano.
Gianfranco Fini lo vorrebbe primo cittadino, ma l’avvocato non ha ancora sciolto le ultime riserve garantendo, comunque, la sua presenza nelle liste.
La candidatura di Ambrosoli mette in difficoltà  sia Letizia Moratti, che si vedrebbe rubare parte dell’elettorato moderato e liberal democratico, sia Giuliano Pisapia.
Il candidato del centrosinistra, infatti, nel 1987 difese Robert Venetucci, condannato all’ergastolo con Michele Sindona come mandante dell’omicidio di Giorgio Ambrosoli, padre di Umberto.
Pisapia, inoltre, potrebbe perdere definitivamente il sostegno del Partito Democratico (già  ridotto ai minimi termini) che non ha mai accettato la sconfitta del suo uomo, Stefano Boeri.
Il 7 novembre scorso, mentre il centrosinistra era impegnato nelle primarie di coalizione, Ambrosoli era a Bastia Umbra alla Convention di Fli.
Colpito positivamente dal discorso di Fini, l’avvocato milanese ha intensificato i rapporti con i responsabili lombardi di Futuro e Libertà , in particolare con Giuseppe Valditara, vicecapogruppo a Palazzo Madama e uomo di fiducia del presidente della Camera al Nord.
Lunedì il passo decisivo: Ambrosoli è volato a Roma per incontrare Gianfranco Fini.
Una colazione durata poco più di mezz’ora per farsi rassicurare sui valori del partito e dare la propria disponibilità . “E’ molto, molto vicino a noi”, ha detto lo stesso Fini ai responsabili lombardi riferendo l’esito dell’incontro.
Il giorno dopo, martedì, Valditara ha portato la buona notizia a Pier Ferdinando Casini, Bruno Tabacci e Daniele Melchiorre (Liberaldemocratici), riuniti a pranzo al ristorante Savini.
Tutti d’accordo nel sostenere Ambrosoli come candidato sindaco, aspettando i suoi tempi.
La scadenza è fissata a mercoledì nove febbraio.
L’11 a Milano si apre la tre giorni della Costituente di Futuro e Libertà  e il nome del candidato sindaco sarà  annunciato al primo giorno dei lavori.
Se Ambrosoli non dovesse accettare, il Terzo polo potrebbe ripiegare sull’editorialista del Sole24Ore ed ex assessore comunale alla Cultura, Salvatore Carrubba.
Un’altra alternativa, seppur coraggiosa ma di sicuro impatto, è rappresentata dal giovane presidente del Consiglio Comunale, Manfredi Palmeri.
Cresciuto politicamente in Forza Italia e nel Pdl, Palmeri è in Fli dalla prima ora e sabato ha scritto una lettera a Letizia Moratti chiedendole di rendere pubbliche tutte le consulenze.
“Con riferimento al periodo giugno 2006 gennaio 2011 e relativamente a enti e società  partecipati o controllati dal Comune, sarebbe opportuno — scrive Palmeri – conoscere ed eventualmente rendere pubblici nelle forme consentite, gli elenchi dei contratti di assunzione a tempo indeterminato e determinato e degli incarichi di consulenza, tutto con l’indicazione del costo aziendale, della retribuzione o compenso lordo (così come anche di ogni altro genere di costo derivante dall’esecuzione degli stessi) e dei relativi nominativi, precisando altresì la modalità  di selezione (tipologia di concorso, chiamata diretta)”.
Un gesto che a molti è apparso come l’apertura della campagna elettorale: “Vuole far esplodere una parentopoli come quella romana”, ha commentato un consigliere del Pdl.
La maggioranza è già  in difficoltà , tanto che la stessa Moratti ha dovuto ritirare il Bilancio perchè impossibile da approvare.
Ma i tempi stringono. Ieri pomeriggio il sindaco è andato ad Arcore per definire slogan e temi della campagna elettorale con Silvio Berlusconi. Il premier ha garantito che si impegnerà  in prima persona.

(da “Il Fatto Quotidiano“)

argomento: Comune, elezioni, Fini, Futuro e Libertà, Politica, radici e valori | Commenta »

FEDERALISMO FISCALE: I MOTIVI PER CUI I COMUNI SI OPPONGONO ALLA PATACCA CENTRALISTA DI CALDEROLI

Gennaio 24th, 2011 Riccardo Fucile

IL GOVERNO HA TAGLIATO IL 60% DELLE RISORSE AI COMUNI, ORA MANCANO 4 MILIARDI… IL DECRETO E’ SOLO UN’OPERAZIONE DI FACCIATA SU IMPUT CENTRALISTA: OGNI IMPOSTA LOCALE SLITTA AL 2014, NEL FRATTEMPO I BILANCI DEI COMUNI SONO A RISCHIO FALLIMENTO

I tagli si sono abbattuti su tutti gli enti locali, la nuova fiscalità  municipale ne compenserà  solo alcuni, e solo in parte.
Ecco perchè l’Anci, insieme alle opposizioni, ha chiesto “una pausa di riflessione” per la delega al federalismo fiscale, e perchè l’Anci giovane insiste sull’estensione della tassa di soggiorno a tutti i Comuni (attualmente la possibilità  è data solo ai Comuni capoluogo di provincia).
Roberto Reggi, sindaco di Piacenza e vicepresidente Anci, riferendosi all’apertura del ministro Calderoli sul possibile accoglimento di alcune modifiche richieste dall’associazione al testo del decreto sul federalismo fiscale parla di “operazione di facciata”.
Cosa c’è dietro la facciata?
Secondo i calcoli della Voce.info le misure economiche varate nel 2010 hanno operato per gli enti locali tagli che riducono le risorse in media del 60%.
Un’operazione che suona molto più centralista che federalista.
Come vengono compensati questi tagli?
Per i Comuni in particolare è prevista la compartecipazione del 2% all’Irpef a partire dal 2014.
Ma fino al 2014?
La disciplina transitoria non rassicura i Comuni, anche perchè, insiste Reggi, da un lato “sembra di assistere al gioco delle tre carte con un testo che cambia continuamente”, dall’altro “di autonomia reale non ce ne restituiscono, ci propinano un meccanismo di perequazione complicatissimo e centralistico, oltre a toglierci risorse”.
Un esempio per tutti: l’Imu, l’imposta municipale unificata sulle seconde case, slitta al 2014, con un’aliquota che verrà  decisa di anno in anno dal governo centrale attraverso la legge di stabilità .
Il che significa che gli enti locali non potranno preparare un bilancio di previsione finchè lo Stato non avrà  definito l’aliquota.
“Sono due le questioni fondamentali — ha spiegato il presidente dell’Anci Chiamparino — una sull’assetto che dovrà  avere l’imposta nel 2012: nel decreto si dice che l’aliquota che dovrà  alimentare questo tributo verrà  fissata di anno in anno dalla legge di stabilità . Ma se ogni anno si deve contrattare il dato dell’aliquota è evidente che il provvedimento non funziona.
Inoltre, il governo ha riproposto l’esenzione per gli edifici di culto e per quelli non a scopo di lucro.
Questo equivale a una quantità  di risorse che mancheranno.
Chi le copre? I comuni?
Siamo già  a 4 miliardi di euro in meno tra tagli e trasferimenti”.

argomento: Bossi, Comune, denuncia, federalismo, governo, LegaNord, Parlamento, Politica, radici e valori, sprechi | Commenta »

IL PDL NON VA IN PIAZZA PER IL PREMIER: A MILANO CRESCE LA RIVOLTA DELLA BASE DEL PDL CONTRO BERLUSCONI

Gennaio 23rd, 2011 Riccardo Fucile

LA RUSSA E GELMINI HANNO DOVUTO RINUNCIARE AI BANCHETTI E AL VOLANTINAGGIO A SOSTEGNO DEL PREMIER PER MANCANZA DI MILITANTI…LA BASE CHIEDE LE DIMISSIONI DELLA MINETTI, DELLA RONZULLI, DELLA ROSSI E DI PURICELLI…”LA MINETTI CI HA FATTO PERDERE 300.000   VOTI”: FORTE IMBARAZZO NEI CIELLINI

Ignazio La Russa e Mariastella Gelmini hanno dovuto ripiegare: niente banchetti nè volantinaggio in giro per Milano: i consiglieri di zona del Pdl si sono ribellati.
Più che una fronda interna si tratta della base lombarda del partito: Sara Giudice, figlia del socialista Vincenzo, il “noto estremista fascista” (come si definisce), Roberto Jonghi Lavarini e Fabrizio Henning, hanno lanciato una rivolta contro “i nani e le ballerine eletti nelle istituzioni”, raccogliendo oltre duemila adesioni e chiedendo le dimissioni dei consiglieri regionali lombardi Nicole Minetti e Giorgio Puricelli, della deputata Maria Rosaria Rossi e dell’europarlamentare Licia Ronzulli.
Tutti coinvolti nello scandalo dei festini ad Arcore e “con incarichi istituzionali e nomine”.
Giudice sintetizza la posizione degli oltre duemila firmatari. “Vogliamo essere i rottamatori del centrodestra, esigiamo pulizia nel partito; i vertici del Pdl accolgano la nostra richiesta e impongano a Minetti di dimettersi. Altrimenti dovremo recepire il messaggio: se i giovani che il partito vuole sono quelli come lei allora sono io che     non mi riconosco più nel partito”.
Giudice già  un anno fa aveva denunciato lo scandalo della candidatura di Minetti nel listino blindato di Roberto Formigoni.
“Se avevamo dei dubbi oggi quei dubbi sono divenuti certezze assolute”, spiega Jonghi Lavarini. “Le intercettazioni della Minetti non lasciano spazio a interpretazioni, è evidente il motivo per cui è stata messa in lista. Così come Ronzulli o a Roma sulla Rossi, tutti avevano perplessità  sulle candidature che uscivano dal cilindro di Berlusconi. Ronzulli addirittura una volta si presentò pretendendo di diventare coordinatore regionale del partito al posto della Gelmini, una vergogna”.
Dopo la pubblicazione delle intercettazioni risulta evidente quale sia il motivo dell’ascesa politica “di alcuni di loro”, prosegue Lavarini.
“Il problema è che se per la Minetti un pompino vale 300 euro, per noi la Minetti vale 300 mila voti in meno che regaliamo alla Lega”.
Ci sono, aggiunge, “posizioni indifendibili, se n’è accorto persino Lupi.
Lo ha riconosciuto anche Romano La Russa, in camera caritatis, così fan tutti; forse la Santanchè finge di non vedere la realtà , mentre Formigoni si è chiuso nel silenzio”.
Niente banchetti nè volantini a Milano, dunque: “Si deve fare pulizia, basta così”.

argomento: Berlusconi, Bossi, Comune, criminalità, economia, emergenza, Giustizia, governo, La Destra, Milano, Politica, radici e valori | Commenta »

NUOVA DENUNCIA DEI RADICALI: “LA MINETTI ELETTA GRAZIE A FIRME FALSE, FORMIGONI COMPLICE”

Gennaio 23rd, 2011 Riccardo Fucile

BERLUSCONI IMPOSE ALL’ULTIMO MOMENTO SIA LA MINETTI CHE IL SUO FISIOTERAPISTA PURICELLI E SI DOVETTERO RACCOGLIERE DI CORSA DI NUOVO LE FIRME DI AUTENTICAZIONE DELLA LISTA FORMIGONI… COL RISULTATO CHE CIRCA 500 SAREBBERO STATE FALSIFICATE: SU QUESTE LA PROCURA STA INDAGANDO

Firme false per far entrare Nicole Minetti, l’ex igienista dentale preferita da Silvio Berlusconi, che fu imposta dal premier nel listino che sosteneva il governatore lombardo alle ultime elezioni regionali.
La nuova denuncia dei Radicali, che hanno consegnato altri documenti al procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo, che sta indagando per falso materiale e ideologico su circa cinquecento firme a sostegno della lista di Formigoni, irrompe nel pieno della vicenda Ruby e scuote il consiglio regionale della Lombardia.
Nicole Minetti, infatti, è indagata nelle inchieste sulle feste di Berlusconi ad Arcore per violazione della legge Merlin sulla prostituzione e per aver indotto a prostituirsi la giovane marocchina Ruby.
Furono, però, Silvio Berlusconi, Umberto Bossi e Roberto Formigoni a decidere di far correre la Minetti in un vertice che si tenne sempre a villa San Martino.
Il premier impose di mettere l’ex igienista dentale e il suo fisioterapista di fiducia, Giorgio Puricelli ai primi posti del listino per garantire a entrambi l’elezione.
I candidati della Lega scivolarono nei secondi otto e di fatti non furono eletti.
Ma soprattutto si dovettero raccogliere di nuovo e in tutta fretta, le firme a sostegno della lista Per la Lombardia.
Dato che il giorno dopo, sabato 28 febbraio, scadeva il termine per la consegna all’ufficio elettorale presso la Corte d’Appello di Milano.
La lista, infatti, fu prima esclusa e poi riammessa dal Tar.
«Anche le firme per la Minetti furono raccolte con modalità  illegali – denuncia il radicale Marco Cappato – Noi vogliamo che si indaghi non solo sugli autenticatori delle firme, ma anche sulla catena di comando che ha gestito la vicenda».
Il Pd lombardo chiede a gran voce le dimissioni della Minetti dal consiglio regionale.
Anche la Lega le consiglia di farsi da parte.
Lo scontro è stato durissimo durante l’ultima seduta. «Farebbe bene a fare un passo indietro evitando che questa delicata situazione tocchi anche un luogo delle istituzioni come il consiglio regionale della Lombardia – spiega, invece, il segretario regionale Maurizio Martina – . C’è una responsabilità  che precede e supera i percorsi giudiziari».
Il presidente del consiglio regionale Davide Boni, esponente leghista, lancia un messaggio: «È una decisione che spetta a lei. Io da uomo di partito toglierei dall’imbarazzo il mio partito».
Il leader dell’Udc Savino Pezzotta attacca anche Formigoni: «Ci sono momenti in cui anche in caso di innocenza in politica deve prevalere il buon senso che chiede di fare un passo indietro. Questo vale anche per Berlusconi. Formigoni non può far finta che questa vicenda stia capitando a un signore qualunque. È il presidente del Consiglio. Questo cambia i termini della questione».
Ma il Pdl lombardo per ora resiste.
Il coordinatore regionale Guido Podestà  si limita a precisare: «La data di accettazione delle candidature è il 19 febbraio. Il listino era da considerarsi già  chiuso e le indiscrezioni pubblicate dopo dai giornali sono destituite di fondamento».
Ma chi c’era quella notte nella sede del Pdl di viale Monza sa che non è andata così.

argomento: Berlusconi, Comune, denuncia, elezioni, Formigoni, Giustizia, PdL, Politica, radici e valori, Regione | Commenta »

ROTTAMATO ANCHE LUI: MATTEO RENZI VOLEVA PENSIONARE I NOTABILI DEL PD, ORA CORRE TRA ARCORE, VESPA E MARCHIONNE

Gennaio 14th, 2011 Riccardo Fucile

COSE SINISTRE: IL BAMBINO PRODIGIO ORMAI SI DIVIDE TRA CENE AD ARCORE, PRESENTAZIONE DEI LIBRI DI VESPA E DICHIARAZIONI A FAVORE DI MARCHIONNE…SI DIFENDE DICENDO “IO STO CON OBAMA”: SPERIAMO CHE IL PRESIDENTE USA NON LO VENGA MAI A SAPERE

Matteo Renzi, sindaco di Firenze, viaggia come un treno ad alta velocità  sul binario della politica nazionale e in poco tempo passa dalla “rivoluzione” dei Rottamatori del Pd, a quella anti-operaia di Sergio Marchionne, per rompere proprio sul confronto Fiat—Fiom il fronte dei “giovani contro la nomenclatura”. Infatti, Renzi al nuovo incontro dei Rottamatori a Roma neppure ci è andato.
Aveva di meglio da fare, cioè presentare il nuovo tomo di Bruno Vespa a Palazzo Vecchio, sede istituzionale della città  di Firenze.
Dopo il viaggio ad Arcore a dicembre (era andato a chiedere 17 milioni di euro per Firenze, ma nel milleproroghe neppure un centesimo) la presentazione del libro di Vespa appare come un cursus disonorum di tutto rispetto…
Ieri Renzi era, nella sua funzione di sindaco, a Palazzo Chigi, al fianco di Gianni Letta e del ministro Bondi, per presentare una card per i musei fiorentini, oltre ad annunciare novità  sugli introiti per il completamento dei lavori ai Grandi Uffizi.
Ma per non farsi mancare niente, nelle vesti di esponente del Pd, partecipa alla direzione del partito, dopo essersi allineato di fatto sulle posizioni dei vertici Fiat proprio come i “vecchi” Veltroni e Fassino.
È il 10 gennaio: il Sole 24 Ore, quotidiano di Confindustria, pubblica un sondaggio di Ipr Marketing: Matteo Renzi è il sindaco più amato dagli italiani. Due giorni dopo, intervistato dal TgLa7 di Enrico Mentana lo stesso Renzi si schiera al fianco dei vertici Fiat: “Io sono dalla parte di Sergio Marchionne. Dalla parte di chi sta investendo nelle aziende quando le aziende chiudono. Dalla parte di chi prova a mettere quattrini per agganciare anche Mirafiori alla Locomotiva America”.
Concetti che in realtà  il sindaco di Firenze aveva già  espresso il 31 dicembre proprio al quotidiano di Confindustria: “Io sto dalla parte di chi scommette sul lavoro, della Fiat, di Marchionne”.
E ha ribadito: “Sto con Obama, che scommette su Marchionne. Barack è reazionario…?”.
Spiazzati, però, i ragazzi che si sono riconosciuti in “Prossima fermata: Italia”, stretti attorno a Pippo Civati, per una seconda puntata di politica tra dj e video cult, dopo l’evento di novembre alla Stazione Leopolda di Firenze.
Civati prova a usare la carota con l’amico Matteo, però sulla Fiat ha solo il bastone: “Ha fatto pasticci con le dichiarazioni di questi giorni, dire che sta con Marchionne senza se e senza ma…”.
Francesco Nicodemo, consigliere comunale a Napoli, racconta: “Avevamo due autobus, ma dopo questa spaccatura abbiamo litigato e da Napoli siamo venuti con tre macchine”…
Da Fienze, intanto, dal palco condiviso con Vespa, Renzi prova a ricucire lo strappo: “Non mi sono riavvicinato a Bersani, credo non gradirebbe nemmeno più di tanto, nè mi sono allontanato dagli altri”, ma “la sinistra deve cercare di non appiattire le proprie politiche economiche su quello che dice il sindacato di turno, in questo caso la Fiom. Perchè se il mondo del lavoro è sotto ricatto, il ricatto non è di Marchionne ma della globalizzazione”.
Vespa, invece, ha indicato in Renzi il futuro del Pd: “Lui e Vendola hanno lanciato un Opa (offerta pubblica di acquisto, ndr) sul Pd, ma il sindaco di Firenze è in vantaggio”.
E Renzi ha apprezzato: “Penso che ci sia bisogno di uscire dal gruppo dirigente attuale: io non rientro nei ranghi e non creo una minicorrente, mi candido a dare una mano, ma facendo il     sindaco”, tanto da arrivare ad indicare nell’ex nemico Nicola Zingaretti una possibile futura guida del partito: “Uno a cui non faranno mai fare il leader sono io, Zingaretti ha caratteristiche di mediazione più forti delle mie, tanto che mette d’accordo D’Alema e Travaglio”.
Ritorniamo a Roma e Civati rassicura Renzi: “Non siamo una corrente, normale avere posizioni diverse”, mentre Nicodemo sbotta: “Non doveva definirci una corrente e stasera doveva essere qui”.
Pensare che solo a novembre, dalla Leopolda di Firenze, Renzi diceva: “Ho fatto ogni sforzo per far venire Bersani qui”.
La politica si capovolge in fretta.
Renzi scatena, inoltre, per la seconda volta, dopo la polemica sulla neve che bloccò Firenze, il suo mondo prediletto, quello di Internet.
Ieri non si contavano le critiche su Facebook (“Dopo Arcore hai pranzato anche con Marchionne…?”).
E, sempre sul web, è scoppiata una polemica con Gad Lerner.
Sul blog del giornalista, tra i commenti dei lettori è comparsa la frase “Renzi come Lando Conti”, il sindaco di Firenze ucciso dalle Br nel 1985.
Renzi si è detto “disgustato”.
Lerner aveva scritto: “Mi pare destinato al più classico salto della quaglia”, verso il centrodestra; dopo il commento Lerner ha espresso “solidarietà , non ne sapevo nulla, lo invito alla prossima puntata dell’Infedele”.
I Rottamatori, intanto, un po’ orfani di Renzi, chiedono le primarie alla direzione del partito con lo slogan: “Sono stanco di essere preso per il culo dai giovani di Vendola”…

Giampiero Calapà    David Perluigi
(da “il Fatto Quotidiano“)

argomento: Bersani, Comune, Costume, Partito Democratico, PD, Politica, televisione | Commenta »

L’ESERCITO DEI NUOVI CLOCHARD: FAMIGLIE, ANZIANI E STRANIERI

Gennaio 12th, 2011 Riccardo Fucile

IN ITALIA I SENZATETTO SONO ORMAI 100.000: COME STA CAMBIANDO LA MAPPA DELL’EMARGINAZIONE…E’ UN ESERCITO DI INVISIBILI CHE CAMMINA NELLE NOSTRE CITTA’ NELLA   INDIFFERENZA DELLO STATO E CHE SOPRAVVIVE SOLO GRAZIE AL VOLONTARIATO

È un esercito fantasma. Ogni anno più grande.
Difficile contare gli invisibili: tra gli 80 e i 100mila.
Sono i clochard d’Italia: per lo più maschi, spesso stranieri, in strada da almeno tre anni. E non mancano i bambini.
«I senzatetto sono in aumento – sostiene Paolo Pezzana, presidente della “Federazione italiana organismi per persone senza dimora” – la crisi sta infatti colpendo i soggetti più deboli: anziani, ma anche famiglie con figli e padri separati».
Tra i nuovi poveri, i minori.
Secondo le rilevazioni Eurostat, in Italia un bambino su quattro è a rischio povertà  e ben 649mila minorenni non riescono ad avere accesso ai beni essenziali.
E ancora: l’Istat denuncia che il 20,6% delle famiglie vive in abitazioni con strutture fortemente danneggiate e l’11,3% è in arretrato nel pagamento dell’affitto o del mutuo.
«Quello degli homeless è storicamente un fenomeno urbano, ma negli ultimi anni sta dilagando anche in provincia, dove il 70% dei senzatetto è immigrato». Stime nazionali?
A giugno si concluderà  l’indagine condotta dal ministero del Welfare.
«Per ora – spiega Pezzana – valutiamo tra i 50 e i 70mila i clochard, limitandoci ai senzatetto veri e propri e agli ospiti dei centri d’accoglienza. Ma la stima arriva a 100mila persone, comprendendo coloro che vivono in baracche e bidonville».
A fotografare gli invisibili ci prova anche il Viminale.
Il 17 luglio 2010 è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto del ministero dell’Interno sul registro nazionale delle persone senza fissa dimora.
Titolare del registro nazionale è la Direzione centrale per i servizi demografici del Dipartimento per gli affari interni e territoriali.
Come funziona? Ai singoli Comuni spetta comunicare via Internet al Viminale i dati dei senzatetto residenti sul proprio territorio.
Alcuni si sono già  mossi: Milano, per esempio, ha censito 1.100 homeless, distribuiti tra ventiquattro sedi della città .
Ma è solo la punta dell’iceberg. «Oggi se una persona non ha casa, può chiedere di eleggere il proprio domicilio presso un’associazione o presso la casa comunale – spiega Pezzana – e così viene iscritto all’anagrafe con un domicilio fittizio e può usufruire dei servizi comunali».
Qualche esempio? A Roma i senzatetto vengono registrati in via Modesta Valenti, a Torino in via della Casa comunale (tutte via che esistono solo sulla carta), a Milano presso varie associazioni, come la Caritas.
«Molti però non chiedono l’iscrizione oppure non possono chiederla, perchè immigrati irregolari. Gli elenchi che i Comuni consegneranno al Viminale saranno incompleti – avverte Pezzana – ma speriamo utili ad avviare un’adeguata politica degli alloggi».
Il problema viene visto però dal governo come solo inerente alla “sicurezza” e non prevedendo stanziamenti per assicurare assistenza e una sistemazione dignitosa ai senza dimora.
A questo provvedono le associazioni di volontariato che fanno l’impossibile per dare una mano a chi vive in condizioni di disagio, ma i mezzi sono limitati.
E ormai sono centinaia anche i bambini che dormono in strada, nell’indifferenza della politica e della casta.
Il vero legittimo impedimento che si dovrebbe votare all’unanimità  dovrebbe essere solo quello che vieti a un bimbo di morire di freddo in una notte d’inverno nel nostro Paese.
Per povertà , non per sottrarsi a un processo.

argomento: Caritas, carovita, casa, Comune, Costume, denuncia, emergenza, governo, Lavoro, Politica, povertà, radici e valori | Commenta »

ASSESSORE LEGHISTA INDAGATO PER STUPRO: LE ACCUSE SI FANNO CIRCOSTANZIATE, TRA PDL E LEGA IN PROVINCIA SCOPPIA LA RISSA

Gennaio 11th, 2011 Riccardo Fucile

LUCA TALICE, ASTRO NASCENTE LEGHISTA DELLA BRIANZA, E’ ACCUSATO DA DUE MILITANTI DEL SUO PARTITO… DOPO LO STUPRO DI GUIDONIA AVEVA DETTO: “FOSSI STATO PARLAMENTARE, SAREI ANDATO A TROVARLI IN CARCERE PER PIANTARGLI UN CALCIO IN FACCIA”

Il Bunga Bunga in salsa padana si canta e si balla tra leghisti a Seregno, provincia di Monza e Brianza.
A fare il ritmo attorno alla vicenda dai contorni boccacceschi, questa volta non è Elio e Le StorieTese, ma un integerrimo magistrato che ha aperto un fascicolo per violenza sessuale ai danni di due consiglieri comunali del Carroccio (un ragazzo e una ragazza).
In una denuncia presentata ai carabinieri di Lecco i due giovanissimi militanti del partito di Bossi accusano senza mezzi termini un big nostrano, Luca Talice, astro nascente della Lega brianzola, ma soprattutto assessore alla Sicurezza, Polizia locale e Protezione civile, capogruppo in Consiglio comunale a Seregno ed esponente di spicco dei giovani padani brianzoli.
Per intenderci lo stesso che dopo lo stupro di Guidonia e l’arresto di alcuni romeni aveva rilasciato dichiarazioni tipo: “La polizia ha fatto bene se gli ha dato un po’ di botte”, “fossi stato parlamentare io, sarei andato a trovarli per piantargli un calcio in faccia”.
O ancora auspicava lo sputo in faccia pubblico ai violentatori.
Denuncia, fascicolo aperto, gran polverone attorno alla vicenda nella Brianza velenosa cantata da Lucio Battisti.
Talmente velenosa che pure la politica ha dovuto ieri mattina occuparsene. Una giunta straordinaria indetta dal presidente della Provincia, l’ex aennino   Dario Allevi, si è riunita in via Tommaso Grossi per oltre tre ore.
Uno scontro quasi al limite del contatto fisico tra la parte del Pdl che ricordava ai leghisti come un altro loro assessore si sia dimesso, neanche indagato, per un coinvolgimento nell’inchiesta “Infinito” contro la ‘ndrangheta.
Dall’altra, la Lega che ha fatto quadrato attorno all’assessore, sostenendo che la vicenda riportata da un settimanale locale (L’esagono) era del tutto inventata.
Il procuratore capo di Monza ha confermato l’esistenza di un’indagine e l’apertura di un fascicolo a carico di Talice.
L’accusato, tramite il suo legale, sostiene l’esistenza di “poteri forti” a Seregno che lo vogliono far fuori per le sue prese di posizioni sulla legalità , ma di nomi non ne fa.
Alla fine vince il Carroccio e l’assessore rimane al suo posto.
Daniele Nicolò Giannobi, 27 anni, cassiere in un grande magazzino e Federica Forcolin, 25enne operaia in una ditta di Meda, hanno presentato, a metà  dello scorso dicembre, una denuncia molto dettagliata ai carabinieri di Lecco.
Una scelta fatta lontano dalla“pettegola” Seregno.
Non si tratta di generiche dichiarazioni, ma si raccontano pressioni psicologiche ed episodi specifici di sesso culminate con una vera e propria violenza carnale.
I carabinieri scrivono pagine su pagine e trasmettono tutto al   magistrato monzese per competenza territoriale.
E Alessandro Pepè, esperto in casi delicati di abusi sessuali, apre un fascicolo d’indagine.
Per prima cosa vuole accertare l’attendibilità  dei due   denuncianti.
Chiama, come persone informate dei fatti, Giacinto Mariani, borgomastro della città , e l’assessore Marco Formenti, pure lui leghista come il sindaco. Con loro altri due esponenti politici de Pdl: Attilio Gavazzi e Maria Teresa Vigano.
Quest’ultima, ex assessore ai Servizi sociali, è la persona a cui Federica Forcolin si era rivolta per cercare conforto dopo le violenze subìte.
Ma che cosa c’è nella denuncia?
Ci sono i racconti, quasi boccacceschi se non ci fosse di mezzo la violenza. Si parla di fotografie scattate nella macchinetta della foto tessera in comune con la ragazza costretta a posare nuda, si parla di sesso orale.
La stessa vittima costretta – a suo dire – a pratiche sessuali particolari e a girare con un vibratore nella borsetta sempre a disposizione dei voleri dell’assessore.
Il ragazzo invece parla di rapporti sessuali avuti con Talice sin da quando era minorenne. Rapporti di cui era consenziente, ma che nell’ultimo periodo avevano preso una brutta piega.
Sempre più frequenti e sempre più particolari.
Il magistrato nei prossimi giorni sentirà  Talice.

argomento: Comune, Costume, denuncia, LegaNord, Politica, radici e valori, violenza sulle donne | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.666)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (115)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Aprile 2026
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    27282930  
    « Mar    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • LA CLASSE DIRIGENTE DI “FUTURO NAZIONALE”: UN PO’ “ZANZARA” E UN PO’ BAR DI STAR WARS: JOE FORMAGGIO ENTRA NEL PARTITO DI ROBERTO VANNACCI
    • DA DOMANI INIZIA UNA NUOVA VIA CRUCIS PER L’ARMATA BRANCA-MELONI: LO SCANDALO PIANTEDOSI-CONTE È COMUNQUE UNA MINA PIAZZATA SOTTO PALAZZO CHIGI. L’UNICO CHE GODE È MATTEO SALVINI, CHE DA TEMPO SOGNA DI PRE-PENSIONARE IL SUO EX CAPO DI GABINETTO PIANTEDOSI PER TORNARE AL VIMINALE
    • CINGOLANI OUT: COSÌ PARLÒ FAZZOLARI. L’OFFENSIVA DI FRATELLI D’ITALIA CONTRO L’AD DI LEONARDO: “A DIVIDERE LE FETTE PIÙ GHIOTTE DELLA TORTA È SEMPRE LUI: GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IL PRINCIPE DELLE TENEBRE CHE DALLE SEGRETE STANZE DISTRIBUISCE POSTI E PREBENDE PER CONTO DELLA ‘CAPA’. MA PERCHÉ DOVREMMO FIDARCI DI UNO COSÌ?
    • SONDAGGIO GHISLERI: IL CENTROSINISTRA GUADAGA TERRENO, AUMENTA LA PARTECIPAZIONE E IL QUADRO POLITICO TORNA INCERTO”
    • CINQUE PERSONE STAVANO CAMMINANDO SUL LAGO DI BRAIES GHIACCIATO, QUANDO LA SUPERFICIE HA CEDUTO: SONO STATI SALVATI MENTRE RISCHIAVANO DI ANNEGARE
    • IL PREZZO DELLA BENZINA CONTINUA A CRESCERE: LA VERDE IN MODALITÀ SELF VIENE VENDUTA A 1,78 EURO AL LITRO, IL GASOLIO SI ASSESTA A 2,140 EURO, SI MOLTIPLICANO I DISTRIBUTORI CON I CARTELLI “CARBURANTE ESAURITO”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA