Aprile 16th, 2008 Riccardo Fucile
AN PERDE IL 30% DELL’ELETTORATO, LA SANTANCHE’ SI PERDE PER STRADA, CHI E’ FUORI DI… MELONI PERDE LA PAZIENZA, GASPARRI NON PERDE L’ARROGANZA…
In un vecchio film in bianco e nero, un impettito e impareggiabile Vittorio De Sica, elegante e altero, in mezzo al traffico della capitale, avuto la notizia della nomina eccellente, sfodera una battuta rimasta nella storia del cinema neorealista del dopoguerra: ” Mi hanno fatto ministro, vado a prendere il tram”.
Nella Roma dei nostri giorni, si aggirano tre caratteristi di indubbio successo che, sotto l’attenta guida di un regista dalla cravatta rosa e dallo sguardo gelido, prossimi alla medesima nomina, dichiarano: ” Ci hanno fatto ministri, aspettiamo l’auto blu”.
Una volta ” li mandava Picone”, oggi “li manda Gianfri”, quello che per due di loro al bar ” era malato e non capiva un cazzo”. Fini estrasse in quel caso il cartellino rosso e li squalificò per qualche turno, ma ora Ignazio La Russa e Altero Matteoli, unitamente a Gianni Alemanno, sono prossimi all’investitura. Il generale ha portato i colonnelli al momento del “realizzo”, poco importa che l’esercito non ci sia più, che molti soldati siano trapassati. Continua »
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Aprile 15th, 2008 Riccardo Fucile
” MENO MALE CHE PRODI C’E'”: ABBIAMO FATTO IL POSSIBILE, MA SIAMO RIUSCITI A NON PERDERE…TUTTI AL CENTRO E PEDALARE…IL BOLLO AUTO VALE BENE UNA MESSA A SUFFRAGIO ( DEI VALORI SCOMPARSI)
Sono 507, tra deputati e senatori, i nuovi parlamentari del PdL che si alzavano in questi giorni il mattino e, davanti allo specchio del bagno, nell’atto di farsi la barba, canticchiavano il nuovo mirabile inno del Pdl ” Meno male che Silvio c’è…” . Poi passavano davanti al comò e sostavano in preghiera davanti all’immagine sacra di Silvio, rinnovando la candelina votiva, da buoni miracolati della politica quali essi sono. Da oggi hanno aggiunto un ex voto nella bacheca con la foto di Romano Prodi, a perenne memoria di una vittoria che il premier bolognese, in due anni di misure impopolari, ha consegnato al PdL e alla Lega. Di più non avrebbe potuto fare, in effetti, riducendo l’Italia a un immondezzaio ( non solo morale e virtuale), con la tassazione più alta d’Europa, la criminalità dilagante e i prezzi alle stelle.
Il PdL ha fatto il possibile per perdere anche queste elezioni, ma non c’è riuscito, glielo ha impedito il popolo italiano: gli ha consegnato 30 senatori di vantaggio al Senato, per scongiurare un inciucio che si sentiva nell’aria, quasi a dirgli ” Ora governa e dimostraci che sai cosa fare”, non ci sono più scuse, si tratta dell’ultima chanche.Non potrà trincerarsi dietro “margini risicati”, ” Casini me lo ha impedito”, ” la situazione internazionale non lo permette”. Continua »
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Marzo 30th, 2008 Riccardo Fucile
GLI OPERAI VOTANO A DESTRA: TOCCA ORA A UNA VERA DESTRA SOCIALE RAPPRESENTARE ANCHE LORO
Per chi, come noi, da una vita si batte perchè una vera Destra sociale, nazionale e popolare sappia rappresentare anche le istanze dei ceti medi e degli Italiani più esposti alla crisi economica, può forse essere una piccola soddisfazione. Alla luce di anni trascorsi a cercare di far capire ai “politici” di Destra che i consensi non si raccolgono solo contestando i campi zingari o bombardando le scialuppe degli extracomunitari, rappresentando egoismi e lobbies, oppure nostalgismi che poi vengono rimossi e messi in cantina per convenienza.
Alla trasmissione Omnibus, qualche giorno fa, Fausto Bertinotti, a microfoni spenti è stato sincero, dicendo ” Ora nelle fabbriche molti sindacalisti Fiom hanno la tessera di un partito di centrodestra”. Continua »
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Marzo 14th, 2008 Riccardo Fucile
CASO CIARRAPICO: ANTIFASCISMO MILITANTE, MILITONTI E MILITI IGNOTI
Prendiamo spunto dal “caso Ciarrapico” per cercare di offrire ai nostri lettori qualche riflessione sul dipanarsi di una polemica sinceramente di scarso rilievo, ma che ha toccato qualche “nervo scoperto” e che pertanto merita un piccolo approfondimento “fuori sacco” come nostro costume.
Come sapete, Berlusconi ha deciso di candidare l’editore Giuseppe Ciarrapico, già amico di Almirante e braccio destro di Andreotti, in Lazio per il Popolo della Libertà . L’uomo di affari abruzzese, in un’intervista a “Repubblica”, dichiara di esser sempre stato fascista, magari a modo suo, visto le frequentazioni che aveva in tanti ambienti.
In realtà la sua adesione al fascismo è sempre stato più un fatto feticistico sentimentale che sostanziale, più una ostentazione provocatoria che una militanza. Il “Ciarra”, come lo chiamano a Roma, ha sempre distinto fede e affari, in nome dei quali ad es. ha fatto da mediatore tra Mondadori e il gruppo Repubblica, anni fa, per la restituzione della testata a Caracciolo e Scalfari o recentemente ha lodato il Veltroni candidato del PD, un comportamento diciamo un po’ anomalo per un “fascista duro e puro”.
Ovviamente questa sua dichiarazione ha scatenato i commenti della Sinistra comunista, ex comunista e postantifascista a corto di argomenti, le precisazioni di Berlusconi e l’imbarazzo di Fini ( che fascista in effetti non lo è mai stato, ma che almeno ora ha preso la tessera di antifascista militante).
A dir la verità Berlusconi, in base al detto “il rimedio è peggior del male” ha giustificato la candidatura sostenendo che Ciarrapico, proprietario di quotidiani nella fascia laziale abruzzese, ci “porta voti” coi suoi giornali ed è meglio averlo amico che contro, diciamo una versione “utilitaristica” delle scelte elettorali che hanno fatto il gioco di Veltroni nel sostenere che ” il centrodestra mira solo a prendere voti senza una morale politica”… Continua »
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Marzo 10th, 2008 Riccardo Fucile
UNA DESTRA SOCIALE E POPOLARE NON HA PAURA DI VOLARE ALTO: NON SI CAMBIA L’ITALIA COI COMPROMESSI DEL GATTO E LA VOLPE
Un noto scrittore ligure raccontava, nei giorni scorsi, sulle colonne di un quotidiano come si trovasse, una decina d’anni fa, a Bogotà per lavoro. Si era fermato a mangiare un piatto di asado in un ristorante con tavolini all’aperto. Mentre pranzava gli si era fatta attorno una piccola schiera di bambini che lo osservavano. Stupito chiese al cameriere il motivo e si sentì rispondere ” Stanno aspettando che lei finisca per pulire il piatto…vuole che li mandi via ? ” . Lo scrittore non riuscì più a continuare, lasciò il piatto e, come dice lui “vigliaccamente”, pagò e lasciò il locale. Non poteva certo lui cambiare il mondo e rivoltare le sorti dell’America latina, ma il segno di quella esperienza è rimasto indelebile nella sua memoria.
Chiediamoci: quanti bambini, quante famiglie, quanti anziani, quanti giovani, anche nel nostro Paese, stanno avvicinandosi pericolosamente alla soglia di povertà ? A Genova, non lontani dalle nostre case, nel 2007 ci sono state 731 richieste di aiuto al Fondo antiusura della Curia, altre migliaia di persone fanno riferimento ai centri della Caritas: sono famiglie normali, travolte dall’emergenza quotidiana, impossibilitate ad andare avanti, schiacciate dai debiti. Quanti indigenti sono sfrattati dalle case? Quanta altra gente coesiste con dignità con la propria povertà ? Continua »
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Ottobre 19th, 2007 Riccardo Fucile
IL SENSO DELLA VITA… AVERE , ESSERE O MALESSERE ?
Una passeggiata in riva al mare, il fragore delle onde che si abbattono sugli scogli, l’orizzonte lontano, il silenzio che ti accompagna, le note scandite dai gabbiani che planano sull’acqua, ricordi che affiorano, volti sconosciuti, barche
irraggiungibili come i sogni, attimi di riflessione lontano dal contingente…momenti sempre più rari in un mondo frenetico che riempie i propri vuoti con i sottoprodotti dell’avere, dell’apparire, della moda del momento. Mai l’uomo è stato così avvolto dalle altrui presenze e mai ha sofferto una tale solitudine, mai gli sono stati suggeriti e imposti tanti modelli di vita e tale moltitudine di approcci al “successo” e al “potere” e mai si è sentito così irrealizzato. Mancano punti di riferimento, nella famiglia, nella gestione dello Stato, nella società , nei rapporti interpersonali. Mancano assunzioni di responsabilità poichè tutto diventa “legittimo” e tutto si tende a “giustificare”: drogarsi, gestire male la cosa pubblica, individualizzare il proprio comportamento, commettere reati sono diventati esclusivamente “fatti personali” , senza considerare “l’impatto sociale” sulla comunità e sulla società civile che essi determinano. Si critica giustamente la casta politica ma abbiamo, in attesa di prendere il loro posto, una fila di ominidi i cui valori e la cui concezione etica è la medesima. Hanno creato persino partiti dalle mani pulite per sbarazzarsi dei precedenti e poi riproporre lo stesso “modus operandi”. Continua »
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