Destra di Popolo.net

IL TRAPPOLONE DI MONTELEONE (PRIMA PARTE) HA FUNZIONATO: NELLA LISTA MUSSO TRE ELETTI SU QUATTRO SONO TARGATI UDC, L’ALTRA E’ SUA SORELLA

Maggio 11th, 2012 Riccardo Fucile

SE FLI AVESSE PRESENTATO UNA SUA LISTA DI APPOGGIO CON IL PROPRIO SIMBOLO, CON UN 2,7% AVREBBE AVUTO UN CONSIGLIERE… E NON CI SI VENGA A DIRE CHE NON LO AVEVAMO DETTO…ORA VEDIAMO SE GLI UDC ELETTI TERMINERANNO I CINQUE ANNI DI MANDATO SENZA FARE IL SALTO DELLA QUAGLIA

Non siamo tra quelli che amano attendere i risultati elettorali per poi dire “lo avevamo detto”, magari estrapolando qualche dichiarazione che si possa prestare a doppie interpretazioni.
Abbiamo preferito sostenerlo a chiare lettere mesi fa, quando era evidente che la strategia di Futuro e Libertà  a Genova, quella di mimetizzarsi nella lista civica di Musso per non farsi contare, non avrebbe portato a nessun risultato concreto.
La rinuncia a presentare il proprio simbolo in appoggio alla candidatura a sindaco di Enrico Musso e della sua lista civica, sia da parte di Fli che dell’Udc, aveva due opposte valenze.
Per Fli la paura di dover trovare il riscontro sul terreno elettorale di due anni di inattività  assoluta (a parte le presenze sui media per aver ricevuto attenzionati dalla Dia nella sede di partito concessa gratuitamente da un ricercato colpito da mandato di cattura internazionale), di gestione fallimentare e di mancanza assoluta di saper veicolare le tesi di Bastia Umbra.
Per l’Udc invece sarebbe stata l’occasione, sfruttando il traino di Musso, di andare oltre il singolo eletto che il modesto 3% locale gli avrebbe garantito.
Il trappolone del segretario Udc Monteleone ha funzionato perfettamente, grazie anche al radicamento sindacale su cui può contare.
Gli eletti della lista Musso sono risultati, oltre al candidato sindaco, quattro, di cui tre targati Udc, il quarto è la sorella di Enrico Musso.
Monteleone è così riuscito a prendersi tre volte i consiglieri che avrebbe raccolto in caso di battaglia solitaria, mentre Futuro e Libertà  è rimasta al palo e il suo primo esponente è al settimo posto.
Complimenti per la strategia, avallata dai vertici nazionali.
Se Futuro e Libertà  si fosse presentata da sola, col proprio simbolo, sempre in appoggio a Musso sarebbe riuscita a prendere un consigliere?
Partendo da una realistica e pessima base dell’1,5%, con una presenza aggressiva e movimentista, fatta soprattutto di contenuti, proposte politiche e visibilità  sul territorio, in due mesi si sarebbe potuta traguardare la meta del 2,5%-3%, la soglia per avere un consigliere.
Era quello che Liguria Futurista aveva suggerito e che non è stato preso in considerazione: fare una battaglia per il partito e le idee, non per un candidato piuttosto che un altro.
Si è scelto il suicidio politico: che senso aveva, ad es., presentare quattro candidati di Fli nella lista Musso che hanno finito per togliersi voti a vicenda?
Quanto al trappolone di Monteleone è perfettamente riuscito: ora attendiamo per cinque anni la seconda parte.
Restiamo in attesa di vedere se coloro che sono stati eletti per fare opposizione a Doria termineranno il loro percorso in sintonia con il mandato ricevuto dai propri elettori o se ci saranno cambi di campo.
Nel caso, ricordatevi che lo avevamo detto, anche questo, un paio di mesi fa.

LIGURIA FUTURISTA
Ufficio di Presidenza

argomento: elezioni, Futuro e Libertà, Genova, Liguria Futurista, radici e valori, Udc | Commenta »

FINI PRONTO A STACCARE LA SPINA A FUTURO E LIBERTA’

Maggio 10th, 2012 Riccardo Fucile

RESTA L’INTESA CON CASINI PER RIUNIRE MODERATI, RIFORMISTI E FUORIUSCITI PDL

Casini suona il liberi tutti.   Le elezioni amministrative sono andate maluccio.
Tanto che Pier Ferdinando Casini cinguetta su Twitter: «Il Terzo Polo non serve più». In realtà , già  prima del voto del 6 maggio, il leader dell’Udc aveva in mente prospettive più ambiziose. Per ora, lo chiama Partito della nazione, ma con tutta probabilità  il nome cambierà  ancora.
L’ambizione è creare una casa capace di ospitare gli orfani della Dc, ma anche del Psi, e gli spaesati di Forza Italia e, soprattutto, i tecnici del governo Monti, affascinati dalla prospettiva di continuare a fare politica. Ma senza dubbio a Casini non serve più tenere insieme le sigle che hanno dato vita al Terzo Polo.
Anzi, i centristi auspicano che anche Futuro e libertà , l’Api di Rutelli e l’Mpa di Lombardo vogliano «sciogliersi in un movimento dei moderati e dei riformisti».
«Fli non serve più». E qui nasce il problema.
Raccontano che Fini non abbia preso affatto bene l’accelerazione di Casini e il de profundis per il Terzo Polo.
Di qui il frettoloso faccia a faccia tra i due. Che, ovviamente, alla fine dell’incontro, assicurano di essere sempre in perfetta sintonia.
Cosa che potrebbe essere vera perchè, in realtà , il leader di Fli ha condiviso l’idea di «andare oltre il cartello terzopolista» già  prima del voto del 6 maggio.
«Non serve un partitino del 4,5 per cento che si accontenti di svolgere la funzione di ago della bilancia», ammoniva alla convention futurista di Pietrasanta.
Traduzione: inutile insistere con l’idea di coltivare un partitino che si accontenta di vivacchiare.
Fli, insomma, secondo il suo leader, è stata un’esperienza «nobile e valorosa», ma destinata ad estinguersi, con buona pace di coloro che hanno sperato in un suo rilancio, se non altro per avere la possibilità  di occupare poltrone e poltroncine. Speranza delusa, perchè Fini, ora più che mai, ha intenzione di «navigare in mare aperto».
Con Casini, perchè no, sempre che quest’ultimo non voglia semplicemente ritornare all’alleanza con il Pdl.
Per questo, il presidente della   Camera ha voluto subito incontrare Casini.
Fini vuole unire moderati e riformisti. Tuttavia, al momento, vuole essere ottimista e prova a scommettere sul nuovo Partito della nazione.
Se il progetto prevedrà  il coinvolgimento di tutti i moderati e i riformisti, non solo del Pdl, lui ci sarà .
Lui. Ma che fine farà  Futuro e libertà ?
Il vice presidente, Italo Bocchino, parla ancora di una federazione con l’Udc, l’Api e Lombardo. «Code del pleistocene», chiosano i fedelissimi del presidente della Camera.
D’altronde, Fini immagina un orizzonte davvero futurista.
E per raggiungerlo è anche pronto a sacrificare, una volta di più, parte dei suoi.
E’ questa la paura che agita i finiani ex An, che si arroccano della «difesa dell’identità » e, per esorcizzarla, invocano, ancora una volta il ritorno nella politica attiva del capo.
I protagonisti sopravvivono ai partiti.
Ancora lo stesso tormentone: Fini lasci la presidenza della Camera e guidi la riscossa del partito spiegando il progetto del nuovo patriottismo repubblicano in tutta Italia. Gli appelli si moltiplicano sui social network.
Ma Fini, al quale manca un anno per concludere il suo mandato alla guida di Montecitorio, non ha nessuna intenzione di lasciare prima del tempo.
Non lo ha fatto quando contro di lui si sono scatenati i gossip confezionati ad arte da Lavitola, figuriamoci adesso.
Anzi, è convinto di trarre maggiore forza proprio nell’esercizio del suo ruolo istituzionale, che può tenerlo al riparo dalla tempesta che rischia di travolgere i partiti. I partiti, appunto, non i protagonisti di quel cambiamento che ha portato alla caduta di Berlusconi e alla nascita del governo Monti.
E Fini ha dalla sua il merito di aver alzato il dito contro il Cavaliere al momento giusto, provocando il primo scossone nel centrodestra.
E’ questo il capitale che gli permetterà  di restare sulla scena politica.
Anche senza Futuro e libertà .

(da “Il Retroscena”)

argomento: Casini, Costume, Fini, Futuro e Libertà | Commenta »

IL POLITICO INTERSCAMBIABILE: POSSIBILE CANDIDATO SINDACO PD A TRAPANI, CERTO CANDIDATO CONSIGLIERE FLI A PALERMO

Marzo 25th, 2012 Riccardo Fucile

SUCCEDE IN SICILIA DOVE SEBASTIANO TUSA, SOVRAINTENDENTE AI BENI CULTURALI DELLA PROVINCIA STA RIFLETTENDO SULLA PROPOSTA DI CANDIDATURA A SINDACO DI TRAPANI OFFERTAGLI DAL PD… PECCATO CHE ALLO STESSO TEMPO SIA CANDIDATO A PALERMO CON FUTURO E LIBERTA’

Eccola l’ultima frontiera della politica italiana: dopo i numerosi casi di trasformismo lampo, o quelli di cumolo indiscriminato di cariche, anche lo steccato finale è stato superato: riuscire cioè a unire le due cose in un sol uomo.
Che, in questo caso, si chiama Sebastiano Tusa.
Il 60enne Soprintendente ai Beni Culturali della provincia di Trapani, infatti, è stato scelto dal Pd come candidato a sindaco per il centrosinistra della città  siciliana.
Solo che, allo stesso tempo, Tusa è candidato al consiglio comunale di Palermo. Col Pd? No. Con Fli, che a sua volta appoggia la candidatura a primo cittadino di Alessandro Aricò – contro quella di Fabrizio Ferrandelli, sostenuto dal Pd.
La candidatura a sindaco di Trapani – città  capoluogo di provincia, 70mila abitanti – sarebbe stata proposta dai dirigenti del Pd locale a Tusa, che dopo qualche riflessione avrebbe risposto che sì, alla fine si può fare.
“Accettata con riserva”, scrivono i siti di informazione locali.
I quali aggiungono altri particolari: adesso il Pd trapanese, evidentemente convintissimo della bontà  dell’idea, sarebbe impegnato a convincere i colleghi di coalizione di Sinistra e Libertà  a convergere su Tusa.
Solo che Sel ha già  in corsa Sabrina Rocca e difficilmente farà  retromarcia. Per un finiano, poi.
Tusa starebbe riflettendo quindi, ma che in politica abbia le idee un po’ confuse e altalenanti forse non è una novità .
Sulla sua pagina Facebook scrive l’11 marzo scorso: “Il terzo polo ha la possibilità  di dare un segno di rottura con le vecchie logiche della politica appoggiando chi si presenta estraneo a tutto ciò. Penso che Ferrandelli possa esserlo. Meditiamoci”.
Due giorni di meditazione, ed ecco qua: “Nel panorama disastrato della politica palermitana una schiarita appare all’orizzonte. Tra candidati esaltati, fai da te e avviluppati nelle logiche di partito, tutti accomunati dalla completa estraneità  ai problemi cittadini, emerge, finalmente, la candidatura di un politico stimato, giovane ma non troppo, capace, onesto e rappresentante di una politica che ha saputo anteporre gli interessi collettivi a quelli di bottega. È Alessandro Aricò”.
Insomma, ora Tusa si potrebbe trovare a gareggiare in due competizioni con due magliette diverse.
Un po’ come se Miccoli giocasse in campionato con il Palermo e in coppa Italia con il Catania.
Alchimie della politica.
Tusa lo sa bene, del resto.
Sempre sul social network, alla voce orientamento politico, scrive: “Disilluso”. E chi meglio di lui può confermarlo.

Matteo Pucciarelli
(da “La Repubblica“)

argomento: Costume, denuncia, elezioni, Futuro e Libertà, PD, radici e valori | Commenta »

AMMINISTRATIVE, FUTURO E LIBERTA’ ADOTTA IL CODICE ANTIMAFIA: “RINVIATI A GIUDIZIO NON CANDIDABILI”

Marzo 21st, 2012 Riccardo Fucile

ESCLUSI DALLE LISTE CHI E’ COINVOLTO IN PROCEDIMENTI GIUDIZIARI RELATIVI A REATI LEGATI ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA, DALL’ESTORSIONE AL RICICLAGGIO

Benedetto Della Vedova lo definisce “un appello allo spirito civico e legalitario di tutti i partiti”, Antonino Lo Presti ne annuncia l’adozione per tutti i candidati di cui è capolista per Fli a Palermo, per Fabio Granata si tratta della “dimostrazione che la politica sa fare due passi in avanti, dandosi delle regole e rispettandole”.
E’ il Codice etico per le candidature alle elezioni amministrative che la commissione Antimafia approvò, all’unanimità , due anni fa in vista delle elezioni regionali, e che Futuro e libertà  ha deciso di adottare formalmente.
In sostanza, l’autoregolamentazione dispone che non sia candidato chiunque, a seguito di un rinvio a giudizio, risulti coinvolto in procedimenti giudiziari relativi a reati legati all’attività  tipica della criminalità  organizzata, dall’estorsione al riciclaggio, dal traffico illecito di rifiuti ai delitti le cui caratteristiche rientrino nelle attività  a carattere mafioso.
Granata, nel corso della conferenza stampa a Montecitorio, ricorda che alle ultime elezioni regionali sono risultati eletti in altri partiti 48 persone che in base al Codice non avrebbero nemmeno dovuto essere candidate.
“Per motivi di costituzionalità  — aggiunge — legati alla presunzione di non colpevolezza fino a giudizio definitivo, questa proposta non può avere valore legislativo ma ne ha uno fortemente politico. Però, i partiti, e comunque intanto lo facciamo noi, dicono da subito che non si può aspettare la Cassazione e che non succede nulla se chi ha un problema di questa natura resta fuori dalla vita pubblica per un giro.
E Granata ha annunciato, inoltre, che “Fli rilancerà  su questo fronte anche nella prospettiva delle elezioni politiche: sia nel caso che la legge elettorale cambi, sia nel caso il ‘porcellum’ resti in vigore”, perchè “il Codice è una garanzia per tutti i cittadini sul piano del contrasto alla criminalità ”

argomento: Futuro e Libertà, mafia | 1 Commento »

DOPO LA CONVENTION DI FUTURO E LIBERTA’ A PIETRASANTA

Marzo 20th, 2012 Riccardo Fucile

LE RIFLESSIONI DI FLAVIA PERINA: DIECI MOTIVI PER ESSERE FELICI

1- Fini ha chiaramente ribadito la volontà  di andare oltre gli schemi del partitino e di aprire le porte alle energie e alla voglia di politica degli italiani.
E gli applausi hanno chiaramente dimostrato l’apprezzamento dei quadri e della base per il passaggio topico del suo intervento finale: «Cercate di far rimanere Fli così come è nato. Per favore, non chiamatelo partito: certo, serve l’organizzazione, ma troppe volte i partiti finiscono per essere nomenklatura.
Lo spirito deve essere quello di un grande movimento, che cerchi di essere futurismo dei tempi moderni».
Non quindi una corsa alla percentuali, «chi se ne importa», serve tornare a essere «sale e pepe nella minestra, non contano cinque o sei deputati in più».

2- Il dibattito ha riservato delusioni a molti: la scaletta ha privilegiato i parlamentari, e qualcuno si è preso davvero troppo tempo.
Però, ci sono stati momenti di qualità  e suggestioni positive: l’idea lanciata da Lanna di una Costituente repubblicana, ad esempio, in cui portare le migliori energie del Paese per costruire la Terza Repubblica.

3- C’era quindi non solo un Presidente in grande spolvero ma una platea pronta ad accogliere positivamente ogni passo avanti, fuori dai piccoli stagni in cui tante volte sembriamo impantanati.

4- Il teatro di Pietrasanta, alla fine, era la location giusta: popolare e fuori dagli schemi della politica patinata.Se ci fosse stato anche un wireless decente e un po’ più di tecnologia per smistare rapidamente gli interventi in rete sarebbe stato perfetto.

5- Il gruppo romano ha riservato le migliori sorprese. Eravamo i più numerosi, e anche i più attenti. I più organizzati e quelli che sono riusciti a passare una bellissima serata insieme. Proprio grazie a quell’atmosfera speciale alla Bottega dei Piastroni, è nato l’intervento strano mio e di Fabio Granata.
Sentivamo di dover dare qualcosa di più del solito comizio a delle persone così generose, e convinte, e pronte a spendersi per un’idea.

6- La chiara direzione impressa da Fini alla nostra esperienza politica mette all’angolo tutte le polemiche degli ultimi mesi.
Non siamo una fabbrica di deputati o di consiglieri comunali, non siamo il partitino del 4 per cento, ma un cantiere politico dove deve esserci spazio per tutti e che deve coltivare grandi ambizioni. Da oggi si vedrà  chi vuole lavorarci e chi no.

7- Ho usato nel titolo l’espressione essere felici non a caso. La politica è anche felicità . E io a Pietrasanta ho visto facce felici. È importante quanto (e più) di un bel discorso.

8- Lo sforzo del gruppo organizzazione è stato premiato. E sono contenta che chi si è speso tanto per sistemare le cose al meglio abbia visto risultati concreti.

9- L’attenzione dei media c’è stata, eccome. A conferma che il nostro problema non è genericamente quello della comunicazione ma quello dei contenuti.
Quando la notizia c’è (e in questo caso era una chiara presa di posizione sulla Rai come servizio pubblico essenziale) i giornali scrivono. Quando ci rifugiamo nel cerchiobottismo neanche un mago riuscirebbe a darci visibilità .

10- Ho tenuto per ultimo la mia personale soddisfazione. Per un intervento che è andato fortissimo (oggi oltre 60mila visualizzazioni per il duetto con Granata: come se avessimo riempito una piazza) ma anche per la sincera commozione di chi porgendomi la mano per salutarmi mi diceva grazie.
Siamo un mondo bellissimo.
La politica è bellissima.

Flavia Perina

argomento: Fini, Futuro e Libertà | Commenta »

FINI A PIETRASANTA DELINEA IL PROGETTO: “OLTRE IL TERZO POLO, NESSUNA CASA DEI MODERATI: PER UNA LISTA DEGLI ITALIANI CHE RACCOLGA LE MIGLIORI TRADIZIONI LIBERALI, CATTOLICHE E SOCIALISTE DEL NOSTRO PAESE”

Marzo 18th, 2012 Riccardo Fucile

FINI DICE SI’ AL COMMISSARIAMENTO RAI, MA NON FARA’ ALCUN NOME: “BASTA LOTTIZZARE, DECIDA LIBERAMENTE MONTI”

“Monti vada giù duro, se la Rai non gli piace così com`è, se è convinto «che non adempia al servizio pubblico e al suo dovere di pluralismo, proceda tranquillamente al commissariamento e metta i partiti di fronte alle loro responsabilità ».
Ecco Gianfranco Fini, versione «fase due» e cioè, oltre Fli e oltre il Terzo Polo, con buona pace dei suoi stressati militanti.
Qui al teatro comunale di Pietrasanta l’ ex leader di An si presenta in edizione muscolare, guardando già  alla «Terza Repubblica».
E la Rai è un buon argomento per far capire qual è l`aria nuova che tira.
Al premier dà  un consiglio: «Governi a tutto campo, senza farsi condizionare dai veti dei partiti».
Il presidente della Camera parla in questo caso a nome del Terzo Polo (solo in questo caso) e dietro le quinte del teatro aggiunge: «Se si dovesse nominare un nuovo Cda noi non avanzeremo nessuna indicazione. La- sceremo Monti libero di scegliere i nomi».
Una destra che rinuncia a lottizzare. Il Pd ha già  fatto la stessa mossa.
A fare la battaglia di potere ormai resta solo il Pdl.
Certo la volontà  di non interferire annunciata daFini rischia di incendiare gli sponsor delle mani sulla Rai.
Non è un caso che Monti abbia manifestato ai suoi interlocutori la volontà  di posticipare la soluzione del rebus a dopo le amministrative.
«Non è questo un momento favorevole per parlare di Rai», spiega il premier ai suoi. Ai partiti Monti chiede di «farsi avanti, di avanzare proposte».
Fini gli risponde dandogli carta bianca. Il Pd insiste per una ventata di aria nuova subito, il Pdl, invece, pratica l`immobilismo più assoluto.
Per il Professore, poco abituato alle sabbie mobili, una bella sfida di cui è perfettamente consapevole:
«Dobbiamo trovare una mediazione a tutti i costi perchè questo modello così non regge».
Una delle tante grane di questo governo di cui Fini rivendicala paternità  («C`è chi lo supporta e chi lo sopporta.»)
E` Fli che ha rotto con il berlusconismo per prima, è Fli che ha interrotto «la deriva, la sbornia ideologica», assicurando al Paese «sobrietà  e rigore».
In cento giorni, dice il presidente della Camera, parlando ai suoi da un palco «francescano», il governo Monti ha scompaginato tutto, «niente è come prima, il sistema bipolare è stato destrutturato, così come le vecchie etichette».
Che senso ha parlare di «moderati ed estremisti»?
Non è meglio dividersi tra «innovatori e gattopardi»?
E dove crede di andare il Pdl, «partito senza bussola», legato ad un «cesarismo» che non tira più?
Così come la mette Fini tutto è un po` stantio.
E anche il Terzo Polo è già  vecchio.
Tanto che l`ex leader di An ha in mente un`«altra offerta»:
«Dopo le amministrative faremo una Costituente per un grande Polo riformatore nazionale, a vocazione maggioritaria».
Parla di «un patto tra italiani di buona volontà , di una forza centrale ma non centrista, non moderata, con una cospicua componente del centro cattolico, insomma un`aggregazione delle migliori culture, liberale, socialista, nazionale».
L`inizio della Terza Repubblica, dice e assicura: «Le nostre strade non si incroceranno più con quelle del Pdl».
Dalla platea lo seguono un po` rapiti, un po` preoccupati.
Arriva lui e spariglia. Dirigenti sempre sulla graticola, da Bocchino a Granata:
scioglie Fli? No, non la scioglie, ma è come se la sciogliesse.
Guarda oltre, chi mi ama mi segua.
Esce a fumarsi una sigaretta e spiega: «Anche Casini lo sa che non si va da nessuna parte solo con una Udc allargata e con Fli».
Stare «tutti insieme nel Ppe » gli va bene ma «nessuna casa dei moderati in Italia, sgombro subito il campo da quest`ipotesi».
Vuole altro, vuole la Lista degli Italiani, una cosa grande, che «non sia «la somma aritmetica dei partitini».
Parla del ritorno della «bella politica» e viene in mente Veltroni.
Scusi non è che state progettando un Ulivo di destra?
Ride e fa gli scongiuri: «Il rischio c`è».

Alessandra Longo
(da “La Repubblica“)

argomento: Fini, Futuro e Libertà | Commenta »

FINI: “MONTI DICA NO AI VETI” E ANNUNCIA “MAI PIU’ CON IL PDL”

Marzo 17th, 2012 Riccardo Fucile

“QUANTO A MALAFFARE LA LEGA NON E’ DIVERSA DA ALTRI”…”LA NUOVA STAGIONE E’ MERITO DI FUTURO E LIBERTA”… “SE E’ NECESSARIO, IL GOVERNO NON ABBIA TIMORE DI COMMISSARIARE LA RAI”

“Piaccia o meno Fli è stata determinante per chiudere il berlusconismo. Non ha senso l’anatema, ma ci siamo presi la responsabilità  di evitare che la fase finale del berlusconismo determinasse il declino dell’Italia”.
Gianfranco Fini davanti alla assemblea di Fli rivendica il ruolo di primo piano suo personale e del suo partito nella nuova fase politica, ora aperta dal governo tecnico guidato da Mario Monti.
“Se viviamo una fase nuova e c’è un nuovo governo, è anche o forse o soprattutto perchè Fli ha iniziato quella lunga marcia dolorosa e difficile”.
”A Monti vorrei dare un consiglio — aggiunge — sia cosciente per davvero della sua forza, governi a tutto campo e non si faccia impantanare dai tatticismi dei partiti, non accetti veti, governi con quel coraggio e determinazione che gli italiani hanno chiesto invano ai precedenti governi. Quando giungerà  al termine della legislatura nulla sarà  più come prima”.
Sostegno al governo.
“Dobbiamo continuare in un’azione di sostegno convinto per dare efficacia ai provvedimenti che il Governo ha preso. Un Governo che ha restituito concretezza dopo mesi e mesi di sbornie collettive” ha chiarito Fini.
“Al di là  delle riforme che, in alcuni casi, possono essere giudicate frutto di compromessi, timide, il Governo ha il merito di aver indicato una strada univoca, quella della concretezza”.
“Il mio consiglio non richiesto a Monti – prosegue – è questo: sia cosciente della sua forza, deve governare a tutto campo, non si lasci impagliare dai tatticismi dei partiti. Sappia che deve governare, non accetti di fermarsi davanti ai veti, vada avanti nelle riforme”.
Anche perchè “è una pessima democrazia quella che permette ai rappresentanti delle lobby di affollare i palazzi del Parlamento. Serve una norma che eviti che il Parlamento si trasformi in un suk”.
Ineleggibili i condannati per i reati contro la Pa.
“Come fare per comporre una Camera che sia un po’ più rappresentativa degli elettori? “Il punto cardine di una nuova legge elettorale deve essere il diritto dell’elettore a scegliere il parlamentare, il deputato e il senatore” riflette Fini.
Tra le riforme da approvare ha citato quella sul finanziamento dei partiti, spiegando che “noi siamo la dimostrazione che si può fare politica anche senza finanziamenti pubblici”, ma anche una norma “che renda impossibile la candidatura di un condannato per reati contro la pubblica amministrazione”.
Il ruolo dei moderati.
Poi tre affondi agli ex alleati.
Il primo: “Dire moderati oggi non ha senso: aggettivo moderato non significa nulla se riferito a chi urla ed è incapace di ascoltare, la vera alternativa è tra i rinnovatori ed i nostalgici, i gattopardi. Il discrimine e tra chi vuole riformare e chi è privo di progettualità  innovativa”.
Il secondo: “Non abbiamo nessuna intenzione di rivangare il passato ma non abbiamo nessuna intenzione di intrecciare di nuovo le nostre strade” con il Pdl.
“A scanso di equivoci — ribadisce — facessero quello che ritengono più opportuno”.
D’altronde il Pdl “è un partito senza bussola”.
Una forza politica per “italiani di buona volontà ”.
Così c’è bisogno di un nuovo soggetto politico: “Dopo le amministrative, che saranno importanti ma non decisive, dovremo lavorare alla fase costituente del Terzo polo” annuncia il presidente della Camera. Dovrà  trattarsi, continua, di un disegno “per la Terza Repubblica, non un’operazione di piccolo cabotaggio”.
Fini evita di scegliere un nome fra Partito degli italiani, Polo della nazione o lista civica, quello che importa è che “sta crescendo lo spazio per una nuova aggregazione politica” che però deve “mettere meglio a fuoco i contenuti, un’offerta politica a tutti gli italiani di buona volontà ”.
L’alternativa non è “tra moderati ed estremisti” ma tra “riformisti e chi con lo specchietto retrovisore” e in questo contesto Fli deve “giocare la sua partita ed essere protagonista della Terza Repubblica” dopo che la seconda “è finita con il berlusconismo”.
Il Terzo polo quindi “deve avere una chiara vocazione maggioritaria. Non sarà  di centro, ma sarà  centrale, rappresentando una sintesi delle migliori culture politiche italiane”.
La Lega.
La terza scudisciata è per la Lega Nord: ”Una Lega solo di opposizione sarà  sempre più una Lega radicale che ostenta una diversità  solo presunta perchè, in quanto a malaffare, non è diversa da altri”.
La Rai. Infine la Rai.
Fini dice: “Monti proceda con il commissariamento della Rai se lo ritiene necessario e metta i partiti di fronte alle loro responsabilità ”.

argomento: Fini, Futuro e Libertà | Commenta »

NOVECENTO SCIMMIE CAVIE, BALDUZZI MANDA GLI ISPETTORI: GRANATA (FLI) CHIEDE “UNA MORATORIA PER TUTTI GLI ANIMALI CONDANNATI A UNA SORTE CRUDELE”

Febbraio 26th, 2012 Riccardo Fucile

ESPOSTI IN PROCURA, INTERROGAZIONI PARLAMENTARI: SI MOBILITA IL FRONTE ANIMALISTA CONTRO LE CRUDELTA’ CUI SARANNO SOTTOPOSTE 900 SCIMMIE IMPORTATE DALLA CINA E DESTINATE ALLA VIVISEZIONE… E’ ASSEDIO CONTRO LA MULTINAZIONALE HARLAN

Finisce sul tavolo del governo il caso delle 900 scimmie, destinate alla sperimentazione e alla vivisezione, importate dalla multinazionale Harlan nello stabilimento di Correzzana, in Brianza.
Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha disposto «verifiche immediate» sul carico di macachi- uno dei più grossi mai arrivati in Italia.
Gli accertamenti riguarderanno «il rispetto delle procedure previste dalla normativa sull`ingresso» nel nostro Paese «di «primati utilizzati per la sperimentazione scientifica», «in relazione sia alle condizioni di viaggio sia al trattamento degli animali».
Balduzzi ha dichiarato che la vicenda delle scimmie-rivelata ieri da Repubblica – sarà  monitorata costantemente dai tecnici del ministero della Salute: dovranno verificare eventuali irregolarità  e violazioni nelle modalità  con cui i macachi, dalla Cina, sono stati importati da Harlan, via Roma-Fiumicino, in uno dei due allevamenti-laboratorio italiani (l`altro è a San Pietro al Natisone, provincia di Udine).
Da notare: l`ingresso del mega-carico di primati in Italia è stato autorizzato dallo stesso ministero, competente in materia.
È dunque al ministro Balduzzi che, con due interrogazioni parlamentari, Fabio Granata, vice coordinatore nazionale di Fli, e Michela Vittoria Brambilla, ex ministro del Turismo, chiedono di fare chiarezza.
Granata invoca «una moratoria per queste scimmie e per tutti gli animali condannati alla stessa crudele sorte. Dopo l`ennesimo episodio di barbarie- sottolinea l`esponente finiano – è il momento che in Italia si apra una seria riflessione sull`opportunità  di mettere fine alla pratica della vivisezione».
Granata ha annunciato che chiederà  a Balduzzi «la posizione del governo in materia e di non cedere alle pressioni delle lobby industriali».
L`ex ministro Brambilla, nel merito del caso Harlan, vuole sapere «attraverso quale iter è stata autorizzata l`importazione di un numero così elevato di macachi destinati ai laboratori, chi è il funzionario del ministero che ha firmato l`atto, quali controlli sono stati effettuati sul trasporto dalla Cina e con quale frequenza vengono eseguite verifiche igienico sanitarie nello stabilimento Harlan».
Per sollecitare un intervento nella struttura, e un eventuale sequestro dei macachi, Brambilla ha presentato anche un esposto alla Procura e ai Nas.
Il mondo degli animalisti, intanto, è in rivolta contro Harlan.
I primi a manifestare davanti al capannone di Correzzana sono stati i militanti di “Cento per cento animalisti”, che continueranno la protesta.
La vicenda sta compattando il fronte delle associazioni che si battono contro le pratiche della vivisezione e della sperimentazione scientifica: un settore nel quale Harlan – che alleva e vende animali da laboratorio – è tra i leader mondiali.
«È una vergogna, nei prossimi giorni organizzeremo nuove iniziative contro questa multinazionale», dice Susanna Chiesa, presidente di “Freccia 45”. Manifestazioni di protesta – anche davanti ai ministeri della Salute e dell`Ambiente- sono state annunciate da Fare Ambiente.
Gli animalisti chiedono di«fermare il massacro» degli animali-cavie.
«La grandezza e il progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali», diceva Gandhi.
“Cento per cento animalisti” lo ha scritto su uno striscione che verrà  esposto mercoledì allo stadio di Marassi in occasione della partita Italia-Usa.

Paolo Berizzi
(da “La Repubblica”)

argomento: denuncia, economia, Futuro e Libertà, Politica, radici e valori | Commenta »

“IL GIORNALE”: “I FINIANI RIBELLI ATTACCANO LA LISTA CIVICA CON L’UDC MIMETIZZATO: E’ UNA TRAPPOLA PER MUSSO”

Febbraio 18th, 2012 Riccardo Fucile

IL CENTRODESTRA GENOVESE COMINCIA A INTERROGARSI SULLA DENUNCIA DI “LIGURIA FUTURISTA” CIRCA LA MANCANZA DEI SIMBOLI DI UDC E FLI NELL’APPOGGIO AL CANDIDATO ENRICO MUSSO…

L’esperimento Musso-Terzo Polo, oltre ad aver disorientato del tutto il Popolo della Libertà  genovese, riesce a fornire diverse chiavi di lettura da parte dei protagonisti della politica cittadina nell’area moderata.
Tutti quelli che, dopo la vittoria di Marco Doria alle primarie del centrosinistra, avevano pensato alla possibilità  di ricompattare tutte le forze politiche alternative alla sinistra intorno ad un unico volto.
Una grande alleanza alla quale aveva risposto «no, grazie» per primo Enrico Musso definendola un’ammucchiata e sulla quale ha chiuso ogni ragionamento anche l’Udc con la scelta di confluire nella lista civica messa in cantiere dalla Fondazione Oltremare.
Scelta che non tutte le anime del Terzo Polo hanno condiviso: l’Api di Rutelli non ha ancora ufficializzato il suo appoggio al senatore liberale, mentre l’associazione Liguria Futurista, corrente di Futuro e Libertà , legge dietro a questo accordo un clamoroso «trappolone» per Fli e per lo stesso Musso.
La teoria dei futuristi si basa sui dati delle scorse amministrative e cerca di dimostrare che il Terzo Polo avrebbe un valore aggiunto che non supererà  il 5 per cento e al quale potrebbe aggiungersi un 12 per cento raccolto dagli elettori duri e puri dell’ex esponente Pdl.
E qui Monteleone potrebbe organizzare il proprio «trappolone»: «Il segretario ligure Udc punterà  secco su due candidati e riuscirà  a farli eleggere sfruttando la lista civica, mentre se si fosse presentato da solo ne avrebbe raccolto solo uno – è la ricostruzione di Liguria Futurista.
Non solo: “Alla base Udc locale che vedeva meglio un’alleanza con Doria, il segretario regionale Monteleone potrà  dire di usare pure il voto disgiunto per il sindaco, indicando il candidato della sinistra».
Conseguenza dell’argomentazione è che “chi si è adoperato per la lista civica di Musso rischia di non entrare nella sala rossa di palazzo Tursi a   tutto vantaggio degli ultimi arrivati dell’Udc”
Senza contare che, in caso di vittoria di Doria, in un secondo momento «gli eletti Udc potrebbero poi riposizionarsi con la sinistra».

Federico Casabella
(da “Il Giornale”)

argomento: Futuro e Libertà, Genova, Musso, Udc | 1 Commento »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.502)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Marzo 2026 (592)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Marzo 2026
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  
    « Feb    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • LA SCIAGURATA GUERRA DI DONALD HA MANDATO IN FRANTUMI IL PARTITO REPUBBLICANO: ALLA CPAC, LA RIUNIONE DELLA PIÙ POTENTE LOBBY CONSERVATRICE NEGLI USA, IL PUBBLICO INVOCA L’IMPEACHMENT DI TRUMP (CHE PER LA PRIMA VOLTA IN 10 ANNI HA DISERTATO LA KERMESSE)
    • E’ TORNATO IL CAMALE-CONTE: L’EX PREMIER INIZIA A STRAMBARE LE SUE POSIZIONI PACI-FINTE SULL’UCRAINA, CONFERMANDO IL SOSTEGNO A KIEV IN CASO DI RITORNO AL GOVERNO
    • IL CERCHIO DI ARCORE SI STRINGE INTORNO A TAJANI, CHE RESTA COME LEADERINO COMMISSARIATO (CON DUE GUERRE IN CORSO NON SI PUO’ MANDARE VIA IL VICEPREMIER E MINISTRO DEGLI ESTERI)
    • IL PROBLEMA NON È TRUMP, SONO GLI AMERICANI. IL “NEW YORK TIMES”: “TRUMP È IL COMPIMENTO DI CIÒ CHE L’AMERICA È SEMPRE STATA, UNA NAZIONE AUTORIZZATA DAI PROPRI MITI A FARE CIÒ CHE VUOLE. TRUMP NON È SPUNTATO DAL NULLA. LE SUE DUE VITTORIE SONO IL RISULTATO DELLE SCELTE COMPIUTE DAGLI AMERICANI E DAI LEADER CHE HANNO ELETTO”
    • PONTE SULLO STRETTO, IL GEOLOGO MARIO TOZZI: “SE NON APPROFONDISCI, RISCHI COME A KOBE”
    • FAZZOLARI LO HA SPIEGATO BENE: “RISCHIAMO DI FINIRE COME UNA SALSICCIA SULLA BRACE”. UN ROSOLAMENTO LENTO FINO A FINE LEGISLATURA. ECCO PERCHE’ GIORGIA MELONI, NELLA CENA A TRE NELLA SUA VILLA AL TORRINO, HA SONDATO SALVINI E TAJANI SU UN EVENTUALE VOTO ANTICIPATO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA