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VERCELLI: RINVIATO A GIUDIZIO IL DEPUTATO PDL (EX FLI) ROBERTO ROSSO PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, PECULATO E CONCUSSIONE

Dicembre 17th, 2011 Riccardo Fucile

DEDICATO A TUTTI COLORO CHE UN ANNO FA, QUANDO LA BASE PIEMONTESE DI FLI INSORSE PER LA SUA ADESIONE, DISSERO “…SONO SOLO   CHIACCHIERE”: NICOLA PAGANO, ITALO BOCCHINO, FABIO GRANATA E ALDO DI BIAGIO

Sono stati rinviati a giudizio per giovedì 8 marzo 2012, l’onorevole Roberto Rosso e gli altri sette indagati coinvolti nell’inchiesta sulla fondazione Terre d’acqua, a suo tempo, costituita dalla Provincia e dal comune di Trino. Questa mattina, alle ore 9, si sono presentati dinnanzi al Giudice per ‘Udienza Preliminare, Dott.ssa Luisa Ferracane, la quale ha ascoltato tutti i legali degli indagati.
I capi d’imputazione variano dall’associazione a delinquere al peculato e alla concussione. L’accusa è diretta dal Procuratore Capo Paolo Tamponi e dal sostituto Pier Luigi Pianta, presente oggi in Tribunale.
Per quanto valutato dalla Procura, Terre d’Acqua, invece di utilizzare i fondi per la preparazione di appuntamenti di svago, culturali e festeggiamenti, sarebbe servita a “far sparire” del denaro liquido.
Ciò spingerebbe la procura a valutare il reato di associazione a delinquere: che riguarda appunto l’Onorevole Roberto Rosso,   ma anche Alessandro Giolito, Gianfranco Chessa, Nicola Sirchia, Tino Candeli (per breve lasso di tempo) e Giovanni Ravasenga.
Il denaro che deriva dalla pubblica amministrazione sarebbe di circa un milione e 400mila euro.
Si valuta appunto se tali somme, almeno in parte, abbiano “incoraggiato” i progetti politici dell’onorevole Rosso.
In base a quanto afferma l’accusa, il parlamentare avrebbe indotto gli amministratori di Provincia e Comune ad assecondare le richieste di finanziamenti a favore di Terre d’Acqua, in modo da ottenere delle somme di denaro.
Inoltre, Rosso e altri indagati avrebbero riportato nel bilancio il   compenso per la moglie di Alessandro Giolito, che tuttavia non risulta aver mai lavorato per la fondazione.
Tra gli indagati, ci sono anche Roberto Saviolo e Cinzia Joris, imputata di peculato.
Saviolo, in qualità  di assessore provinciale avrebbe convinto un imprenditore a elargire denaro al Pdl.
Nella scorsa seduta, il legale che segue l’On. Rosso, l’avv. Claudio Morra, aveva presentato una perizia di carattere contabile che avrebbe dovuto fugare ogni dubbio comprovando l’assenza di alcun profilo di carattere distrattivo.
Al termine dell’udienza di questa mattina, gli avvocati delle parti in causa, meditavano che il Giudice potesse optare per diverse soluzioni, diversificate a seconda degli indagati che hanno comunque ricoperto ruoli diversi nella vicenda.
Colpo di scena, quindi, quando alle ore 16.30 circa, è stato letto il Decreto: tutti rinviati a giudizio per tutti i capi d’imputazione a loro noti. Si dovrà  attendere dunque giovedì 8 marzo 2012 per saperne di più.

Mauro Martini
(da VercelliOggi.it)

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CONGRESSO PROV. FLI DI GENOVA GIA’ DECISO A ROMA: FISSATO IL PREZZO DELLO SCAMBIO, PER UN GIORNO FARANNO FINTA DI VOLERSI BENE

Dicembre 17th, 2011 Riccardo Fucile

DOMANI PER ACCLAMAZIONE PASSA MUROLO AL PROVINCIALE, A GENNAIO NAN AL REGIONALE… GLI ISCRITTI IN UNA SETTIMANA DA 450 DIVENTANO 750, RIESUMATE LE SALME DI CIRCOLI SPARITI, NESSUNA TRACCIA DI TRENTA ISCRITTI DISPERSI… NAN SBAGLIA EDICOLA: ACQUISTA 400 FIGURINE PANINI MA SONO “VALIDE” SOLO 65 …AAA CERCASI PRESIDENTE PER CONGRESSO TAROCCO

Il Congresso provinciale di Genova di Futuro e Libertà , in onda domani dalle 10.30 alle 13 all’hotel Bristol, non passerà  magari alla storia per le profonde analisi politiche degli interventi, ma un merito non gli potrà  essere negato: aver fatto “crescere” gli iscritti in una sola settimana da 450 a 750.
Con una crescita esponenziale di tale livello da qui alle comunali di primavera, se non fosse che il simbolo di Fli verrà  nascosto in cantina, diventerebbe il primo partito in città .
Abbiamo assistito a una settimana di giochi di prestigio degni del mago Silvan e del patron Zamparini: chi è riuscito a recuperare le salme di tre circoli di cui si erano perse le traccia nelle segrete stanze romane del partito, chi ha acquistato 400 figurine Panini della squadra “Gente d’Italia” che, passate al setaccio della squadra concorrente, si sono ridotte a sole 65 “valide” perchè il patron Nan ha sbagliato edicola, finendo per prendersi un “pacco” con oltre trecento extracomunitari residenti in altre regioni e che quindi non possono votare a Genova.
Se l’iperattivismo dimostrato in questi giorni per vincere un congresso, i contendenti lo avessero rivolto nell’anno in corso per fare politica, forse Fli non sarebbe accreditato di un misero 2% in città .
Peccato che tra le tante tessere emerse dal nulla, nessuno abbia avuto interesse a “ritrovare” quelle trenta di cui avevamo denunciato la scomparsa: pagate 300 euro con bonifico bancario (di cui avevamo dato gli estremi) ma i cui corrispondenti 30 iscritti non risultano dagli elenchi.
Sicuramente casuale la circostanza che uno dei 30 iscritti fosse il nostro direttore a cui viene così negato il diritto di elettorato attivo e passivo sancito dalla Costituzione…
Mossa molto intelligente, tra l’altro, per le conseguenze che potrà  avere sulla validità  del congresso stesso.
Tra i 750 presunti iscritti ratificati risultano peraltro circa 250 “dissidenti” ( per capirci coloro che sono stati cacciati per aver sollevato il problema della sede di Fli ricevuta in comodato gratuito da un attuale latitante per bancarotta fraudolenta e dove sono stati ricevuti da Nan personaggi attenzionati dalla Dia), nonostante le dimissioni rassegnate da molti di loro.
Senza costoro (che non parteciperanno al congresso perchè non vogliono avere nulla a che fare con Nan) le tessere sarebbero 500 sulla carta ( 200 una settimana   fa).
La cartina al tornasole sarà  la presenza reale degli iscritti domani in sala per “acclamare” il vincitore designato, l’unico peraltro che ha presentato la propria candidatura, il cons. com Murolo (ex Pdl).
Soluzione pilotata dai vertici romani (e dai rispettivi referenti) che hanno “spinto” per arrivare a un tacito accordo tra Murolo e   Nan, affinchè il primo abbia via libera al provinciale di domani e il secondo al regionale di gennaio.
Tutto finito in apparenza a tarallucci e vino.
A nostro parere rappresenta un suicidio politico per Fli affidarsi alle stesse persone che lo hanno affossato per un anno intero, dimostrandosi inadeguati al compito e interessati solo a far fuori chi voleva impegnarsi sui “contenuti innovatori” del manifesto di Bastia Umbra.
Ma qui bisognerebbe tornare sul terreno della politica vera, altra cosa dal gioco delle tessere e della campagna acquisti.
Piccola chiosa finale: domani non potrà  votare il nostro direttore, ma in compenso potranno votare trenta iscritti di un circolo presieduto dall’amico di un attenzionato dalla Dia.
Evviva il partito della legalità .
Seconda chiosa finale: nessuno vuole venire e presiedere il congresso di Genova.
Dopo l’esperienza Contini, nessuno giustamente vuole “metterci la faccia” in un casino creato e gestito malamente da altri.
Era stata infatti annunciata Flavia Perina, ma, da persona seria, ha detto “no grazie”.

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LETIZIA MORATTI INCONTRA FINI: VERSO L’INGRESSO NEL TERZO POLO

Dicembre 16th, 2011 Riccardo Fucile

L’EX SINDACO DI MILANO DA’ L’ADDIO AL PDL CON CUI ERA SCESO IL GELO DOPO LA SCONFITTA ALLE COMUNALI … PUNTUALE ARRIVA L’ACCUSA DEI BERLUSCONES: “TRADISCE GLI ELETTORI”

La ratifica del divorzio era arrivata qualche settimana fa, con il mancato rinnovo della tessera di iscrizione al Pdl, acquisita soltanto un anno fa direttamente dalle mani di Silvio Berlusconi. Allora, Letizia Moratti era il sindaco di Milano.
Ieri, il primo appuntamento con la nuova fiamma: un incontro a Roma con i vertici di Futuro e libertà .
La Moratti prima ha visto Italo Bocchino e Benedetto Della Vedova, poi ha pranzato con il presidente della Camera Gianfranco Fini.
Dialogo proficuo, è la versione ufficiale, scambio di opinioni sul nuovo governo e sull’idea condivisa di allargare il bacino di sostenitori e iscritti al Terzo Polo.
Già  fissato il secondo appuntamento, a gennaio.
Pochi, nel suo ex partito, sperano in un ripensamento della donna che, eletta da indipendente, ha poi guidato il centrodestra verso la prima sconfitta sotto la Madonnina negli ultimi venti anni. Molti, invece, quelli che l’accusano di tradimento, soprattutto in Consiglio comunale, dove la Moratti aveva assicurato presenza costante per cinque anni di opposizione: su 39 sedute, finora ha partecipato solo a 14, ed è da inizio novembre che nessuno l’ha più vista in aula, sembra per gli impegni pressanti a San Patrignano.
La decisione di avvicinarsi a Fli (dopo mesi di rumors sul suo interesse per una partita politica al fianco di Luca Cordero di Montezemolo) piace molto al coordinatore lombardo del partito di Fini, il senatore Giuseppe Valditara.
«L’avvicinamento di Letizia Moratti va nella direzione del progetto che stiamo costruendo, e ha a che fare con la scomposizione del Pdl».
Scomporre e ricomporre: questa la strategia finiana in un momento di terremoto nel Popolo delle libertà , accogliendo transfughi e delusi.
Tra questi, proprio la Moratti che – nonostante la sonora sconfitta personale di fine maggio – sembra sia rimasta delusa dalla freddezza del suo partito.
Oggi solo il coordinatore azzurro della Lombardia Mario Mantovani ha parole apparentemente pacate – «Disponibili a riprendere il dialogo con lei, se vuole: siamo comunque grati alla Moratti del suo impegno in una campagna elettorale in cui l’abbiamo fortemente sostenuta» – mentre in Consiglio comunale non usano mezzi termini.
Per tutti, il suo ex vicesindaco Riccardo De Corato: «Se avesse avuto le idee più chiare prima ci saremmo salvati anche noi, ora spieghi ai milanesi che l’hanno votata perchè va con chi ci ha fatto perdere».
Come se lui non avesse contribuito la sua parte.
Nella faccenda c’è poi un risvolto degno di nota: perchè a Milano nella giunta Pisapia c’è un rappresentante del Terzo Polo – il deputato Api Bruno Tabacci, che non si esprime sul possibile nuovo arrivo – mentre l’unico consigliere finiano, Manfredi Palmeri, siede all’opposizione: a maggio lui fu uno sfidante della Moratti come candidato sindaco.
Domani, forse, potrebbe diventare il suo capogruppo in Consiglio comunale.

(da “La Repubblica“)

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CONGRESSO TAROCCO DI FLI GENOVA: ECCO COME SPARISCONO LE TESSERE DEGLI ISCRITTI

Dicembre 7th, 2011 Riccardo Fucile

LA LOCATION DEL CONGRESSO PROV. DI FUTURO E LIBERTA’ GENOVA DIVENTERA’ PALAZZO DI GIUSTIZIA?… ALTRO CHE CONGRESSO PATACCA, OCCORRE AZZERARE TUTTO E RIFARE IL TESSERAMENTO…OGGI SCADE IL TERMINE PER L’ISCRIZIONE, IN VISTA DEL CONGRESSO DEL 18 DICEMBRE: STRANAMENTE A ROMA SPARISCONO SOLO CERTE DOMANDE DI ADESIONE, PUR INCASSANDO I CORRISPETTIVI EURINI

In un anno gli iscritti a Futuro e Libertà , in Genova e provincia, avevano raggiunto faticosamente quota 450, come da tabulati visionati dal commissario, sen. Contini.
E a tale quota sono rimasti fino al momento della indizione del Congresso prov del 18 dicembre, anche perchè non sono mai stati cancellati i cosiddetti “dissidenti”, altrimenti non sarebbero neanche arrivati a 200.
Ma negli ultimi tre giorni il verbo futurista pare abbia fatto proseliti ovunque, portando il totale pare oltre quota 1000-1200.
Meglio del miracolo di San Gennaro.
Invece che   a quello del sangue del santo, qua si assiste alla liquefazione del partito.
Nessuno sa quanti siano gli iscritti che avranno diritto a votare al congresso, nessuno può verificare nulla.
Solo il giorno del congresso dal cappello a cilindro (o dalla borsa) del presidente dell’assise,   nominato dal “solito noto”, i preziosi scritti verranno resi pubblici.
E dalla loro lettura si evincerà  chi è destinato ad essere eletto.
Intanto sono in arrivo, dietro pagamento di 4.000 eurini, i 400 neo-iscritti che Gente d’Italia, compagni di merenda di Nan, ha fatto aderire a Fli garantendosi così il controllo del 50%   dell’azionariato di Fli Spa Genova.
Iscritti che entrano nei tempi supplementari, altri che spariscono strada facendo perchè non voterebbero Nan neanche morti, circoli che volano in cielo, altri, gestiti da un amico di Mamone, che vanno avanti.
Meno male che Fli doveva essere il partito della trasparenza: a Genova pare di essere in tribunale al momento della segretazione degli atti.
E che in tribunale qualcuno finirà  per essere convocato per dare spiegazioni lo dimostriamo subito con un esempio concreto.
Vediamo se indovinate di chi sono queste coordinate bancarie: IT 06   T 01010 03201 100000013063 BANCO DI NAPOLI AG.1.
Ebbene trattasi del conto bancario di Fli nazionale, dove vengono inviati i corrispettivi delle quote di iscrizione.
Ora diamo una data e un istituto di credito: 14 giugno 2011, Banca Popolare di Lodi.
Ora eccovi un importo:versato: 300 euro, corrispettivo di 30 tessere i cui nominativi sono stati inviati contestualmente a Roma.
Domanda. come mai i soldi sono stati incassati senza indicare a fronte di quali nominativi   sono stati registrati?
Semplice : essendo persone che non avrebbero votato Nan, qualche manina ha pensato bene di far sparire trenta tessere.
E i trenta iscritti sono evaporati come neve al sole.
Ma non è un problema, l’autore della bravata avrà  modo con comodo di dare spiegazioni nelle sedi competenti, davanti all’autorità  giudiziaria.
E il congresso tarocco non potrà  che essere annullato per aver impedito a trenta iscritti di esercitare il loro democratico diritto al voto.
Elementare direi, non è necessario essere nè bocconiani nè bocchiniani per comprenderlo.

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CONGRESSO FLI DI VARESE , FONTI ROMANE: ACCERTATE FIRME FALSE DI PERSONE CHE AVEVANO FIRMATO PER L’ALTRO CANDIDATO, INSERIMENTO DI ISCRITTI AL PDL E DI PERSONE USCITE DA FLI

Dicembre 6th, 2011 Riccardo Fucile

UN MESE FA UNA LETTERA DEL COORDINATORE REGIONALE VALDITARA DENUNCIAVA AL VERTICE DI FLI CHE MOLTI CIRCOLI LOCALI ERANO FASULLI E CHE QUALCUNO STAVA PREDISPONENDO FIRME FALSE

Pubblichiamo due contributi sul vergognoso svolgimento del congresso Fli di Varese

URLA, INSULTI   E MINACCE A CHI NON ACCETTA LA VOTAZIONE TAROCCATA, FINO ALL’INTERVENTO DELLLA DIGOS

Caro Riccardo, mi chiedi di Varese, del Congresso Provinciale.
Ti racconterò il mio vissuto, con una breve premessa: avevo detto al Presidente Fini, in un incontro ai primi di novembre, che il “clima”da queste parti aveva provocato l’esodo di tante belle persone, quelle entrate piene di entusiasmo agli albori di questa avventura, quelle che approcciavano la politica per la prima volta, quelle che se ne erano allontanate da anni perchè delusi dai Partiti, dalla loro gestione della cosa pubblica, dalla loro autoreferenzialità , indignate da quei personaggi che brulicano intorno a questo mondo attratti solo dal miraggio di un facile guadagno senza bisogno di avere competenze specifiche, professionalità , valori e principi.
Ecco, questo era il popolo che per primo aveva accolto il richiamo di un gruppo di coraggiosi che volevano dare un calcio a quella politica, per regalare al Paese quello che merita, cioè una classe dirigente seria, onesta, capace, che sente nel profondo l’onore di essere rappresentante della sovranità  popolare.
Al Presidente ho detto che per non disperdere le sinergie create in quest’ultimo anno con tanti di loro, sarei stata defilata da Fli ed avrei ripreso l’attività  con le associazioni con le quali in questi anni ho collaborato.
Ho spiegato che l’impatto con certi atteggiamenti, certe dinamiche “vecchie”, avrebbe lentamente corroso anche i nostri rapporti personali ed avrebbe reso impossibile anche l’ipotesi di un appoggio in eventuali future campagne elettorali.
Ha afferrato subito la situazione, un breve accenno al tipo di associazioni in cui sono attiva e mi sono congedata.
Rientrata a casa dopo lunga assenza da Varese mi dicono che a breve c’è il Congresso; un conoscente, avvocato e docente universitario ha deciso di candidarsi e mi chiede una mano: gran bella persona, lo appoggio, mi è sempre piaciuto il confronto, il dialogo; ci sto.
Il Congresso inizia male, tensioni per i nomi nell’uffficio di Presidenza, urla dalla saletta interna; alla fine prende in mano la situazione l’on. Conte che con autorità  si impone e trova una soluzione.
Iniziano gli interventi..ovvio, parlo anche io, mi ero scritta al volo il giorno prima un pò di spunti, ed anche di critiche.
Certo, critico un modo di far politica che non condivido, critico anche i toni alti troppe volte usati, toni minacciosi, usati contro me e contro altri, gli insulti facili, le crisi di lesa maestà  quando si è contraddetti.
Partono fischi ed insulti, mi viene da sorridere, mi stanno dando ragione..poi altri interventi, anche quelli dell’avv. Garavaglia, anche lui attaccato..poi quello dell’on Conte, che riprende questi comportamenti e viene contestato anche lui.
Poi improvvisamente confusione, dall’ufficio verifiche sui nomi dei sostenitori toni alterati, qualcuno va a vedere cosa succede e poi torna chiedendo la sospensione del Congresso, tra i sostenitori del Coord. uscente sarebbe stato rinvenuto almeno un nome falso, e i 2 membri dell’ufficio in quota del candidato”sfidante” dichiarano che nei loro confronti sono stati usati toni intimidatori.
Scoppia la gazzarra, urla, insulti..il candidato “incriminato” scatta verso chi chiede la sospensione del Congresso e viene bloccato da un uomo ,ispettore digos fuori servizio – fortunatamente nei pressi -mentre stava per dare una capocciata in faccia al poverino..un altro appartenente alle forze dell’ordine in borghese blocca e riduce a più miti consigli un altro e insieme all’on. Conte riescono a quasi calmare gli uomini.
Dichiarano aperto il voto, mi viene da vomitare, chiamo i ragazzi in pizzeria e dico loro di non venire, farsi spaccare la faccia da un poveraccio che non riesce a controllare i propri nervi è l’ultima cosa che posso pretendere da qualcuno; avviso Garavaglia che mi conferma che anche lui ha deciso di chiamare i suoi amici che si stavano riunendo nella sede della loro associazione e dire anche a loro che non se ne faceva nulla, il clima era tale che si rischiava di far partire una rissa.
Abbiamo annunciato che proporremo il ricorso e ce ne siamo andati.
Ecco Riccardo, questo è un resoconto che invio a te, un amico che in questo momento sta facendo una coraggiosa battaglia per la legalità  e la trasparenza.
Quanto accaduto a Varese in confronto sono quisquilie, ma solo persone che hanno condiviso il nostro passato possono intendere fino in fondo la rabbia e la rivolta che salgono quando sei costretto a vivere e vedere la bruttura e lo squallore di questi piccoli squallidi momenti di nonpolitica.
Laura Caruso

CONGRESSO TAROCCO DI FLI A VARESE: LA LETTERA DI UN PRESIDENTE DI CIRCOLO

Sono stato presente al Congresso in qualità  di presidente di circolo e componente del coordinamento provinciale uscente e contesto la ricostruzione fatta da certa stampa a proposito delle 130 iscrizioni che non sono state fatte on-line all’ultimo momento, ma presentate alle segreterie regionali e nazionale nei tempi stabiliti dai regolamenti del partito.
Dichiaro che la candidatura del prof. Garavaglia, giurista ed accademico di chiara fama, è stata da tempo condivisa ed appoggiata da numerosi circoli della provincia, tra i quali quelli presieduti da chi è in Futuro e Libertà  da ben prima del sig. Ferrazzi e dei suoi accoliti.
Rilevo che sulla stampa non viene fatta menzione dell’esposto/ricorso da me presentato a proposito della regolarità  dell’indizione del congresso, attualmente al vaglio della commissione preposta del partito.
Non viene nemmeno fatta menzione dell’aggressione vile perpetrata dal sig. Ferrazzi nei confronti di un sostenitore del prof. Garavaglia, “colpevole” di aver rilevato almeno una firma falsa tra   quelle a sostegno del sig. Ferrazzi e di volerlo fare presente al Presidente del congresso.
L’aggressione è stata , per fortuna, bloccata da un ispettore della Digos presente altrimenti avrebbe avuto ben più gravi conseguenze.
Faccio notare che il plebiscito ottenuto dal sig. Ferrazzi è stato del 98%, ma solo dei votanti, che quindi ha raggiunto l’iperbolica cifra di 96 voti a suo favore.
Uno squallore per chi si accredita di una pluridecennale militanza politica e che afferma di governare 970 iscritti in 36 circoli con ben 26 consiglieri comunali e 2 provinciali.
E’ mai possibile che nessuno si sia domandato dove fosse tutta questa gente e perchè mai il sig. Ferrazzi raccatti ad un congresso provinciale un “plebiscito” di ben 96 voti?
Per quanto riguarda il non voto a favore del prof. Garavaglia, è motivato dal fatto che non si è voluto legittimare quel congresso-farsa nemmeno con la partecipazione al voto.
Tutto questo alla faccia della completezza e della correttezza dell’informazione.
Desidero sottolineare il comportamento esemplare dell’on. Conte che ha saputo condurre da par suo   una situazione resa difficile dai comportamenti dei soliti facinorosi e soprattutto da gravi scorrettezze che saranno valutate dagli organi centrali del partito.

Alessandro Vinci

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IL CONGRESSO PATACCA DI FLI A VARESE: “ALTRO CHE BLITZ, FERRAZZI CI CONOSCE BENISSIMO”

Dicembre 5th, 2011 Riccardo Fucile

GLI EX AMICI DI LA RUSSA CONFLUITI IN FLI HANNO VINTO IL CONGRESSO PROV. CON APPENA 98 VOTI SU 1.000 ISCRITTI… PRESENTATO DAI DISSIDENTI UN RICORSO A ROMA PER ANNULLARE IL RISULTATO

Nessun iscritto dell’ultima ora e nessun blitz. Secondo Piero Garavaglia, la sua candidatura alla segreteria provinciale di Fli avrebbe avuto l’appoggio di gran parte degli iscritti al nuovo partito di Fini.
E lo dimostrerebbero i «soli 98 voti su mille iscritti» che hanno garantito l’elezione di Luca Ferrazzi.
All’indomani del primo congresso provinciale di Fli, che ha visto emergere con violenza le due anime interne al partito, Garavaglia vuole fare chiarezza su ciò che è avvenuto prima e dopo le votazioni.
«Sono tre le questioni su cui mi preme fare chiarezza – spiega – Intanto non ci sono stati blitz e candidature a sorpresa, come invece ha lasciato intendere il nuovo segretario Ferrazzi. Il gruppo che ha deciso di spingere la mia candidatura, in contrapposizione alla sua, è iscritto al partito da tempo. E Ferrazzi conosceva questa realtà , che ha ignorato per via di quell’atteggiamento monopolistico padronale del partito che noi contestiamo».
Secondo Garavaglia lo stesso Ferrazzi avrebbe proposto un accordo alla sua corrente, per arrivare al congresso con una posizione unitaria.
«Accordo che prevedeva un riparto di incarichi che noi abbiamo rifiutato. Le proposte spartitorie non ci piacciono perchè non rientrano nella logica di Fli – continua – Rappresentano al contrario quella carenza strutturale e politica del partito, che noi contestiamo».
In particolare si contesta quella logica che appartiene agli ex politici di An, «che vogliono monopolizzare il nuovo partito lasciandolo in una situazione asfittica che non lo farò mai crescere».
Lo dimostrerebbero i pochi voti con cui Ferrazzi è stato rieletto segretario provinciale. L’elenco degli iscritti a Fli, infatti, contava un migliaio di persone.
Un numero in netto contrasto con quello registrato alle votazioni e con quello dei partecipanti all’assise di sabato (poco più di centinaio i presenti all’ex cinema Rivoli).
«Il partito a livello regionale e nazionale appoggia e incentiva strutture come il circolo a cui appartengo, proprio per far crescere il dibattito nel partito. L’atteggiamento dimostrato da Ferrazzi e dai suoi sostenitori è stato al contrario di chiusura nei confronti di chi la pensa in modo differente. Le dichiarazioni rese a fine congresso sono state una boutade che fa torto al partito e al dibattito interno, fatte per allontanare le contestazione che si concretizzano nel risultato congressuale. E il partito farà  giustizia di questa situazione».
Sulle elezioni del congresso, infatti, pende un ricorso che potrebbe invalidarne l’esito. A contestare le votazioni anche il gruppo che fa capo a Laura Caruso.

(da “La Provincia di Varese”)

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ANCHE A VARESE E’ ANDATO IN ONDA UN CONGRESSO FARSA DI FUTURO E LIBERTA’ DI TAROCCO

Dicembre 5th, 2011 Riccardo Fucile

E’ STATO NECESSARIO PERSINO L’INTERVENTO DELLA DIGOS PER PLACARE GLI ANIMI… SU 1.000 PRESUNTI ISCRITTI NON SI PRESENTA NEANCHE IL 33%, E’ STATO INUTILE MOBILITARE I VECCHIETTI DELLE CASE DI RIPOSO… RICORSO DI GARAVAGLIA CONTRO FERRAZZI: LA DECISIONE AVVERRA’ A ROMA

Nella giornata di ieri di buon mattino ho deciso di recarmi come semplice osservatore a Varese, dove si teneva il Congresso Provinciale di FLI.
Nella notte, qualcuno ha imbrattato muri con scritte del tono di “Fini Boia”, si suppone siano stati militanti di Forza Nuova ma, visto che non c’erano scritti nomi e cognomi e visto lo svolgimento della giornata congressuale, potrebbe essere stato chiunque.
Già  alle 9 del mattino, si poteva tagliare la tensione con una motosega, era così tanta che l’ha percepita anche il radar di terra dell’aeroporto della Malpensa.
Le persone arrivano alla spicciolata, dopo aver fatto una rapida conta, dei posti a sedere, circa centoventi, le poltrone libere sono poco più di una sessantina.
Alcuni giovani di Generazione Futuro, sono in piedi sul lato destro della Sala Montanari, quindi, presenti in sala non più di ottanta persone in riciclo continuo, tra quelli dentro e quelli fuori a fumare (come dicevo la tensione, era tanta).
Diamo quindi come numero massimo di partecipanti non più di novanta persone (i numeri della votazione diranno di più ma in seguito capirete il perchè).
Alcuni tesserati chiedono che nelle commissioni siano inseriti altri nomi di persone che fanno parte del gruppo che appoggia Garavaglia e il Presidente On. Giorgio Conte, acconsente perchè questo fa parte di un “sano confronto politico”.
La tensione però comincia a diventare sempre più dura (a questo punto ci voleva una circolare con lama al tungsteno per tagliarla).
Strano e oserei inopportuno, sentire voci di richieste di ritiro di Garavaglia.
Ma ancor più strano e ancor più inopportuno, sentir minacciare che “… se mi salta il congresso, faccio saltare il congresso di Milano…”.
Poi un nugolo di persone che in mezzo al piazzale controllano liste di nomi, mentre all’interno, vanno al termine gli interventi degli iscritti, fino al momento in cui il Presidente del Congresso On. Giorgio Conte dà  il via alle votazioni.
La Commissione di controllo nel frattempo non ha ancora terminato il suo lavoro di controllo degli aventi diritto al voto.
Nel mentre che le votazioni vanno avanti, nell’atrio della sala Montanari si scatena il putiferio incivile creato da chi non ha alcuna intenzione di mollare l’osso e di perdere l’incarico per qualsivoglia ragione.
Volano insulti, si arriva quasi alle mani, in ricordo di una vecchia scuola politica che di buono non ha portato nulla, anzi.
L’intervento di alcuni agenti della Digos presenti in sala, in borghese e fuori servizio, calmano gli animi aggressivi.
Nel frattempo il candidato Garavaglia, ritira i suoi ormai pronti al voto, circa una novantina di persone, senza però ritirare la candidatura e annuncia il ricorso per gravi irregolarità , non accettando alcun compromesso con l’avversario Ferrazzi.
Pertanto, nonostante Ferrazzi abbia scomodato uno stock di vecchietti dalle loro case di riposo per avere più voti (veramente triste vedere tutto ciò… fortuna che FLI dovrebbe essere un partito giovane come “urlato” da Politi in corso d’intervento tutto contro Garavaglia), nonostante neanche Ferrazzi abbia votato per se stesso, ma soprattutto per la completa mancanza di quel 33% degli iscritti necessario ad essere eletto (Varese conta oltre 1000 iscritti), il “sano confronto politico” tanto invocato dall’On. Giorgio Conte non c’è stato e per Varese, saranno le Commissioni Romane a decidere la validità  di questo Congresso e il relativo Coordinatore Provinciale.
Pensavo ormai che di Varese ne avrei sentito parlare più avanti, ma al mio ritorno a Milano, mi ritrovo sul profilo di Facebook un articolo pubblicato su Varese News,   che non corrisponde affatto a quello che ho visto e sentito per tutta la giornata se non parzialmente.
Mi lancio quindi alla ricerca di altri articoli in merito, ne trovo tre, il più sincero è della Provincia di Varese.
A me cominciano a sorgere una serie di atroci dubbi… qualcuno sta giocando con le nostre idee e la nostra necessità  di una politica pulita, qualcuno sta scambiando favori per salvarsi culo e carriera…
Quindi, il passato non ha insegnato nulla a questi signori che, rimangono ben radicati in un passato d’intrallazzo che vogliono traghettare nel nostro futuro.
Ero un semplice osservatore, come tale rimango e, tale rimarrò.

DA “LA PROVINCIA DI VARESE”: CONGRESSO-RISSA DEL FLI: URLA, SPINTONI, INSULTI ….FLI ELEGGE FERRAZZI MA E’ UN CAOS

Luca Ferrazzi nuovo coordinatrice provinciale di Fli.
Ma l’elezione ieri è arrivata al termine di un congresso, all’ex Rivoli, a dir poco caotico. Urla, insulti, qualche spintone e l’ordine riportato dalla Digos.
Il clou della tensione è stato in ogni caso raggiunto quando ha preso forma un vero e proprio blitz per il controllo del partito in alternativa a Ferrazzi e al gruppo dirigente uscente.
Un blitz con 130 iscritti, che in gran parte si sono iscritti al partito on line nella notte.
Tra loro anche pure un candidato alla segreteria, il bustocco Piero Garavaglia, avvocato e docente all’università  di Torino, senza alcuna esperienza politica alle spalle, ma in affinità  col progetto di Fini.
Quello cioè di costruire un partito che prescinda dal gruppo degli ex An.
Il gruppo di Garavaglia ha trovato il sostegno della corrente guidata da Laura Caruso, presidente dei circoli Fli, che per prima durante gli interventi aveva chiesto il commissariamento del partito a Varese.
«A cui contesto la mancanza di chiarezza – ha detto la Caruso -, e ho dubbi sull’elenco degli iscritti anche a causa della possibilità  di aderire on line. Comunque resto nel partito. Proseguirò il mio lavoro, anche grazie al sostegno da Roma degli esponenti dell’associazione Arcipelago Nazionale».
Il culmine della tensione è stato raggiunto al momento delle elezioni.
Alcuni militanti sono arrivati addirittura alle mani e c’è voluto l’intervento di due agenti della Digos per riportare i congressisti alla calma.
Dopo mille polemiche i frondisti di Garavaglia hanno deciso di non partecipare al voto annunciando però un ricorso agli organismi di garanzia del partito.
Scontato, quindi, l’esito del voto a favore di Ferrazzi (98% dei consensi). Ma restano tante polemiche e il giallo delle iscrizioni in massa poche ore prima del congresso.
«Ci sono state delle stranezze, su cui valuterà  la commissione nazionale – ha detto il parlamentare Giorgio Conte, chiamato a presiedere l’assemblea – ma non c’è stata alcuna irregolarità . Auspico che Ferrazzi sappia lavorare per sanare le divisioni che si sono palesate».

Valentina Fumagalli
(da “La Provincia di Varese”)

argomento: Costume, denuncia, Fini, Futuro e Libertà, Politica, radici e valori | Commenta »

CONGRESSO FLI A GENOVA: TUTTI I TRUCCHETTI DEI FURBETTI, I 400 TAROCCHI IN MARCIA, IL MIRACOLO DELLA MOLTIPLICAZIONE DEI PESCI E DELLA SPARIZIONE DEGLI ISCRITTI SCOMODI

Dicembre 2nd, 2011 Riccardo Fucile

IL CANDIDATO DI NAN NON HA VOTI, MA GLI ARRIVANO I RINFORZI DA UN ALTRO PARTITO… GLI ISCRITTI PASSANO IMPROVVISAMENTE DA MENO DI 500 A 900 CON UN COLPO DI TEATRO: IL CONGRESSO VIENE INDETTO PER IL 18 DICEMBRE, MA NON SI UFFICIALIZZA PER LASCIARE A QUALCUNO UNA SETTIMANA DI TEMPO PER INTEGRARE L’ELENCO CON I NOMINATIVI FORNITI DAL PARTITO SUBAPPALTANTE E SPARISCONO GLI ELENCHI DI VARI CIRCOLI

Qualcuno parla di congresso farsa, altri di palesi irregolarità , noi ci limitiamo a esporre fatti provati e documentati.
Lunedi la sen. Barbara Contini incontra a Roma Fini, dopo la nota polemica seguita alla visita a Genova del presidente di Fli, di cui abbiamo ampiamente trattato.
La soluzione trovata è la seguente: la Contini non sarà  più commissario per la prov. di Genova fino a dopo le elezioni comunali, come era stato previsto in passato, ma solo ancora per pochi giorni.
Viene indetto infatti il congresso prov. per il 18 dicembre e la Contini tre giorni prima cesserà  di avere quel ruolo.
Badate la finezza: in modo che il congresso lo possa presiedere un fedele di Nan e non lei.
Qualcuno si chiederà : perchè Fini ha deciso per il Congresso?
Risposta: dato che non può decidere, almeno si toglie dall’impiccio.
Chiunque sia eletto, un domani potrà  dire che è stato democraticamente scelto dagli iscritti e nessuno potrà  accusarlo di avere un’idea in proposito.
Martedi è uscito un comunicato stampa Fli da leggere attentamente:
“Il coordinatore nazionale di Futuro e Libertà  per l’Italia, Roberto Menia, d’intesa con la senatrice Barbara Contini, commissario del partito a Genova, ha stabilito che il congresso provinciale di Genova si terrà  il prossimo 18 dicembre. Il congresso verrà  formalmente indetto nella prossima seduta della segreteria generale dei congressi”.
La frase finale è la chiave di lettura: indetto ma non formalmente.
La spiegazione sta nel’ Art 5 del Regolamento dei Congressi provinciali:
“Nel Congresso prov. hanno diritto di elettorato attivo e passivo tutti gli iscritti della provincia compresi negli elenchi ufficiali degli iscritti approvati dal competente settore nazionale del partito alla data di autorizzazione del congresso da parte della Segreteria Generale dei Congressi”.
Ovvero se valesse la data in cui è stato indetto con comunicarto stampa si sarebbe congelato il tesseramento a quel momento, in questo modo invece è stato deciso di concedere una deroga fino all’8 dicembre (sono state pure inviate mail in tal senso).
Permettendo di fatto il taroccamento e il subappalto che andremo a spiegare.
Pochi giorni fa infatti la Contini ha potuto verificare, sulla base dei tabulati ufficiali, che gli iscritti genovesi registrati a Roma era sempre fermi a circa 450 persone.
Poche rispetto al minimo delle 880 richieste per poter indire un congresso.
Tra i 450 iscritti erano considerati pure i dimissionari, congelati da Roma: senza quelli si sarebbe precipitati sotto quota 200.
I voti certi su cui poteva contare Nan, a detta di molti, erano 12 più quelli del misterioso circolo dell’amico di Mamone, Piero Malatesti ( forse una ventina).
Circa 120 facevano riferimento al cons. comunale Murolo, altri definiti non attribuibili.
Ma state certi che in queste ore qualcuno farà  pervenire un bonifico di 4.000 euro a fronte di 400 nuovi iscritti, stessa scena (con 80 nuovi iscritti) verificatasi a la Spezia domenica scorsa.
Stessa provenienza, attraverso la cessione di una quota di sovranità  di Fli a un altro partito, “Gente d’Italia” che in Liguria assume il nome di “Gente di Liguria”.
Partito che si è presentato alle scorse regionali raggiungendo una percentuale da prefisso telefonico e che appoggiò il candidato del Pd.
Partito che raccoglie adesioni tra i camionisti, improvvisamente convertiti sulla via di Nocera Umbra, intesa come strada provinciale probabilmente.
Con tanto di presentazione a Roma del loro leader e accordo locale con Nan che, in cambio del loro appoggio, avfrebbe promesso un buon collegio al loro rappresentante.
In attesa che venga formalizzato l’arrivo del camion di tarocchi, definito “soccorso arancione” tra gli addetti ai lavori, segnaliamo un’altra piccola chicca.
Sono attualmente spariti dagli elenchi romani addirittura tre interi circoli coi relativi iscritti.
Lo stesso Murolo lamenta da venti giorni che circa 90 persone del suo circolo sono scomparse dai tabulati.
E non votando per il candidato di Nan, a molti   pare difficile che ritornino in vita.
I dissidenti figurano ancora iscritti, ma hanno giustamente deciso di disertare il congresso: fin quando Roma non avrà  il coraggio di essere coerente con il Manifesto di Fli e commissariare la Liguria, non intendono essere presi per il culo con congressi farsa.
Per dovere di cronaca sono giunte le scuse formali di Fini attraverso “canali diplomatici” ai dissidenti insultati sabato scorso, ma resta irrisolto il problema politico.
Consiglieremmo infine chi a Roma deve registrare gli iscritti di prestare molta attenzione a inserire nell’elenco degli aventi diritti al voto chi ne ha titolo.
Perchè se a fronte del pagamento provato della tessera fosse stato omesso un solo nominativo, è evidente che il Congresso non sarebbe valido.
Sarebbe davvero un peccato aver mobilitato tante arance per poi vedersi spremuto dall’ annullamento   del congresso da parte dell’autorità  competente.
Se poi gli iscritti “desaparecidos” fossero decine sarebbe ancora peggio e qualcuno potrebbe essere chiamato a risponderne, con evidenti risvolti personali.
Il seguito alla prossima puntata.

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FLI GENOVA: ARRIVA IL CONGRESSO TAROCCO, ALLA CONTINI DANNO IL CONTRATTO A TERMINE, NAN FA LA FUSIONE, FINI ASSISTE

Novembre 30th, 2011 Riccardo Fucile

NEL CAOS NATALIZIO SI TERRA’ DI CORSA IL CONGRESSO, PRESIEDERA’ PONZIO PILATO..L’INGAGGIO DELLA CONTINI RIDOTTO A 15 GIORNI DA PANCHINARA, SOTTRATTOLE IL CONTROLLO DEL   TESSERAMENTO…NAN SENZA SEGUITO DECIDE LA FUSIONE CON UN’ALTRA SQUADRA RETROCESSA: AVANTI GENTE D’ITALIA-FLI

Dall’incontro tra il Presidente Fini e Barbara Contini chi si aspettava la fumata del calumet della pace è stato solo parzialmente buon profeta.
In realtà  la soluzione trovata è più in linea con una nuvoletta di fumo emessa da un bocchino che da una chiara e limpida tirata di pipa.
Il vertice di Fli, riunito per l’occasione nella sala Ponzio Pilato della sede romana, notoriamente trovata dall’immobiliarista Enrico Nan, respira il clima natalizio e decide di regalare al loro patrono e benefattore, fra Enrico da Pietra Ligure, anche il controllo del partito a Genova col pacchetto “fusione societaria” sperimentato con successo a La Spezia.
Dopo gli incidenti sugli spalti avvenuti sul campo di Genova tra Fini e un gruppo di giocatori espulsi “per troppo rendimento”, ecco le decisioni del giudice sportivo, assistito per l’occasione da Sabine Degan:
1) Il precedente allenatore Contini evita di tornare a Bassora, rimane formalmente ancora per 15 giorni sulla panchina, ma alla formazione da schierare in campo ci penserà  mister Guapparia da Aversa.
2) Viene indetto d’urgenza il congresso prov. a Genova che si giocherà  a stadio chiuso, in modo che possano avere accesso solo gli addetti ai lavori con l’Italopass.
3) Qualsiasi sarà  l’esito della gara, tutti i deputati di Fli faranno finta di credere che sia stato vero e non sponsorizzato dallle arance tarocco: nell’occasione sarà  data loro libertà  di esultare per “l’imprevedibile” risultato della gara scudetto.
4) Unica pubblicità  ammessa a bordo campo quella di una nota marca di saponette che ben si inquadra con lo spirito della gara e lo slogan “Laviamocene le mani”.
Nell’intervallo è anche prevista una sfilata di macchinari di una nota ditta genovese specializzata in bonifiche ecologiche.
5) Per garantire la sicurezza del risultato la compagine Fli che deve vincere sarà  integrata per nove undicesimi da nuovi tesserati di   Avanti Gente d’Italia, stranieri dal buon possesso palla raccomandati da Lavitola e dal conte Ugolino recentemente esibitisi al Picco di Spezia dove sono comparsi all’improvviso 80 elementi per determinare in campo superiorità  numerica senza neanche essere in regola col permesso di soggiorno.
6) L’arbitro sarà  designato per sorteggio pescando in un’urna che conterrà  5 biglietti sigillati. Tutti contenenti il nome di Sabine Degan.
7) La premiazione della squadra vincente avverrà  il giorno successivo a Dubai, nota località  climatica o in alternativa in Kenia, altrettanto ambita meta turistica, con guida locale in lingua italiana, professione “molto ricercata” da quelle parti.
Le epiche gesta saranno ovviamente tramandate ai posteri dalla dotta e   impareggiabile penna di struzzo di Sor Patacca.
Avanti Fli, gloria e (poco) onore.

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