Luglio 26th, 2009 Riccardo Fucile
FISCO: SALE DI POCO IL REDDITO MEDIO… L’80% DEI CONTRIBUENTI DICHIARA NON OLTRE 26.000 EURO.….SOLO LO 0,2% OLTRE 200.000 EURO L’ANNO… LA MEDIA DEL REDDITO DICHIARATO E’ DI 18.892 EURO L’ANNO
Arriva la fotografia dell’Italia, scattata dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e relativa alle dichiarazioni dei redditi per il 2008.
Risulta che ben l’80% dei contribuenti italiani dichiara non oltre 26.000 euro, il 50% non oltre 15.000 euro, mentre la classe con il maggior numero di contribuenti è quella di coloro che si assestano tra i 15.000 e i 20.000 euro.
Solo lo 0,2% dichiara oltre 200.000 euro l’anno.
Ne emerge che il reddito medio complessivo dichiarato da ogni contribuente nel 2008 (relativo all’anno d’imposta 2007) ammonta a 18. 892 euro, in aumento del 3,1% rispetto all’anno precedente.
Un dato che però è principalmente legato alla firma dei nuovi contratti.
Inoltre la quota di coloro che dichiarano un guadagno basso cambia a seconda delle tipologie di reddito: così dichiara un imponibile sotto questa soglia il 34,8% dei dipendenti, il 22% degli autonomi e il 59% dei pensionati.
Se si passano in rassegna i tipi di reddito si osserva che crescono meno della media i redditi da lavoro dipendente ( 19.335 euro, +1%), ed autonomo ( 37.124, + 2%) . Continua »
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Luglio 24th, 2009 Riccardo Fucile
AVEVA PROMESSO CHE NON SAREBBE STATO LICENZIATO NESSUNO….ORA DA’ IL SUO CONTRIBUTO ALL’AUMENTO DELLA DISOCCUPAZIONE: TAGLI SPACCIATI PER RIFORMA… L’ORDINE REGNA, SONO AUMENTATI I BOCCIATI E LA SCUOLA ITALIANA FA ACQUA COME PRIMA
Il bilancio definitivo degli interventi della Gelmini sul personale della scuola parla di 17.000 precari licenziati e di 8.000 soprannumerari, ovvero docenti di ruolo rimasti senza cattedra.
Questo emerge dopo che la complessa macchina ministeriale ha completato le operazioni trasferimenti e pensionamenti dei docenti per l’anno in corso.
Nella scuola secondaria di primo grado sono 2.500 i docenti in esubero e 10.000 supplenze in meno. Dei promessi “contratti di disponibilità ” che avrebbero dovuto salvare i bilanci familiari di tanti precari non si sa più nulla.
Sugli Ata un taglio di 15.000 posti che farà saltare altrettanti supplenti.
Solo al Sud saranno cancellati 7.000 posti di lavoro, l’equivalente di circa 4 stabilimenti Fiat di Termini Imerese, di cui giustamente tanto ci si preoccupa.
Parecchi supplenti che dal prossimo settembre rimarranno a casa senza lavoro e stipendio non sono certo docenti agli inizi della professione. Hanno intrapreso la carriera di insegnante diversi anni fa e accumulato anni di contratto a tempo determinato, con la legittima aspettativa, sancita anche dalla normativa vigente, di entrare in ruolo, magari entro qualche anno.
La coppia Tremonti-Gelmini ha riscritto invece le regole a gara in corso e per quasi tutti i precari le porte saranno sbarrate.
E’ così che migliora la qualità della scuola italiana, tagliando le cattedre: 10.580 alle medie e 6.245 alle superiori. Continua »
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Luglio 23rd, 2009 Riccardo Fucile
IL GIOVANE ELETTRICISTA, CON REGOLARE PERMESSO DI SOGGIORNO, SI ERA VISTA RESPINGERE LA DOMANDA DALLA MUNICIPALIZZATA MILANESE… SANCITO IL DIRITTO DELLA UGUAGLIANZA DI TRATTAMENTO… IL COMICO SALVINI DELLA LEGA PARLA DI “SENTENZA ABERRANTE”… DI ABERRANTE IN ITALIA C’E’ SOLO CHE GENTE COME LUI SIA ANCORA A PIEDE LIBERO
Escludere un cittadino extracomunitario da un concorso pubblico “è
discriminatorio”: è quanto ha sancito il Tribunale del lavoro di Milano, accogliendo il ricorso del legale del giovane diciottenne marocchino che nel febbraio scorso si era visto respingere la domanda presentata per partecipare a un concorso di assunzione nella Azienda dei Trasporti milanesi (Atm)…
I giudici hanno ordinato all’azienda “la rimozione della richiesta di cittadinanza tra i requisiti di selezione delle offerte di lavoro”.
D’ora in avanti i concorsi saranno aperti a tutti, com’è giusto in un mondo civile.
Il giovane marocchino è da molti anni in Italia, ha un regolare permesso di soggiorno e svolge la professione di facchino ma è un bravo elettricista: tutte carte in regola per coronare il sogno di lavorare come operaio elettricista presso il Metro’.
Di fronte al rifiuto dell’Atm di accettare la sua candidatura ha fatto giustamente ricorso e ha ottenuto giustizia.
La Atm aveva fatto riferimento, per giustificare il proprio comportamento, a un regio decreto del 1931 che, tra le caratteristiche dei concorrenti, contempla solo i cittadini italiani e quelli comunitari.
In punta di diritto una norma ancora esistente, riesumata per l’occasione. Continua »
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Luglio 20th, 2009 Riccardo Fucile
IL PACCO SICUREZZA DELLA LEGA STA CREANDO LO SFASCIO AL NORD… INSORGE L’UNIONE ARTIGIANI A DIFESA DI 10.000 LAVORATORI ORA A RISCHIO ESPLUSIONE, VITTIME DEL DECRETO FLUSSI … “SONO INDISPENSABILI PER FAR FUNZIONARE MIGLIAIA DI AZIENDE”… MA LE DOMANDE SONO FERME DA ANNI PER LA STUPIDITA’ DELLA POLITICA E LA DEMAGOGIA DI QUALCHE PARANOICO
Altro che badanti e colf, non sono solamente le famiglie e gli anziani assistiti da straniere non in regola a essere preoccupati per le conseguenze dell’introduzione del reato di clandestinità per gli immigrati senza permesso di soggiorno.
Tra chi si sta incazzando con il governo per il “pacco” sicurezza e chiede misure urgenti e straordinarie per limitare gli effetti disastrosi della follia leghista ci sono ora anche migliaia di piccole imprese artigiane della “padana” Milano, che rischiano di ritrovarsi di colpo senza manodopera.
A lanciare l’allarme è l’Unione degli Artigiani della provincia di Milano che ha stimato in almeno 10.000 i lavoratori a rischio di espulsione.
“Si tratta di addetti impiegati in attività artigiane che attendono di essere inseriti regolarmente nelle aziende dove già operano – spiega il segretario – e che sono assolutamente indispensabili per far funzionare migliaia di aziende nella sola provincia di Milano”.
Complice la “crisi vocazionale” dei giovani italiani, che sempre più raramente si avvicinano alle attività manuali e a un settore che offre pure ottime prospettive di carriera e di guadagno, i lavoratori stranieri rappresentano ormai una risorsa irrinunciabile per quasi tutte le imprese artigiane.
Basti pensare al settore del’edilizia, dove il 40% delle aziende si avvale di personale straniero, o a quelli della produzione meccanica e dei servizi di pulizia dove la percentuale è di poco inferiore, trattandosi di lavori che gli italiani rifiutano, nonostante il periodo di crisi. Continua »
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Luglio 19th, 2009 Riccardo Fucile
DA GENNAIO PERSI 3,6 MILIONI DI TONNELLATE DI MERCE… LA COSCO POTREBBE LASCIARE GENOVA PER VADO LIGURE… E NEGLI ALTRI PORTI E’ ANCHE PEGGIO
E’ un lungo elenco di segni negativi, quello che contrassegna i primi sei mesi del 2009 per lo scalo genovese: il traffico in container registra un meno 14,1%, quello convenzionale un meno 26,4%, le rinfuse solide un meno 12,8%, quelle in funzione industriale un meno 34,1%, il traffico siderurgici meno 61,2%.
La crisi internazionale taglia i traffici e il porto di Genova lascia sul terreno, nei primi cinque mesi del 2009, ben 3,6 milioni di tonn. ( meno 15% di media).
Consola poco il fatto che gli altri scali vadano anche peggio.
Il rischio è che a Genova, a problemi internazionali, se ne colleghino di locali, nella fattispecie il fatto che a giugno è scaduto il contratto che lega il terminal Vte alla compagnia cinese Cosco, storico cliente di Voltri, primo in assoluto a inaugurare nel 1994 lo scalo allora di proprietà della Fiat.
Il rischio che i cinesi lascino il Voltri Terminal Europa è sempre più concreto: insoddisfatti dell’aumento delle tariffe, pare siano orientati a spostarsi a Vado Ligure, vicino a Savona, scalo in grado di offrire fondali adatti alle grandi portacontainers del gigante asiatico, alleato dell’agenzia marittima genovese “Fratelli Cosulich”. Continua »
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Luglio 18th, 2009 Riccardo Fucile
L’ITALIA SEMPRE PIU’ DIVISA IN DUE: NEL 2008 BEN 122.000 ITALIANI DEL SUD COSTRETTI A SALIRE AL NORD IN CERCA DI LAVORO… UN CASO UNICO IN EUROPA NEL SILENZIO DELLE ISTITUZIONI… GIOVANI UNIVERSITARI E LAUREATI ECCELLENTI ABBANDONANO IL SUD… SONO 173.000 I PENDOLARI A LUNGO RAGGIO
E’ definito un fenomeno unico in Europa: parliamo delle centinaia di migliaia di lavoratori meridionali costretti ad emigrare al Nord per trovare un’occupazione decorosa che permetta loro di vivere.
Lo segnala il rapporto sull’economia del Mezzogiorno 2009 dello Svimez, associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, che chiede che le Istituzioni facciano di più.
Appello raccolto da Giorgio Napolitano che chiosa, ai margini del convegno: ” La crisi economica rafforza il convincimento che una prospettiva di stabile ripresa del processo di sviluppo debba essere fondata sul superamento degli squilibri territoriali, necessario per utilizzare pienamente tutte le potenzialità del nostro Paese”.
Il rapporto dello Svimez presenta sempre un’Italia spaccata in due sul fronte migratorio, con un sud che espelle giovani e manodopera senza rimpiazzarla e con una carenza di domanda di figure professionali di livello medio-alto. Continua »
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Luglio 9th, 2009 Riccardo Fucile
MOLTE LE CATEGORIE PROFESSIONALI PRONTE A INCROCIARE LE BRACCIA NEL CORSO DELL’ESTATE… C’E’ IL SEGNO DI UN DISAGIO GENERALE
Sul fronte degli scioperi si prepara un luglio caldissimo: dai giudici di pace alle maestre d’asilo, dalle hostess ai benzinai, ce n’è per tutti.
Scenderanno in piazza non solo gli iscritti ai sindacati confederali o i gruppi tradizionalmente legati alle rappresentanze di base, ma anche categorie che di solito non occupano le pagine dei giornali. Le motivazioni sono diverse, così come le professioni: licenziamenti, rinnovi del contratto, la “riforma di prossimità ” chiesta dai giudici.
Da Nord a Sud il calendario è impressionante. Ad inizio mese si è registrata già la protesta dei Vigili del Fuoco e dei ricercatori dell’Ispra che hanno occupato la nave oceanografica dell’Istituto, contro il taglio di 430 precari.
Dopo lo sciopero dei ferrovieri in Toscana, c’è stato quello dei dipendenti pubblici e dei lavoratori del settore Sanità dei sindacati di base, dei precari della Piana di Gioia Tauro, dei dipendenti della Regione Emilia Romagna, delle maestre d’asilo di Genova. Continua »
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Luglio 4th, 2009 Riccardo Fucile
LA CASTA TIENE DURO, NONOSTANTE LE DIRETTIVE DI FINI CHE DAL 1° LUGLIO HA VIETATO L’INGRESSO ALLA CAMERA A CHI NON E’ IN REGOLA… TANTE GIUSTIFICAZIONI, MA SONO 405 I DEPUTATI LATITANTI E SOLO 225 QUELLI CHE HANNO ASSUNTO IN REGOLA
Sono 225 su 630 i deputati che hanno depositato presso gli uffici della Camera
il regolare contratto stipulato con il proprio assistente parlamentare.
Che potrà pertanto continuare ad avere acceso alla segreteria del datore di lavoro senza restrizioni. Ma in realtà la notizia è un’altra: sono ancora 405 gli onorevoli che non hanno messo in regola il portaborse.
La vicenda ormai si trascina da diverse legislature: molti avevano giustamente rimarcato che era assurdo che proprio nella sede istituzionale per eccellenza si permettesse il lavoro nero e lo sfruttamento dei collaboratori parlamentari, pagati poco e in nero, con orari spesso lunghi, sempre a disposizione del deputato di riferimento.
A scandalo si sommava poi altro scandalo: quando un parlamentare non veniva più confermato si cercava in tutti i modi di assicurare un posto sicuro e magari anche fisso al suo collaboratore, tramite agganci vari e leggine ad hoc. Continua »
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Giugno 29th, 2009 Riccardo Fucile
UN MILIARDO DI EURO INVESTITO IN LAVORI PUBBLICI VALE 15.600 NUOVI POSTI DI LAVORO… SONO UN ANTIDOTO IN PERIODO DI CRISI ECONOMICA, MA INVECE CHE DECOLLARE COME NEI PROGRAMMI DEL GOVERNO, SI SONO RIDOTTI… CI SONO CRITICITA’ NELLE MODALITA’ DI APPALTO… NELL’ALTA VELOCITA’ COSTI TRIPLICATI E TEMPI ABNORMI
L’allarme è stato lanciato dal presidente dell’Autorità di vigilanza sui contratti
pubblici di lavori, servizi e forniture, preoccupato per la frenata degli appalti pubblici nel primo trimestre del 2009, in cui è stato registrato un calo del 4,3% rispetto all’analogo periodo 2008.
Un miliardo di euro investito in lavori pubblici vale, infatti, fino a 15.600 nuovi posti di lavoro e un incremento degli stessi rappresenterebbe un antidoto contro la recessione.
Nel 2008, anche quando negli ultimi mesi la crisi mordeva industria e servizi, non c’è stata flessione degli appalti che sono ammontati a 76 miliardi di euro contro i 70 messi in campo nel 2007.
Ma dall’inizio dell’anno il vento è cambiato e la frenata agli appalti pubblici rischia di pesare sulla ripresa, proprio quando una loro corretta gestione permetterebbe invece di “realizzare i presupposti non solo per il superamento della crisi ma soprattutto per la successiva fase di sviluppo”.
Del resto parlano da soli i dati elaborati dall’Autorità sulla capacità dei lavori pubblici di creare nuova occupazione in un settore che garantisce ogni anno 233.000 posti di lavoro.
Ogni miliardo investito è in grado di dare direttamente lavoro a 7.800 persone, ma i nuovi occupati salgono a 15.600 unità considerando l’indotto.
E si arriva a 21.000 nuovi occupati con i “lavori ad alto valore aggiunto” come i restauri e la manutenzione degli edifici storici. Continua »
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