Giugno 9th, 2008 Riccardo Fucile
TANTE CHIACCHIERE E “NULLA DI FAO”: I SOLDI PER L’AFRICA FINISCONO AI DITTATORI
Qualche anno fa, il “Washington Times” pubblicò una lettera di una giovane studentessa del Kenya, all’indomani di un vertice Fao sulla fame nel mondo. Era un atto d’accusa impietoso che sottolineava come ” i leader africani non fanno altro che parlare e parlare. Quando poi riescono ad ottenere soldi dai wazungu ( uomini bianchi), se l’intascano. E noi? Non abbiamo da mangiare, non abbiamo scuole, non abbiamo futuro. Ci permettono giusto di morire “. Parole inascoltate, anche durante l’ultimo vertice della Fao a Roma.
In Africa si continua a rubare in modo sistematico e gli organismi internazionali fanno finta di nulla. George Ayittey, un grande economista ghanese, presidente della Free Africa Foundation, a tutti coloro che premono affinchè i Paesi ricchi annullino il debito degli Stati africani, risponde secco: ” Cancellare il debito sarebbe una sciocchezza. Riempirebbe ulteriormente le casseforti dei leader politici, mentre gli africani continuerebbero a rimanere a pancia vuota”. Continua »
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Giugno 1st, 2008 Riccardo Fucile
SALARI CRESCIUTI DEL 2,8%, MA L’INFLAZIONE DEI BENI AD ALTA FREQUENZA DI ACQUISTO SCATTA AL 5,1%… SENZA CONTRATTO ANCORA 7 MILIONI DI LAVORATORI
I salari non corrono quanti i prezzi. Ufficialmente è uno stacco di mezzo punto in percentuale a lasciare dietro le retribuzioni, per le quali l’incremento del 2,8% su base tendenziale, registrato ad aprile, non è bastato ad eguagliare la performance messa a segno dall’inflazione, che lo scorso mese ha raggiunto il 3,6% . In realtà l’inflazione vera, ossia quella sui beni ad alta frequenza di acquisto, in altre parole sulla spesa di tutti i giorni, sempre per l’Istat è salita al 5,1% ad aprile, rispetto allo stesso mese del 2007. Sono dati che non confortano certamente i consumatori e che confermano una vera e propria emergenza salariale in atto. Interventi in difesa di redditi e potere di acquisto non sono, a detta di molti, più rinviabili.
A influire sull’andamento delle retribuzioni sono certamente anche le tensioni contrattuali. La quota di dipendenti in attesa di rinnovo è nettamente più alta degli occupati con un contratto nazionale in vigore: si tratta del 57,8% contro il 42,2%. Continua »
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Maggio 29th, 2008 Riccardo Fucile
ALLA SOGEFI DI MANTOVA, DI PROPRIETA’ DI DE BENEDETTI, LICENZIATI 232 OPERAI, NONOSTANTE GLI UTILI DI 33 MILIONI DI EURO…IL PROPRIETARIO VUOLE TRASFERIRE L’AZIENDA ALL’ESTERO PER USARE MANOVALANZA A BASSO COSTO
Per chi, come noi, monitora da una vita il “capitalismo rosso” e sta attento a come molti industriali siano sempre stati contigui alla Sinistra per interessi e losche speculazioni, fondando i propri imperi sull’assistenzialismo di Stato e sui fondi pubblici elargiti, la notizia che andiamo a darvi non ci meraviglia più di tanto. Ci sono forse stati casi ben più eclatanti di grandi aziende che quando erano in perdita si facevano ripianare i debiti dallo Stato e quando invece c’era un attivo se lo tenevano ben stretto.
Ma si dà il caso che in questi giorni vi sia una azienda, la Sogefi SpA di Mantova, stabilimento di filtri per auto, presidente onorario l’ing. Carlo De Benedetti, paladino e vate della Sinistra da sempre, convertito recentemente al Pd, che lo scorso 29 aprile ha messo per strada 232 dipendenti. Il presidente effettivo, il figlio di Carlo, Rodolfo, ha infatti sfornato 232 lettere di licenziamento, senza alcun preavviso e a fine luglio la fabbrica chiuderà . La divisione filtri aveva terminato il 2007 con un utile netto di 33,3 milioni di euro, ricalcando i 34,4 milioni di euro di utile del 2006. Continua »
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Maggio 21st, 2008 Riccardo Fucile
LA BIMBA A CASA DOPO 62 GIORNI: 2 MESI PER UNA PERIZIA GRAFICA…CHI HA SBAGLIATO LO VOGLIAMO IN CELLA PER 62 GIORNI
Il nostro Paese è singolare, ormai è risaputo. Se un minore viene sfruttato dai
genitori rom per chiedere l’elemosina o viene colto mentre sfila il portafoglio a un viaggiatore frettoloso in una stazione ferroviaria, viene riaccompagnato al campo rom di appartenenza, in quanto minore “non punibile” e “riaffidato ai genitori”. Ma se si tratta di un bimbo italiano, anche in presenza solo di ipotesi di “povertà ” o di ” interpretazioni o voci”, senza alcuna prova concreta, c’e’ il rischio che i servizi sociali ti bussino alla porta e si portino via un piccolo, senza che nessuno sappia neanche il perchè. E’ quanto è accaduto a Basiglio, ricco comune dell’hinterland milanese, dove il 22 febbraio la maestra di Giulia, 9 anni, trova sotto il banco della bimba un disegno osè con la scritta ” Ogni domenica Giulia fa sesso con il fratello per 10 euro”. La madre di una compagna di classe dice subito che quel foglio è stato scritto da sua figlia, Giulia ovviamente nega di averlo scritto lei: il tutto si inserisce in un contesto preciso, Giulia è oggetto da tempo del bullismo di molti suoi compagni di classe, di famiglia benestante, che le rimproverano di essere brutta e non avere un’auto sportiva. Continua »
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Maggio 20th, 2008 Riccardo Fucile
A FRONTE DI UNA PERDITA DI GETTITO FISCALE DAI 4 AI 6 MILIARDI DI EURO, LA RIDUZIONE PER FAMIGLIA OSCILLERA’ DAI 257 AI 950 EURO L’ANNO : OCCORRE PIU’ CORAGGIO…. UNA PROPOSTA.
Detassazione degli straordinari ed abolizione dell’Ici sulla prima casa porterebbero a
un risparmio per famiglia che va da 257 a 950 euro l’anno. Questi i risultati emersi da una indagine elaborata dall’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, a seguito dei provvedimenti annunciati dal governo Berlusconi. Certamente uno sforzo apprezzabile ( in linea con quanto promesso nel programma elettorale), che certo non può risolvere però da solo i problemi di domanda interna. La forbice del risparmio oscilla tra i 20 e gli 80 euro mensili, non sufficienti certo a dare una spinta all’economia. Una perdita di gettito piuttosto rilevante ( da 4 a 6 miliardi di euro) per lo Stato, senza però grossi miglioramenti per il contribuente. Meglio sarebbe intervenire sulle aliquote.
La ricerca prende in considerazione tre tipologie differenti di nuclei familiari e differenti redditi . Nel primo caso, una coppia senza figli, giovani, appena assunti, che abitano un appartamento di 70mq ( aliquota 4 per mille). Il marito impiegato a 970 euro il mese, fa 5 ore di straodinario al mese. La moglie, operaia a 905 euro il mese, con 5 ore anche lei di straordinario. Risparmio complessivo previsto di euro 257,3 l’anno, circa 20 euro il mese. Continua »
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Maggio 14th, 2008 Riccardo Fucile
ORA LA FAME COLPISCE IL CETO MEDIO
Pubblichiamo un articolo di Mario Capanna, presidente della Fondazione Diritti
Genetici, apparsa sul quotidiano “Libero”: lo facciamo in base sia ai contenuti del testo che meritano approfondimento, sia perchè contrari a ogni censura. Questo articolo, infatti, era stato censurato dal “Corriere della Sera” che, dopo averlo concordato con l’autore, non aveva ritenuto opportuno pubblicarlo. Dato che siamo per la libertà di circolazione delle idee, lo sottoponiamo all’attenzione dei nostri lettori.
All’improvviso il problema della fame fa notizia. Forse perchè non è più circoscritto al mondo rurale, dove risiede il 75% degli ultimi 850 milioni di affamati, rilevati dal recente censimento della FAO, ma si estende ai ceti medi urbani, impoveriti dall’aumento della bolletta alimentare, però avvantaggiati dall’essere più rumorosi e visibili dei poveri contadini. Da mesi la FAO ha lanciato l’allarme e invocato interventi, nel silenzio omertoso dei governi occidentali, quelli che non stanno (ancora) subendo moti di piazza. Da qualche giorno se ne preoccupano anche le organizzazioni figlie degli accordi di Bretton Woods, storicamente indifferenti agli allarmi umanitari e più attente all’andamento dei mercati e della moneta, a rendere “liberiste” le economie rurali dei paesi in via di sviluppo, a regolare l’accesso alla terra attraverso il mercato fondiario, a promuovere la tecnologia in quanto tale. Continua »
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Dicembre 6th, 2007 Riccardo Fucile
SEMPRE PIU’ FAMIGLIE COSTRETTE A INDEBITARSI….AUMENTA LA POVERTA’ IN ITALIA……E’ IL GOVERNO DELLA SINISTRA PROLETARIA!
Le famiglie italiane sono sempre più in difficoltà , le capacità di spesa si stanno appiattendo, come ha confermato Confcommercio, acquisti bloccati. L’ISTAT di novembre parla di un aumento dei prezzi del 2,4%, la crescita maggiore dal 2004. Si prospetta un Natale davvero “freddo” per gli italiani,. gran parte delle tredicesime se ne andrà per pagare debiti e mutui e il momento difficile si ripercuoterà sulle piccole imprese, seriamente danneggiate dalla crisi economica. La luce aumenterà a gennnaio del 2,5 % e il gas del 4,6 % e’ già si parla da parte dell’Unione Consumatori di una maggiore spesa per il 2008 ( per i vari aumenti previsti) di oltre 1.000 euro a famiglia. L’ufficio studi della Cgia di Mestre ha elaborato altri dati allarmanti: sono due milioni e 600 mila le famiglie italiane costrette a vivere sotto la soglia di povertà , la maggioranza non è più rappresentata da persone anziane bensì da famiglie con minori a carico. I disagi riguardano in particolare i nuclei con 3 figli a carico, il 30% dei nuclei di queste dimensioni vive al di sotto della soglia di povertà , più del doppio delle persone anziane, “solo” il 12,5 degli anziani vive in gravi ristrettezze economiche. Continua »
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