Marzo 1st, 2010 Riccardo Fucile
NON C’E STATO NESSUN “PANINO”, IL DELEGATO E’ USCITO PER MODIFICARE LA LISTA SU INDICAZIONI DALL’ALTO…NON SI CONSEGNANO LE LISTE 20 MINUTI PRIMA DELLA SCADENZA E NON SI ASSEGNA IL COMPITO A UN PERSONAGGIO FORZISTA CHE ERA GIA’ SPARITO CON LE LISTE NEL 2006… NEL LAZIO QUALCUNO NON VOLEVA UNA DESTRA DIVERSA E HA OTTENUTO IL SUO SCOPO
Se si dovesse seguire o commentare l’aneddottica relativa alla mancata consegna delle liste elettorali del Pdl per la provincia di Roma, sarebbero sufficienti le dichiarazioni del ministro Rotondi sulla “banda di incapaci” che ha in mano la struttura organizzativa del partito.
O gli urlacci della Polverini quando, venuta a conoscenza del fatto, ha sbottato: “Che manica di imbecilli”.
Un’analisi di questo tipo porterebbe ad evidenziare solo il caos organizzativo in cui versa il Pdl, ma rischierebbe di avvalorare la tesi patetica del “panino” che avrebbe indotto ad assentarsi, dalle 11.45 alle 12.45, chi aveva la delega di presentare una lista che raccoglie il 40% dei consensi in provincia di Roma. Per esperienza, possiamo dire che non si presenta una lista negli ultimi 20 minuti utili se non ci sono problemi e pressioni, cambiamenti di nomi e documenti sbagliati.
Per consegnare gli atti relativi a soli 40 candidati, i relativi documenti saranno stati pronti da tempo.
Soprattutto non si lascia un compito così delicato in esclusiva a una persona come Milioni.
Scendiamo nel dettaglio: la storia del panino è una balla: Milioni, quando stava per consegnare la lista, ha ricevuto una telefonata dai vertici del Pdl per cambiare almeno un nome: a quel punto, non potendolo fare davanti a tutti è uscito.
Tutto trae origine da pressioni e faide interne che nelle ultime 48 ore hanno segnato il destino della lista.
E’ risaputo che Berlusconi in persona non fosse soddisfatto dei 40 nomi, avesse ventilato addirittura di porsi lui come capolista, e ieri abbia confidato non a caso, a fatto avvenuto: “Avevo chiesto di migliorare la lista, non di boicottarla, sono dei dilettanti”, dando la colpa alla componente di An. Continua »
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Febbraio 26th, 2010 Riccardo Fucile
E’ CAMPANA, MA SENZA LISTINO NON SI PRESENTA: LE HANNO PROPOSTO IL LAZIO, ALLA FINE HA RINUNCIATO : “MI HA CONVINTA BERLUSCONI: MA SE NELLA MIA TERRA CI FOSSE STATO IL LISTINO BLOCCATO AVREI ACCETTATO SUBITO… CHE GRANDE ESEMPIO DI MILITANZA SI FA STRADA NEL PDL
O elezioni sicura o nulla: questa la filosofia che si sta facendo strada nel Pdl e forse è anche una delle ragioni per cui si assiste a un declino del partito. Che poi tali richieste vengano avanzate proprio dalle nuove generazioni, la dice lunga sul percorso etico-politico con cui ci si dovrà confrontare nei prossimi anni.
Nella fattispecie il riferimento è per Francesca Pascale, 25 anni, tra le fondatrici del comitato “Silvio ci manchi”, avviata alla politica da Antonio Martusciello, ex coordinatore di Forza Italia a Napoli, eletta con 7.000 preferenze al consiglio provinciale e ora aspirante consigliera regionale.
Nel suo curriculum una sola nota di rilievo: era valletta nel programma trash Telecafone, in onda su canali locali campani.
Per chi volesse approndire l’analisi delle qualità artistiche della Pascale sono a disposizione su Youtube spezzoni degli spettacolini in cui si prodigava, ma lo sconsigliamo ai deboli di stomaco.
In ogni caso la Pascale ha avuto una carriera sicuramente più fortunata in politica, è stata invitata a suo tempo in Sardegna per “corsi politici”, ha una delega ai grandi eventi a Napoli, è collaboratrice di un ministro, è stata a un passo da essere inserita nelle liste per il parlamento europeo lo scorso anno. Poi le dichiarazioni di Veronica Lario sul “ciarpame senza pudore” bloccarono diverse candidature e non se ne fece nulla.
Ora la Pascale era inizialmente candidata potenziale in Campania, in un secondo momento si parlava di lei come sicura presenza nel listino bloccato della Polverini nel Lazio.
Fino alle dichiarazioni di ieri della Pascale: “Io nel listino del Lazio? Me lo avevano proposto sia il sottosegretario Giro, per il quale lavoro ai Beni culturali, sia Bondi che Cicchitto, dopo che avevo rifiutato la candidatura in Campania, dove il listino non è previsto”. Continua »
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Febbraio 25th, 2010 Riccardo Fucile
DENUNCIATO PER PECULATO UN ESPONENTE DEL PDL DI PARMA: 90.000 EURO DI BOLLETTA PER 109.877 CONNESSIONI: AVEVA FRAINTESO LO SLOGAN “PARTITO DELL’AMORE”…IL SINDACO PD DI SALSOMAGGIORE DENUNCIATO ANCHE LUI PER PECULATO: SI FACEVA SCORTARE DAI VIGILI PER VIAGGI PRIVATI
Peculati bipartisan alla parmigiana: non è il titolo di una commedia all’italiana
degli anni ’70, anche se non manca la nota sexy.
E’ quanto emerge dagli atti con cui la Procura di Parma ha chiesto il rinvio a giudizio di due esponenti politici emiliani: l’ex assessore comunale di Parma, attuale consigliere provinciale e candidato alle prossime regionali per il Pdl, Giampaolo Lavagetto, e il sindaco Pd di Salsomaggiore, Massimo Tedeschi. Una par condicio che garantisce un trattamento bipartisan, insomma, anche se i due casi sono ovviamente differenti.
Il più imbarazzante è sicuramente quello che riguarda l’esponente del Pdl che quando era assessore alle politiche per la scuola, tramite un telefono di servizio assegnatogli dal comune di Parma, avrebbe visitato venti siti pornografici per migliaia di volte per un importo di 91.381 euro di connessioni internet.
La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio dell’amministratore per il danno causato alle casse comunali: le telefonate in libertà di Lavagetto sono concentrate in pochi mesi, tra ottobre 2008 e gennaio 2009, quando in verità Berlusconi non aveva ancora lanciato lo slogan del “partito dell’amore” e pertanto neanche a una cattiva interpretazione dello stesso il Lavagetto piò appellarsi.
In quattro mesi l’assessore è riuscito a collegarsi 109.877 volte, secondo quanto appurato dal consulente tecnico nominato dalla Procura, una attività frenetica insomma.
Interrotta probabilmente dal fatto che il Lavagetto fu candidato alla presidenza della Provincia di Parma e attualmente è consigliere provinciale del Pdl. Continua »
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Febbraio 23rd, 2010 Riccardo Fucile
ORA VA DI MODA “PUNTELLARE” TUTTO, ANCHE LE CASE DA DEMOLIRE, “TANTO PAGA IL COMUNE”….50.000 EURO PER UNA CASA PRIVATA, 500.000 PER UN PALAZZO IMPORTANTE: QUANDO SI DOVRANNO ABBATTERE, ALTRI 200.000 EURO PER TOGLIERLI… AVEVA SENSO PUNTELLARLI SUBITO SEMMAI, NON DOPO UN ANNO.. E 4 MILIONI DI TONN. DI MACERIE FANNO GOLA A MOLTI
Siamo tra i pochi siti (probabilmente l’unico di destra) che sull’Aquila ha
scritto verità scomode e sempre in anticipo sui fatti, raccogliendo anche testimonianze locali.
Qualcuno ora si mostra preoccupato per quanto sta accadendo tra i terremotati e comincia a capire che non tutta la verità è stata detta dal governo e dai media, che la vicenda è stata utilizzata da molti per godere di un consenso popolare in Italia che non marciava di pari passo con la verità dei fatti.
Quindici giorni fa, 300 aquilani hanno protestato in piazza, domenica scorsa sono diventati 1.000, per l’appuntamento annunciato per il prossimo fine settimana saranno ancora di più: un motivo c’è, ed è evidente.
La ricostruzione è ferma, l’ordinanza che autorizza a sistemare anche le case con lievi danni non è mai stata emessa perchè mancano i soldi, le macerie sono rimaste quelle di un anno fa.
Non solo: emerge che le C.a.s.e. sono costate un’enormità , 2.400/2.700 euro a mq, una cifra doppia di quella di mercato.
Abbiamo ascoltato in Tv un imprenditore che quelle case (identiche, con gli stessi criteri) si era offerto di erigerle con uno sconto del 40%, ma la sua offerta non è stata neanche considerata, essendo fuori dal giro.
Abbiamo ascoltato architetti denunciare l’errore di non aver voluto subito optare per le casette di legno che sarebbero costate a metro quadro un terzo di quanto si è speso per le altre, salvo poi dover ordinare anche queste perchè i calcoli sulle prime erano stati sbagliati.
Queste casette di legno sono perfette, coibentate e le opere di urbanizzazione più rapide: a quest’ora tutti avrebbero una casa, invece di dover assistere ancora 10.000 terremotati in albergo e altri sparsi tra case in affitto e caserme.
Tutti segnali cui avevamo accennato in tempi non sospetti e che ora stanno diventando di pubblico dominio.
Per questo oggi parliamo del miracolo dei “progettisti del puntellamento”.
I proprietari di case danneggiate all’Aquila sono da giorni incalzati da aziende che vogliono puntellare ad ogni costo la loro casa, sia che abbia subito danni leggeri, sia che sia da demolire. Continua »
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Febbraio 22nd, 2010 Riccardo Fucile
ALTRO CHE TAGLI ALLE SPESE: NEL 2007 ERANO 574.000, NEL 2008, 607.918…UNA VERGOGNA ITALIANA: NEGLI USA SONO 72.000, IN FRANCIA 61.000, NEL REGNO UNITO 55.000, IN GERMANIA 54.000…. ALTRO CHE CHIACCHIERE DI TREMONTI E BRUNETTA: 172.204 PER LO STATO, 54.219 PER LE REGIONI, 51.783 PER LE PROVINCE, 72.468 PER I COMUNI, 137.942 PER GLI ENTI PUBBLICI E COSI VIA
Era una delle promesse del governo di centrodestra appena insediato: la riduzione dei costi della Casta, un sano giro di vite al vergognoso vortice di auto blu, consulenze, sprechi, enti inutili, portaborse che ammorbano l’aria della prima e della seconda Repubblica.
Abbiamo ancora i ritagli di giornale delle dichiarazioni dei ministri Tremonti e Brunetti di oltre un anno fa: taglieremo le consulenze (sono aumentate quest’anno come da ns. articolo di qualche settimana fa), elimineremo le Provincie (mai osato, causa opposizione della Lega che deve distribuire poltrone in similpelle ai boiardi dela padagna del magna magna), elimineremo gli Enti inutili (alla fine abbiamo creato invece solo un Ministero inutile, quello della Semplificazione, per le chiappe di Calderoli).
Ma la madre di tutte le battaglie era il “taglio alle auto blu”, uno dei privilegi più odiosi della casta politica e più odiati dagli italiani.
Vedere spesso una pletora di anonimi sfigati contendersi un’auto “di rappresentanza” non per una reale utilità , ma solo come status symbol: volete mettere il politico con autista, segretaria sculettante e magari anche scorta al seguito che impatto ha verso il cittadino comune, che soggezione può creare?
Magari il politico dice delle stronzate, ma un conto è sostenerle da un’auto blu, un altro dal marcapiede.
C’è chi si faceva accompagnare con l’auto di rappresentanza persino dai trans, il massimo della libidine insomma.
Ed ecco ora i dati ufficiali della “riduzione” promessa: se nel 2007 le auto blu erano 574.000, nel 2008 sono arrivate a 607.918, nel 2009 hanno toccato il record di 626.760 unità .
Un numero incredibile, diviso tra Stato, enti locali ed enti pubblici che corrisponde a un record mondiale.
Negli Stati Uniti infatti sono appena 72.000, in Francia 61.000, nel Regno Unito 55.000, in Germania 54.000, in Portogallo 22.000. Continua »
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Febbraio 22nd, 2010 Riccardo Fucile
SPAZIO IN LOMBARDIA A NICOLE MINETTI, IGIENISTA DENTALE E SHOWGIRL, MA ANCHE AD ALTRI 4 NOMI A RISCHIO..PURE IN LIGURIA CADE NEL VUOTO L’APPELLO A LISTE PULITE: TROPPA IPOCRISIA E DISTINGUO NELLA SCELTA DI CHI NON CANDIDARE: E ORA SIAMO GIA’ ALLA RETROMARCIA
I suoi collaboratori fidati (figuriamoci gli altri..) gli hanno fatto capire di essersi
spinto troppo avanti: sia nell’annunciare un provvedimento contro la corruzione quando il testo non era stato neanche abbozzato, sia nel considerare “fuori dal partito e dalle liste” quelli che non hanno la fedina pulita in politica.
Alla fine il premier ha espletato il solito “proclama-aborto” che vuol dire tutto e l’incontrario di tutto: “nelle nostre liste non inseriremo alcun personaggio che sia compromesso, in modo certo”.
Quel termine “certo”, destinato a qualsiasi interpretazione soggettiva, permetterà di candidare chiunque, salvo forse un ergastolo con sentenza passata in giudicato da anni.
Al grido di “noi siamo garantisti, non forcaioli, non inseguiamo la sinistra sul suo terreno”, le truppe cammellate dei “chiacchierati del Pdl” hanno prevalso, come sempre.
Alla fine verranno emarginati solo i “Pennisi”, ovvero coloro che si sono fatti beccare con la mazzetta in tasca, chi invece l’ha trovata in auto potrà sempre sostenere di averla parcheggiata con i finestrini aperti.
Per assurdo, le preoccupazioni pidielline al nord derivavano dal fatto che, senza forti dichiarazioni anti-corruzione, a beneficiare elettoralmente degli scandali che hanno colpito alcuni esponenti del Pdl sarebbe stata la Lega. Ovvero l’unica forza politica che si presenta con un segretario condannato con sentenza definitiva per aver intascato ai tempi di Tangentopoli 300 milioni di mazzetta come finanziamento illecito al partito.
Da un lato chi ha paura di tagliare teste corrotte, dall’altro chi oggi dice “Fuori chi mette le mani nel sacco”, salvo aver intascato a suo tempo un bel sacchettone.
Contraddizioni della politica italiana e degli elettori dalla memoria corta?
In ogni caso non si può dire che Berlusconi non sia stato coerente con la sua dichiarazione: “C’ è un gran bisogno di pulizia nelle liste”.
Infatti ecco che ha imposto in Lombardia la sua igienista dentale nel listino bloccato di Formigoni.
Si tratta di Nicole Minetti, una carriera rapida e improvvisa: prima di portare a termine il suo corso di igiene dentale (finito a novembre), era una ballerina di Colorado Cafè su Italia Uno. Continua »
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Febbraio 21st, 2010 Riccardo Fucile
DA MARZO A LUGLIO, UNA PRIMAVERA DI ARTE, MUSICA, STORIA E CUCINA NEL CAPOLUOGO LIGURE….IL 5 MAGGIO, CON LA PRESENZA DEL CAPO DELLO STATO, INIZIANO LE CELEBRAZIONI DELL’UNITA’ D’ITALIA CON IL RICORDO DEI MILLE…DALL’8 ALL’11 APRILE SFILANO I VELIERI DELLE SCUOLE DI MARINA DI TUTTO IL MONDO
Dal 20 marzo, e per tutti i fine settimana successivi fino al 4 luglio, Genova
presenterà una serie di appuntamenti, all’insegna della cultura e del divertimento intelligente.
Una primavera di weekend d’arte, musica, storia e cucina, con manifestazioni di richiamo, in attesa di diventare, il prossimo anno, capitale del “mare nostrum”, con la prima edizione della grande Biennale del Mediterraneo.
Le celebrazioni dell’Unità d’Italia partiranno proprio da Genova il 5 maggio, con il ricordo dell’impresa dei Mille garibaldini di 150 anni fa.
L’imbarco di Garibaldi e dei suoi uomini dallo scoglio di Quarto sarà al centro di una serie di manifestazioni alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Al nome di Garibaldi è dedicato anche l’appuntamento, dall’8 al’11 aprile, con le Tall Ship, i prestigiosi velieri delle scuole di Marina di tutto il mondo, uno spettacolo di vele in mare veramente unico e affascinante. Continua »
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Febbraio 20th, 2010 Riccardo Fucile
DOPO LA LETTERA DI RACCOMANDAZIONE SU CARTA INTESTATA DELLA REGIONE LIGURIA, IL SEGRETARIO BRUZZONE PRIMA SE NE FA UN VANTO, POI CHIEDE SCUSA ….PER AVER SOSTENUTO CHE NON SA COSA FACCIA LA SEGRETERIA, ALLA FINE PERDE PURE LA COLLABORATRICE CHE SE NE VA INFURIATA… “LEGA DI LOTTA E DI RACCOMANDATE” IL NUOVO SLOGAN ELETTORALE
Quando diamo una notizia relativa al circo Barnum della Lega genovese finisce spesso che ai protagonisti, come gli attori che si esibiscono nei teatrini di periferia e che ritornano in scena per il bis, venga richiesta a gran voce una seconda puntata delle loro epiche gesta.
Sulle nostre pagine troverete infatti la prima parte della vicenda che ora riassumiamo: una azienda genovese si è vista recapitare una lettera di raccomandazione per una assunzione su carta intestata del gruppo regionale della Lega Nord, firmata dal segretario, nonchè capogruppo in Regione, Francesco Bruzzone, con tanto di logo della Regione Liguria.
Pubblicata da un giornale cittadino a cui l’aveva evidentemente “girata” una sagace mano, ne è nato un caso ed è dovuto intervenire il presidente del consiglio regionale Ronzitti per ribadire che “Bruzzone dovrebbe chiedere scusa per l’uso improprio della carta intestata e restuire i soldi del francobollo. Non è possibile che tale carta venga usata per usi diversi da quelli istituzionali: è un fatto ribadito più volte e i consiglieri lo sanno bene. Se poi c’è anche una violazione amministrativa, lo accerteranno gli uffici”.
Bruzzone il primo giorno ha ribadito che la carta era del suo gruppo e che non accettava censure, l’ha buttata sul demagogico, sostenendo “è scorrettezza andare incontro a chi cerca lavoro?”, dimenticando però che facendo pressioni danneggia chi raccomandazioni politiche non ne può vantare e creando quindi un danno ad altri.
Per buon peso ha fatto capire che non è certo l’unico a farlo (messaggio trasversale agli altri partiti). Continua »
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Febbraio 19th, 2010 Riccardo Fucile
ATTACCATO ANCORA DA FELTRI, IERI FINI A UN PASSO DA FAR CADERE IL GOVERNO… I SONDAGGI SEGNALANO TEMPESTA, SILVIO DELUSO DA VERDINI…DOPO LE ELEZIONI ANCHE BERTOLASO LASCERA’: AL SUO POSTO SI PARLA DI MORETTI
Ieri è stata la giornata più ad alta tensione che il governo abbia mai trascorso
dall’inizio della legislatura.
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, legge su “il Giornale” di Feltri alcune intercettazioni che riguardano il fratello Massimo mentre parla con uno degli imprenditori coinvolti nella vicenda “Protezione civile”: nulla di rilevante, pubblicarle sembra solo l’ennesimo dispetto al cofondatore del Pdl da parte di un giornale di proprietà della famiglia Berlusconi.
Fini è furibondo e prende campo la voce che abbia richiesto le dimissioni dei vertici del partito.
Bocchino a sua volta avvisa che se sul decreto legge della Protezione civile verrà posta la fiducia i finiani faranno cadere il governo.
Fini e Berlusconi si vedono con urgenza a pranzo e Fini batte i pugni sul tavolo: “Cosa c’entra la famiglia con la politica? Questa è la goccia che fa traboccare il vaso, hai esagerato. Per me questa esperienza finisce qua”. Che le parole insignificanti del fratello abbiano trovato pubblicazione solo su “il Giornale” è più che un indizio per il presidente della Camera, uno squallido tentativo di coinvolgere il suo nome.
Il premier non si può permettere una crisi al buio, giura come sempre di non saperne nulla, promette che venderà il giornale di famiglia, ritira la fiducia sul decreto legge ed è costretto da Fini ad annunciare un patto anti-corruzione contro quelli che lui continua a definire dei “birbantelli”.
Fini si placa e se ne va, ma il premier rimane con altri problemi. Continua »
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