Febbraio 26th, 2009 Riccardo Fucile
ROMENI E MAROCCHINI SEGUONO CON IL 7,8% E IL 6,3%… NEL 2008 LE VIOLENZE SONO CALATE DELL’ 8,4%… MA A MILANO I ROMENI CHE SONO MENO DELL’1% DELLA POPOLAZIONE SONO RESPONSABILI DELL’11% DELLE VIOLENZE SESSUALI
In Italia gli episodi di violenza sessuale denunciata sono diminuiti dell’8,4% secondo i
dati diffusi dal Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero degli Interni che ha analizzato il fenomeno nel triennio 2006-2008.
Secondo le cifre riferite al triennio, gli autori degli stupri sono italiani nel 60,9% dei casi, seguiti dai romeni con il 7,8% e dai marocchini con il 6,3%.
Le vittime di violenza sessuale sono per lo più donne ( 85,3%) e di nazionalità italiana (68,9%).
La maggior parte degli stupri rientrano nelle violenze sessuali non aggravate, anche queste in diminuzione del 7,4%.
I casi di stupro di gruppo, dopo un picco registrato nel 2007 (+ 10,9%) sono scesi del 24,6%, mentre per le violenze sessuali aggravate è stato registrato un trend decrescente del 16%.
Nel 2007 era stato registrato un aumento dei casi di violenza sessuale del 5% rispetto al 2006 ( da 4812 episodi a 5062).
Lo scorso anno le forze di polizia hanno individuato 8845 autori di violenze a fronte di 8749 segnalazioni nel 2007 e di 7715 nel 2006.
Un po’ diversa la situazione nelle maggiori città italiane.
Nel 2008 il numero di casi di violenza sessuale registrati a Milano è stato di oltre il 50% più alto rispetto a quello delle violenze che si sono verificate a Roma.
A Milano vi sono stati nel 2008 480 casi di violenza sessuale contro i 317 della capitale.
A Bologna invece nello stesso anno sono state 139 le violenze denunciate.
E se a Roma ai romeni si può imputare solo un caso su quattro (24%) a Milano viene loro attribuito un episodio su dieci. Continua »
argomento: Sicurezza, violenza sulle donne | Commenta »
Febbraio 25th, 2009 Riccardo Fucile
TRA POCO L’EMERGENZA SARA’ A CALTANISSETTA: 700 PERSONE IN UN CPA CHE AL MASSIMO NE PUO’ OSPITARE 500… NESSUNA REGIONE VUOLE UN CENTRO DI ESPULSIONE… I TEMPI SONO LUNGHI E AL MASSIMO SI RICAVERANNO 1.600 POSTI IN PIU’… CRESCONO LE DELEGAZIONI INTERNAZIONALI CHE INDAGANO SULLA EVENTUALE VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI A LAMPEDUSA
Qualcuno al governo aveva scommesso che la linea dura a Lampedusa avrebbe pagato: si
sarebbero azzerati gli sbarchi di clandestini una volta che si fosse diffusa la notizia che “chi sbarca nell’isola, dall’isola stessa viene rimpatriato”.
Purtroppo non è stato così e, appena il mare l’ha consentito, è arrivato un secondo carico in due notti, stavolta 170 clandestini tra donne incinte, bambini affamati e adulti con gli occhi spalancati e persi.
La Marina militare che li aveva soccorsi li ha dirottati su Porto Empedocle, essendo inagibile dopo l’incendio una buona parte del Cpa di Lampedusa. Ora sono tre i centri di accoglienza sotto pressione in Sicilia: Cassabile, Caltanissetta e Trapani.
Avanti così si rischia il collasso nelle varie strutture già affollate. A cominciare da quella di Pian del Lago (Caltanissetta) dove ieri ne sono stati portati 50 e dove ci sono ormai 700 persone a fronte di una capienza di 500.
I Cpa, essendo centri di accoglienza, secondo le norme vigenti in Europa, non sono prigioni: i clandestini possono entrare e uscire, in attesa che la loro pratica venga esaminata: qualche volta spariscono e non se ne sa più nulla.
Da qui la volontà del Governo di creare dei Centri di Identificazione ed Espulsione, portando da due a sei mesi i termini per il disbrigo delle pratiche, dando loro un nome e una nazionalità .
Teniamo anche presente che circa il 50% degli arrivi di inizio anno era composto di uomini e donne di nazionalità africana a cui è stato concesso lo status di rifugiati politici, per le persecuzioni in atto nei loro Paesi. Continua »
argomento: governo, Immigrazione, Sicurezza | Commenta »
Febbraio 24th, 2009 Riccardo Fucile
DISARMATE, NON PAGATE, ANZIANE: C’E’ SOLO DA SPERARE CHE NON INCONTRINO NESSUN MALINTENZIONATO… LA SOLITA BRUTTA FIGURA DELLA LEGA: URLA TANTO PER RACCOGLIERE NULLA… IL MODELLO “CITY ANGELS” ? MAGARI LO FOSSE, COSI’ ASSISTEREBBERO ANCHE I CLOCHARD, AIUTEREBBERO I TOSSICODIPENDENTI, GLI ANZIANI SOLI E LE DONNE…
Scriveva incisivamente qualche giorno fa Fausto Carioti su “Libero”: “Disarmate, non pagate, anziane ( dovranno essere composte per lo più da agenti in pensione) e messe sotto il controllo dei prefetti. Più mosce di così, le ronde volute dalla Lega e approvate dal Governo nel decreto antistupri non potevano essere. E’ una costante del Carroccio: parte con proposte roboanti e finisce per ottenere risultati risibili. Stavolta tocca alle ronde. Le quali, se hanno un difetto, è quello di essere inutili, visto come sono pensate e presto lo si capirà . I leghisti se la rivendono come una “conquista storica”, ma non ci credono nemmeno loro”.
Sono sempre più numerosi e qualificati gli interventi che dicono quello che noi sosteniamo da mesi.
A sua volta Maroni è riuscito a collezionare l’ennesima brutta figura parlando di “testo concordato con Napolitano”: neanche passano tre ore e il Quirinale precisa “Quel provvedimento è una scelta politica del Governo” e ricala il gelo tra il Colle e Palazzo Chigi.
Alla fine la “consultazione era solo informale” e Maroni batte in ritirata.
Tocca poi al Vaticano intervenire a sua volta per dire che “quella delle ronde è un’autentica abdicazione dello Stato di diritto. E’ giusto che i cittadini si sentano al servizio del bene comune, ma per difendere i deboli. Se si tratta di repressione dei reati spetta alle autorità costituite”. Continua »
argomento: governo, LegaNord, Sicurezza | Commenta »
Febbraio 21st, 2009 Riccardo Fucile
MARONI E’ RIUSCITO NELL’INTENTO DI FARSI CRITICARE DAGLI ABITANTI DELL’ISOLA CHE NE CHIEDONO LE DIMISSIONI E A FARE IL GIOCO DEI CLANDESTINI CHE HANNO APPICCATO IL FUOCO ALLA STRUTTURA…ORA E’ STATO COSTRETTO A SPOSTARLI IN ALTRI CENTRI: BASTAVA FARLO PRIMA
Alla fine quello che si temeva è successo: siamo finiti sulle prime pagine dei giornali internazionali per la rivolta dei circa 900 immigrati clandestini che da poco prima di Natale sono trattenuti a Lampedusa dalla propaganda leghista e dall’ignavia delle altre forze di Centrodestra.
Le norme internazionali sono chiare: i centri di prima accoglienza sono luoghi di transito, non di detenzione. Puoi cambiar loro il nome ma non cambia la sostanza.
A Lampedusa vi è un centro per circa 350 persone, si è arrivati a ospitarne 1.800 e ora sono 978, quasi tutti tunisini.
Gli abitanti stessi di Lampedusa hanno attaccato duramente Maroni, chiedendone le dimissioni: sta facendo diventare l’isola una prigione a cielo aperto, pregiudicando l’economia turistica dell’isola, per vendersi mediaticamente la linea dura del “verranno immediatamente rimpatriati tutti”.
Quando sa che è impossibile visto che il recente accordo con la Tunisia, da lui firmato, prevede il rimpatrio di non più di 500 tunisini, scaglionati pure in diversi mesi.
Invece che preoccuparci di rimpatriare il tunisino che, uscito di galera a gennaio, ha violentato la 15enne di Bologna sotto casa, facciamo i duri con chi reati non ne ha ancora commessi. Continua »
argomento: governo, Immigrazione, Politica, Sicurezza | Commenta »
Febbraio 20th, 2009 Riccardo Fucile
UNA DESTRA SOCIALE NON PUO’ ACCETTARE DI FAR VIVERE DEGLI ESSERI UMANI COSI’… IL RESOCONTO DI UNA VISITA NELLA STRUTTURA DEL CENTRO DI CONTRADA IMBRIACOLA… SI’ ALLE ESPULSIONI, MA RISPETTANDO IL DIRITTO INTERNAZIONALE… L’ITALIA E’ LA PATRIA DEL DIRITTO, NON DELLA INCIVILTA’
Il Centro di accoglienza di Contrada Imbriacola, a Lampedusa, ha sollevato
critiche bipartisan da parte delle forze politiche, per lo stato di degrado in cui versava, ancor prima della prevedibile rivolta degli stranieri, ospiti della struttura.
Dopo le denunce del sindaco di centrodestra e dei cittadini dell’isola, quest’ultima è stata visitata sia da giornalisti che da parlamentari e il quadro che ne è uscito è oltre ogni immaginazione.
Noi pensiamo che il problema flussi si risolva diversamente, con ben altri strumenti che quello di farci additare da tutto il mondo civile come fautori di una politica di degradazione degli esseri umani.
Metà dei clandestini che arrivano a Lampedusa ottengono l’asilo politico, l’altra metà va fermata prima, o nel porto di partenza, in collaborazione con le autorità locali, o al confine delle acque territoriali.
Senza contare che a Lampedusa nel 2008 sono sbarcati in proporzione un ventesimo dei romeni arrivati in Italia, fenomeno che ha causato rischi ben più gravi, basta leggere la cronaca nera dei giornali. Continua »
argomento: Immigrazione, Politica, Sicurezza | Commenta »
Febbraio 19th, 2009 Riccardo Fucile
IL PROBLEMA SI RISOLVE NON SOLO CON LEGGI SEVERE E CERTEZZA DELLA PENA… BISOGNA ANCHE CATTURARE I DELINQUENTI PRIMA E NON DOPO CHE COMMETTONO REATI… PERCHE’ NON E’ STATO ESPULSO IL TUNISINO QUANDO ERA USCITO DI GALERA?
Fino a qualche settimana fa il Governo negava l’esistenza di una vera e propria
emergenza criminalità , parole registrate di Maroni. Lo scrivevamo noi e pochi altri.
Due giorni fa, su “Libero”, la penna acuta di Roberto Poletti sottolineava: ” I writer sono impuniti e i proprietari dei palazzi sono costretti a ripulire a loro spese, mignotte e travestiti battono come prima, tanto le multe sono carta straccia, gli zingari costruiscono ville abusive, gli spacciatori dilagano, immigrati irregolari si aggirano spavaldi ovunque e intere aree delle città sono costrette al coprifuoco. I militari inesperti e distratti presidiano cinque metri quadri, sbeffeggiati dai delinquenti che la fanno dietro l’angolo, violentatori agiscono a tutte le ore, le vecchiette sono derubate in casa come e più di prima. Signori politici, prima di parlare di regole e di sicurezza fatevi un bell’esame di coscienza. O attaccatevi direttamente al tram. E sperate che non deragli”.
Il giornalista esprimeva in queste righe la sensazione dell’uomo della strada, sconcertato da un governo che stenta a riconoscere la drammaticità della situazione che si è venuta a creare.
Ora si prepara un altro decreto antistupri, mai una riforma organica che partendo dal basso costruisca una solida base di intervento.
Diciamo subito: va riformato il codice di procedura penale. Continua »
argomento: emergenza, Politica, Sicurezza, violenza sulle donne | 1 Commento »
Febbraio 18th, 2009 Riccardo Fucile
SIAMO IL PAESE EUROPEO CON PIU’ AGENTI E PIU’ SPESA PER LA SICUREZZA… 571 AGENTI OGNI 100.000 ABITANTI, 328.368 APPARTENENTI ALLE FORZE DELL’ORDINE, SPENDIAMO IL 2,1% DEL PIL PER LA SICUREZZA… MA 35.000 STANNO DIETRO UNA SCRIVANIA E ALTRI SONO MAL DISTRIBUITI SUL TERRITORIO… L’ABOLIZIONE DELLA LEVA OBBLIGATORIA HA FATTO ALZARE L’ETA’ MEDIA
Dato che non ci piace affrontare il problema sicurezza senza dati alla mano, abbiamo cercato di andare a fondo sulle polemiche circa l’insufficiente numero di agenti che vi sarebbe in Italia.
La realtà è più complessa e alcuni dati parrebbero sorprendenti. Andiamo per ordine.
Punto primo: tra Polizia di Stato, Carabinieri, Corpo Forestale, Guardia di Finanza e Polizia Penitenziaria, l’Italia ha il più alto numero di agenti delle forze dell’ordine in rapporto agli abitanti. Esattamente 571 ogni 100.000 abitanti.
Anche per quanto riguarda la spesa destinata alla sicurezza non siamo messi male.
Solo la Gran Bretagna, in relazione al Pil, investe di più: il 2,5% contro il 2,1% dell’Italia.
L’Italia però ha la più alta percentuale di personale in servizio negli uffici: circa 35.000 (circa il 12% del totale) solo tra polizia e carabinieri.
Un dato dovuto soprattutto al progressivo aumento dell’età media degli appartenenti alle forze dell’ordine, penalizzati dall’interruzione del tradizionale serbatoio rappresentato dalla leva obbligatoria. Continua »
argomento: Politica, polizia, Sicurezza | Commenta »
Febbraio 12th, 2009 Riccardo Fucile
SI STA FACENDO UN FAVORE ALLA SINISTRA, CON QUESTA IMPOSTAZIONE DELLA POLITICA DELLA SICUREZZA CHE HA DUE DIFETTI EVIDENTI… E’ TECNICAMENTE DISASTROSA E PRIVA DI RISULTATI DA UN LATO E APPIATTITA SU SLOGAN LEGHISTI DALL’ALTRO… LA LEGA PRENDE VOTI CON LE CHIACCHIERE, MA PER GOVERNARE UN PAESE OCCORRONO SENSO DI RESPONSABILITA’, MISURE EFFICACI E NON EQUIVOCI RAZZISTI
Il problema di qualsiasi opposizione, nel momento in cui diviene maggioranza nel Paese, è di passare dalle parole ai fatti.
Chi ti vota sulla base di un programma ( nel migliore dei casi) o degli slogan efficaci che hai lanciato (nel peggiore), passato il momento del “gusto della vittoria”, comincia a valutare se le promesse vengono o meno mantenute, se i risultati si vedono o no, se le sue istanze trovano soluzione.
Uno che si presenta a un colloquio di assunzione può sicuramente spacciarsi per un ottimo ragioniere, ma se dopo due mesi i conti sono tutti sballati, il titolare ti indica la porta.
Sul tema della sicurezza, sicuramente uno dei principali, se non il fondamentale, che ha fatto vincere il centrodestra alle ultime politiche, si gioca gran parte ( insieme ai temi sociali ed economici) della credibilità di questo Governo. Continua »
argomento: criminalità, Esteri, Politica, Sicurezza | Commenta »
Febbraio 9th, 2009 Riccardo Fucile
NON E’ CAMBIATO NULLA, L’ITALIA E’ OSTAGGIO DI TROPPI CRIMINALI DELL’EST…CHI DELINQUE ABITUALMENTE VIENE BLOCCATO SOLO DOPO CHE HA UCCISO QUALCUNO, MAI PRIMA…POLIZIA E CARABINIERI SOTTO ORGANICO E MAL ORGANIZZATI…IL GOVERNO FA CHIACCHIERE E LEGGI INUTILI.. OCCORRE AUMENTARE IL NUMERO DEGLI AGENTI E CACCIARE CHI HA PRECEDENTI PENALI, CHI ENTRA CON VISTO TURISTICO VA TENUTO SOTTO CONTROLLO, EVITANDO CHE SPARISCA…LAMPEDUSA SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE DI MARONI
Ogni giorno è un bollettino di guerra, a Roma non ci si era ancora ripresi
dall’orrore dei quattro romeni ( più due già agli arresti domiciliari) che avevano stuprato una 21 enne in compagnia del fidanzato a Guidonia, che sulla Prenestina un romeno completamente ubriaco guida un’auto rubata contromano per chilometri e alla fine si scontra con un’auto, uccidendone il guidatore.
Poi scende come se nulla fosse, va al bar e ordina una birra. Arrestato dai carabinieri viene aggredito da decine di persone e viene sottratto a stento al linciaggio.
Nella stessa giornata, rapine in villa nel centro nord con feroci criminali del’est in azione: qua si tratta di bande ben organizzate, slavi che studiano con attenzione i colpi e le abitudini delle vittime. E ancora cronaca giornaliera di stupri, violenze su donne indifese, rapine.
Siamo di fronte a un’emergenza criminalità cui non si riesce a far fronte con evidenza e qualcuno al Governo usa Lampedusa come specchietto per le allodole. Continua »
argomento: criminalità, denuncia, LegaNord, rom, Sicurezza | Commenta »