Dicembre 31st, 2008 Riccardo Fucile
AL ROMENO CHE UCCISE E SEVIZIO’ GIOVANNA REGGIANI, LA CORTE D’ASSISE DI ROMA RISPARMIA L’ERGASTOLO… CONCESSE LE ATTENUANTI A UNO CHE NON HA NEANCHE MAI AMMESSO IL DELITTO …UNA SENTENZA VERGOGNOSA: LA DONNA, INVECE DI OPPORRE RESISTENZA, AVREBBE DOVUTO ASSECONDARE IL MOSTRO… LA COLPEVOLE ALLA FINE E’ LA VITTIMA
Scrivo raramente di sentenze inique e di motivazioni assurde, perchè mi provocano un disgusto così profondo che mi riesce difficile essere obiettivo. Faccio un’eccezione in questo caso perchè i risvolti politici, morali e sociali di questa vicenda giudiziaria non possono essere sottaciuti.
Si tratta del procedimento giudiziario dinanzi alla terza sezione della Corte d’Assisi di Roma per l’efferato omicidio di Giovanna Reggiani, avvenuto a Tor di Quinto, a Roma.
Un delitto di inaudita violenza dove la donna fu massacrata, subì violenza sessuale ad opera di un romeno per rubarle la borsetta, picchiata, denudata e seviziata per pochi spiccioli.
Una vicenda che suscitò orrore e sgomento nella capitale per giorni interi, tanta fu la crudeltà dimostrata dall’assassino, il 29enne Romulus Mailat.
Nonostante la richiesta di ergastolo avanzata dal pm, la Corte ha ritenuto di non comminarla, condannando l’imputato a 29 anni e concedendogli le attenuanti.
Una sentenza di cui vi trascriviamo la motivazione, poche righe che sono un insulto a tutte le donne, oltre che al buon senso. Continua »
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Dicembre 27th, 2008 Riccardo Fucile
AL TERZO VIAGGIO IN TRENO SENZA PAGARE IL BIGLIETTO SI FINISCE IN GALERA… IN ALTERNATIVA LAVORI SOCIALMENTE UTILI… UN TERZO DEGLI OSPITI DELLA PRIGIONE DI PLOTZENSEE PIZZICATO SUI TRENI
Dal sedile di un vagone di seconda classe a un posto dietro le sbarre il passo è breve, almeno in Germania.
Lì al terzo viaggio in treno senza pagare il biglietto non ci sono controllori che s’inteneriscono o poliziotti che chiudono un occhio: per i trasgressori la stazione di arrivo è la prigione.
Quando è entrata in vigore, la direttiva era stata giudicata quasi uno scherzo perfino da un popolo come quello tedesco, ben più abituato dei latini a rispettare le leggi e a rigare dritto soprattutto nel pagamento dei mezzi pubblici.
E invece, a Berlino e dintorni, i cittadini hanno dovuto scoprire sulla propria pelle quanto possano costare cari tre biglietti non pagati quando sarebbe stato il momento di farlo.
Qualche giorno fa circa un terzo (155 su 480) degli “ospiti” della prigione di Plotzensee era lì proprio per aver cercato di viaggiare gratis sui convogli delle ferrovie tedesche.
E’ stato fatto notare comunque che chi finisce in prigione per non aver pagato il biglietto spesso è condannato anche per altri crimini commessi magari la sera stessa dell’ultimo fatale viaggio “gratis”. Continua »
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Dicembre 5th, 2008 Riccardo Fucile
I DATI UFFICIALI DICONO CHE LA POPOLAZIONE STRANIERA IN ITALIA E’ IL 5%, MA IL 30% DEI CASI DI PIRATERIA STRADALE SONO COMPIUTI DA LORO…NEL 2008 AUMENTATI DEL 16% I CASI DI PIRATERIA…NEL 44% DEI CASI ALL’ORIGINE VI E’ L’ABUSO DI ALCOL E DROGHE… LE PATENTI ESTERE SPESSO RILASCIATE CON ALTRI CRITERI
E’ ormai un bollettino di guerra, un aggiornamento quotidiano di casi e vittime innocenti: parliamo degli incidenti stradali causati da auto lanciate a folle velocità che investono e travolgono pedoni e i cui conducenti non si fermano neanche a prestare soccorso, fuggendo nella notte, in preda a dosi massicce di alcol o stupefacenti.
Sia ben chiaro che qua citiamo dei dati preoccupanti e cerchiamo di capire il fenomeno, avanzando solo suggerimenti. Tra i pirati della strada ci sono tanti italiani, spesso giovani, che escono da discoteche e pub con tassi alcolici rilevanti.
Ormai fuggire senza prestare poi soccorso è divenuta una prassi, registrata quasi quotidianamente dai Tg.
Secondo una ricerca Asaps e sulla base dei dati ufficiali, occorre dire a chiare lettere che non è accettabile che gli stranieri che nel nostro paese rappresentano il 5% della popolazione, siano gli autori del 30% dei casi di pirateria stradale che avvengono in Italia.
A Roma la settimana scorsa un rumeno ubriaco ha investito tre volte una donna che stava attraversando la strada: il pirata 39enne, noto alle forze dell’ordine e che continuava tranquillamente a stare in Italia, grazie alla “linea dura” di Maroni, quando si è accorto di aver investito la donna, le è passato sopra altre due volte. Continua »
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Novembre 26th, 2008 Riccardo Fucile
SU 10 MILIONI DI CONTRAVVENZIONI IN ITALIA, BEN 9 MILIONI RIGUARDANO SOSTA VIETATA E ZPL… SOLO 900 PER GUIDA SENZA CASCO E 5.000 PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA… I COMUNI INVECE CHE ALLA SICUREZZA PENSANO SOLO A FARE CASSA … I PROVENTI DELLE MULTE DOVREBBERO ESSERE DESTINATE A VIABILITA’ E SICUREZZA, INVECE…
Contravvenzioni per divieto di sosta, foto-multe per ingresso abusivo nelle Zone a traffico limitato, fotocamere ai semafori con giallo lampo e autovelox sistemati in punti strategici: è questa la politica su cui i Comuni italiani puntano per ripianare i loro passivi, più che dedicarsi alla sicurezza delle strade, tanto propagandata in Tv .
Altro che controlli sulle auto in corsa, meglio una sedentaria multa per divieto di sosta, altro che test sull’uso di droghe o alcol alla guida, meglio una bella telecamera che inquadra le targhe e conto corrente postale direttamente a casa.
La strategia delle polizie municipali dei 103 capoluoghi di provincia italiani è sempre quella di colpire il bersaglio grosso, ovvero sanzionare l’automobilista nei comportamenti di massa, meno pericolosi, ma più frequenti e più facili da individuare.
La guida pericolosa, gli ubriachi al volante, i motociclisti senza casco non servono a fare cassa e poi bisogna inseguirli, costa fatica…
A dimostrarlo sono stavolta i numeri, clamorosi, raccolti dall’ACI.
Su 10 milioni di multe elevate ogni anno nei Comuni capoluogo, circa 9 milioni scaturiscono da violazioni di Ztl e soste vietate. Continua »
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Novembre 26th, 2008 Riccardo Fucile
BERLUSCONI SBAGLIA A CHIAMARLA “TRAGICA FATALITA'”… NON E’ COLPA DI QUESTO O QUEL GOVERNO, MA DELLA CASTA POLITICA NEL SUO INSIEME… LA LEGGE 626 SULLA SICUREZZA CHE VALE PER I PRIVATI MA NON PER GLI EDIFICI PUBBLICI, SE SI APPLICASSE ALLE SCUOLE NE FAREBBE CHIUDERE IL 50%… LA VERGOGNA DI UNO STATO CHE NON CHIEDE A SE STESSO QUELLO CHE PRETENDE DAI CITTADINI
La tragedia del liceo Darwin di Rivoli, nel torinese, “apre inquietanti interrogativi sulla
sicurezza delle scuole”. Così si è espresso il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lanciando un monito alla classe politica di cui peraltro è pure lui espressione.
C’e’ stato un rimpallo di accuse tra Stato ed Enti locali, organismi di controllo e Province, destra e sinistra, nel solito sport italico dello scaricabarile.
L’unica cosa a tutt’oggi accertata dai Vigili del Fuoco e dai tecnici della Asl è che il cedimento del controsoffitto sarebbe stato determinato dal pesante tubo in ghisa di uno scarico in disuso lasciato incautamente tra il soffitto e il contro soffitto medesimo.
Un tubo che avrebbe dovuto essere rimosso all’epoca dei lavori di ristrutturazione, quando gli scarichi furono sostituiti con tubature di materiale plastico.
La sorpresa c’è stata ieri quando i vigili del fuoco hanno demolito un’altra controsoffittatura, scoprendo altro materiale di scarto all’interno.
Praticamente molti erano stati usati come depositi di scorie edili che invece avrebbero dovuto essere smaltite. Continua »
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Novembre 23rd, 2008 Riccardo Fucile
PREVISTA UNA MULTA SALATA E LA MENZIONE SULLA FEDINA PENALE… IN CASO DI DONNA VITTIMA DI PROTETTORI SCATTA L’ACCUSA DI VIOLENZA SESSUALE… I CLIENTI POTREBBERO FINIRE SU UNA LISTA DELLA VERGOGNA RESA PUBBLICA
I clienti delle prostitute costrette a vendere il proprio corpo potranno venir perseguiti penalmente, rischiando in casi estremi anche l’accusa di stupro.
La campagna di moralizzazione è stata lanciata pochi giorni fa dal ministro laburista per gli Interni, Jacqui Smith, nel tentativo di sferrare un attacco profondo al commercio sessuale a cui sempre più donne, anche minorenni, vengono costrette in Gran Bretagna.
L’operazione, denominata “Name and shame”, si propone di coprire di vergogna gli abituali utenti del giro della prostituzione, nella speranza di minare le radici del fenomeno.
Se la domanda di sesso diminuisce, si spera insomma cali anche l’offerta sulle strade. La riforma introdotta nella legge d’Inghilterra e Galles andrà quindi ad allinearsi con la normativa già vigente in Scozia, dove chiunque tenti di abbordare una prostituta rischia una multa fino a 1.200 sterline.
La filosofia è quella che “vendere o comprare sesso” direttamente dal “produttore”, ancora non è reato, ma farlo con qualcuno che viene sfruttato sì. Continua »
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Novembre 18th, 2008 Riccardo Fucile
ECCO LA LINEA DURA DI MARONI: I CICLISTI IN STATO DI EBREZZA (NOTORIAMENTE UNA MOLTITUDINE) SUBIRANNO IL FERMO DELLA BICI PER SEI MESI, CON POSSIBILE CONFISCA E VENDITA ALL’ASTA… SE MINORI, DOVRANNO ASPETTARE 5 ANNI PER POTERSI ISCRIVERE ALL’ESAME DI GUIDA… PER I TRICICLI IL GOVERNO CI STA PENSANDO, FORSE PROPORRA’ IL DIVIETO DI ANDARE AI GIARDINETTI PER UN MESE… E INTANTO I CLANDESTINI AUMENTANO
La linea dura leghista è come un’onda anomala che, come si avvicina alla costa, tutto travolge, dai “Castelli” di sabbia ai “Balocchi” da spiaggia, in una furia devastatrice che spazza via anche il buonsenso.
Dalla politica celodurista del Senatur d’annata che ancora due giorni fa ad Acqui Terme, dove purtroppo non era andato per fare i fanghi ma un comizio, ha sostenuto che ai meridionali si può concedere qualche briciola, ma che i “danari” devono restare al Nord, si è passati agli annunci maroniani che ogni sera in Tv vuol mettere in galera qualcuno a cui non aveva pensato il giorno prima.
Impossibilitato per incapacità ad acchiappare i clandestini che delinquono e a farli ritornare al paese di origine a calci nel fondoschiena, il buon Maroni ha individuato una nuova pericolosa categoria da perseguire e la cui latente criminalità va costantemente monitorata, in modo da metterla in condizione di non nuocere.
Senza poi considerare un aspetto essenziale: è noto che, nonostante l’inasprimento delle pene, gli incidenti stradali dovuti a guida in stato di ubriachezza o in preda a consumo di stupefacenti, sono in costante aumento. Continua »
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Novembre 15th, 2008 Riccardo Fucile
CINQUE ANNI FA, A GENOVA, LA TRAGEDIA DEL CROLLO DELLA STRUTTURA DEL GALATA E LA MORTE DI UN OPERAIO ALBANESE… I PARENTI DENUNCIANO “TUTTI LIBERI, COME SE NON FOSSE SUCCESSO NULLA”… ANCHE IL RISARCIMENTO DIMEZZATO PERCHE’ L’ASSICURAZIONE NON COPRE L’INTERA CIFRA
Per il quinto anniversario della tragedia in porto che provocò la morte del giovane
operaio albanese Albert Kolgjegja, i familiari hanno chiesto silenzio e rispetto.
Parla per tutti il fratello Ilrjan che afferma: ” Non vogliamo cerimonie, ci hanno lasciati soli. Dopo le tante visite da parte di politici, italiani ed albanesi, subito dopo il fatto, sono spariti tutti. Mio fratello ha pagato con la vita e ci sentiamo presi in giro”.
Quello che fa rabbia è il contrasto tra la realtà concreta, ovvero il “tutti liberi, come se nulla fosse successo”, e le parole di una sentenza della magistratura arrivata a sancire la responsabilità della tragedia e che indica Andrea Pepe come “unico colpevole” e “capro espiatorio”.
Era l’ingegnere all’epoca responsabile dei lavori eseguiti per conto di Comune, Galata e Porto Antico Spa.
Condannato a due anni con la condizionale e la non menzione nel casello giudiziario.
Assolti gli altri imputati: l’architetto spagnolo Guillermo Vasquez Consuegra (vincitore del concorso bandito dal Comune di Genova), l’ingegnere che aveva firmato il progetto strutturale dell’opera, il direttore tecnico del cantiere e il collaudatore in corso d’opera. Continua »
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Novembre 13th, 2008 Riccardo Fucile
LA LEGA FA APPROVARE IN COMMISSIONE UNA NORMA CHE CREA “GUARDIE GIURATE PARTICOLARI CON FUNZIONI AUSILIARIE DI PRESIDIARE, SEGNALARE E COOPERARE PER LA SICUREZZA DELLE CITTA'”… NEL CENTRODESTRA INSORGE AN CHE PARLA DI TAFAZZISMO, INVOCANDO LE COMPETENZE ESCLUSIVE DELLO STATO… LA SINISTRA SI CHIEDE ” SE POI PROVOCANO INCIDENTI, DI CHI LA COLPA?”… ALLA FINE BORGHEZIO SI MANGERA’ UN GELATO
E’ di qualche giorno fa l’approvazione in Commissione al Senato dell’ennesima nuova formulazione del “pacchetto sicurezza”, in cui si prende finalmente atto che Maroni opera una penosa retromarcia sul “reato di immigrazione clandestina” e relativa pena detentiva, tramutato in semplice contravvenzione o ammenda da 5.000 a 10.000 euro, con buona pace di tante amenità televisive che ci aveva propinato per mesi.
Di fronte al richiamo europeo e alle leggi vigenti, non aveva senso la norma così come era stata proposta inizialmente ed è stata giustamente cassata.
Il problema politico è espellere chi da clandestino commette reati, non mettere in galera una badante non in regola. Finalmente qualcuno l’ha capito, peccato che i delinquenti continuino a commettere reati come prima.
Ma passiamo alla novità delle ronde istituzionalizzate che tanta polemica hanno suscitato anche tra gli alleati. Praticamente si offre la possibilità agli Enti locali di regolarizzare le cosiddette “ronde padane”, in una formula troppo aperta a interpretazioni e ambiguità per non destare perplessità .
Si potranno in pratica formare associazioni di cittadini con il compito di “presidiare il territorio”, “segnalare” situazioni anomale o a rischio e “cooperare” con le forze dell’ordine nella vigilanza dei quartieri. Continua »
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