Ottobre 2nd, 2009 Riccardo Fucile
I GIORNALI ORMAI SVOLGONO UN RUOLO DI NICCHIA NELLA FORMAZIONE DELL’OPINIONE… IL 69,3% DEGLI ITALIANI SCEGLIE PER CHI VOTARE GUARDANDO I TG ( IL 78,7% DEI PENSIONATI, IL 74,1% DELLE CASALINGHE)… E I TG SPESSO OMETTONO, AMPLIFICANO, CENSURANO, A SECONDA DI CHI COMANDA E DI CHI LI CONTROLLA
La libertà di stampa dovrebbe essere la base di qualsiasi democrazia,
garantendo al cittadino una pluralità di opinioni e interpretazioni dei fatti, su cui formarsi una propria libera idea.
Partiamo da un concetto comune a tutti, per verificare se in Italia esiste e in che misura, se ha ragione la sinistra a lamentarsi della riduzione degli spazi di libera espressione a scapito dell’opposizione, o se dice il vero Berlusconi quando sostiene che da noi c’è più libertà di stampa che in qualsiasi altro Paese.
La nostra opinione è che al giorno d’oggi solo internet garantisce un vero pluralismo delle informazioni: navigando in libertà puoi conoscere le opinioni più diverse, hanno voce finalmente anche le minoranze, il cittadino può interagire, dissentire o approvare.
E avere a disposizione un ventaglio di opzioni interpretative.
In prospettiva, se non saranno operate censure e interventi che ne limiteranno la diffusione ( peraltro in essere), la rete diventerà la fonte di approfondimento delle generazioni che verranno.
Ma se guardiamo al presente è ancora una nicchia di elite, inutile negarlo, così come lo stanno diventando i quotidiani, la maggior parte dei quali, essendo schierati, costituiscono solo un referente politico per il lettore che già la pensa in un certo modo.
Il vero “quinto potere” in Italia sono le televisioni e i Tg di informazione. Meno le trasmissioni di approfondimento che forse orientano in minor misura perchè già targate politicamente. Continua »
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Settembre 10th, 2009 Riccardo Fucile
NELLA TENDOPOLI DI PIAZZA D’ARMI, I TERREMOTATI SI RIBELLANO: “CI MANDANO TROPPO LONTANO” … INTERVENGONO DECINE DI POLIZIOTTI E I GIORNALISTI VENGONO ALLONTANATI DAL CAMPO…: QUANDO ERA TEMPO DI SPOT DOVEVANO ESSERCI E ORA LI CACCIATE?… CHE STRANA DEMOCRAZIA
I nodi prima o poi vengono al pettine: il clima idilliaco che i media hanno voluto far
passare sugli schermi, con il popolo dei terremotati festante, di fronte alle 4.500 casette prefabbricate in arrivo entro settembre, come da promesse del premier, si sta tramutando in palesi contestazioni.
Preso atto che le casette non ci sono, non ci saranno fino a dicembre e, anche a dicembre, non basteranno neanche alla metà dei senza tetto, di fronte al tentativo di “deportazione” in altre province, dove vi sono strutture alberghiere disposte ad accoglierli, gli sfollati cominciano a dare segni di nervosismo.
Per andare a stare in albergo, osservano ormai in molti, tanto valeva ci mandassero subito, così evitavamo di stare 5 mesi a mangiare polvere in una tendopoli.
Quella di Piazza D’Armi ieri è stato il terreno della contestazione: una cinquantina di nuclei familiari, circa 150 persone, le ultime rimaste dopo che i circa 1.000 sfollati erano stati trasferiti in alberghi, si sono visti arrivare polizia e carabinieri con la notifica dalla locale Questura del foglio di via.
Dovevano allontanarsi, lasciare immediatamente il campo e recarsi negli alberghi loro assegnati anche a decine di chilometri di distanza.
Sono sorte tensioni, in quanto molti sfollati si sono rifiutati di andare ad alloggiare in alberghi troppo distanti, a Sulmona, a Ovindoli e nella Marsica. ,
Molti non sarebbero in grado di raggiungere il posto di lavoro partendo da una destinazione così disagevole. Continua »
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Settembre 1st, 2009 Riccardo Fucile
IL TIMES: “STAVOLTA HA ESAGERATO: E’ TROPPO ANCHE PER IL SUO EGO, DIVISO TRA RIDICOLO E MEGALOMANIA”… LE FIGARO: “PER LUI NON CI SARANNO INDULGENZE”… GUARDIAN: “IL PREMIER DICHIARA GUERRA AI MEDIA EUROPEI”…DIE WELT: “UNO SQUALLIDO PING PONG”… LE MONDE: “UNA BRUTTA FAVOLA” …THE NATION: “LA DENUNCIA E’ SCANDALOSA”… NEWSWEEK: “SMETTA DI SALTELLARE CON RAGAZZE NUDE”
”Le Figaro”, quotidiano vicino al presidente francese Sarkozy, scrive: “Lo
stile del quotidiano il Giornale è simile a quello dei pasdaran del regime iraniano. E’ lo stesso giornale che aveva dato della snob a Carla Sarkozy perchè non si era piegata al programma ufficiale del G8, costringendo poi Berlusconi a scusarsi con lei”.
”Le Croix” il più grande giornale cattolico francese: “Il conflitto con la Chiesa potrebbe essere insanabile, a causa della vita dissoluta del premier e dell’alleanza con il partito xenofobo della Lega”
Il “Times” di Londra scrive: “Nel lanciare i suoi mastini all’attacco dei media di opposizione, stavolta il premier italiano ha esagerato, mordendo più di quello che poteva digerire: la Chiesa cattolica e una coalizione di giornali italiani e stranieri sono troppo, anche per lo smisurato ego di Berlusconi. In un mondo più semplice e diretto egli avrebbe dovuto dimettersi già da tempo.
Ma lui è la risposta dell’Europa al Chavez del Venezuela, un populista che alternativamente minaccia e seduce, per conquistare il potere e smantellare ogni tipo di opposizione.
Resta popolare grazie al controllo sui media nazionali, grazie all’immunità che ha fatto approvare dal Parlamento, grazie ai limiti che ha posto all’opposizione istituzionale. Continua »
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Giugno 24th, 2009 Riccardo Fucile
MENTRE BERLUSCONI CONTINUA A SOSTENERE CHE NON DEVE CHIEDERE SCUSA A NESSUNO, LA STAMPA ESTERA SEMBRA UNIVOCA NEL CONDANNARE IL COMPORTAMENTO DEL PREMIER SUL CASO RAGAZZE A PAGAMENTO… DAL TIMES AL GUARDIAN, DAL THE INDIPENDENT AL DAILY TELEGRAPH, DA EL MUNDO A EL PAIS, DAL BILD AL DIE WELT UNA MONTAGNA DI CRITICHE … IL PERICOLO G8 DI UNA UMILIAZIONE DAVANTI ALLA STAMPA STRANIERA
Nonostante gli inviti pressanti di firme amiche come quelli di Giuliano Ferrara e i suggerimenti di Pansa e Mughini, nonchè dell’Avvenire, il premier ribadisce che “non deve chiedere scusa a nessuno”, continuando a respingere ogni giudizio sulla sua abitudine, sia a Palazzo Grazioli che a Villa Certosa, di ricevere ragazze di bella presenza, aspiranti veline e certe “escort”.
Giunge a sostenere che la D’Addario “è stata mandata da qualcuno che l’ha pagata”, sfiorando un po’ il ridicolo.
Anche perchè risulta che sia stata invitata proprio dal quel Tarantini, inquisito per sfruttamento della prostituzione, manager della sanità pugliese, di cui proprio Berlusconi presenziò alle nozze romane.
Mandata da un suo amico e pagata 2.000 euro dal medesimo. Quindi non certo un estraneo, semmai una leggerezza del premier.
Anche perchè nessuno lo obbligava a circondarsi di 20 ragazze a cena che intonavano pure “Meno male che Silvio c’è”, come dichiarato da testimonianze. Continua »
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