CHI È EITHAN BONDI, IL 21ENNE DELLA COMUNITÀ EBRAICA DI ROMA ACCUSATO DI AVER SPARATO CONTRO DUE ATTIVISTI DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA
IL GIOVANE, CHE SI TROVA IN CARCERE, FAREBBE PARTE DI UN GRUPPO DI ESTREMISTI EBREI RESPONSABILE DI EPISODI DI VIOLENZA NELLA CAPITALE: TRA QUESTI, L’AGGRESSIONE A UNA DONNA, IL 25 APRILE DI DUE ANNI FA (FU INSULTATA ANCHE CON EPITETI SESSUALI PERCHÉ INDOSSAVA LA KEFIAH). LA BANDA AVREBBE ANCHE STRAPPATO MANIFESTI PRO-PALESTINA NEI PRESSI DEL CENTRO SOCIALE “LA STRADA” E VANDALIZZATO L’AULA AUTOGESTITA ALL’UNIVERSITA’ “ROMA TRE”
Blitz improvvisi, provocazioni, danneggiamenti dei simboli pro Pal. L’agguato durante il corteo del 25 aprile al parco Schuster — dove due attivisti dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia sono stati feriti con una pistola ad aria compressa — rappresenta solo l’ultimo episodio di una escalation che da mesi attraversa diversi quartieri della capitale, tra cui Garbatella, Monteverde e viale Marconi.
È in quel quadrante che vive Eithan Bondi, 21 anni, il giovane della comunità ebraica di Roma finito al centro delle indagini. Frequentava la facoltà di architettura, ma ha lasciato l’università Ora svolge lavori saltuari tra consegne e magazzini. Secondo quanto emerso, la famiglia non sarebbe stata a conoscenza del suo coinvolgimento nelle attività contestate.
In una delle tante foto presenti sui social indossa un casco nero con delle decorazioni evidenti. Sarebbe stato proprio il casco a incastrare il giovane che è sospettato per i reati di tentato omicidio e detenzione di arma bianca. A coordinare le indagini è il capo della procura di Roma Francesco Lo Voi. In casa di Bondi gli agenti della Digos hanno trovato coltelli, bandiere israeliane e diverse pistole da soft air.
Gli investigatori ipotizzano che Bondi, che ora si trova a Regina Coeli, faccia parte di uno dei tanti gruppi che a partire dal 7 ottobre, si sono distinti per azioni filo-sioniste sul territorio. Tra queste, lo strappo di manifesti pro-Palestina nei pressi del centro sociale La Strada e la vandalizzazione ripetuta del murale dedicato a Handala, il bambino palestinese raffigurato di spalle, con le mani incrociate dietro la schiena, simbolo della sofferenza di un popolo segnato dalla guerra. Oppure la recente vandalizzazione dell’aula autogestita a Roma Tre.
A casa del ventunenne, che abiterebbe con alcuni familiari, sarebbe stata ritrovata non soltanto la pistola utilizzata in via Ostiense ma anche un’altra arma simile insieme con alcuni coltelli. Tra gli elementi acquisiti ci sarebbero peraltro anche la mimetica chiara e il casco scuro, oltre allo scooter bianco che lo ha incastrato.
(da Repubblica)
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