L’INDIPENDENZA ENERGETICA E’ AL PRIMO POSTO TRA LE PRIORITÀ DEGLI ITALIANI. IL 44% RITIENE CHE L’UNIONE EUROPEA DOVREBBE CONCENTRARSI SUL TEMA PER SMETTERE DI ESSERE IN BALIA DELLE FOLLIE DI TRUMP CHE, CON LE SUE GUERRE, FA RINCARARE LE BOLLETTE
SECONDO LO STUDIO “EUROBAROMETRO”, IN ITALIA C’E’ MOLTA PIÙ INCERTEZZA E PESSIMISMO CHE NEL RESTO DEL CONTINENTE (IL 56% DEGLI INTERVISTATI LO HA INDICATO COME PRIMO STATO D’ANIMO) – IN UN MONDO CAOTICO, PER L’81% DEGLI ITALIANI L’UE È UN LUOGO STABILE
In Italia, a differenza della media dell’Ue, i cittadini collocano l’indipendenza energetica al primo
posto tra le priorità geopolitiche. Il 44% ritiene infatti che l’Unione dovrebbe concentrarsi sull’indipendenza energetica, sulle risorse e sulle infrastrutture per rafforzare la propria posizione nel mondo, rispetto al 35% che indica la difesa e la sicurezza e al 34% che chiede più competitività.
Nella media europea, invece, è il capitolo della ‘difesa e sicurezza’ ad essere indicato al primo posto (39%), contro l’indipendenza energetica (35%) e la competitività (32%). E’ quanto emerge dai dati dell’ultimo Eurobarometro pubblicato dal Parlamento europeo, basato su interviste sono state realizzate tra il 9 aprile e 4 maggio su un campione di 26.421 persone in tutta l’Ue.
Lo stato d’animo più diffuso tra i cittadini italiani è l'”incertezza” del momento storico. E’ quanto emerge dai dati dell’ultimo Eurobarometro pubblicato dal Parlamento europeo. Il 56% degli intervistati, infatti, lo ha indicato come primo stato d’animo, tra i più alti, assieme alla Grecia (59%), Cipro (56%) e Belgio (52%), contro una media Ue del 44%. Tra gli italiani si registra anche un diffuso pessimismo
Alla domanda su come pensano che che si evolverà il proprio standard di vita personale nei prossimi cinque anni, il 68% ha risposto che “lo standard di vita non cambierà”, il 19% che “peggiorerà” e solo il 10% che “migliorerà”. E’ tra le peggiori prospettive assieme a quelle rilevate per la Polonia (rispettivamente: 71%, 9%, 15%) e l’Ungheria (67%, 8%, 23%). Le interviste sono state realizzate tra il 9 aprile e 4 maggio su un campione di 26.421 persone in tutta l’Ue.
Il 75% degli europei vede l’Ue come un’oasi di stabilità in un mondo travagliato, con un aumento di 8 punti percentuali rispetto al periodo ottobre-novembre 2025,
che rappresenta il secondo valore più alto registrato nell’ultimo decennio. In Italia, questa percezione è ancora più forte rispetto alla media europea.
Oltre otto italiani su dieci (81%) concordano sul fatto che l’Ue rappresenti un luogo stabile in un contesto geopolitico instabile; un dato in crescita di ben 11 punti rispetto all’autunno 2025. E’ quanto emerge dai dati dell’ultimo Eurobarometro pubblicato dal Parlamento europeo
I recenti sviluppi a livello mondiale hanno aggravato la visione pessimistica degli europei sul futuro del mondo (il 58% è pessimista e il 38% è ottimista). Dall’autunno 2025 il tasso di pessimismo riguardo al futuro del mondo è aumentato di 6 punti percentuali. L’umore generale dei cittadini oscilla tra incertezza (44%) e speranza (43%), che sono le due emozioni più citate per descrivere il proprio stato d’animo attuale.
Pur condividendo le preoccupazioni degli altri europei per il futuro del mondo (il 57% è pessimista), gli italiani si mostrano più ottimisti riguardo al futuro dell’Unione: il 63% si dichiara ottimista, rispetto al 58% della media dell’Ue. Tuttavia, il livello di incertezza in Italia è più alto rispetto alla media europea (56%, rispetto al 44% della media Ue).
In un contesto mondiale in continua evoluzione, caratterizzato da mutamenti nelle alleanze, il 74% degli europei considera vantaggiosa l’appartenenza del proprio paese all’Ue, eguagliando così il livello più alto mai registrato, raggiunto per la prima volta nel gennaio-febbraio 2025.
Il contributo dell’Ue alla tutela della pace e al rafforzamento della sicurezza è considerato uno dei principali e più importanti vantaggi dell’appartenenza all’Unione (40%, +3 punti percentuali dalla primavera del 2025). Al secondo posto (34%) si colloca la più stretta cooperazione tra gli Stati membri derivante dall’adesione
I cittadini europei ritengono che, per rafforzare la propria posizione globale, l’Ue debba concentrarsi su difesa e sicurezza (39%) e sull’indipendenza energetica (35%). Quest’ultima ha guadagnato 6 punti rispetto all’autunno 2025. Al terzo posto, la competitività e l’economia sono considerate un altro settore prioritario per rafforzare il ruolo dell’Ue sulla scena mondiale.
E’ quanto emerge dai dati dell’ultimo Eurobarometro pubblicato dal Parlamento europeo, basato su interviste sono state realizzate tra il 9 aprile e 4 maggio su un campione di 26.421 persone in tutta l’Ue. In Italia, il 68% dei cittadini ritiene che il Paese abbia beneficiato dell’appartenenza all’Unione, un dato inferiore alla media dell’Ue, ma in aumento di 3 punti percentuali rispetto alla primavera 2025.
Inoltre, gli italiani sono più propensi della media europea ad associare l’appartenenza all’Ue alla tutela della pace e al rafforzamento della sicurezza (43% contro il 40% della media Ue). Di fronte alle numerose difficoltà del momento, i cittadini si aspettano azioni più incisive da parte dell’Unione.
Il 68% degli europei ritiene che l’Unione dovrebbe assumere un ruolo più significativo nella protezione dei cittadini dalle crisi globali e dai rischi per la sicurezza. Un’ampia maggioranza di europei vorrebbe che, nella situazione attuale, gli Stati membri dell’Ue fossero più uniti, e ritiene che l’Europa dovrebbe promuovere il rispetto del diritto internazionale da parte di tutti i paesi (entrambe le opinioni al 90%). Il 73% desidera inoltre che l’Unione disponga di maggiori risorse per affrontare le sfide globali.
(da agenzie)
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