Novembre 28th, 2021 Riccardo Fucile
LA SVOLTA DEL MEDICO LEGALE MARIO BACCO, UNO DEI GURU NO VAX: “DIRE CHE IL VIRUS NON ESISTE E’ DA DELINQUENTI”
Basta piazze piene e negazionismo «il virus è cambiato. E uccide». È la svolta, a sorpresa, di Pasquale Mario Bacco, medico legale, componente dell’associazione ‘L’Eretico’, uno dei ‘guru’ degli anti vax che invita alla ‘collaborazione’ e ‘alla pacificazione’ in tema di lotta al Covid, partendo dal rinnegare le frange più estremiste dei ‘no vax’.
«Basta negazionismo e contrapposizioni sterili serve dialogo per uscire tutti insieme dalla pandemia». Quelle frange che negano l’esistenza del virus, dice Bacco all’Adnkronos Salute, «vanno isolate»
«Virus è cambiato. E uccide. Ho visto ragazzi giovani, sportivi, sani prima di infettarsi, morire nelle terapie intensive. Basta assembramenti in piazza e basta negare il virus. Non mi sono ‘convertito al vaccino’, anzi. Ma dire che il virus non esiste è da delinquenti».
Non usa mezze misure uno dei ‘guru’ degli anti vax’, che ora però, dopo aver toccato con mano i drammi della terapia intensiva – «ho visto morire un ragazzo di 29 anni che ancora continuava a negare l’esistenza del virus», confessa all’Adnkronos Salute – e a fronte di un virus «mutato che fa paura», si appella a chi protesta in piazza: «basta assembramenti pericolosi», dice sottolineando che non è intenzionato ad abbandonare «la lotta per la libertà di scelta, oggi mi definisco più ‘no pass’ che ‘no vax’. Il Green pass è intollerabile ma questo non vuol dire che dobbiamo negare la realtà del virus».
«Nelle terapie intensive – ha detto – ho visto troppi giovani, la maggioranza non vaccinati, ma non mancano i vaccinati. È venuto il momento che anche il gruppo dei no vax se ne renda conto. Da convinto fautore della libertà di scelta dico che non possiamo continuare a negare il virus. Basta piazze senza distanziamento, basta incontri inutili e rischiosi per il contagio. Basta pensare che possiamo abbracciarci e baciarci durante le manifestazioni. Dobbiamo fare attenzione. Non possiamo far finta che il problema del coronavirus mutato non esista. Né negare che il virus è più aggressivo. Dobbiamo prendere atto di questo come del fatto che il vaccino non è l’unica soluzione, perché si muore anche da vaccinati. Serve cominciare a rispettare delle norme ed evitare di fare dimostrazioni pericolose contro le regole anti-contagio», conclude.
«Quello che serve fare adesso – continua Bacco – a questo punto della pandemia, con un virus mutato e aggressivo, è unirci. Pacifichiamo l’Italia, cerchiamo di trovare un ponte tra ‘no vax’ e ‘si vax’. Lavoriamo insieme e collaboriamo. La situazione è tristissima”
(da agenzie)
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Novembre 28th, 2021 Riccardo Fucile
“LA NUOVA MUTAZIONE? PREPARIAMOCI ALL’IDEA CHE SI DIFFONDERA'”
«La terza dose serve ancora di più». Così Massimo Galli parlando della variante
Omicron e del rischio che i vaccini si rivelino meno efficaci del previsto contro la nuova mutazione del Coronavirus.
La terza dose comunque «incrementa la stimolazione della risposta. Anche in una situazione un po’ complessa come questa, in cui non abbiamo certezza di quanto la variante possa bucare il vaccino, quindi che risponda meno agli anticorpi che il vaccino suscita, non abbiamo motivo di credere che non risponda per niente».
Il professore ordinario di Malattie Infettive all’università degli Studi di Milano cita il caso del cittadino campano in cui è stata identificata la nuova variante Covid: «Aveva avuto la doppia vaccinazione, ma mi risulta che stia bene, non ha avuto una sintomatologia particolarmente critica».
Secondo Galli, «sapremo a breve se questa variante sarà più o meno diffusiva delle altre e, ad ogni modo, dobbiamo attrezzarci all’idea che arrivi e si diffonda. Abbiamo molte più vaccinazioni di prima, speriamo che sia sufficiente. Se qualcuno si era illuso che la faccenda fosse ormai archiviata, questo qualcuno deve toglierselo dalla testa. In questo momento, le posizioni No vax sono più pericolose di prima».
(da agenzie)
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Novembre 28th, 2021 Riccardo Fucile
SI TRATTA DI UN MANAGER DI CASERTA… POSITIVI ANCHE LA MOGLIE, I FIGLI E DUE SUOCERI
Arrivano buone notizie sul “paziente zero” della variante Omicron in Italia.
Le sue condizioni di salute sembrano essere buone così come quelle dei suoi cinque familiari conviventi (in tutto 4 adulti vaccinati e 2 bambini).
Si tratta del dipendente dell’Eni di Caserta che lavora in Mozambico e che è stato trovato positivo alla nuova variante del Covid, una volta atterrato in Italia.
«Sono soddisfatto di essermi vaccinato, perché il vaccino nel nostro caso ha funzionato in maniera egregia», ha detto il diretto interessato. «Considerati i sintomi blandi miei e della mia famiglia, che è stata contagiata e comprende persone tra gli 8 e gli 81 anni, posso dire che l’infezione si è manifestata solo in modo lieve».
Ricostruito il suo “viaggio” del manager, quindi tutti i suoi spostamenti tra Caserta, Roma e Milano. Non dovrebbe aver incontrato nessuno, dunque non dovrebbe aver contagiato né colleghi né amici.
«La situazione è sotto controllo – spiega il direttore generale dell’Asl di Caserta Ferdinando Russo – il paziente zero e i suoi familiari hanno una carica virale molto bassa, e ciò, mi riferisco in particolare agli adulti, è riconducibile al fatto che sono vaccinati con due dosi».
Massima attenzione viene prestata alle due classi frequentate dai figli del manager. Tra oggi, 28 novembre, e domani, 29 novembre dovrebbero arrivare gli esiti dei sequenziamenti sul materiale genetico dei cinque familiari del dipendente dell’Eni.
Si vuole capire se, anche in questo caso, si tratta di variante Omicron. Finora si sa che, oltre a lui, anche la moglie, i due suoceri e i due figli del manager, che vivono tutti nella stessa casa, sono positivi al Covid.
Ora si attende la conferma sul fatto che si tratti della variante che viene dal Sudafrica, quella che sta facendo temere il peggio e che ha spinto tutti i Paesi europei (e non solo) a correre ai ripari.
(da agenzie)
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Novembre 28th, 2021 Riccardo Fucile
“NON HO PROBLEMI AD AMMETTERE I MIEI ERRORI PASSATI”
Archiviata la stagione No vax, No euro e dei Vaffa, il ministro degli Esteri grillino si
butta alle spalle anche la mitologica gita con Alessandro Di Battista in pellegrinaggio dai leader dei Gilet gialli
Se ancora c’era qualche legame con il passato grillino più battagliero, Luigi Di Maio stavolta potrebbe averli troncati praticamente tutti. L’ultima uscita del ministro degli Esteri arriva sulla Francia di Emmanuel Macron, fino a non tantissimo tempo fa una sorta di demonio politico da cui tenersi alla larga.
In Francia Di Maio c’era andato addirittura in macchina, con il sodale di allora Alessandro Di Battista. Altri tempi, altre stagioni, altre battaglie. Era il febbraio 2019, il periodo più infuocato dei Gilet Gialli a cui il M5s dell’epoca sembrava in qualche modo aggrapparsi.
Peccato però che gli stessi leader dei rivoltosi francesi, come Christophe Chalençon, avessero poi sempre tenuto una certa distanza con quella strana creatura politica italiana.
Oggi però è tutto cambiato, lo stesso Di Maio non è più lo stesso di una volta. Prima l’alleanza di governo con la Lega, poi addirittura con i nemici storici del Pd. È addirittura andato ospite alla Festa del Foglio, giornale con il ministro grillino non è mai stato tenero. Proprio lì Di Maio si ritrova a fare un bagno di umiltà: «Non ho nessun problema a mettere nero su bianco i miei errori del passato».
A proposito del Trattato del Quirinale, sotto attacco dal fronte sovranista che lo vede come una trappola economico-politica di Parigi, Di Maio concentra tutto l’entusiasmo con cui la nuova classe dirigente grillina ha accolto quella firma: «Il Trattato del Quirinale è una grandissima opportunità per l’Italia e la Francia, ma anche per l’Europa, ad esempio sul tema dei migranti».
Gli viene ricordato di quel viaggio nel paesino di Montargis per incontrare quel: «vento del cambiamento che arriva da oltre le Alpi». Ma anche lì Di Maio non fa una piega e rilancia: «Non voglio interferire con le lezioni francesi, ma io Macron lo voterei». Chissà se anche in questo caso, dalla Francia non arrivi un’altra frenata su questo nuovo abbraccio grillino.
(da agenzie)
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Novembre 28th, 2021 Riccardo Fucile
“A QUANTE DONNE SUCCEDE NEL SILENZIO? INACCETTABILE QUELLO CHE E’ ACCADUTO”,,, TOLLERANZA ZERO VERSO OGNI FORMA DI MOLESTIE SESSUALI
Davanti allo stadio Castellani di Empoli la giornalista di Toscana Tv Greta Beccaglia stava raccogliendo i commenti a caldo dei tifosi in diretta.
Mentre faceva il suo lavoro, un uomo le si è avvicinato e ha allungato le mani su di lei toccandole il sedere, per poi dileguarsi. “Scusami, questo non lo puoi fare”, ha detto lei mentre la scena veniva ripresa. Il conduttore di “A tutto Gol” nello studio televisivo ha commentato: “Vai avanti, non te la prendere”.
La molestia non si è limitata a quello che hanno potuto documentare le telecamere. Come raccontato dalla stessa cronista in un’intervista a “La Nazione”, un altro individuo ha tentato di toccarla nelle parti intime alcune volte, prima dell’intervento del cameraman che lo ha allontanato.
“Non posso andare a lavorare tranquillamente solo perché sono una giovane donna. Sono sconvolta e impaurita. Qualcuno mi consiglia di non sporgere denuncia – ha rivelato Greta -, ma sono cose gravissime e inaccettabili che mi hanno segnata e amareggiata profondamente”.
All’Ansa, Greta Beccaglia ha espresso il suo sconcerto per quanto le è accaduto e per quanto accade quotidianamente a tante donne: “Quello che è accaduto a me è una cosa che non è accettabile e non si deve ripetere. È stata ripresa in diretta tv perché io ero a lavorare. Ma purtroppo, come sappiamo, tali molestie avvengono ad altre donne a telecamere spente cioè senza che nessuno venga a saperlo. Non può succedere e non deve accadere, tanto più che proprio i calciatori erano scesi in campo mostrando il simbolo della Giornata contro la violenza sulle donne”.
È intervenuto anche l’Ordine dei Giornalisti. “Chi era in studio, invece di condannare il gesto e il molestatore, ha invitato la collega a “non prendersela”. Verso di lei non è stata sentita nessuna parola di solidarietà da parte del conduttore.
L’Ordine ribadisce che è giunto il momento di smetterla di minimizzare e ricorda che la violenza contro le donne è prima di tutto un problema culturale e sociale”.
Replica il conduttore di Toscana Tv, Giorgio Micheletti: “Il nostro errore è stato prima di tutto organizzativo, non avremmo dovuto lasciare la nostra giornalista da sola in mezzo a una folla di esseri con un quoziente intellettivo sotto lo zero. Il mio intento, quando l’ho invitata a non prendersela, era quello di alleggerire per aiutare la poca esperienza che ha Greta nel gestire una situazione difficile come quella che ha dovuto affrontare. Ho pensato prima a lei lavorativamente parlando, perché aveva la pressione psicologica di dover gestire una diretta, ho provato a tranquillizzarla – continua Micheletti – non volevo minimizzare l’accaduto, ma evitare che potesse accaderle qualcosa di peggio”.
L’emittente televisiva si è schierata a sostegno della sua giornalista con una nota e nelle parole del direttore Marco Talluri: “Un gesto orribile e oltraggioso. Ogni giorno è 25 novembre finché vivremo questi momenti medioevali. L’episodio andato in onda in diretta non è stato l’unico di cui è stata vittima la giornalista e non possiamo accettare di stigmatizzare questi comportamenti come goliardate o atteggiamenti da dover mettere in conto. Si tratta di modi di pensare maschilisti che vanno chiamati con il loro nome: molestie”.
Molti i messaggi di solidarietà anche da tutti i partiti, mentre la polizia indaga per trovare l’uomo che ha molestato Beccaglia.
Le forze dell’ordine stanno ascoltando testimoni e visionando le immagini dei circuiti di videosorveglianza per rintracciare l’uomo responsabile delle molestie. Sarà ascoltata anche la giornalista per ricostruire l’accaduto.
(da agenzie)
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Novembre 28th, 2021 Riccardo Fucile
“RESTANO SEDUTI A GUARDARE INVECE DI LOTTARE CONTRO OGNI RESTRIZIONE A CAUSA DELLA PANDEMIA”
C’è una pandemia devastante, un virus che ha fatto milioni di morti nel mondo e che
– purtroppo – a causa di no-vax che non vogliono vaccinarsi e delle diseguaglianze internazionali che non consentono aio paesi poveri di vaccinare la popolazione continua a sfornare varianti che rischiano di mettere in discussione l’efficacia dei vaccini stessi e delle cure.
Adesso Donald Trump junior, primogenito dell’ex presidente americano, essere non meno spregevole del padre, loda l’ondata di proteste no vax e no green pass in Europa e accusa gran parte degli americani di non fare lo stesso: “Sono come delle pecore, e restano seduti a guardare invece di lottare contro ogni restrizione imposta a causa della pandemia”.
L’intervista è stata rilasciata a Fox News e cade nelle ore in cui anche negli Usa dilaga l’allarme per la possibile diffusione della nuova variante Omicron del Covid 19.
Donald Junior ha anche puntato il dito sui principali media americani rei, a suo modo di vedere, di tacere sulle manifestazioni in Europa. “Vogliono essere sicuri che nessuno sappia quello che accade e si renda conto che la libertà può veramente esistere in alcune parti del mondo”.
(da agenzie)
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Novembre 28th, 2021 Riccardo Fucile
LA SCONCERTANTE REAZIONE IN STUDIO: “NON TE LA PRENDERE”… ORA LE FORZE DELL’ORDINE PROVVEDANO A IDENTIFICARE I COLPEVOLI E A DENUNCIARLI: NESSUNA PIETA’ PER QUESTI SFIGATI
Doveva essere un collegamento come tanti e, invece, per la giornalista Greta Beccaglia quei due minuti e 30 secondi si sono trasformati in una vergognosa umiliazione in diretta.
Ieri pomeriggio, 27 novembre, al termine della partita Empoli-Fiorentina (che è terminata con un 2-1), la giornalista, che si trovava fuori dalla curva sud dello stadio di Empoli per aspettare l’uscita dei tifosi della Fiorentina, è stata molestata in diretta televisiva.
Beccaglia lavora alla trasmissione “A tutto gol” di Toscana Tv. Un uomo, infatti, le ha dato uno schiaffo sul fondoschiena, altri le hanno urlato frasi sessiste.
«Hanno iniziato a urlarmi cose non carine mentre io ero in diretta, al lavoro, e uno mi ha tirato uno schiaffo sul culo. Questa cosa è inaccettabile per una ragazza come me che si fa un mazzo così per arrivare al suo obiettivo, al suo sogno», racconta lei subito dopo, ancora scossa per l’accaduto
La reazione del conduttore in studio
Nel corso del collegamento Beccaglia prova a mantenere la calma (nel momento in cui viene molestata dice: «Scusami, non puoi fare questo, mi dispiace»): «Ho provato ad andare avanti e a sorridere – continua lei – nessuno, però, può permettersi di alzare le mani senza il consenso».
Poi nelle storie pubblicate su Instagram fa un appello ai suoi follower: «Se riconoscete l’uomo, scrivetemi in privato». Stupisce, invece, la reazione del conduttore in studio: «Non te la prendere», dice in un primo momento. Poi aggiunge: «Si cresce anche attraverso questa esperienza. Chiudiamola qui così, se vuoi, puoi reagire a questi atteggiamenti che meritano ogni tanto qualche sano schiaffone che, se fosse stato da piccolo, li avrebbe fatti crescere meglio».
Dura la reazione del presidente dell’Ordine dei giornalisti della Toscana, Giampaolo Marchini: «Il conduttore ha invitato la collega a non prendersela. Verso di lei non è stata sentita nessuna parola di solidarietà da parte del conduttore».
Diversi gli attestati di stima, espressi via social, alla giornalista molestata.
(da agenzie)
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Novembre 28th, 2021 Riccardo Fucile
LATITANTE PER 15 ANNI E RICERCATO DALL’INTERPOL, E’ STATO SCARCERATO PER UNA MAIL NON LETTA
«Una vergogna. Lo Stato italiano ci deve delle spiegazioni». Hanno reagito così i
familiari delle vittime di Reinhard Doring Falkenberg, uno dei torturatori del regime cileno di Pinochet, alla notizia della sua liberazione dal carcere di Lucca e della sua successiva fuga in Germania.
Uno dei ricercati dall’Interpol più pericolosi al mondo e uno dei nomi più temibili di Colonia Dignidad, il centro di detenzione per gli oppositori della dittatura fondato in Cile da un gruppo di nazisti, era detenuto in Italia da settembre.
75 anni, era stato identificato mentre era in vacanza a Forte dei Marmi durante un controllo. Era in attesa della richiesta di estradizione dal Cile, da dove è fuggito nel 2005 per evitare il processo per crimini contro l’umanità.
Il documento è arrivato il 19 novembre, ma il 18 novembre la Corte d’Appello di Firenze aveva già deciso di revocare la custodia in carcere per motivi di salute, e perché non risultava ancora essere pervenuta la richiesta di estradizione.
A questo si aggiunge un altro fatto: per tre giorni, dal 19 novembre alla mattina del lunedì 22 novembre, nessuno legge l’email con la richiesta dal Cile.
Proprio in quella data scadeva il tempo a disposizione delle autorità cilene per richiedere l’estradizione.
Il torturatore si presenta regolarmente alla questura di Lucca per l’obbligo di firma fino al 22 novembre, quando, a metà mattinata, gli viene comunicata l’estradizione che diventerebbe effettiva il giorno dopo.
Basta quel margine di tempo per permettergli di tornare indisturbato in Germania. Reinhard Doring Falkenberg è stato latitante per 15 anni. Tra i suoi crimini c’è la condanna per il rapimento e la scomparsa di Elizabeth Rekas, Antonio Ormaechea e Juan Maino, il fotografo italo-cileno militante del Movimento a sostegno di Allende.
(da agenzie)
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Novembre 28th, 2021 Riccardo Fucile
ORA SI PREVEDONO NUOVE RESTRIZIONI
Gli svizzeri si sono detti favorevoli al Green pass. Secondo le proiezioni di SSR/gsf.bern, infatti, il 63% degli elvetici ha votato “Sì” al referendum sulla legge che prevede l’introduzione del certificato anti-Covid.
E’ il primo Paese al mondo che è stato chiamato a votare sulla certificazione verde.
Gli svizzeri si erano già espressi nel giugno 2021 sulla legge Covid. Allora il testo era stato approvato con il 60,2% di voti.
Ma rispetto al voto di sei mesi fa, il clima sociale e politico si è fatto più teso. A Berna la polizia ha transennato l’area attorno a Palazzo federale, sede del governo e del parlamento, per timore di scontri. Alcuni gruppi contrari alla Legge Covid in votazione hanno infatti lanciato appelli a manifestare, come riferiscono i media.
Nonostante l’incremento dei casi, il governo federale elvetico, a differenza di altri, non ha reagito imponendo nuove restrizioni. Secondo gli analisti, l’esecutivo non voleva suscitare ulteriore opposizione alle politiche anti-Covid adottate prima di affrontare il test di domenica alle urne. Ma ora, a seguito della vittoria del referendum, il governo potrebbe inasprire le misure
Martedì, le autorità sanitarie svizzere avevano avvertito di una “quinta ondata” nel paese, dove la popolazione vaccinata corrisponde a circa due terzi, in linea con i tassi di immunizzazione dei paesi confinanti, duramente colpiti dalla pandemia, di Austria e Germania. Il tasso di infezione è aumentato vertiginosamente nelle ultime settimane. Il conteggio medio dei casi settimanali in Svizzera è salito a più di 5.200 al giorno da metà ottobre a metà novembre, in aumento di oltre cinque volte, con una curva verso l’alto, ancora una volta come Germania e Austria.
(da agenzie)
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