UN NEONAZISTA “RIPULITO” RESTA UN NEONAZISTA. IL 33ENNE JOSHUA BONEHILL-PAINE, SCELTO DAI CONSERVATORI BRITANNICI COME CANDIDATO PER UN POSTO DI CONSIGLIERE ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL PROSSIMO ANNO, HA RITIRATO LA PROPRIA CANDIDATURA DOPO LE POLEMICHE PER IL SUO PASSATO DA ATTIVISTA NEONAZISTA
ERA STATO CONDANNATO NEL 2016 PER ABUSI RAZZISTI CONTRO L’ALLORA DEPUTATA LABURISTA DI ORIGINI EBRAICHE LUCIANA BERGER, MENTRE GIÀ SCONTAVA UN’ALTRA PENA PER LA DIFFUSIONE DI CONTENUTI ANTISEMITI ONLINE… LA LEADER DEI TORY, KEMI BADENOCH, AVEVA DIFESO LA SCELTA DI BONEHILL-PAINE SOSTENENDO CHE L’UOMO SI FOSSE “RIABILITATO” E CHE IL PARTITO “CREDE NELLA SECONDA POSSIBILITÀ”
Un ex attivista neonazista, scelto dai conservatori britannici come candidato per un posto di
consigliere nelle elezioni amministrative inglesi del prossimo anno, ha ritirato la sua candidatura dopo una bufera di polemiche sulla designazione. Joshua Bonehill-Paine, 33 anni, era stato condannato nel 2016 per abusi razzisti contro l’allora deputata laburista di origini ebraiche Luciana Berger, mentre già scontava una pena distinta per la diffusione di contenuti antisemiti online.
La leader dei Tory, Kemi Badenoch, aveva difeso la scelta del candidato per il seggio locale di Crewkerne South, nel neonato Somerset Council, sostenendo che l’uomo si fosse “riabilitato” e che il partito “crede nella seconda possibilità”. Ma a fronte delle durissime critiche da parte dei rappresentanti della comunità ebraica nel Regno Unito, e della stessa Berger, dal 2025 baronessa alla Camera dei Lord, è stata fatta marcia indietro.
Bonehill-Paine ha annunciato il ritiro, spiegando di aver ricevuto un incarico come consulente anti-estremismo dei Conservatori, con il compito di prevenire la radicalizzazione dei giovani. L’esponente politico aveva scontato tre anni di carcere dopo la condanna del 2015 per diffusione di materiale antisemita in vista di un raduno neonazista e l’anno dopo era arrivata la condanna per gli abusi contro Berger.
(da agenzie)
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