IL POPOLO DEL WEB HA TROVATO IL SUO NUOVO “MARIO ROGGERO”: GIUSEPPE CAMPAGNA, IL 73ENNE CHE, IN PROVINCIA DI TORINO, HA TRAVOLTO CON LA SUA AUTO SEI CICLISTI, PRIMA IN RETROMARCIA E POI, DOPO AVER FATTO INVERSIONE, INSEGUENDOLI PER POI COLPIRLI DI NUOVO: “LA GENTE È ESASPERATA DA QUESTI GRUPPI CHE FANNO I PADRONI E BLOCCANO LA CIRCOLAZIONE”
PROPRIO COME IL GIOIELLIERE CONDANNATO A 14 ANNI PER AVER AMMAZZATO DUE RAPINATORI IN FUGA, L’ANZIANO È DIVENTATO UN “EROE” CHE SI È FATTO GIUSTIZIA DA SOLO (CHISSÀ COSA AVREBBERO DETTO SE FOSSE STATO UNO STRANIERO) … NEL FRATTEMPO, EMERGONO OMBRE SUL SUO PASSATO: ANNI FA AVREBBE AGGREDITO UN CONCITTADINO PER UN BANALE DIVERBIO SU UN PARCHEGGIO
«Se la sono cercata». E ancora: «L’automobilista ha sbagliato, ma i ciclisti come si sono
comportati? Da prepotenti padroni della strada». Non c’è solo chi condanna Giuseppe Campagna, l’uomo che sabato mattina ha travolto sei ciclisti sulle strade di Lanzo Torinese, prima in retromarcia e poi, dopo aver fatto inversione, inseguendoli per poi colpirli di nuovo.
Dopo aver subito un atto che le autorità hanno delineato come tentato omicidio, per le vittime è iniziato ora un secondo processo. Non in tribunale, ma nelle bacheche dei social, dove una parte consistente degli utenti ha deciso di ribaltare drasticamente la prospettiva. […]
In molti hanno difeso il 73enne, ora ai […] domiciliari, accusando i ciclisti di aver avuto in quella circostanza un comportamento arrogante e maleducato. Su Facebook, nei commenti alla notizia, il caso viene addirittura paragonato a quello di Grinzane Cavour, dove il gioielliere Mario Roggero uccise i rapinatori in fuga, diventando per molti, in quel contesto, un eroe.
«Se non chiedeva scusa poteva essere candidato come il nuovo Roggero», chiosano alcuni utenti in Rete. «Abito in un paese con piste ciclabili, eppure i ciclisti stanno in strada. Quando glielo faccio notare mi mandano a quel paese. Dopo, ti viene da pensare di dover giocare a bowling», scrive un utente. Parole che hanno trasformato i ciclisti in «provocatori» capaci di fare perdere la pazienza.
E, proprio come nel caso del gioielliere, la Rete è stata capace di trasformare anche il 73enne in una sorta di idolo capace di farsi giustizia da solo. «Ha fatto male, per carità, ma la gente è esasperata da questi gruppi che fanno i padroni e bloccano la circolazione. A volte la misura è colma».
«Lo Stato non fa rispettare le regole ai ciclisti che passano col rosso — si legge ancora — è normale che prima o poi qualcuno perda la pazienza e si faccia giustizia da sé». Tanti ci mettono nome e cognome: «Non giustifico l’investimento, ma questi formano plotoni e ti costringono a stare dietro a dieci chilometri all’ora per chilometri, se la cercano».
Intanto, mentre Campagna resta ai domiciliari, continuano le indagini coordinate dalla Procura di Ivrea. Questa mattina si terrà l’interrogatorio di garanzia e l’udienza di convalida dell’arresto davanti al giudice per le indagini preliminari. Dagli accertamenti emerge che il 73enne avesse già precedenti di violenza: anni fa avrebbe aggredito un concittadino per un banale diverbio su un parcheggio.
I militari stanno analizzando anche episodi analoghi avvenuti in primavera, dove un uomo anziano avrebbe preso di mira ciclisti. Nel frattempo, due dei feriti sono stati dimessi, mentre gli altri due restano ricoverati al Cto di Torino.
(da “Corriere della Sera”)
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