Luglio 27th, 2009 Riccardo Fucile
I COMUNI ASSOCIATI ALLE COMUNITA’ MONTANE RISULTANO ESSERE 4.201, UNO SU DUE, NEANCHE FOSSIMO LA SVIZZERA… 90 MILIONI L’ANNO I COSTI PER PAGARE CONSIGLIERI, ASSESSORI E PRESIDENTI
Ogni tanto se ne parla, ma i costi veri sono pochi a conoscerli. Ci si chiede anche a cosa servano e a cosa vengono destinati i fondi loro assegnati.
Cerchiamo di fare un minimo di chiarezza, sulla base dei dati ufficiali, forniti al Parlamento dall’ Uncem, ovvero dall’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani.
Già la lunghezza e la pomposità della sigla indica qualcosa: una struttura che poco non costa. Questo organismo riunisce in pratica le comunità montane italiane, con i 4.201 comuni associati che si presume abbiano un riferimento territoriale alla montagna.
In pratica emerge che la metà dei Comuni italiani sarebbero situati in zona montagnosa, neanche fossimo la Svizzera.
Se questo dà già a pensare, ancor di più alimenta sospetti la macchina politica che funziona dentro le Comunità , a discapito delle iniziative concrete in favore dei paesi e del territorio montano o presunto tale.
I conti forniti parlano due tipi di entrate: i fondi ordinari provenienti dallo Stato e più precisamente dal Fondo nazionale per la montagna, circa 40 milioni di euro, e le entrate erariali (tasse riscosse) pari a 90 milioni di euro. Continua »
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Luglio 27th, 2009 Riccardo Fucile
IL SINDACO ZACCHERA (PDL) VARA UNA ORDINANZA CONTRO GLI ACCATTONI… SARANNO COLPITI DA MULTA E SEQUESTRO DEGLI SPICCIOLI… IL CENTRODESTRA HA ATTESO 64 ANNI PER CONQUISTARE IL COMUNE: SE ERA PER RUBARE DUE EURO AI POVERETTI FORSE ERA MEGLIO ASPETTASSE QUALCHE ALTRO DECENNIO… SOLITAMENTE GLI SFORTUNATI SI AIUTANO, NON SI DERUBANO DELLE OFFERTE VOLONTARIE DEI CITTADINI
Per la serie “al peggio non c’è mai fine”, va in onda una notiziola di provincia, frutto della repressione psichica in cui il centrodestra ha vissuto pare 64 anni, prima di vincere le elezioni in quel di Verbania conquistando il relativo comune con il sindaco Marco Zacchera (Pdl, quota An). Beh… in 64 anni di attesa, ne avranno avuto di tempo per pensare a come impostare la nuova gestione, agli interventi urgenti da fare, ai programmi da realizzare.
Per fortuna non è loro sfuggito il più (s)qualificante, ovvero quello deciso dopo ponderato esame del problema: fregare l’elemosina che qualche poveraccio incassa dai versamenti volontari dei cittadini e che gli permette di sfamarsi, chiedendo l’elemosina all’angolo della strada.
D’ora innanzi la “ricca somma” verrà sequestrata e finirà nelle casse o per meglio dire nel salvadanaio del Comune di Verbania.
Onore a Zacchera che ha finalmente ristabilito l’ordine maroniano: i questuanti importunano, disturbano la vista e l’olfatto e allora un bel divieto di chiedere l’obolo davanti a ospedali, case di cura, incroci, negozi, banche, uffici, mercati, stazioni, fermate del bus, approdi della navigazione. Fedele al suo nome, guai “a chi inZacchera” le strade con abiti consumati, barbe incolte, povertà visibile e igiene personale in arretrato. Continua »
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Luglio 15th, 2009 Riccardo Fucile
L’APPELLO RAZZISTA E’ CONTENUTO NEL BOLLETTINO UFFICIALE DEL COMUNE DEL VARESOTTO A MONOCOLORE LEGHISTA E FIRMATO DALL’ASSESSORE ALLA POLIZIA LOCALE… NON E’ QUESTO IL CENTRODESTRA: MARONI SE NON E’ COMPLICE SCIOLGA IL CONSIGLIO COMUNALE… ARRESTATE CHI DELINQUE SE SIETE CAPACI, NON DISCRIMINATE CHI LAVORA ONESTAMENTE
Ci mancava giusto l’appello razzista, così siamo al completo nel manicomio
leghista: “chi ama Gerenzano non vende e non affitta casa agli extracomunitari, altrimenti avremo il paese invaso dagli stranieri e avremo sempre più paura ad uscire di casa!”.
Non si tratta di chiacchiere da bar tra avventori in preda ai fumi dell’alcol, ma di una pagina apparsa sul numero di maggio di “Filo diretto con i cittadini”, il bollettino ufficiale del comune di Gerenzano, nel Varesotto, retto da un’amministrazione monocolore leghista.
Il testo non l’ha scritto un usciere, ma Cristiano Borghi, assessore alla Polizia locale e alla sicurezza pubblica del Comune.
Vale la pena di leggere qualche riga dell’appello che titola indispettito “Noi abbiamo chiuso le porte… ma molti gerenzanesi le hanno riaperte”.
Prima una serie di considerazioni di autocompiacimento: “Questa amministrazione monocolore leghista non hai mai, e sottolineo mai, agevolato l’afflusso nel nostro paese di extracomunitari, non ha mai costruito case popolari a causa del pericolo che poi spettassero non ai nostri anziani, ma a persone che non hanno pagato le tasse nel nostro paese. Continua »
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Luglio 14th, 2009 Riccardo Fucile
LA CASSAZIONE FISSA DEFINITIVAMENTE LA CONDANNA A DUE MESI DI CARCERE E TRE ANNI DI SOSPENSIONE DALL’ ATTIVITA’ POLITICA PER IL SINDACO DI VERONA.….PENA E INTERDIZIONE SOSPESA ANCHE PER I LEGHISTI COMPAGNI DI MERENDA MATTEO BRAGANTINI (DEPUTATO), LUCA COLETTO (VICEPRES. DELLA PROVINCIA), ENRICO CORSI (ASSESSORE), BARBARA TOSI ( CONS. COM.) E MAURIZIO FILIPPI ( CONS. AMM. CONSORZIO ZAI)… …LA CONDANNA E’ PER PROPAGANDA DI IDEE RAZZISTE … HANNO FATTO TUTTI CARRIERA GRAZIE AI SINTI.….E ORA SONO I MARTIRI DELLA CAUSA E NON MOLLANO LA POLTRONA
La vicenda risale all’estate del 2001 quando, a Verona, gli zingari sinti del
quartiere Stadio, fatti sgomberare dall’assessore Gamba della giunta Sironi, furono fatti vagare da uno spazio all’altro finchè non si decise di sistemarli in un parcheggio a borgo Venezia.
Una delle tante vicende che avvengono nelle grandi città italiane se non fosse per una violentissima, nei toni, nei manifesti, nei cortei, nelle interviste di allora, campagna della Lega Nord, promossa dall’attuale sindaco, Flavio Tosi, contro quello che lui definiva campo zingari abusivo, ma dove in realtà i sinti veronesi abitavano da circa 10 anni, come testimonieranno al processo i dirigenti scolastici della circoscrizione.
Non fu quindi la legittima raccolta di firme tra la popolazione, contraria a un insediamento in una zona specifica, a giustificare la denuncia, ma i toni, le parole e gli slogan usati da Tosi e compagni. A seguito dell’inchiesta, nel dicembre 2004, il tribunale di Verona in primo grado condanna Tosi e compagni di merende a 6 mesi di carcere per incitamento all’odio razziale e propaganda di idee discriminatorie.
Nel gennaio 2007 la Corte d’Appello di Verona riduce la pena a 2 mesi, assolvendo dall’odio razziale. Continua »
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Maggio 11th, 2009 Riccardo Fucile
SCONTI E BENEFICI PER LE DONNE, REGOLARI E NON, CHE PARTORISCONO IN CITTA’…DARA’ DIRITTO A RIDUZIONI DEL 30% SULL’ACQUISTO DI PANNOLINI, PAPPE E LATTE, DEL 20% SU CULLA E PASSEGGINI E DEL 10% SUI CAPI DI ABBIGLIAMENTO…LE FAMIGLIE RISPARMIERANNO CIRCA 1500 EURO L’ANNO
Come sanno bene i nostri lettori, sono più le critiche costruttive che avanziamo al centrodestra che gli elogi che gli rivolgiamo.
Sia perchè sono state spesso più le iniziative che fino ad oggi ci hanno lasciato perplessi che quelle che ci hanno convinto.
E poichè non siamo a “libro paghetta” di nessuno, non ci confondiamo coi lecchini di Stato che amano portare strascichi alle spose. Arrivando a difendere anche l’indifendibile o a dare la colpa della propria inefficienza alla “sinistra che trama”.
Proprio perchè siamo battitori liberi e onesti, stavolta vi parliamo positivamente di una iniziativa, intrapresa dall’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Roma, d’intesa con Gianni Alemanno. Si tratta della “Carta bimbo”, nata dall’esigenza di dare un contributo economico alle famiglie, ma anche di voler garantire un’assistenza continua alle mamme.
La Carta bimbo dà diritto ad uno sconto che riguarda due panieri diversi: il 30% sui prodotti primari (come il latte, i pannolini e le pappe), il 20% sui prodotti accessori, come culle e passeggini e biberon.
Oltre 90 negozi convenzionati di abbigliamento per bambini applicheranno poi lo sconto del 10%. La carta si può spendere nelle 42 farmacie comunali dove c’è “l’angolo del bambino” con l’indicazione dei prodotti . Continua »
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Marzo 31st, 2009 Riccardo Fucile
PERIFERIA DI GENOVA: NONOSTANTE DA UN ANNO AVESSE SEGNALATO L’OCCUPAZIONE ABUSIVA E SPORTO QUERELA PER VIOLAZIONE DI DOMICILIO, LA POLIZIA NON HA MAI FATTO SGOMBERARE LA CASA… I ROM SONO ARRIVATI A VIVERCI IN CENTO…ORA IL COMUNE LE HA PURE CHIESTO 15.000 EURO PER LA BONIFICA DELLA CASA
Ci sono storie italiane che sono la testimonianza reale e concreta di
quanto il paese legale sia distante anni luce da quello reale.
E chi vive la quotidiana burocrazia con cui deve fare i conti, di fronte a un’emergenza si rende ancora più conto di quanto siano lontane dai cittadini le istituzioni.
Un esempio che rischia di finire sulle pagine della stampa estera è quello che si è verificato a Genova, nella popolare delegazione di San Quirico, in Valpolcevera, a una signora che la scorsa estate aveva ereditato una villa mezza diroccata e disabitata da tempo.
Neanche il tempo di farsi un’idea dei soldi che sarebbero occorsi per sistemare la casa in campagna ed ecco che i vicini la informano di movimenti sospetti all’interno delle mura.
Era il luglio scorso e ad occupare abusivamente la casa sono state poche famiglie rom, di origine romena, qualche decina di persone. Continua »
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Febbraio 25th, 2009 Riccardo Fucile
SECONDO IL “SOLE 24 ORE”, OGNI ITALIANO SPENDE 300 EURO L’ANNO PER FINANZIARE LA PROPRIA AMMINISTRAZIONE… A NAPOLI MANTENERE IL CONSIGLIO COMUNALE COSTA 56 MILIONI DI EURO L’ANNO, A MILANO 27,3 MILIONI DI EURO… E NAPOLI E’ ANCHE IL FANALINO DI CODA IN QUANTO A PRODUTTIVITA’: SOLO 55 DELIBERE APPROVATE CONTRO LE 312 DI ROMA, LE 142 DI TORINO E LE 74 DI MILANO
Dalle pagine di Novella 2000 recentemente Rosa Russo Jervolino ha dichiarato in un attimo di autocritica: “Se fossi una cittadina napoletana non mi voterei”.
In effetti, di ragioni ne avrebbe molte per non votarsi e non solo per gli scandali che hanno recentemente coinvolto la sua Giunta.
Il suo Comune, infatti, risulta di gran lunga il più generoso d’Italia.
Solo per far funzionare gli uffici dell’Amministrazione locale, nel 2007 ha speso la bellezza di 525,9 milioni di euro.
Esattamente 539,3 euro per ogni cittadino, record nazionale, come rilevato dall’ultima indagine sul bilancio dei Comuni pubblicata dal Sole 24 Ore.
Già in testa alla classifica per numero di assessori indagati, appalti sospetti e discariche fai-da-te a ogni angolo di strada, il capoluogo campano si deve accontentare del dodicesimo posto in Italia alla voce “spese per organi istituzionali”.
Sindaco, giunta e consiglio comunale costano ai cittadini 56 milioni di euro l’anno, quasi 60 euro pro capite.
Il triplo di quanto costa la politica ai milanesi: 27,3 milioni di euro in tutto, 20,9 ogni residente. Continua »
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Febbraio 7th, 2009 Riccardo Fucile
UNA NORMA OBBLIGA AD AVERE UN CAPITALE SOCIALE DI 10 MILIONI DI EURO… IL DECRETO ANTI-CRISI DEL GOVERNO METTE A RISCHIO 4.500 POSTI DI LAVORO… COSI’ SI FAVORISCE EQUITALIA
La riscossione dei tributi locali rischia di diventare un affare di Stato, o quasi. Un centinaio di aziende che si occupano di incassare tasse e tariffe per conto dei Comuni potrebbero, infatti, chiudere i battenti, lasciando così campo libero al colosso pubblico Equitalia.
In ballo ci sono più di 4.500 posti di lavoro ma non solo: c’è anche un non trascurabile problema di concorrenza, come ha certificato l’Authority di Antonio Catricalà .
Il paradosso è che la norma in grado di azzerare o quasi un intero settore è stata infilata con il parere favorevole del governo tra gli emendamenti al decreto 185, quel decreto anticrisi che dovrebbe in teoria dare una mano a famiglie e imprese in affanno per colpa della crisi.
E invece la norma ( comma 7 dell’art. 32) impone d’ora in poi un capitale minimo di 10 milioni di euro a tutte le Società iscritte all’Albo degli “esattori” e associate all’Anacap.
Considerando le regole attuali che prevedono un capitale tra i 775 mila e i 2,5 milioni di euro, si tratta di un colpo letale per la maggioranza delle aziende: in piedi resterebbero solo una decina di realtà .
Per gli altri non ci sarebbe la possibilità di mettersi in regola e in molti casi neanche la convenienza… Continua »
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Febbraio 5th, 2009 Riccardo Fucile
ORMAI DILAGA LA MODA DEI DIVIETI E DELLE ORDINANZE COMUNALI PER COPRIRE I VUOTI DELLO STATO… MA E’ QUESTA LA STRADA DA SEGUIRE PER RISTABILIRE LA LEGALITA’ ?… LE MULTE DI 500 EURO A PROSTITUTE E CLIENTI VENGONO DATE E PAGATE? O SERVONO SOLO PER AUMENTARE LA PERCEZIONE DI SICUREZZA DI CHI STA A CASA?
Ora ci si mettono pure i sindaci di sinistra a rincorrere quelli di centrodestra, in una escalation di divieti, multe e chi più ne ha più ne metta.
La sinistra soffre del peccato originale di aver concesso troppo al permissivismo che ha portato il nostro Paese al degrado di ampi settori della società italiana e ora cerca di recuperare scimmiottando il centrodestra.
Non a caso la componente dipietrista, all’insegna delle parole d’ordine “leggi severe e sicurezza”, miete consensi nell’ambito del centrosinistra.
Il centrodestra sembra pervaso dalle letture di Tex Willer, eletto a simbolo della linea dura.
Ma più che a livello nazionale, dove le idee sono poche ma confuse, è nei vari Comuni che si assiste al tentativo di “inventarsi” qualcosa che faccia apparire una Giunta più severa di quella della cittadina accanto.
Una marea di sindaci sceriffi, dalla stella di latta magari, che stanno trasformando, in assenza di un coordinamento governativo, ogni città come un “principato” a se stante.
Dopo aver dedicato il loro tempo per anni a multare le auto in sosta e a piazzare semafori con telecamera per beccare multe succulente agli automobilisti improvvidi e risanare così le esangui casse comunali, ora la polizia municipale viene dirottata dai Sindaci a altri compiti. Continua »
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