Marzo 7th, 2010 Riccardo Fucile
E’ ACCADUTO A FAVARA, NELL’ AGRIGENTINO, IN UN ISTITUTO ALBERGHIERO… GLI AGENTI ERANO ANDATI PER SPIEGARE COME SI DEVE COMPORTARE UN BUON CITTADINO… ALLA FINE HANNO RICEVUTO INSULTI E LANCIO DI PIETRE…LO STATO ESISTE ANCORA?
Se non fosse tristemente vera, questa storia sembrerebbe un parodosso. Due giorni fa, tre poliziotti sono entrati nell’aula magna dell’istituto alberghiero “Ambrosini” di Favara, nell’agrigentino, per tenere un lezione di legalità , su invito dei docenti.
Sono iniziative che la Polizia di Stato organizza in tutta la penisola, ma che hanno una particolare valenza in territori notoriamente ad alta concentrazione mafiosa.
Un modo per far riflettere sulla presenza dello Stato e sul rispetto delle istituzioni, una lezione di educazione civile su diritti e doveri dei cittadini. Interlocutori in questo caso erano degli studenti aspiranti chef e maitre, in teoria categoria sensibile al bon ton e alle buone maniere.
Al termine della lezione, alcuni allievi hanno però dimostrato di aver compreso ben poco gli insegnamenti educativi e gli inviti al rispetto delle regole e, tra lo stupore del dirigente scolastico, dei docenti e degli stessi poliziotti, hanno cominciato a insultare le forze dell’ordine e a lanciare sassi contro le auto di servizio degli agenti.
Pare che i vandali siano alcuni studenti tra quelli che non hanno partecipato all’incontro: dal quarto piano dell’istituto, hanno pensato bene di bersagliare gli agenti.
La direzione scolastica la commentato che “quanto è accaduto è un fatto gravissimo che non va nascosto nè minimizzato, ma condannato con forza. Abbiamo voluto portare un messaggio, una testimonianza, dando un volto a una istituzione in modo che i giovani la sentano più vicina”. Continua »
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Marzo 7th, 2010 Riccardo Fucile
LA CORTE DEI CONTI RITIENE L’ORDINANZA ILLEGGITTIMA E UN SOVVERTIMENTO DELLE COMPETENZE…NON SI POTEVA CONSIDERARE UNA REGATA UN “GRANDE EVENTO”, PER FARLA GESTIRE DALLA PROTEZIONE CIVILE… SI DOVEVANO SEGUIRE LE VIE ORDINARIE
E’ in programma a fine maggio alla Maddalena, ma il suo futuro sembra sempre più
incerto.
Parliamo della Louis Vitton Cup, la regata internazionale, assegnata alla gestione della Protezione civile.
La Corte dei Conti, dopo tre ore di discussione, ha ritenuto infatti illeggittima l’ordinanza con la quale la Presidenza del Consiglio dei ministri, il 30 dicembre 2009, aveva inserito la gara tra i “Grandi eventi” di competenza di Bertolaso. Una regata, per quanto di livello, secondo la Corte non può essere paragonata a un terremoto, a una frana o a una alluvione e quindi esula dalle disposizioni urgenti che permettono di trapassare le norme vigenti per le opere pubbliche richieste.
In pratica si contesta la competenza della Protezione civile nella gestione dell’evento stesso.
Secondo la Corte, “i grandi eventi, quando anche non si sostanzino in calamità o catastrofi, dovrebbero pur sempre riferirsi a situazioni di emergenza che mettano a grave rischio l’integrità della vita, dei beni, degli insediamenti, dell’ambiente: nulla di tutto ciò sembra possibile ravvisare nella Louis Vitton”. Continua »
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Febbraio 27th, 2010 Riccardo Fucile
DIFFUSI I DATI ISTAT: I RESIDENTI SONO OLTRE 60 MILIONI (+0,57%) TRA CUI 4,3 MILIONI DI IMMIGRATI CHE SONO ORMAI IL 7,1% DELLA POPOLAZIONE….SEMPRE MENO NASCITE E PIU’ DECESSI, L’ETA’ MEDIA DEL PARTO A 31,2 ANNI, 1,33 FIGLI PER DONNA… GLI OVER 65 SONO ORMAI IL 20,2% DELLA POPOLAZIONE
Meno nascite e pi
ù decessi: l’Italia è un Paese destinato all’estinzione, riesce però miracolosamnete a cavarsela, sul piano demografico, per il decisivo contributo degli stranieri che rappresentano ormai il 7,1% dei residenti.
L’Istat ha diffuso le stime sugli indicatori demografici del 2009, dalle quali emerge che i residenti in Italia sono arrivati a 60.387.000 (+ 0,57% rispetto al 2008), ma solo per la presenza degli immigrati, nel complesso 4.279.000 unità .
Per il terzo anno consecutivo, il saldo naturale tra nascite e decessi risulta negativo (-0,3 per mille), ovvero -17.700 unità nel 2009, contro -8.500 nel 2008 e -6.900 nel 2007.
Sono stati 570.000 i neonati nel 2009, 6.700 in meno rispetto al 2008.
Il 16,5% sono nati da mamme straniere, erano il 5,4% nel 1999 e il 16% nel 2008.
Il tasso di natalità è del 9,5 per mille, al Nord il 9,6,al Centro il 9,3, al Sud il 9,4.
In testa la Val d’Aosta con il 10,4 , in coda la Liguria con il 7,6.
Il calo delle nascite delle italiane non ha a che vedere con la crisi, l’età media del parto è stimata in 31,2 anni (era 29,8 nel 1995). Continua »
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Febbraio 23rd, 2010 Riccardo Fucile
ORA VA DI MODA “PUNTELLARE” TUTTO, ANCHE LE CASE DA DEMOLIRE, “TANTO PAGA IL COMUNE”….50.000 EURO PER UNA CASA PRIVATA, 500.000 PER UN PALAZZO IMPORTANTE: QUANDO SI DOVRANNO ABBATTERE, ALTRI 200.000 EURO PER TOGLIERLI… AVEVA SENSO PUNTELLARLI SUBITO SEMMAI, NON DOPO UN ANNO.. E 4 MILIONI DI TONN. DI MACERIE FANNO GOLA A MOLTI
Siamo tra i pochi siti (probabilmente l’unico di destra) che sull’Aquila ha
scritto verità scomode e sempre in anticipo sui fatti, raccogliendo anche testimonianze locali.
Qualcuno ora si mostra preoccupato per quanto sta accadendo tra i terremotati e comincia a capire che non tutta la verità è stata detta dal governo e dai media, che la vicenda è stata utilizzata da molti per godere di un consenso popolare in Italia che non marciava di pari passo con la verità dei fatti.
Quindici giorni fa, 300 aquilani hanno protestato in piazza, domenica scorsa sono diventati 1.000, per l’appuntamento annunciato per il prossimo fine settimana saranno ancora di più: un motivo c’è, ed è evidente.
La ricostruzione è ferma, l’ordinanza che autorizza a sistemare anche le case con lievi danni non è mai stata emessa perchè mancano i soldi, le macerie sono rimaste quelle di un anno fa.
Non solo: emerge che le C.a.s.e. sono costate un’enormità , 2.400/2.700 euro a mq, una cifra doppia di quella di mercato.
Abbiamo ascoltato in Tv un imprenditore che quelle case (identiche, con gli stessi criteri) si era offerto di erigerle con uno sconto del 40%, ma la sua offerta non è stata neanche considerata, essendo fuori dal giro.
Abbiamo ascoltato architetti denunciare l’errore di non aver voluto subito optare per le casette di legno che sarebbero costate a metro quadro un terzo di quanto si è speso per le altre, salvo poi dover ordinare anche queste perchè i calcoli sulle prime erano stati sbagliati.
Queste casette di legno sono perfette, coibentate e le opere di urbanizzazione più rapide: a quest’ora tutti avrebbero una casa, invece di dover assistere ancora 10.000 terremotati in albergo e altri sparsi tra case in affitto e caserme.
Tutti segnali cui avevamo accennato in tempi non sospetti e che ora stanno diventando di pubblico dominio.
Per questo oggi parliamo del miracolo dei “progettisti del puntellamento”.
I proprietari di case danneggiate all’Aquila sono da giorni incalzati da aziende che vogliono puntellare ad ogni costo la loro casa, sia che abbia subito danni leggeri, sia che sia da demolire. Continua »
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Febbraio 9th, 2010 Riccardo Fucile
SEICENTO ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO, MA CON SALARI D’INGRESSO RIDOTTI PER 4 ANNI…SE IL MOTIVO E’ IL DIVERSO COSTO DELLA VITA PERCHE’ RIDURLI AL SUD, MA NON AUMENTARLI AL NORD?… ALLA FINE GUADAGNA SOLO LA BANCA, CON AVALLO DI GOVERNO E SINDACATI
Corrado Passera esulta: l’amministratore delegato di IntesaSanPaolo, dopo lunghe trattative, ha firmato un patto su nuovi posti di lavoro, in particolare al Sud e in “zone disagiate”.
Ma con una retribuzione più bassa di quella prevista dal contratto nazionale: l’accordo prevede, a fronte di assunzioni a tempo indeterminato, riduzioni salariali per i primi quattro anni.
Soddisfazione dei vertici bancari che parlano del “ruolo del gruppo Intesa a sostegno del sistema Paese”.
Suonano i violini anche i sindacati (ad eccezione della Cgil) che parlano di accordo che dà certezze a chi chiede lavoro: “600 persone, tra giovani e cassaintegrati, cui si aggiungono 500 lavoratori a tempo determinato che saranno confermati per un altro periodo”.
Le quattro nuove sedi previste daranno lavoro a giovani disoccupati dell’Aquila, Potenza e Lecce e a lavoratori torinesi in cassa integrazione. Insomma le gabbie salariali su ci si era tanto discusso qualche mese fa e per le quali prevaleva un rifiuto da parte del mondo politico e sindacale, ora rientrano dalla finestra.
Se in nome della crisi si fa un passo indietro rispetto ai contratti nazionali, siamo di fronte a un precedente pericoloso in cui saltano i punti di riferimento dei lavoratori: oggi tocca ai bancari, domani potrebbe riguardare chiunque. Un conto è una trattativa locale di secondo livello, dove all’interno di un’azienda si concordi coi lavoratori una linea di incentivi o premi di produzione, altra cosa è dividere l’Italia tra nord ricco e sud povero. Continua »
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Febbraio 5th, 2010 Riccardo Fucile
“UNA RIFORMA CHE CI METTE IN LINEA CON L’EUROPA, LA PRIMA DOPO QUELLA DI GENTILE” DICE IL PREMIER: PECCATO CHE AVESSE DETTO LA STESSA COSA PER QUELLA MORATTI DEL 2002… VIA 17.000 CATTEDRE, 10.000 SOLO NEGLI ISTITUTI TECNICI…MENTRE LE SCUOLE ITALIANE VANTANO UN CREDITO DI 1 MILIARDO DI EURO DAL MINISTERO
“E’ una riforma che ci mette in linea con l’Europa, la prima vera riforma da quella di Gentile”:
parole e musica di Silvio Berlusconi, espresse ieri, in occasione della presentazione della nuova riforma delle scuole superiori. Peccato che siano le stesse parole usate il 5 febbraio del 2002, quando, nella stessa sala stampa, il premier annunciò la riforma di Letizia Moratti, di cui evidentemente a distanza di 8 anni si può già recitare il “de profundis”.
L’enfasi della Gelmini che dichiara “è’ un atto atteso da 50 anni, una riforma epocale” rientra nell’ormai consueta retorica di ogni pseudoriforma, una formula in base alla quale si ristabiliscono nuovi equilibri economici e di potere, facendo passare l’idea che la crisi del sistema scolastico si possa risolvere con una overdose di architettura istituzionale.
Il sospetto è che la riforma non sia altro che una codificazione di tagli finanziari selvaggi imposti da Tremonti e ammantata di immaginifici buoni propositi, incluso il solito riferimento al “mercato del lavoro”.
Già con la Moratti si usò questo concetto, salvo cancellare a breve quella riforma che pur avrebbe dovuto ovviare agli stessi problemi di questa. Rimane il fatto che il nostro Paese è tra quelli europei che investe di meno nell’istruzione e non bastano le modifiche nominalistiche (le Magistrali divenute Liceo psicopedagogico e ora Liceo delle scienze umane) per mascherare una realtà complessa e un bilancio tragico.
Il “riordino” previsto nasconde un taglio “epocale” agli organici: in due anni spariranno oltre 17.000 cattedre e a pagare il prezzo più alto, con oltre 10.000 posti, saranno gli istituti tecnici. Continua »
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Febbraio 3rd, 2010 Riccardo Fucile
GESTIONE AFFIDATA ALL’EMERGENZA E ALLA DISCREZIONALITA’, ASSENZA DI GENERI DI PRIMA NECESSITA’, INSUFFICIENTE ASSISTENZA LEGALE E SANITARIA…. NEI CIE SONO FINITI IMMIGRATI CHE IN MEDIA RISIEDEVANO IN ITALIA DA OLTRE 7 ANNI, CHE NON HANNO COMMESSO REATI, MA SOLO PERSO IL LAVORO…TENSIONI, MALESSERI E SUICIDI
Dopo una prima analisi compiuta cinque anni fa, l’organizzazione internazionale “Medici senza
frontiere” è tornata a monitorare i luoghi di trattenimento degli immigrati privi di permesso di soggiorno.
In Italia se ne contano 21, tra CIE (Centri d’espulsione), CARA (Centri per richiedenti asilo) e CDA (Centri d’accoglienza): due equipe, composte da medici, infermieri, operatori sociali e mediatori culturali, li hanno visitati per redigere un secondo rapporto, dopo quello del 2003.
Non è cambiato quasi nulla: nella relazione si legge che “la gestione dei centri per migranti, dopo 10 anni dalla loro istituzione, sembra ancora ispirata da un approccio emergenziale e in larga parte è lasciata alla discrezionalità dei singoli enti gestori”.
Scarsa tutela dei diritti fondamentali, mancanza di protocolli d’intesa col Servizio sanitario nazionale, insufficiente assistenza legale, sociale, sanitaria e psicologica, episodi di autolesionismo, risse e rivolte, assenza dei generi di prima necessità : questo il quadro generale che emerge dallo studio di Medici senza Frontiere.
E’ solo cambiato lo scenario di riferimento: si è esteso da due a sei mesi il periodo massimo di trattenimento all’interno dei Cie e si sono interrotti gli arrivi di migranti a Lampedusa via mare.
Permangono i fattori di cattivo funzionamento delle strutture e si verificano sempre episodi di scarsa tutela dei diritti individuali.
Medici senza Frontiere si è sentita opporre un rifiuto da parte del ministero degli Interni circa la possibilità di visionare le convenzioni stipulate tra i singoli gestori e le locali Prefeture : “i centri per immigrati sembrano operare come enclave con regole, relazioni e dimensioni di vita propria, senza controlli esterni e indicatori di qualità “, commenta MSF.
La situazione più grave è quella dei Centri di espulsione, dove si trova di tutto: dagli ex detenuti agli stranieri con anni di soggiorno alle spalle, figli e famiglia in Italia.
Il tempo medio di permanenza in Italia di questi immigrati è di 7 anni e 4 mesi. Continua »
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Febbraio 2nd, 2010 Riccardo Fucile
RENATA DIFENDE GLI IMMIGRATI, PROPONE NORME A TUTELA DEI DIRITTI DELLE COPPIE NON SPOSATE, PARLA DI EDILIZIA POPOLARE: NEL PDL E’ PSICODRAMMA…”SI ATTENGA AL PROGRAMMA” DICONO GLI EX SOCIALI ALEMANNO E STORACE… “NEI MANIFESTI NON HA MESSO IL SIMBOLO DEL PDL E NEMMENO IL NOME DI BERLUSCONI”: MEGLIO, FORSE COSI’ PRENDE QUALCHE VOTO IN PIU’
Sinistra spiazzata, centrodestra in pieno psicodramma: “meno male che Renata c’è”, verrebbe da cantare, mutuando i salmodianti cori forzaitalioti.
E’ bastato che la candidata del Pdl alla presidenza della Regione Lazio parlasse di “edilizia popolare e riforma della sanità al fine di dare una casa decente e un servizio ospedaliero adeguato al popolo laziale” e già i notabili del partito hanno avuto una crisetta, pressati dalle telefonate di qualche loro amico costruttore e di qualche proprietario di cliniche private.
Quando poi ha contestato giustamente (dati alla mano) l’improvvida frase del premier “meno immigrati=meno criminalità “, sostenendo che “immigrazione non è assolutamente sinonimo di violenza”, la Polverini ha suscitato i latrati dei leghisti della padagna del magna magna e dei suonatori di corte di Palazzo Grazioli.
Ora è uscita con un concetto semplice sulle coppie di fatto, ovvero quelle che convivono senza essere unite in matrimonio.
Ecco il testo: ” Al centro della mia politica c’è e ci sarà sempre la famiglia, istituzione cardine della nostra società .
Sono nettamente contraria a qualsiasi forma di unione che possa apparire come un’altra forma di matrimonio o come un surrogato della famiglia tradizionale. Ma credo che chi compie scelte differenti debba poter trovare delle forme di tutela per diritti fondamentali, che sono del resto previste dalla Costituzione e dal codice civile.
Non si tratta di una scelta ideologica, ma di una semplice questione di buon senso. Chi sceglie di non contrarre matrimonio, religioso o civile che sia, oggi è costretto a seguire strade tortuose per veder concretizzati diritti e doveri reciproci”.
Se questi concetti, che valgono in tutti i Paesi civili, di dare norme che regolino anche le unioni di fatto, ha scatenato le fobie di qualcuno nel centrodestra, sono problemi loro.
Fa specie che tra i primi a lagnarsi sia stata una delle ex coppie di fatto più note della Capitale, ovvero il sindaco Gianni Alemanno e l’ex presidente della Regione, Francesco Storace. Continua »
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Febbraio 2nd, 2010 Riccardo Fucile
RAPPORTO EURISPES: A PARITA’ DI POTERE D’ACQUISTO, L’ITALIA AL 23° POSTO SU 30, CON UN SALARIO MEDIO DI 14.700 EURO…. SUPERIAMO SOLO I PAESI DELL’EST E IL PORTOGALLO: STIPENDI INFERIORI DEL 28% RISPETTO AI TEDESCHI, DEL 19% AI GRECI, DEL 14% AGLI SPAGNOLI… SIAMO SOTTO DEL 23% RISPETTO ALLA MEDIA EUROPEA
Tanto per chiarire un volta per tutte che la vera emergenza italiana è quella sociale e non certo quella giudiziaria, un buon punto di riferimento per valutare la situazione ci viene dal Rapporto 2010 dell’Eurispes : gli italiani hanno gli stipendi più bassi tra i Paesi industrializzati.
A parità di potere d’acquisto, nell’area Ocse, il nostro Paese occupa il 23° posto sui 30 paesi monitorati, con un salario medio netto annuo che ammonta a 21.374 dollari, pari a poco più di 14.700 euro.
Tra i paesi con il maggior salario medio netto annuo per un lavoratore senza carichi familiari si collocano tra i primi dieci: Corea del Sud (39.931 dollari), Regno Unito (38.147), Svizzera (36.063), Lussemburgo (36.035), Giappone (34.445), Novergia (33.413), Australia (31.762), Irlanda (31.337), Paesi Bassi (30.796) e Usa (30.774).
Il nostro Paese, con 21.374 dollari, occupa la 23° posizione, collocandosi dopo quegli altri Paesi europei con retribuzioni nette annue intorno ai 25.000 dollari, tra i quali Germania (29.570), Francia (26.010), Spagna (24.632) e superando solo Portogallo, Turchia, Messico, Polonia, Slovacchia, Rep. Ceca e Ungheria.
La distanza dell’Italia dal vertice della classifica è notevole, essendo la differenza dei salari piuttosto elevata: i dipendenti italiani percepiscono infatti uno stipendio annuale netto inferiore di 18.557 dollari rispetto ai coreani, di 16.773 rispetto agli inglesi, di 14.600 rispetto agli svizzeri. Continua »
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