Destra di Popolo.net

UN PROCESSO PER QUESTO REATO GLI MANCAVA: “COPIATO IL NUOVO INNO DEL PDL”, IL RAPPER J-AX MINACCIA DI DENUNCIARE BERLUSCONI

Febbraio 21st, 2012 Riccardo Fucile

IL BRANO PRESENTATO A VILLA GERNETTO “GENTE DELLA LIBERTA” SAREBBE A DETTA DI ESPERTI UN PLAGIO DELLA CANZONE “GENTE CHE SPERA” INCISA DAGLI ARTICOLO 31 NEL 2002

Il nuovo inno del Pdl copiato da un brano rap. E’ l’accusa del cantante J-Ax, al secolo Alessandro Aleotti, ex leader degli ‘Articolo 31′, che ha scovato sgradite somiglianze tra il testo berlusconiano e una vecchia hit della band.
“Noi siamo il popolo della libertà , gente che spera, che lotta e che crede nel sogno della libertà ”, è il ritornello della canzone “Gente della libertà ”, che Silvio Berlusconi ha appena fatto ascoltare allo stato maggiore del partito.
Parole che ricordano “Gente che spera”, contenuta nel settimo album degli Articolo 31, datato 2002.
E a chi glielo ha fatto notare ieri sera tardi attraverso i social network, chiedendo se si sentisse imbarazzato, J-Ax ha risposto su twitter, entro i canonici 140 caratteri: “Domani denuncio Berlusconi. Buonanotte. Incredibile. Cazzo”.
Il nuovo inno del Pdl, presentato ieri sera a villa Gernetto da Silvio Berlusconi, è tutto dedicato al Popolo della libertà : “Gente che non prova invidia”, “che non si arrende e non si arrenderà ”, “che resisterà ”.
E ancora, ”Gente che ama la luce, che non prova invidia e odiare non sa. Gente che non ha rancore e ha come valore la sua libertà  e porta insieme una bandiera nuova, che non si arrende e non si arrenderà , che lotta per la verità , è questo il popolo della libertà ”.
Con un sottofondo melodico ancora inedito, il testo continua: “Grande sogno che ci unisce, un sogno si realizzerà , grande la forza che ci chiama, la forza che ci dice che il bene vincerà  per sempre. Grande la voglia di votare, la voglia di cambiare l’Italia che verrà . Noi siamo il popolo della libertà . Gente che crede e che lotta, che crede nel sogno della libertà , gente che prende la mano, che guarda lontano, che resisterà  e porta insieme una bandiera nuova, che non si arrende e non si arrenderà , che lotta sempre per la verità . E’ questo il popolo della libertà . Grande è il sogno che ci unisce, il nostro sogno che si realizzerà , grande la forza che ci chiama, la forza che ci dice che il bene vincerà  per sempre. Grande la voglia di lottare, la voglia di cambiare l’Italia che verrà . Noi siamo il popolo della libertà , noi siamo il Popolo della libertà ”.
Secondo i fan di J-Ax, sono parole che ricordano il brano del 2002 ‘Gente che spera’, il cui ritornello recita: “Noi, gente che spera cercando qualcosa di più in fondo alla sera noi gente che passa e che va, cercando la felicità …”

(da “Il Fatto Quotidiano“).

argomento: Berlusconi, denuncia, PdL | Commenta »

BERLUSCONI SE LE CONTA E SE LE CANTA: AL VERTICE PDL ANNUNCIA “OVUNQUE CON IL SIMBOLO PDL” E SFORNA IL NUOVO INNO

Febbraio 21st, 2012 Riccardo Fucile

“NESSUNA ARCHIVIAZIONE DEL VECCHIO SIMBOLO, PARTITO IN CRESCITA NEI SONDAGGI”… AL NUOVO INNO “GENTE DI LIBERTA'” AVREBBE DATO UN CONTRIBUTO METRICO DECISIVO L’ON MARIA ROSARIA ROSSI, QUELLA CHE ORGANIZZAVA LE FESTE AL CASTELLO DI TOR CRESCENZA

Il Cavaliere non molla, anzi rilancia.
Silvio Berlusconi, nel corso di un incontro con il vertice del partito a villa Gernetto – secondo quanto si è appreso da alcuni partecipanti – ha confermato che il simbolo del Pdl sarà  presente «ovunque si voterà » in queste elezioni amministrative.
E ha bollato come «voci fantasiose» quelle circolare in queste ore che davano per archiviato l’emblema tradizionale.
In occasione della cena a Villa Gernetto, c’è stato anche lo spazio per una piccola sorpresa e cioè con il debutto del nuovo inno del Pdl.
Una nuova canzone, ha spiegato il Cavaliere ai presenti, per rilanciare l’azione del Pdl: «Noi siamo il Popolo della Libertà , gente che spera, che lotta e che crede nel sogno della libertà », questo è uno dei qualificati passaggi del nuovo inno.
Fonti Pdl riferiscono che al testo del nuovo inno avrebbe lavorato in particolar modo l’onorevole Maria Rosaria Rossi (quella che organizzava al premier le feste al Castello di Tor Crescenza) e che il titolo sarebbe «Gente di libertà ».
Berlusconi avrebbe inoltre aperto alla possibilità  di liste civiche, ma specificando che queste saranno solo un supporto al Pdl e che, comunque, si deciderà  caso per caso, dove il candidato della lista civica è ritenuto forte e con un determinante collegamento con il territorio.
Nei sondaggi – avrebbe detto Berlusconi ai presenti – il Pdl è al 23,6% «ma in crescita a livello nazionale».
Nel frattempo, il segretario del partito, Angelino Alfano, ha invitato i presenti – tra i quali il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà  e gli ex ministri Michela Vittoria Brambilla e Sandro Bondi – a «fare squadra».
Silvio Berlusconi ha accolto i partecipanti nella villa vicino Arcore facendo fare loro un breve tour, poi nel teatro ha introdotto il segretario del Pdl che, a quanto si è saputo, ha parlato del momento delicato in cui si stanno per svolgere le amministrative con il rapporto con Lega da gestire.
Lega e Udc, è stato detto più volte da esponenti del Pdl, sono i due orizzonti a cui guarda il Popolo della libertà .

argomento: Berlusconi, Costume, PdL, radici e valori | Commenta »

CANDIDATI SINDACI DI GENOVA: IL PDL RICEVE SOLO DEI NO, LA LEGA FA FUORI IL BADANTE, IL CENTRODESTRA SPARA AI PASSERI

Febbraio 20th, 2012 Riccardo Fucile

DOPO OLIARO, BARTOLINI, COSTANTINO E COSTA ANCHE ZARBANO RIFIUTA DI CANDIDARSI PER IL PDL… IL LEGHISTA BRUZZONE, INVECE CHE I FRINGUELLI, STAVOLTA IMPALLINA RIXI E (S)PIANA LA STRADA AL SECONDO COLPO DELLA SUA DOPPIETTA… DORIA E MUSSO IN POLE POSITION SE QUALCUNO NON GIOCA LORO QUALCHE BRUTTO SCHERZO DALL’INTERNO

Meno male che doveva essere la carta segreta del Pdl da giocarsi al tavolo della kermesse elettorale di maggio per le elezioni del nuovo sindaco di Genova: non hanno fatto in tempo a ipotizzare il nome di di Alessandro Zarbano, bocconiano e aministratore delegato del Genoa, che anche lui ha detto “no grazie”.
Se il Pdl genovese ricevesse tanti voti, quanti dinieghi ricevuti alla proposta di candidatura a sindaco, come minimo andrebbe al ballottaggio: dopo aver bruciato le candidature interne di Matteo Rosso, Raffaella Della Bianca e Vinai, dopo aver allontanato ogni intesa con il candidato della lista civica Enrico Musso, ex Pdl ora vicino al Terzo Polo, il Pdl ci ha provato con Roberta Oliaro, leader degli spedizionieri, Enrico Bartolini, presidente dell’ordine dei medici, Beppe Costa, imprenditore della omonima famiglia di terminalisti, Michele Costantino, petroliere, solo per limitarci ai più noti:
Con la medesima risposta: no grazie.
Lo sfascio del Pdl genovese e la mancanza di credibilità  dei suoi maggiorenti incartapecoriti pare abbia fatto precipitare il partito a quota 13%, percentuale che lo taglierebbe fuori persino dal ballottaggio.
Anche perchè la Lega (che viaggia intorno al 10%) presenterà  un proprio candidato, dopo settimane di coltellate interne al Carroccio, in perfetta sintesi con lo scontro nazionale tra bossiani e maroniani.
Dopo un mese di “autocandidatura”, il badante Edoardo Rixi, capogruppo in Regione è stato costretto a battere in ritirata, vittima del fuoco amico del clan calderoniano, convertito sulla via maroniana, facente capo alla doppietta Bruzzone-Piana, lobbie dei cacciatori, non a caso, alle spalle.
Costretto a trangugiare bocconi amari per mesi, emarginato dalla coppia Rosi Mauro-Belsito ai tempi in cui il cerchio magico dettava legge, il buon Bruzzone ora sembra l’interprete del motto “la vendetta va servita fredda”.
Appena ha avuto conferma che Belsito non aveva più titoli (quelli li ha impegnati in Tanzania) per parcheggiare la Porsche Cayenne negli spazi della locale questura, Bruzzone è partito all’attacco, pur non potendo mostrare neanche in fotocopia una laurea all’estero (come d’altronde il sottosegretario subacqueo).
Ha rinfacciato a Rixi le sue notti da badante, nonostante il poveretto cercasse di sostenere di averle trascorse in impegnative “ronde padane”, e alla fine Bruzzone, invece che i fringuelli, ha impallinato proprio lui.
Candidato sindaco lo farà  il secondo colpo della doppietta, Alessio Piana, anonimo consigliere comunale, una garanzia per il segretario federale ligure Bruzzone, in quanto incapace di fargli ombra.
E poi via, a breve, al congresso prov., per acquisire maggiore potere.
Questa dovrebbe essere il centrodestra in grado di opporsi al   centrosinistra che governa la città  da decenni.
E forse da qui capirete perchè la sinistra a Genova vince sempre.
Aumentano le possibilità  così per Enrico Musso, a capo di una lista civica vicina al Terzo Polo, di arrivare al ballottaggio, forte di un consenso personale sicuramente superiore   alla somma dei partiti che lo appoggiano (Fli e Udc).
Anche perchè se si basasse su quelli non arriverebbe neanche al 6%.
Doria potrebbe anche passare al primo turno, ma è anche possibile che qualcuno nel Pd non perda l’occasione per mandarlo al ballottaggio e alzare la posta interna.
Ma anche Musso deve guardarsi in casa perchè l’Udc in Regione è alleato con il Pd e qua l’alleanza nel terzo Polo l’ha subita, non cercata.
E nel segreto dell’urna, con il voto disgiunto, tutto può succedere.

argomento: Genova, LegaNord, Musso, PdL | Commenta »

BERLUSCONI TEME IL CROLLO DI VOTI ALLE AMMINISTRATIVE E NASCONDE IL PARTITO DIETRO LISTE CIVICHE

Febbraio 20th, 2012 Riccardo Fucile

STASERA IN UN VERTICE A LESMO DOVREBBE ESSERE RATIFICATA LA DECISIONE: NIENTE LISTE DEL PDL A MAGGIO… TRA LE TESSERE FALSE E I CANDIDATI DELLA SOCIETA’ CIVILE CHE SI TIRANO INDIETRO, PER IL PDL E’ MEGLIO MIMETIZZARSI

Cancellare il Pdl e presentarsi alle prossime amministrative con delle liste civiche, tentando così di avvicinare anche l’Udc e l’elettorato moderato.
Ed evitare soprattutto il paragone con i risultati delle ultime elezioni: i sondaggi più recenti, infatti, danno il partito di Arcore intorno al 20%.
Silvio Berlusconi sa che al voto di primavera ci sarà  un bagno di sangue ovunque, da Palermo a Verona.
Così ha intenzione di far sparire il Pdl e archiviarlo.
Poi, al congresso nazionale che si svolgerà  presumibilmente in autunno, prenderà  vita un nuovo partito come il Cavaliere vuole da tempo.
Anche per questo il Cavaliere ha convocato tutti gli amministratori locali e vertici del Pdl stasera a Lesmo, nella villa Gernetto sede dell’università  del pensiero liberale.
Appuntamento ore 20.30 per una cena tutti insieme, poi una riunione ristretta con Angelino Alfano, i coordinatori Denis Verdini e Ignazio La Russa, alcuni amministratori tra cui Roberto Formigoni, i capigruppo e pochi altri per stabilire come muoversi per non rischiare di sparire dalle amministrazioni.
I nodi da sciogliere sono molti. P
rimo fra tutti l’alleanza con la Lega ormai “morta e sepolta”, come ha ribadito ieri Roberto Calderoli.
Il Cavaliere si è infatti definitivamente rassegnato: l’asse con il caro amico Umberto Bossi non esiste più. Berlusconi ha temporeggiato fin quando ha potuto, ma Alfano e in particolare Verdini sono riusciti a convincerlo che è arrivato il momento di muoversi per limitare i danni.
C’è il nodo dei candidati sindaci che il Pdl non riesce a individuare, in particolare nei comuni strategici come Palermo, Genova e Verona.
Inoltre il caos più totale delle tessere false non aiuta a migliorare il clima di confusione che regna nel partito in vista delle amministrative.
Alfano tenta di tenere insieme i pezzi e ripete che con oltre un milioni di iscritti, è possibile che ci siano casi isolati di irregolarità , ma “i furbetti non passeranno”, ripete il segretario nazionale.
Ma c’è il rischio che possano essere invalidati anche i congressi già  celebrati. L’ordine di scuderia è ritrovare l’unità  e agire compatti.
“E’ il momento di rimboccarsi le maniche e di lavorare ventre a terra per evitare una debacle elettorale, che in tanti prevedono al voto di maggio”, riferisce un ex ministro azzurrro.
Si voterà  in molti centri di piccola e media dimensione, ma gli occhi sono puntati su 5 città  considerate strategiche per i futuri assetti politici, tutti comuni dove il Terzo Polo ha stabilito di correre in modo unitario: Palermo, Genova, Verona, L’Aquila e Lecce.
E se nel capoluogo ligure c’è ancora un margine d’azione, mentre a Verona si attende che la Lega risolva lo scontro con Flavio Tosi per una lista civica che il Carroccio invece vuole vietargli, le attenzioni si concentrano sulla Sicilia, la terra dove il delfino del Cavaliere rischia di cadere in mano nemica.
Allo stato, la discesa in campo del 34enne Massimo Costa per Palazzo delle Aquile (sostenuta da Api, Fli, Udc e l’Mpa di Raffaele Lombardo), fa ancora sbandare i vertici azzurri locali.
E imbarazza Alfano, che non può fare a meno dell’appoggio di Gianfranco Miccichè.
Ma il leader del Grande Sud non intende apparentarsi con il Pdl e minaccia di correre da solo o di dare il suo appoggio al candidato terzopolista.
Alla fine, il Pdl potrebbe puntare su Francesco Cascio, presidente dell’Ars, che avrebbe il gradimento dei big del partito.
Raccontano che in questi giorni il Terzo Polo stia cercando un accordo con Miccichè per incassare il suo sostegno a Costa, in modo da replicare poi l’intesa alle Regionali proprio su un candidato del Grande Sud, magari lo stesso Miccichè.
La trattativa ha messo in allerta Alfano, cui spetterà  trovare presto un’alternativa, magari attraverso le primarie.
Ci sono poi altri comuni dell’isola che preoccupano il Pdl: Trapani, dove l’Udc e Fli si alleeranno con il Pd, e Agrigento, la terra natia di Alfano.
Qui il sindaco uscente è targato Udc e probabilmente sarà  sostenuto dall’ex Guardasigilli, non dal resto del Terzo Polo che stringerà  un’intesa con i democratici.
A Lecce il rebus è molto difficile da risolvere.
Adriana Poli Bortone di Grande Sud sarà  l’ago della bilancia: da lei (che ha ricevuto un’apertura da Gianfranco Fini) dipenderanno le mosse di Pdl e Terzo Polo.
A Genova, la lista civica di Enrico Musso, sostenuta dal Terzo Polo con l’apporto determinante dell’Udc, ha sparigliato le carte e messo nell’angolo i vertici azzurri, visto che la Lega correrà  per conto proprio.
Claudio Scajola ha proposto primarie aperte alla società  civile per individuare un unico candidato dell’area moderata, ma difficilmente si eviterà  una sfida Terzo Polo-Pdl.
Circolano vari nomi, da Roberta Ogliaro, presidente di Spediporto Genova, a Beppe Costa imprenditore e amministratore dell’Acquario della città , e Pierluigi Vinai. Ma la caccia al candidato è ancora tutta aperta.
L’unica certezza è dunque che il partito di Berlusconi correrà  da solo ovunque. Così domani a villa Gernetto si metteranno le basi per quello che sarà  il nuovo movimento di Arcore che si presenterà  in campo alle prossime amministrative.
E partirà  proprio dai nuovi candidati.
Lo conferma Roberto Formigoni, parlando in merito alla situazione lombarda. “La Lega ha detto” che andrà  da sola “quindi si tratta di presentare dei candidati, nelle diverse situazioni, che possano essere vincenti.
E il Pdl sta lavorando per questo. Domani sera ne parleremo in dettaglio”, ha spiegato.
L’obiettivo, al dì la della possibilità  di liste civile, “è di dare buoni governi alle città  scegliendo le persone giuste. Poi la formula una o più liste può essere decisa caso per caso”, aggiunge Formigoni.
E a Lesmo si parlerà  anche della “sua” Regione.
Il governatore, infatti, guarda con crescente interesse a Roma e si è detto disponibile a lasciare il Pirellone prima della scadenza naturale del suo mandato prevista per il 2015.
La poltrona lombarda è da sempre nel mirino della Lega e Berlusconi sta ancora tentando di usarla come merce di scambio con Bossi in cambio di una rinnovata alleanza.
Il Senatùr vorrebbe insediare qui il “barbaro sognante” Roberto Maroni, risolvendo così in parte anche la lite interna che si sta consumando tra Cerchio Magico e maroniani.
Ma i militanti vogliono l’ex titolare del Viminale candidato premier alle prossime politiche. Inoltre lo stesso Bobo è stato chiaro sul tema alleanze: mai più insieme al Pdl fino a quando Berlusconi sosterrà  il governo guidato da Mario Monti.
Per il momento, dunque, è tutto rimandato a dopo le amministrative. Poi si vedrà .
Del resto, dice Formigoni, “la stagione di Monti si conclude con le prossime elezioni amministrative, dopo di che i partiti dovranno essere in grado di presentare dei programmi e delle persone credibili”.
E soprattutto si comincerà  a lavorare alle politiche del 2013: il congresso nazionale dell’attuale Pdl si terrà  il prossimo autunno e lì, conferma Formigoni, prenderà  vita il nuovo partito di Arcore.
Quello attuale, spiega, “non è che sia un brutto nome, ma certamente non è evocativo come Forza Italia e ci sono stati dei problemi perchè quando si dice Pdl la gente fa fatica a ricordare. Probabilmente nel congresso che terremo in autunno cambieremo anche il nome”. In quel “anche” c’è tutto.
E le basi del futuro partito saranno gettate domani a Lesmo, sotto la guida di Berlusconi.

(da “Il Fatto Quotidiano“)

argomento: Berlusconi, PdL, Politica | Commenta »

L’EX MINISTRO GALAN: “LE TESSERE NEL PDL SONO TUTTE FASULLE, NON HO MAI CONOSCIUTO UN ELETTORE CHE FOSSE ANCHE ISCRITTO”

Febbraio 19th, 2012 Riccardo Fucile

L’EX GOVERNATORE DEL VENETO ENTRA A GAMBA TESA NELLA VICENDA DELLE TESSERE FALSE CHE HA PORTATO AL COMMISSARIAMENTO DEL PARTITO A MODENA

“Basta con la commedia, le tessere sono tutte finte”.
Lo dice Giancarlo Galan (Pdl), ex governatore del Veneto ed ex ministro della Cultura in una intervista a La Stampa.
Galan, che del Pdl è un esponente di primo piano, dice senza giri di parole quello che in realtà  emerge dai numeri: le tessere sono state usate dagli aspiranti coordinatori regionali per arrivare con numeri al congresso.
Solo così si spiegano gli aumenti di iscritti in percentuali che arrivano al 150 per cento senza nemmeno una capillare campagna di tesseramento che avrebbe potuto, almeno in parte, giustificare i numeri.
Così Galan insiste: “Sono tutte tessere fasulle. Io non ho mai conosciuto un elettore che fosse anche iscritto, chissà  perchè. Allora diciamoci la verità : gestire le tessere serve per gestire il potere a tutti i livelli. Arriva uno con cento tessere, tratta e porta a casa un posto nella municipalizzata. E’ un sistema perverso”.
Secondo Galan, “bisognerebbe fare i comitati elettorali, come negli Stati Uniti. Noi siamo tutti impegnati a parlare agli iscritti quando dovremmo parlare a 60 milioni di italiani”.
E su Alfano, l’ex governatore e ministro dice: “Che poteva fare? Non è facilissimo per lui. Penso ancora che sia il meglio che abbiamo per età , per la pulizia della sua storia. Non è lui, è il sistema che non va. Ci ha portato a selezionare una classe dirigente che si inventa i tesserati e magari per questo viene premiata”.
Parole di incoraggiamento ad Alfano, certo, ma anche un monito che non può passare inosservato.
Anche perchè Galan è uno dei fedelissimi di Berlusconi, quelli della prima ora, anche se ha creato non pochi problemi in quel di Arcore quando si è messo in aperta polemica con il suo successore, Luca Zaia, targato Lega Nord, una volta volato a Roma per fare il ministro dell’Agricoltura prima e quello dei Beni culturali successivamente.
“Il Pdl è il partito del popolo, non dei mafiosi e sul tesseramento non c’è stato alcun caos”, vanno ripetendo in via dell’Umiltà .
Il clima, però, nel partito resta elettrico.
Si rischia un grave danno d’immagine in vista delle amministrative e questo preoccupa Silvio Berlusconi.

argomento: Costume, denuncia, elezioni, PdL, radici e valori | Commenta »

PARLAMENTARI, DIMEZZAMENTO ADDIO: ARRIVA UN TAGLIO DI 200 SEGGI, ECCO L’ACCORDO TRA PDL, PD E UDC

Febbraio 19th, 2012 Riccardo Fucile

ENTRO 15 GIORNI I TRE PARTITI DECIDERANNO IN MATERIA DI POTERI DEL PREMIER, RIFORMA DELLA PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE, BICAMERALISMO E FIDUCIA COSTRUTTIVA

Mini-taglio del 20 per cento, circa 200 seggi in meno, anzichè l`annunciato dimezzamento del numero dei parlamentari.
Nuovi poteri del premier, una sola Camera per approvare le leggi, sfiducia costruttiva ossia il governo va a casa solo se si trova una nuova maggioranza.
Sono queste le basi dell`intesa raggiunta nel vertice tra Alfano, Bersani e Casini con gli esperti dei rispettivi partiti.
Entro 15 giorni si deve arrivare alla scrittura di un testo unico da parte di Pdl, Pd e Terzo polo.
Sarà  una legge costituzionale che comincerà  il suo cammino al Senato e ha bisogno di quattro votazioni per arrivare in porto.
Fini e Schifani dicono: «Ce la possiamo fare».
E la cancellazione del Porcellum?
La discussione sulla legge elettorale viene rinviata a dopo le amministrative.
La tornata elettorale darà  qualche risposta più precisa sulle alleanze che tengono e quelle che invece vanno in frantumi.
Le posizioni quindi restano per il momento congelate. Alfano invoca ancora l`indicazione del premier. ll Pd non si fida e teme che le riforme istituzionali possano nascondere una trappola: non fare nulla contro il Parlamento dei nominati.
Però ci sono passi avanti anche in questa direzione. Passi che spiazzano Idv e Sel per esempio. ll Terzo polo non si è fatto sorprendere da un sistema tedesco con correzioni maggioritarie che favorisce i primi due partiti ma aiuta anche Casini e il suo partito, che si sentono in crescita, a mantenere un ruolo cruciale.
Passi avanti anche sulla revisione del Porcellum in favore di un sistema tedesco con correzione maggioritaria
Alfano, Bersani e Casini, ma anche gli altri partiti sono d`accordo, hanno deciso che gli inquilini di Montecitorio debbano scendere a 500 a partire dalla prossima legislatura.
Taglio anche per i senatori: da 315 dovrebbero diventare 250.
Se si trovasse anche l`intesa su un modello elettorale ispano-tedesco, alla Camera 464 deputati sarebbero eletti con un sistema misto uninominale-proporzionale e uno sbarramento del4- 5%.
Altri 14 seggi andrebbero ai partiti minori come” diritto di tribuna”, mentre 12 resterebbero per l`estero.
Circa 10 seggi poi verrebbero trasformati in un piccolo premio di maggioranza..
Anche il Senato userebbe la stessa ripartizione.
La riforma del bicameralismo perfetto prevede il passaggio ad un “bicameralismo funzionale”. In pratica ogni due mesi le capigruppo di Camera e Senato stilano un calendario delle proposte da discutere nelle rispettive aule e poi affidano i provvedimenti a Montecitorio o a Palazzo Madama.
Una volta approvato la legge in un ramo del Parlamento l`altro ramo ha 15 giorni di tempo per “richiamarla” ed esaminarla a sua volta.
Dopo 30 giorni la deve comunque licenziare, mal`ultima parola spetta al ramo che lo ha approvato.
Solo questa camera può approvarlo definitivamente.
Un meccanismo che sicuramente non piacerà  alla Lega e a chi ha sempre puntato sul Senato come Camera delle Regioni, espressione delle realtà  regionali e locali.
Il progetto di riforme costituzionali su cui è stata trovata l`intesa dalla maggioranza di governo prevede l`introduzione del meccanismo della sfiducia costruttiva.
Un meccanismo, per esempio, in vigore nel sistema costituzionale tedesco.
In parole povere il governo nasce da un voto di fiducia del Parlamento riunito in seduta comune e muore con un voto di sfiducia del Parlamento riunito in seduta comune.
Questo vuol dire che al momento del voto deve esistere una nuova maggioranza parlamentare che sostituisce o rafforza la precedente.
Un`ipotesi che mette in discussione il”credo” del govemo e del premier eletto con la sua maggioranza, un modello senza alternative che in caso di crisi prevede, in linea teorica, solo il ritorno alle urne.
Uno degli aspetti meno appariscenti, ma fondamentale della discussione sulle riforme e la legge elettorale è quello della revisione dei regolamenti parlamentari.
L`obiettivo che si vuole raggiungere è di dare al governo delle corsie preferenziali per i progetti che debbono realizzare il suo programma.
Corsie che devono assicurare all`esecutivo tempi certi per l’approvazione dei provvedimenti. Questo dovrebbe portare alla razionalizzazione del ricorso ai decreti legge.
La modifica dei regolamenti potrebbe incidere anche sui meccanismi di formazione dei gruppi parlamentari, impedendo la frammentazione e il passaggio da un gruppo all`altro.
Cambia anche il potere del premier.
Oltre all`indicazione dei ministri, che vengono poi nominati dal capo dello Stato, il presidente del Consiglio, ed è questa la novità , avrà  anche il potere di revoca.
Per dire, con questa riforma Berlusconi avrebbe potuto dare il benservito al ministro dell`Econormia Tremonti.
Al nuovo governo la fiducia verrà  votata la prima volta da Camera e Senato riuniti in seduta comune.
Nella bozza è prevista la modifica dell`articolo 117 della Costituzione che regola le competenze di Stato e Regioni. La maggioranza vuole dare più poteri allo Stato ed evitare conflitti davanti alla Consulta sulle infrastrutture, dalle strade ai porti.
La discussione sulla legge elettorale è stata rinviata a dopo le amministrative.
Con qualche sospetto del Partito democratico che teme sempre l`affetto nutrito dal Pdl per il Porcellum.
In realtà  un`intesa di massima è già  stata raggiunta.
Prevede un sistema in cui i 150 per cento dei parlamentari viene eletto con i collegi uninominali e il restante 50 con il proporzionale.
E un sistema che si avvicina molto al modello tedesco ma che grazie a collegi piccoli e soglia di sbarramento alta favorisce i partiti maggiori.
Il Terzo polo non la teme perchè sente di essere in crescita.
Si dovrà  discutere se garantire alle forze minori un diritto di tribuna.

Silvio Buzzanca e Goffredo De Marchis
(da “La Repubblica”)

argomento: governo, PD, PdL, Politica, Udc | Commenta »

A SALERNO ISCRITTI AL PDL ANCHE I MORTI, SEQUESTRATE 26.000 TESSERE

Febbraio 18th, 2012 Riccardo Fucile

LE INDAGINI POTREBBERO ESSERE ESTESE FINO A NAPOLI…FIGURANO ANCHE TESSERE INTESTATE A MINORI E PROVENIENTI DA ZONE CONTROLLATE DALLA CAMORRA

Under 14 (cioè al di sotto dell’età  prevista dallo statuto), persone decedute o completamente all’oscuro della propria adesione al Pdl.
I magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Salerno sospettano che anche questo sia accaduto durante la frenetica campagna di adesione al partito da Scafati a Sapri.
E, se i riscontri già  in corso sulle tessere sequestrate due giorni fa dai carabinieri del Ros nella sede romana del Pdl dovessero confermare i sospetti che hanno fatto scattare le indagini, si potrebbe arrivare all’estensione delle indagini stesse anche alla provincia di Napoli.
Sono state 26mila le adesioni raccolte a Salerno, numeri d’altri tempi, che riuscivano, forse, a raggiungere solo i grandi partiti di massa negli anni d’oro della prima repubblica, ma che sembrano in contraddizione palese col vento dell’antipolitica che spira forte ormai da anni.
L’attenzione dei magistrati si sarebbe concentrata soprattutto sul tesseramento effettuato nell’Agro nocerino, una zona calda, già  finita nel mirino per l’inchiesta «Linea d’ombra», un’indagine sul presunto scambio di voti tra politici e camorristi, nel cui ambito è stato ritenuto necessario l’arresto dell’ex sindaco di Pagani e consigliere regionale Alberico Gambino, sempre del Pdl.
Pare anche che siano già  state inviate alcune informazioni di garanzia.
Naturalmente nel Pdl, il garantismo è la linea obbligata da seguire.
«Pur non conoscendo le motivazioni di tale disposizione – affermano a proposito del sequestro i coordinatori provinciali del Pdl salernitano Antonio Mauro Russo e Antonio Iannone – nutriamo piena fiducia nell’operato della magistratura. Se le indagini dovessero evidenziare eventuali presenze di mele marce, saremmo i primi a plaudire all’iniziativa. È forte in noi la convinzione di essere persone perbene che sono tra persone perbene. Il Pdl salernitano ha una classe dirigente e una base sane che non possono essere macchiate da comportamenti individuali».
L’inchiesta sulle iscrizioni al partito potrebbe avere conseguenze sulla celebrazione del congresso provinciale.
In base ai numeri, il gioco sarebbe in mano al presidente della Provincia Edmondo Cirielli, il cui schieramento è largamente maggioritario.
Molto meno vasto il pacchetto riconducibile in qualche modo all’ex ministra Mara Carfagna.
Sul tesseramento del Pdl aveva espresso alcune perplessità  il governatore Stefano Caldoro.
Di fronte all’impressionante numero di adesioni raccolte dal partito campano, l’inquilino di Palazzo Santa Lucia aveva commentato: «L’organizzazione del consenso in un partito non si costruisce con il tesseramento o soltanto con esso. Di certo, non è utile a selezionare una nuova classe dirigente, anche se un milione e mezzo di adesioni sono un segnale di partecipazione che va raccolto. Il rischio di infiltrazioni improprie esiste in alcune aree del territorio, ma è un rischio che corre chiunque ricorra alle adesioni. Per l’organizzazione del consenso sarebbe importante pensare a una nuova forma di rappresentanza».
Ora, dopo il sequestro, il deputato salernitano Pasquale Vessa confida di essere d’accordo col governatore.
«In realtà  – afferma – ero da sempre contrario alle tessere che non aiutano la selezione della classe dirigente. E, coerentemente con questa convinzione, ho sottoscritto solo la mia. magari avrò anche incoraggiato qualche amico a iscriversi al Pdl, ma poi, non ho nemmeno controllato se lo ha fatto davvero. La mia posizione coincide con quella di Caldoro». Last, but non least il commissario regionale del Pdl Francesco Nitto Palma che, da un lato, cerca di ridimensionare gli effetti politici dell’iniziativa della magistratura, dall’altro, assicura che la stagione congressuale a meno di clamorose e imprevedibili sorprese «non dovrebbe slittare».
L’ex Guardasigilli ricorda: «Sia la dirigenza nazionale del partito che il sottoscritto abbiamo sempre subordinato la celebrazione dei congressi alla verifica del tesseramento. naturalmente avremmo potuto effettuarla solo con gli strumenti formali a nostra disposizione. Del resto, è naturale che la celebrazione dei congressi stessi sia successiva alla pubblicazione degli elenchi degli iscritti. Ora siamo di fronte a questa iniziativa della magistratura salernitana. Il procuratore Roberti, che conosco dal tempo della Direzione nazionale antimafia, è persona di grande esperienza e affidabilità . Per noi ulteriori verifiche rappresentano una garanzia. Ma se, per ipotesi, si scoprisse che un tale ha tesserato un morto o un calciatore che non conosce nemmeno il Pdl, questi avrebbe solo regalato al partito 10 euro visto che gli iscritti irregolari non potranno mai votare. Nei congressi non ci saranno deleghe, si voterà  singolarmente».
Sulle perplessità  espresse a suo tempo da Caldoro, Palma commenta: «Stefano non è mai stato favorevole al tesseramento. Ma le possibilità  sono due. O si celebra il congresso o decide uno solo: la democrazia ha un prezzo». E sui congressi conclude: «Ho già  inviato a Roma la proposta. Se non sarà  il 3 e il 4 marzo, sarà  il 10 o l’11».

Angela Cappetta e Gimmo Cuomo

argomento: PdL, Politica | Commenta »

LE COMICHE: RISCHIO MAFIA NEL PDL? ALFANO NOMINA COMMISSARIO IL PLURI-INDAGATO VERDINI

Febbraio 17th, 2012 Riccardo Fucile

A MODENA SONO EMERSE INFILTRAZIONI MAFIOSE NEL PARTITO DI BERLUSCONI…ISABELLA BERTOLINI CHE AVEVA DENUNCIATO LA VICENDA VIENE FATTA FUORI E AL SUO POSTO ARRIVA L’UOMO CON LE CARTE IN REGOLE PER PARLARE DI ETICA

Il tanto invocato intervento di Alfano alla fine è arrivato e ha tutta l’aria di un terremoto in casa Pdl.
Dopo le denunce della deputata Isabella Bertolini, che han gettato l’ombra della camorra sul tesseramento del Pdl modenese, l’ex guardasigilli ha deciso di nominare Denis Verdini commissario del coordinamento provinciale di Modena.
Uno smacco per la deputata modenese, che paga con qualche mese di ritardo il tardimento a Berlusconi: fu lei, infatti a pronunciare quel “Silvio fatti da arte” e a guidare i malpancisti che contribuirono alla caduta del governo Berlusconi.
Il commissariamento e l’incarico a Verdini sono stato decisi in accordo con l’avversario numero uno della Bartolini il senatore Carlo Giovanardi.
“Dopo aver parlato con il segretario nazionale del Pdl Angelino Alfano, abbiamo convenuto che la cosa piu’ opportuna per Modena, per troncare finalmente ogni polverone e speculazione sul tesseramento al Pdl, sia la nomina di un commissario — ha spiegato Giovanardi — che sia in grado rapidamente di fare e garantire la celebrazione del congresso il prima possibile”.
A pesare sul congresso dei pidiellini modenesi (inizialmente l’appuntamento era previsto per il 25 febbraio, ma ora è in attesa di conferma), il rischio di un’inchiesta della magistratura sull’esplosione di tessere.
Il boom infatti non ha insospettito solo una parte del partito, ma anche il procuratore aggiunto di Modena Lucia Musti, che senza, mezzi termini, l’ha definito “allarmante”, mettendo così in guardia rispetto ai rischi d’infiltrazioni mafiose.
“Sicuramente — ha dichiarato appena una settimana fa il magistrato — anche qui il tesseramento può essere un veicolo di infiltrazione. La volontà  di garantirsi amici nelle amministrazioni per ottenere favori utili all’organizzazione è un aspetto che emerge in tutto il Paese, non solo al Sud”.
Nei giorni scorsi si sono moltiplicati gli appelli di importanti esponenti di partito che si sono rivolti al segretario Alfano, perchè trovasse una soluzione all’inghippo. L’ultimo in ordine di tempo è stato quello dell’ex ministro Franco Frattini, che ha detto di non voler sedere “accanto a un affiliato alla camorra”.
Detto fatto. Il plurindagato Verdini farà  luce sulle anomalie nel tesseramento, vigilando sulla legalità .
Al commissario spetta anche il non facile compito di sopire gli animi all’interno del partito.
A ridosso dei congressi provinciali, che nelle prossime settimane si svolgeranno in molte città  d’Italia, il Pdl appare lacerato da sospetti, fratture e guerre di correnti. Senza esclusione di colpi bassi.
A Modena lo scontro è tra l’area dei Popolari liberali di Giovanardi, che ha candidato il consigliere regionale, (ex An) Enrico Aimi, e quella della Bertolini, che invece ha schierato Claudia Severi. Il ruolo del terzo incomodo spetta invece al consigliere comunale Michele Barcaiuolo.
Ma chi è l’uomo che dovrebbe salvare il Pdl a Modena, ma non solo?
Si chiama Denis Verdini, banchiere e politico di lungo corso, fra i forzisti considerati fedelissimi di Silvio Berlusconi. Artefice della fusione tra Forza Italia e Alleanza nazionale nel Pdl, è rimasto in sella nonostante gli scandali che lo hanno coinvolto, come quello del Credito cooperativo fiorentino e della cosiddetta ‘P3′.
Originario di Fivizzano, ai tempi in cui Bondi era sindaco comunista, militava nelle fila del Partito Repubblicano.
Con la vittoria di Berlusconi è saltato sul carro di Forza Italia per non scendervi più. Economista uscito dall’università  Luiss di Roma, considera il conflitto d’interesse un non-problema.
Editore del Giornale della Toscana e socio al 15% della società  editrice de Il Foglio, nel 1997 sostenne Giuliano Ferrara nella campagna elettorale del Mugello che portò all’elezione dell’ex Pm Antonio Di Pietro.
Per anni presidente e consigliere del Cda del Credito Cooperativo fiorentino, si è dimesso solo nel luglio 2010 a causa dell’inchiesta sulla cricca che lo vede indagato per corruzione e violazione della legge Anselmi sulle società  segrete.
Mentre l’istituto cooperativo veniva commissariato, la Banca d’Italia contestò a Verdini un conflitto d’interessi da 60 milioni di euro.
La Procura di Firenze accusa il forzista toscano e Marcello Dell’Utri, i vertici della Btp di Riccarco Fusi e l’intero cda del Credito cooperativo fiorentino di finanziamenti e crediti milionari concessi senza le garanzie.
Ma i guai per il berlusconiano d’acciaio non sono finiti: oltre all’iscrizione sul registro degli indagati per concorso in corruzione circa gli appalti del G8 alla Maddalena, in primavera è coinvolto nell’inchiesta romana sulla cosiddetta P3 che porta all’arresto del faccendiere piduista Flavio Carboni e vede indagato il governatore Pdl della Sardegna Ugo Cappellacci per appalti nel settore eolico.
Fra l’altro nel settembre 2009 a casa di Verdini si sarebbe svolto un incontro con Carboni, Marcello Dell’Utri, il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo e il capo degli ispettori Arcibaldo Miller e Raffaele Lombardi.
Una loggia che secondo i Pm Giancarlo Capaldo e Rodolfo Sabelli avrebbe esercitato pressioni per indurre la Corte costituzionale ad approvare il Lodo Schifani sull’immunità  delle alte cariche dello Stato poi bocciato per palese incostituzionalità : la loggia segreta si sarebbe data da fare “per realizzare una serie indeterminata di delitti di corruzione, abuso d’ufficio, illecito finanziamento dei partiti, diffamazione e violenza privata, creando allo scopo una fitta rete di conoscenze nel mondo della magistratura, in quello politico e in quello imprenditoriale”.

Giulia Zaccariello e Stefano Santachiara
(da “Il Fatto Quotidiano”)

argomento: mafia, PdL, Politica, radici e valori | Commenta »

A BOLOGNA IL PDL FA UNA FIGURA DA PIRLA: TUONA CONTRO LE PEDONALIZZAZIONI, FA APPOSTA UN SONDAGGIO E SCOPRE CHE PERSINO I SUOI ELETTORI SONO FAVOREVOLI

Febbraio 17th, 2012 Riccardo Fucile

CLAMOROSO AUTOGOL DEL CENTRODESTRA BOLOGNESE CHE NON SA INTERPRETARE NEPPURE LA VOLONTA’ DELLA PROPRIA BASE… LA STESSA SORTE TOCCA ALL’ASCOM

Un autogol. Un cortocircuito. Un testacoda inaspettato. Il Pdl bolognese inciampa, ma lo sgambetto se lo è fatto da solo.
Accade a Bologna, dove i berlusconiani commissionano all’Istituto Piepoli un sondaggio per dimostrare che i bolognesi non vogliono la pedonalizzazione del centro storico che la giunta di centrosinistra, guidata da Virginio Merola, sta cercando di realizzare.
Il risultato sconfessa però clamorosamente le attese: l’81% dei bolognesi si dichiara a favore del centro pedonale.
Gli stessi elettori di centrodestra voltano le spalle al loro partito: il 61% promuove lo stop alle auto.
Un esito che imbarazza e che vanifica decenni di battaglie del Pdl bolognese, impegnato da sempre a contrastare qualsiasi ipotesi di pedonalizzazione del centro, rea di penalizzare il commercio.
Ma non basta ancora.
Anche le associazioni dei commercianti, Ascom in testa, cadono nello stesso tranello. Pure lei tradizionalmente contraria a qualsiasi divieto che impedisca alle auto di entrare in centro e che rischi così di “desertificare” la città , l’associazione che ha sede nella centralissima Strada Maggiore decide di fare un sondaggio tra i propri associati.
Sorpresa numero due: il 75% dei bottegai dice un sì convinto al centro pedonale.
L’imbarazzo non potrebbe essere più grande.
Difficile trovare le parole per spiegare una sconfessione pubblica di posizioni decennali.
Solo poche settimane fa, in una riunione della commissione Mobilità  in Comune, i rappresentant
del Pdl parlavano del piano di pedonalizzazione come di un “tentativo per ammazzare il commercio e il centro storico”.
Il senatore Pdl Giampaolo Bettamio, reo di avere commissionato all’Istituto Piepoli il sondaggio tra i bolognesi, prova a spiegare l’inspiegabile: “Le domande erano poste male”.
L’ex vicepresidente del consiglio comunale Paolo Foschini, candidato in pectore al coordinamento cittadino nel congresso Pdl che si svolgerà  il 19 febbraio, si ritrova all’improvviso spuntata una delle principali armi dell’opposizione sotto le Torri: la difesa dei diritti degli automobilisti contro qualsiasi “divieto” di stampo ambientalista.
In imbarazzo anche il presidente dell’Ascom Enrico Postacchini, che nel dicembre scorso era arrivato a spegnere le luminarie di Natale per protesta contro i “T-Days”, i weekend a piedi realizzati dalla giunta, e che aveva minacciato lo sciopero proprio brandendo il sondaggio sui suoi 4mila iscritti i cui risultati sono arrivati oggi.
“Se i nostri associati ce lo chiedono, siamo pronti a incrociare le braccia contro il piano di pedonalità “, tuonava Postacchini.
Gli associati, al 75%, gli chiedono invece un centro dove si possa girare a piedi.
La giunta sta a guardare, tanto soddisfatta da non dover nemmeno infierire.
“E’ la dimostrazione che avevamo ragione – dice il giovanissimo assessore alla Mobilità  Andrea Colombo, 27 anni -: vuol dire che andremo avanti con più spinta verso la pedonalizzazione. Ad aprile, dopo la discussione con la città , saremo pronti”.

Silvia Bignami
(da “Il Fatto Quotidiano“)

argomento: PdL, Politica | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (39.177)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Maggio 2026 (37)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Maggio 2026
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    « Apr    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • “NO A STUPRATORI IN CAMPO”: STRAPPATO LO STRISCIONE DI “NON UNA DI MENO” CONTRO PORTANOVA, CONDANNATO ANCHE IL APPELLO A SEI ANNI DI RECLUSIONE PER VIOLENZA SESSUALE DI GRUPPO
    • BIENNALE ARTE: LETTERA A BUTTAFUOCO CON ELENCO ARTISTI RUSSI IN CARCERE
    • LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI”
    • SI CREDE DIO, GLI SERVIVA UNA SANTONA
    • SE NON SI PUO’ VINCERE RESTA ALMENO IL PAREGGIO
    • VALLE D’AOSTA, DECADE IL PRESIDENTE DELLA REGIONE: “E’ INELEGGIBILE”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA