DOPO LA PATRIMONIALE, C’E’ UN’ALTRA MISSION IMPOSSIBLE PER IL CAMPO LARGO: INTRODURRE IL NUOVO REDDITO DI CITTADINANZA (MA SENZA CHIAMARLO COSI’).I DEM PARLANO DI UNA “PROPOSTA DI PROTEZIONE SOCIALE UNIVERSALE”. VIA LIBERA ANCHE DAI CENTRISTI DI ITALIA VIVA
IL MODELLO POTREBBE ESSERE QUELLO TOSCANO, DICONO I PENTASTELLATI… PASQUALE TRIDICO, EX PRESIDENTE DELL’INPS E PAPA’ DEL REDDITO DI CITTADINANZA: “IL REDDITO 2.0 DEVE ENTRARE NEL PROGRAMMA DEL FRONTE PROGRESSISTA. LA POVERTÀ IN ITALIA È AUMENTATA”
Parole chiave per il programma e regole per le primarie. Nella coalizione progressista questo è il mese per uscire dal vago e definire le macroquestioni.
Il reddito di cittadinanza, che nel Pd si preferisce declinare con un più neutro «forma di sostegno al reddito per chi non lavora ma anche per pensionati e giovani precari», è uno dei perni della proposta del M5S per il programma di coalizione. Il movimento punta su un modello 2.0.
«C’è stata una evoluzione in questi anni, mettiamo a frutto ciò che abbiamo imparato», spiegano. Tradotto in termini pratici, verrà ribadito il ruolo sempre più cruciale dei centri di impiego, perché «il reinserimento è fondamentale».
E dovranno funzionare meglio che in passato, è il senso. E gli alleati? Avs sposa la causa senza difficoltà. I dem rimandano alla formula inserita nella risoluzione di coalizione allargata sul documento di finanza pubblica: una «proposta di protezione sociale universale».
Insomma, passando anche da una disquisizione semantica, non farla passare come una misura assistenzialista, pure cambiando il nome. I centristi di Italia viva ci stanno, richiamandosi al reddito di inclusione, di renziana memoria. Il modello potrebbe essere quello toscano, dicono i pentastellati.
Il Rdc rischia di diventare uno dei punti di convergenza dirimenti nel lavoro di tessitura che impegna anche Conte personalmente.
«Il Reddito 2.0 deve entrare nel programma del fronte progressista — dice al Corriere Pasquale Tridico, ex presidente dell’Inps oggi capodelegazione del M5S a Bruxelles —. La povertà in Italia è aumentata.
Meloni ha fatto un’operazione subdola: non potendo eliminare interamente il sostegno per le fasce più deboli, ha cancellato il carattere universalistico della misura dividendo i poveri in categorie. Il nostro obiettivo primario è rafforzarne la parte attiva, rivolta cioè agli “occupabili”».
(da agenzie)
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