LA GERMANIA NON SI È MAI RIUNIFICATA, L’ASCESA DEI POST-NAZISTI DI AFD È L’ESITO NATURALE DEL FALLIMENTO DELLA RIUNIFICAZIONE: COME NELL’ITALIA RISORGIMENTALE, ANCHE IN GERMANIA C’È STATA L’ANNESSIONE DELLA PARTE PIÙ POVERA DEL PAESE DA PARTE DI QUELLA PIÙ RICCA
HELMUT KOHL, CHE OLTRE A IMPORRE IL CAMBIO 1 A 1, CHE DISTRUSSE L’ECONOMIA DELL’EX DDR, FORZÒ LE IMPRESE A PRIVATIZZARSI (SENZA POTER COMPETERE IN UN MERCATO APERTO) E LA POPOLAZIONE A EMIGRARE… RISULTATO? DOPO TRE DECENNI E MEZZO, C’È CHI RIMPIANGE L’EPOCA SOVIETICA, CON LA RETORICA DEL “ERAVAMO POVERI, MA NON CI MANCAVA NIENTE”. UNA NARRAZIONE CHE AFD SFRUTTA, TOCCA RIVALUTARE QUEL CHE DICEVA ANDREOTTI NEL 1984: “AMO TALMENTE TANTO LA GERMANIA CHE PREFERISCO CE NE SIANO DUE”
La Germania si è risvegliata sotto shock. Una valanga blu – colore dell’Afd – ha travolto la Sassonia-Anhalt. Il 43,8% ha votato l’ultradestra, la Cdu è precipitata di venti punti rispetto a cinque anni fa, al 17,2%.
La Spd è riuscita a recuperare rispetto ai pessimi sondaggi della campagna elettorale ed è il terzo partito, al 9,3%, i Verdi sono quarti e raggiungono l’8,9% mentre la Linke scivola all’8,6%. Dopo settimane di incertezza, il partito di Sahra Wagenknecht è riuscito a superare la soglia si sbarramento ed è al 5,3%.
Tradotto in seggi: l’Afd ne conquista 39 ed è dunque a tre scranni dalla maggioranza assoluta. Il partito di Wagenknecht ha già detto che è pronto a fare da stampella all’ultradestra con i suoi cinque seggi. Ma stando alle dichiarazioni dei big, l’Afd spera piuttosto nei possibili transfughi della Cdu.
Dai primi dati sui flussi elettorali emergono molti dati interessanti. A parte a Halle, i mandati diretti sono stati conquistati tutti dall’Afd. E guardando ai flussi, la stragrande maggioranza delle preferenze che sono andate all’ultradestra viene da persone che non votavano: 170mila.
Dalla Cdu sono migrati all’Afd 83mila elettori, dai liberali della Fdp 17mila, dalla Linke 12mila, dalla Spd 6mila e dai Verdi 2mila. Interessante anche un movimento opposto che potrebbe segnalare il tatticismo di qualche elettore di destra: 2000 persone che votavano Afd hanno scelto Wagenknecht. Perché rischiava di non entrare nel parlamentino regionale e di non poter fare da stampella all’ultradestra.
Ma chi ha votato l’Afd? Soprattutto uomini, operai, persone economicamente disagiate e con un’istruzione bassa. Tra gli operai della Sassonia-Anhalt il 59% ha fatto la crocetta sul simbolo blu, il 65% di chi versa in cattive condizioni finanziarie idem. E tra chi ha un basso livello di istruzione il 57% ha scelto l’ultradestra (mentre è solo il 30% di chi ne ha un titolo di studio superiore).
Guardando al genere, il 50% degli uomini ha votato Afd, contro il 39% delle donne. Infine, se si guarda all’età, l’ultradestra è prima con il 52% soprattutto tra i 35-59enni, ma è primo partito in tutte le fasce anagrafiche. Solo gli ultrasettantenni hanno votato al 31% per i ‘blu’ e al 30% per la Cdu.
Un’indagine Infratest Dimap ha elencato i motivi per cui gli elettori hanno scelto Afd: la sicurezza interna (24%), l’immigrazione (18%), la sicurezza sociale (18%), l’economia (14%), la pace in Europa (13%), l’istruzione e la scuola. E alla domanda “sono preoccupato perché” il 91% ha risposto “così tanti stranieri vivono in Germania”, l’89% “i prezzi salgono talmente tanto che non riesco a pagare le bollette” e l’85% “sta cambiando troppo il modo in cui si vive in Germania”.
In un sondaggio più ampio sui cosa pensano gli elettori della Sassonia-Anhalt dell’Afd, al primo punto (67%), figura chi sostiene che “ha capito meglio di altri partiti che molte persone non si sentono più al sicuro”.
Al secondo posto (59%) chi dice che “gli altri partiti non hanno un atteggiamento corretto con l’Afd” – sono irritati dunque per il cordone sanitario anche se non votano necessariamente per i ‘blu’.
Al terzo e quarto punto (rispettivamente 58% e 57%) risulta chi ritiene che l’Afd abbia successo perché “vuole limitare l’immigrazione di più rispetto ad altri partiti” – in un land dove i migranti sono al 9% – e “vuole interrompere l’invio di armi all’Ucraina”. Da notare anche un 43% di elettori è convinto che il partito “fa in modo che noi tedeschi dell’Est possiamo finalmente essere di nuovo orgogliosi di ciò che abbiamo raggiunto”.
(da Repubblica)
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