L’INCHIESTA SU FUTURO NAZIONALE SI ALLARGA, SPUNTANO I NOMI DI ALTRI MILITARI E POLIZIOTTI CON RUOLI DIRIGENZIALI NEL PARTITO DI ROBERTO VANNACCI. PRESTO ARRIVERÀ UNA CORPOSA INTEGRAZIONE SUL TAVOLO DELLA PROCURA MILITARE, CHE INDAGA SULLE PRESUNTE VIOLAZIONI DI LEGGE: SONO ARRIVATE DECINE DI SEGNALAZIONI DA TUTTA ITALIA
PARALLELAMENTE, LA PROCURA DI ROMA GUIDATA DA FRANCESCO LO VOI DOVRÀ ACCERTARE LA PRESUNTA VIOLAZIONE DELLA LEGGE SCELBA SULLA RICOSTITUZIONE DEL PARTITO FASCISTA
Ci sono altri nomi. Quelli degli ufficiali della Marina che raccolgono firme contro la moschea di Foggia a un banchetto di Futuro nazionale, dei poliziotti che ricoprono ruoli organizzativi o dirigenziali nel partito in Sicilia, quelli dei finanzieri che ne spingono la martellante campagna elettorale sui social.
Nomi che si aggiungeranno presto al tenente dell’aeronautica Antonsergio Belfiori e al sottoufficiale dei carabinieri Luigi Avveduto nella documentazione portata all’attenzione della procura militare per le loro presunte violazioni del codice dell’ordinamento militare.
Insieme al materiale già raccolto dal Sindacato dei Militari e confluito nella prima denuncia dell’avvocato Massimo Strampelli, docente di Diritto militare all’Università Link, una corposa integrazione arriverà a breve sul tavolo del procuratore militare Marco De Paolis anche per le tante segnalazioni che stanno affluendo da tutta Italia a firma di altri esponenti delle Forze armate, di rappresentanti politici e semplici cittadini ai quali queste condotte sono saltate all’occhio.
Così come al vaglio del capo della Procura capitolina, Francesco Lo Voi, c’è già una denuncia dello stesso sindacato contro i vertici del partito di Roberto Vannacci (lo stesso generale in congedo, il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, il responsabile del programma Lorenzo Gasperini) per la presunta violazione della legge Scelba sul divieto di ricostituzione del partito fascista.
Le due inchieste, ma è più corretto parlare in questa fase solo di accertamenti preliminari, viaggiano parallele ma separate. I profili che deve esaminare la Procura militare sono essenzialmente quelli sul divieto di svolgere attività politica in un partito per chi è in servizio nelle forze armate, mentre sul piano penale verrà valutato il significato «politico» delle idee portate avanti da FnV. Al vaglio dei pm capitolini arriverà anche l’integrazione di un ulteriore esposto già presentato dal Fronte Antifascista che chiede di verificare «se tra gli iscritti, i dirigenti e i coordinatori di FnV vi siano appartenenti in servizio alla polizia di Stato o agli altri corpi di polizia ad ordinamento civile».
Quanto a Belfiori e Avveduto, le loro posizioni sono potenzialmente aggravate dal fatto di essere segretari di due distinti sindacati (Siam e Sim, rispettivamente) e dunque di utilizzare questo loro ulteriore ruolo per fare proselitismo politico. Avveduto è anche consigliere municipale a Roma ma questa carica in sé non costituisce una violazione.
(da Corriere della Sera)
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