“NON ABBIAMO MAI AVUTO CONTATTI CON LA SIGNORA NICOLE MINETTI”: DALL’OSPEDALE DI PADOVA NEGANO DI AVER MAI AVUTO IN CURA IL FIGLIO ADOTTIVO DELL’EX IGIENISTA DENTALE
NELLA RICHIESTA DI GRAZIA, I LEGALI DELLA MINETTI SOSTENEVANO CHE NELL’OTTOBRE DEL 2021 IL PICCOLO FOSSE STATO OPERATO A BOSTON, DOPO DUE PARERI CONTRARI DEL SAN RAFFAELE DI MILANO E DELL’OSPEDALE DI PADOVA
Il professor Luca Denaro, direttore dell’Uoc Neurochirurgia Pediatrica e Funzionale
dell’Azienda Ospedale Università Padova, “ribadisce di non aver mai avuto contatti con la signora Nicole Minetti e conferma di non aver mai avuto in cura il bambino”.
A riferirlo una nota dell’azienda ospedaliera universitaria di Padova. Il nome di Denaro figura nella ricostruzione giornalistica circa il percorso che ha portato alla concessione della grazia presidenziale all’ex igienista dentale e consigliera Regionale in Lombardia, Nicole Minetti
“Abbiamo agito sulla base della delega del Ministero, delega classica attivata in casi simili. Non ci interessa ciò che dicono di noi, abbiamo la nostra coscienza e sappiamo cosa fare e abbiamo fatto gli accertamenti. Il Ministero li ha ritenuti idonei per il proprio parere e la Presidenza della Repubblica li ha ritenuti sufficienti. Ora l’interesse di tutti è chiarire i fatti indicati”. Lo hanno spiegato la Procuratrice generale Francesca Nanni e il sostituto Pg Gaetano Brusa ai giornalisti in relazione alle polemiche sul caso della grazia a Nicole Minetti.
I legali sostengono che nell’ottobre 2021, grazie a Cipriani e Minetti, il bambino sia stato operato al Boston Children’s Hospital dopo due pareri contrari all’operazione del San Raffaele di Milano e dell’Ospedale di Padova.
Per tale ragione, scrive l’avvocato, il bambino sarebbe stato operato negli Stati Uniti. Quei pareri contrari, citati nella copia visionata dal Fatto, tuttavia, non sono stati numerati e allegati all’istanza. Il professor Pietro Mortini del San Raffaele fa sapere: “Mai visti”, e il minore non risulta tra i pazienti dell’ospedale. Stessa risposta da Luca Denaro e Maurizio Iacoangeli a Padova.
(da agenzie)
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