SE I FRATELLINI D’ITALIA AVESSERO SEGUITO LA LINEA DEL MINISTRO DELLA DIFESA GUIDO CROSETTO, ADESSO NON SI RITROVEREBBERO IL CETRIOLO DI “FUTURO NAZIONALE” IN QUEL POSTO
DOPO LA PUBBLICAZIONE DEL LIBRO “IL MONDO AL CONTRARIO”, IL GENERALE ANDAVA PROCESSATO E CACCIATO DALL’ESERCITO PER INSUBORDINAZIONE… INVECE DI DEGRADARLO E CACCIARLO A PEDATE, NEL GOVERNO MELONI HA PREVALSO IL TIMORE DI FAR PASSARE IL GENERALE IN VESTAGLIETTA FROU-FROU PER UN MARTIRE DEL LIBERO PENSIERO
Li Vannacci vostri! Se i Fratellini d’Italia avessero seguito la linea dura del ministro
Crosetto, adesso forse non si ritroverebbero la spina nel fianco del generale Roberto Vannacci, in ascesa nei sondaggi (è dato al 5%) e pronto con il suo partito a fare shopping di parlamentari in Fdi e Lega e a sparigliare i fragili equilibri della coalizione di centrodestra.
Dopo la pubblicazione del libro “Il mondo al contrario” è scattato un procedimento disciplinare concluso con la sospensione dell’ex parà dall’impiego per 11 mesi, “con conseguente uguale detrazione di anzianità e dimezzamento dello stipendio”.
La pubblicazione del libro avrebbe denotato “carenza del senso di responsabilità’ e determinato una “lesione al principio di neutralità/terzietà della Forza Armata”, “ingenerando possibili effetti emulativi”.
Il ministro, che si muoveva con il consenso del capo delle forze armate, ovvero Sergio Mattarella, difendeva il principio che le figure apicali dell’esercito, in virtù del proprio ruolo di garanzia, non potessero intervenire a gamba tesa nel dibattito pubblico. Il rischio era quello di creare un precedente pericoloso che potesse “minare dall’interno l’ordine e la disciplina nell’esercito”.
(da Dagoreport)
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