SONDAGGIO SWG, FDI FRENA, VANNACCI RESTA SOPRA LA LEGA, IL CENTROSINISTRA E’ AVANTI
AREA LARGA 45% CENTRODESTRA 43,8%, MA IL 30% DEGLI INTERVISTATI NON SA ANCORA CHI VOTARE
Il centrosinistra torna davanti al centrodestra nei sondaggi, anche se la distanza tra i due
schieramenti è ancora piuttosto contenuta. È quanto emerge dall’ultima rilevazione SWG per il TgLa7. La coalizione che raccoglie Pd, Movimento 5 Stelle e alleati arriva al 45%, mentre il centrodestra si ferma al 43,8%.
Tra i partiti Fratelli d’Italia rimane saldamente al primo posto, ma perde qualcosa rispetto alla settimana scorsa. Il Pd non si muove, il Movimento 5 Stelle guadagna terreno.
A destra, invece la Lega resta dietro a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Il 30% degli intervistati non esprime una preferenza.
Il centrosinistra guadagna un decimo e raggiunge il 45%. A trainare lo schieramento è ancora il Partito Democratico, che resta stabile al 20,6%, uno stacco ancora importante rispetto agli altri partiti della coalizione. Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, sale al 12,6%, guadagnando due decimi in una settimana.
Alleanza Verdi e Sinistra si attesta al 6,2%, perdendo un decimo, mentre Italia Viva-Casa Riformista scende al 2,2%. Anche +Europa arretra leggermente e si ferma all‘1,3%. Gli altri partiti dell’area raccolgono complessivamente il 2,1%.
Non è un caso che negli ultimi giorni i leader del centrosinistra abbiano provato ad accelerare. Venerdì 30 ottobre Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni si sono confrontati per mettere nero su bianco le prossime tappe dell’alleanza. L’accordo prevede un programma comune da definire entro novembre e primarie entro febbraio. Dopo settimane di discussioni su alleati, leadership e perimetro della coalizione, qualcosa si è mosso. Resta però da capire come si arriverà alle primarie e soprattutto chi riuscirà a coinvolgere anche le forze più piccole.
Centrodestra al 43,8%, Fratelli d’Italia perde terreno
Sul fronte opposto il centrodestra scende di tre decimi e si attesta al 43,8%. La prima forza della coalizione resta senza discussioni Fratelli d’Italia, che raccoglie il 29% delle preferenze. Il partito di Giorgia Meloni perde tre decimi rispetto alla rilevazione del 26 ottobre, ma conserva un vantaggio enorme sugli altri partiti della maggioranza.
Forza Italia è al 7,2%, in calo di due decimi, mentre la Lega sale leggermente al 5,5%. Il Carroccio guadagna un decimo, ma resta comunque lontano dai livelli di Fratelli d’Italia. Noi Moderati arriva all’1,1%, mentre Sud Chiama Nord si ferma all’1%, senza variazioni.
FdI da solo vale quasi il doppio di Forza Italia e Lega messe insieme. Le altre forze della coalizione contribuiscono al risultato complessivo, ma nessuno può mettere in discussione la posizione dominante della presidente del Consiglio. Il rovescio della medaglia di questa stabilità interna all’alleanza, però, è che il risultato dela coalizione è molto dipendente da quello del partito di Meloni.
C’è poi il tema dei rapporti con le altre forze della destra.
Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, non fa parte della coalizione e si attesta al 5,8%, in crescita di due decimi. Il generale resta davanti alla Lega, che si ferma al 5,5%. Il distacco è di pochi decimi: fino a un mese fa, era di un paio di punti. Il calo di FN, tuttavia, al momento sembra essersi fermato, almeno per questa settimana.
Futuro Nazionale e Azione restano fuori dai due schieramenti, un terzo degli intervistati non sceglie
Al di fuori delle due coalizioni principali, Futuro Nazionale come detto si conferma al 5,8% e Azione di Carlo Calenda resta stabile al 3,1%. Le altre liste raccolgono complessivamente il 2,3%.
Resta consistente anche il dato su chi non esprime una preferenza, che sta al 30%, esattamente come nella rilevazione precedente. Ciò vuol dire che una parte consistente degli intervistati, quasi uno su tre, ad oggi non si riconosce in nessuna delle proposte politiche.
(da Fanpage)
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