UN ALTRO GRANDE SUCCESSO DEL MINISTRO URSO. NON C’È SOLO IL DISASTRO DELL’EX ILVA: I SINDACATI HANNO PROCLAMATO UNO SCIOPERO DI OTTO ORE IN TUTTI GLI STABILIMENTI DI ELECTROLUX, DOPO CHE LA MULTINAZIONALE SVEDESE HA CONFERMATO LA CHIUSURA DELLO STABILIMENTO DI CERRETO D’ESI (ANCONA) E HA ANNUNCIATO 1.450 ESUBERI IN ITALIA AL POSTO DEI 1.719 PREVISTI ALL’INIZIO
A QUESTI SI AGGIUNGONO 135 CONTRATTI A TERMINE IN SCADENZA CHE NON SARANNO RINNOVATI – LO SCIOPERO È STATO PROCLAMATO DOPO DUE GIORNI DI TRATTATIVA AL MINISTERO DEL MADE IN ITALY
Fim-Cisl, Fiom-Cgil, e Uilm hanno proclamato uno sciopero di otto ore in tutti gli stabilimenti di Electrolux, dopo che la multinazionale svedese ha confermato la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi (Ancona) e ha annunciato 1.450 esuberi in Italia al posto dei 1.719 previsti all’inizio. A questi, ricordano i sindacati, si aggiungono 135 contratti a termine in scadenza che non saranno rinnovati. […]
La maggior parte degli esuberi riguarda gli stabilimenti di Porcia (Pordenone) e Susegana (Treviso). Lo sciopero è stato proclamato dopo due giorni di trattativa al ministero delle Imprese e del Made in Italy, durante la quale Electrolux «ha chiesto di superare gli accordi sindacali sulla organizzazione del lavoro», offrendo «solo modifiche limitate al piano industriale», spiegano i sindacati. […]Il Pd chiede al governo la convocazione del tavolo con il ministro delle Imprese Adolfo Urso, le Regioni, i sindacati e gli enti locali coinvolti. Per i dem «è grave che a fronte di richieste pesantissime ai lavoratori l’azienda continui a mettere sul tavolo tagli».
(da Corriere della Sera)
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