Gennaio 16th, 2009 Riccardo Fucile
MENO PATTUGLIAMENTI IN CITTA’, SPERIAMO NON DIMINUISCA “LA PERCEZIONE DI SICUREZZA” NEI CITTADINI… TANTO LA SICUREZZA VERA E’ UN’ALTRA COSA… I SINDACATI DI POLIZIA COMMENTANO: “I MILITARI ERANO INUTILI… A NOI HANNO TAGLIATO 3 MILIARDI DI EURO, MANCANO LE VOLANTI E L’HINTERLAND E’ ABBANDONATO A SE STESSO”
Meno soldati a Milano, più soldati in Sicilia. La crisi di Lampedusa, dovuta ai
continui sbarchi di clandestini, costringe il capoluogo lombardo a rinunciare a una parte del contingente impegnato nei pattugliamenti in città .
Secondo i dati della Prefettura, con il nuovo anno, le divise presenti lungo le strade della città sono scesi da 170 a 125. Non solo: 10 soldati su 80 sarebbero stati sottratti al presidio del Cie di via Corelli, mentre resta invariato il numero di quelli posti a far la guardia agli obiettivi sensibili ( 174 unità ).
Il taglio predisposto dal governo a fine 2008, ha investito il 26% dei militari scelti per comporre le pattuglie miste con agenti di polizia e carabinieri.
E’ stato deciso di ridurre pertanto l’orario di intervento nelle zone più calde della città : da via Padova a via Imbonati, da Rogoredo a Quarto Oggiaro, con il 2009 si sono assottigliati i turni dei defender. Le pattuglie iniziano più tardi e staccano prima.
Sbarcati a Milano il 4 agosto scorso, i 474 militari erano stati divisi tra gli obiettivi sensibili ( 174), il Cie di via Corelli (80) e il pattugliamento misto con le forze dell’ordine (170). Continua »
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Gennaio 15th, 2009 Riccardo Fucile
CHIEDENDO IL VOTO DI FIDUCIA SUL DECRETO ANTICRISI, SONO SALTATI GLI EMENDAMENTI CORRETTIVI… SVANITA LA SPERANZA DI MODIFICARE GLI STUDI DI SETTORE, BEFFATI ARTIGIANI E COMMERCIANTI… NIENTE REVISIONE DI STUDI E NESSUNA INVERSIONE DELL’ONERE DELLA PROVA… ECCO COME LA LEGA DIFENDE GLI INTERESSI DEL NORD
La prossima settimana al Senato alcuni deputati del Pdl avrebbero presentato un emendamento per mettere nero su bianco l’inversione dell’onere della prova negli accertamenti relativi agli studi di settore.
La fiducia posta alla Camera dal governo sul decreto legge anticrisi si è tramutata nella pietra tombale dei consensi del popolo delle partite Iva a Lega e Pdl.
Le speranze di una revisione sostanziale del “redditometro” voluto da Visco, promessa a parole (come al solito), viene meno. Non solo mancano i tempi tecnici ormai, ma soprattutto viene meno la volontà politica.
L’emendamento che avrebbe previsto l’inversione dell’onere della prova che oggi grava sulle spalle del soggetto “non congruo” e non sull’amministrazione finanziaria che gli contesta cifra d’affari e imponibile, sostenuto da Lega e Pdl, al momento del redde rationem è rimasto nella penna dei firmatari e non è nemmeno mai arrivato alla resa dei conti.
Dimenticato, secondo la versione ufficiale, nei meandri della burocrazia camerale.
Erano state raccolte migliaia di firme a sostegno di un intervento del Governo sugli studi di settore, per renderli compatibili con una situazione di crisi economica che ormai troppi artigiani e commercianti stanno attraversando. Continua »
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Gennaio 15th, 2009 Riccardo Fucile
FORMIGONI, MORATTI E LEGA SE LA PRENDONO CON LA OPZIONE ROMANOCENTRICA MA LA SCELTA ANTIMALPENSA E’ STATA PRESA A POCHI METRI DA PIAZZA DEL DUOMO… IL RUOLO DETERMINANTE DI MEDIOBANCA E DEL SUO PARTNER TRADIZIONALE, LA BANCA FRANCESE LAZARD, SPONSOR DI AIR FRANCE
Da giorni la Lega, con il soccorso interessato di Formigoni, Moratti e Penati, porta
avanti il “motivetto che gli piace tanto”, ovvero il solito ritornello dei politici romani che avrebbero tramato contro lo scalo milanese della Malpensa per favorire la scelta come hub di Fiumicino, a danno della causa nordista, dell’Expo universale di Milano e dell’economia lombarda in generale.
Una trama romanocentrica che ora depaupera scientificamente i voli da Malpensa e che ha come braccio armato Air France, scelta al posto di Lufthansa che invece avrebbe optato per lo scalo milanese come hub.
Ascoltiamo in questi giorni dichiarazioni indignate, prese di posizioni sulla “questione settentrionale” veementi, ma soprattutto enormi bluff, come quello di sostenere un reale interessamento della compagnia tedesca che in realtà non ha mai fatto una reale offerta a Cai per entrare in società , nonostante il suo massimo esponente sia andato tre volte a pranzo con Gianni Letta.
In fondo la strategia di Lufthansa è un inserimento graduale e soft nel mercato italiano: è stata sicuramente più nominata da altri ad arte che realmente interessata. Continua »
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Gennaio 15th, 2009 Riccardo Fucile
A TALE CIFRA AMMONTANO I DEBITI CHE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE HA NEL SUO COMPLESSO VERSO LE IMPRESE ITALIANE.…. LO STATO INCASSA SPESSO IN ANTICIPO, MA E’ UN PESSIMO PAGATORE.…. IN ATTESA DEL DOVUTO, IL PRIVATO PAGA INTERESSI PASSIVI ALLE BANCHE…. LA RIFORMA DOVREBBE INIZIARE DAL VERO, PRIMO FANULLONE: LO STATO
Ci sono tante piccole e medie aziende in Italia che stanno facendo i conti con la crisi economica mondiale, molte costrette a non confermare precari, altre a chiedere la cassa integrazione, altre ancora a licenziare o chiudere, la maggioranza a far fronte ai problemi di liquidità e di investimenti bussando alla porta degli sportelli bancari per sentirsi negare il più delle volte un fido o per essere costrette ad accettare condizioni capestro, con elevati interessi passivi.
Molte di queste aziende lavorano, direttamente o indirettamente, anche con lo Stato e con le Pubbliche Amministrazioni, dai Ministeri centrali ai decentrati Enti locali sparsi per la penisola.
Ora fate mente locale e immaginate un cumulo di denaro, pensate a cosa siano 70 miliardi di euro, 140.000 miliardi delle vecchie lire. Continua »
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Gennaio 14th, 2009 Riccardo Fucile
ORA SI SCOPRE CHE L’82% DEI 2,4 MILIARDI DEL BONUS PER LE FAMIGLIE FINIRANNO A PENSIONATI SINGLE E A FAMIGLIE SENZA FIGLI… I CRITERI RELATIVI AL REDDITO ERANO SBAGLIATI…PER RIMEDIARE TORNA IN AUGE IL DUCE CHE AVEVA CREATO GLI ASSEGNI FAMILIARI
Forse qualcuno al Ministero dell’Economia pensava ancora alle famiglie del
profondo Sud che mettevano al mondo anche sei figli.
Forse nessuno ha fatto presente che distribuire i 2,4 miliardi del bonus per le famiglie in base agli scaglioni di reddito individuati avrebbe dovuto presupporre che la famiglia numerosa in Italia esistesse ancora.
Fatto sta che ora, dopo aver approvato la norma, preparato gli stampati e messo in moto il meccanismo, qualche dirigente preciso ha rifatto bene i conti e, come denuncia l’Associazione delle Famiglie numerose, in realtà i nuclei familiari italiani non vedranno un euro.
Una gaffe colossale, dopo aver spacciato il provvedimento come un toccasana per le famiglie in difficoltà .
Si calcola che ben l’82% dei 2,4 miliardi stanziati finiranno ai pensionati single e alle famiglie senza figli. Un paradosso, una figura barbina che dovrebbe forse far meditare a qualcuno le dimissioni ( e quando mai…).
Vi spieghiamo meglio. Il bonus è una misura straordinaria, erogato una volta sola. Non è concesso ai single a meno che non siano pensionati e con reddito da pensione.
Il valore del bonus è variabile a seconda dei redditi dell’intero nucleo e della composizione dello stesso. Continua »
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Gennaio 14th, 2009 Riccardo Fucile
LA COMPAGNIA FRANCESE ENTRA IN ALITALIA PAGANDO UN QUARTO DI QUANTO SAREBBE STATA DISPOSTA A FARE OTTO MESI FA… CAI PER TRE ANNI AVRA’ IL MONOPOLIO DELLA ROTTA PIU’ REDDITIZIA, LA ROMA MILANO… E AL CONTRIBUENTE ITALIANO RESTA L’ORGOGLIO NAZIONALE DI PAGARE 4 MILIARDI DEI DEBITI PREGRESSI… OTTIMA OPERAZIONE
Con un ingresso di peso, pari a circa il 25%, nel capitale della nuova compagnia italiana, il colosso franco-olandese Air France diventa l’azionista forte e l’unico con esperienza nel settore aeronautico della compagine di imprenditori italiani proprietari del rinato vettore privatizzato.
La nuova Alitalia potrà rafforzare non solo la partnership con quello che è il leader mondiale del trasporto aereo, ma anche l’alleanza con Sky Team che, nata nel 2000, conta 11 compagnie più tre associate e un’estesa rete di collegamenti.
Alitalia decolla con la propria flotta iniziale di 148 aerei, con 500 voli quotidiani ( 23 nazionali, 34 internazionali e 13 intercontinentali). Il partner franco-olandese dispone di 590 aeroplani che raggiungono 258 destinazioni ed è il primo gruppo al mondo per fatturato ( 24,11 miliardi di euro), con un numero di passeggeri pari 74,8 milioni di utenti.
La partnership di Alitalia con Air France darà vita a una rete integrata che avrà l’hub forte in Parigi, con il supporto di Amsterdam e Fiumicino, con lo scalo romano come ponte verso l’Europa, Nord Africa e Medio Oriente con un totale di 34 destinazioni. Continua »
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Gennaio 13th, 2009 Riccardo Fucile
NEL 2007 CON PRODI I CLANDESTINI SBARCATI A LAMPEDUSA FURONO 20.455…ORA CON MARONI SONO DIVENTATI 36.900…PER UN PERMESSO DI SOGGIORNO IL LAVORATORE STRANIERO PAGA GIA’ 72,12 EURO… FINI BLOCCA UNA TASSA RAZZISTA.E’ ORA CHE SI APPLICHINO LE LEGGI CONTRO LA DISCRIMINAZIONE RAZZIALE
Chi ha pagato fino a 5.000 dollari per scappare dalla guerra e dalla fame, mettendo a rischio la vita per raggiungere l’Italia su una carretta del mare, poco sa e poco gli importa dell’ultima polemica scoppiata sulla proposta della Lega di far pagare agli immigrati una ulteriore tassa di 50 euro sul permesso di soggiorno.
Mentre Maroni fa la solita passerella a Lampedusa a uso telecamere, promettendo che il 2009 sarà l’anno della fermezza ( ma non doveva essere già il 2008?) e dei rimpatri immediati entro “qualche settimana” ( ma non erano stati garantiti entro 48 ore?), i clandestini provenienti dalla Libia arrivano a botte di 500 alla volta.
Risultato della grande operazione estiva degli accordi con la Libia, dove l’Italia aveva garantito a Gheddafi miliardi di dollari di “riparazione dal colonialismo italiano”, in cambio di un controllo delle coste libiche per impedire gli imbarchi.
Che Gheddafi sia un leader furbo non ci piove, ma almeno lui il trattato di cooperazione con l’Italia l’ha fatto ratificare, mentre da noi sta ancora aspettando di arrivare al voto in Parlamento. Continua »
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Gennaio 13th, 2009 Riccardo Fucile
INVECE CHE A LIMITARE LE INTERCETTAZIONI, IL GOVERNO PENSI A EVITARE CHE ASSASSINI COME LUCA DELFINO, DOPO AVER PERSEGUITATO LA SUA EX ED ESSERE STATO INTERCETTATO TELEFONICAMENTE MENTRE MINACCIAVA LA SUA VITTIMA, LA POSSA SGOZZARE CON 40 COLTELLATE… E POI FACENDO GLI OCCHI DA SPIRITATO ALLE TELECAMERE GODERE DELLA SEMINFERMITA’ MENTALE… INVECE CHE PRENDERE L’ERGASTOLO SE L’E’ CAVATA CON 16 ANNI: QUESTA E’ LA GIUSTIZIA IN ITALIA
Avete presente Luca Delfino? Sospettato e rinviato a giudizio per l’omicidio della sua
ex compagna genovese, si era trasferito a Sanremo dove, dopo aver perseguitato per mesi la nuova fidanzata, in quanto lei l’aveva lasciato, l’8 agosto del 2007, in pieno centro della città dei fiori, il Delfino pensò bene di sgozzarla, infierendo sul suo corpo con 40 coltellate.
Un delitto annunciato, dopo mesi di pedinamenti, minacce, lesioni e tentativi di strozzarla, nonostante le denunce ai carabinieri da parte della famiglia della ragazza, nonostante le intercettazioni telefoniche fatte dalle forze dell’ordine, in cui si potevano ascoltare chiaramente le minacce di morte di Delfino rivolte alla sua ex fidanzata che era arrivata al punto di cambiare casa, temere all’uscita dal lavoro e piombare in una depressione tremenda, prima di essere massacrata.
Le minacce era registrate, il soggetto era già incriminato per il delitto dei vicoli di Genova, era “sorvegliato”, ma nessuno ha mosso un dito per impedire che potesse uccidere.
Lo Stato inerte, con le sue leggi assurde, ha favorito l’esecuzione di una giovane vita innocente. Subito dopo il delitto, il Delfino ha iniziato a farsi crescere la barba, a guardare le telecamere con gli occhi spiritati, a urlare frasi sconnesse quando doveva comparire davanti al giudice, sostenendo che la ex era ancora viva. Continua »
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Gennaio 13th, 2009 Riccardo Fucile
IL DIRETTORE DI “LIBERAZIONE” MESSO ALLA PORTA DAL NUOVO SEGRETARIO FERRERO… PURO STILE DA PADRONE DELLE FERRIERE O DA ALLIEVO MAL RIUSCITO DI STALIN… PIERO E’ UN COMUNISTA SENZA TESSERA, AVEVA FATTO CON “LIBERAZIONE” BATTAGLIE CORAGGIOSE, ANCHE CONTRO FIDEL CASTRO
A noi piacciono le persone intelligenti, gli avversari onesti, coloro che sanno rimettersi in gioco. Tante cose ci separano da Piero Sansonetti, diverse le idee, diversi i percorsi di vita, diverse le soluzioni. Ma sapere che è stato fatto fuori dalla direzione di Liberazione per sostituirlo con un “commissario politico” che non è neppure un giornalista, ma un sindacalista, fa male a tutta la politica italiana che avrebbe bisogno di esempi e di etica, non di misure da padroni delle ferriere o da allievi mal riusciti di Stalin.
Siamo tra quelli che riteniamo che una maggioranza “cresce” se c’è una opposizione che incalza, che una destra è costretta a migliorarsi se c’e’ una sinistra che guarda avanti. E viceversa.
Non ci piacciono i monocolori nell’apatia generale, non ci piacciono le dittature in assenza di dibattito.
E dal Congresso di Prc, con la nuova segreteria Ferrero, appoggiata in modo determinante dal brezneviano Claudio Grassi, non è certo uscita una sinistra moderna, ma una lotta intestina che non fa solo male alla sinistra radicale, ma a tutta la politica italiana. Continua »
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