Destra di Popolo.net

SALVINI DENUNCIATO PER ISTIGAZIONE ALL’ODIO RAZZIALE

Agosto 10th, 2018 Riccardo Fucile

L’ATTIVISTA ROM ALIEVSKI MUSLI HA PRESENTATO DENUNCIA PER LE PAROLE DI SALVINI SUI ROM A TELELOMBARDIA

L’attivista rom Alievski Musli ha denunciato il ministro dell’Interno Matteo Salvini per ‘diffusione di idee basate sull’odio razziale ed etnico’, reato di cui all’articolo 3 della Legge 654/1975 per l’intervista rilasciata a Telelombardia qualche mese fa in cui annunciava il censimento per i rom che vivono nei campi.
“Al ministero mi sto facendo preparare un dossier sulla questione rom in Italia, perchè dopo Maroni non si è fatto più nulla, ed è il caos”, aveva detto all’epoca Salvini, commentando a Telelombardia l’arresto di due rom per furto in stazione Centrale a Milano. Secondo Salvini era il momento di fare una “una ricognizione sui rom in Italia per vedere chi, come e quanti” sono. In pratica “rifacendo quello che fu definito il censimento, facciamo un’anagrafe, una fotografia della situazione” ha aggiunto.
E, mentre per gli stranieri irregolari è possibile intervenire con l’espulsione “i rom italiani purtroppo te li devi tenere a casa”, aveva concluso, parlando anche di una “sacca di resistenza parassitaria” in riferimento ai rom.
Musli, assistito dall’avvocato Andrea Maestri, esponente di Possibile, insieme alla segretaria nazionale Beatrice Brignone, ha presentato la denuncia nei confronti di Salvini per la violazione della Costituzione, oltre che del Testo Unico sull’Immigrazione e delle norme contro le discriminazioni.
“Le parole di Salvini — aggiunge Maestri — si configurano chiaramente come un incitamento all’odio razziale. E si capisce anche il motivo per cui la Lega ha rilanciato la volontà  di intervenire sulla Legge Mancino: così facendo si darebbe mano libera alla peggiore propaganda razzista. Quella norma non solo deve restare intatta, ma deve essere applicata in tutti i casi di razzismo e xenofobia”.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Razzismo | Commenta »

OGGI SALVINI SI DEDICA ALLE CARTE D’IDENTITA’, MA RACCONTA UNA BALLA: “SI TORNA A PADRE E MADRE”

Agosto 10th, 2018 Riccardo Fucile

DOPO AVER DETTO CHE HA FATTO CAMBIARE DENOMINAZIONE SUL SITO DEL VIMINALE, VIENE SMENTITO DAI FATTI: COMPARE DICITURA “GENITORI”, NON “PADRE E MADRE”

Via “genitore 1” e “genitore”, e ritorno all’antico con “madre” e “padre”. Sui moduli per richiedere la carta di identità  elettronica per i figli minori il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha dato disposizione di cambiare la dicitura con la quale si indica l’identità  dei genitori del richiedente.
Ad annunciarlo, in una intervista alla testa cattolina online “Nuova bussola quotidiana” è lo stesso Salvini.
“La mia posizione – sottolinea Salvini che lo ripete dal 2014 (vedi intervista qui di seguito) – è fermamente contraria. Per fare un esempio: la settimana scorsa mi è stato segnalato che sul sito del ministero dell’Interno, sui moduli per la carta d’identità  elettronica c’erano ‘genitore 1’ e ‘genitore 2’. Ho fatto subito modificare il sito ripristinando la definizione ‘madre’ e ‘padre’.
In realtà , andando a verificare sul sito del ministero, il modulo che si trova come esempio non porta più effettivamente “genitore 1” e “genitore 2” ma solo “genitori”. “L’impegno politico del ministro – confermano dal Viminale – è ridare dignità  alla figura di madre e padre. Al momento sui moduli è stata inserita la definizione Genitore”. Probabilmente l’intento di Salvini di tornare alla vecchia dicitura “madre” e “padre” è in contrasto con le leggi in vigore e con le tante sentenze che riconoscono la genitorialità  di madri e padri dello stesso sesso.
Quindi ha raccontato una balla, arma quotidiana di distrazione di massa per far dimenticare il nulla prodotto fino ad oggi come ministro.
Dura la reazione delle famiglie Arcobaleno.
” Salvini – dice la presidente Marilena Grassadonia – continua ad essere lontano dalla realtà . In Italia ci sono tantissime famiglie con figli che hanno due mamme o due papà , riconosciute da sentenze di tribunale. E’ una realtà  sociale che deve essere riconosciuta anche dalla realtà  amministrativa e burocratica. Inserire in un modulo vecchie diciture quando gli uffici stanno dando dignità  a tutte le realtà  è solo un’affermazione propagandistica e ideologica. Ed è imbarazzare commentare queste iniziative del ministro dell’Interno quando i nostri figli hanno ormai quasi 18 anni”.

(da “la Repubblica”)

argomento: Diritti civili | Commenta »

LA POLVERINI RIDICOLIZZA LA SARDONI: “LIBERA DI LASCIARE FORZA ITALIA PER LA LEGA, MA SII COERENTE E LASCIA LA POLTRONA E RINUNCIA ALLO STIPENDIO DI DI CONSIGLIERE REGIONALE”

Agosto 10th, 2018 Riccardo Fucile

“NON ERA SALVINI QUELLO CHE INVEIVA CONTRO QUEI POLITICI CHE PRENDEVANO VOTI IN UN PARTITO E POI SE NE ANDAVANO IN UN ALTRO?”

Bagarre a L’Aria che Tira Estate (La7) tra la deputata di Forza Italia, Renata Polverini, e la consigliera regionale lombarda, Silvia Sardone, che ieri annunciato l’abbandono del partito di Berlusconi.
Sardone spiega: “Non ho mai votato il Pd e nel momento in cui Forza Italia ha le posizioni del Pd, io faccio fatica a riconoscermi. Salvini sta portando avanti il programma del centrodestra, basti vedere tutte le cose che ha fatto sull’immigrazione. Le maggioranze si fanno sui programma. E Salvini e Di Maio stanno realizzando un programma che hanno scritto e sottoscritto. Criticare un governo dopo due mesi che lavora mi sembra folle“.
Alla domanda del conduttore Francesco Magnani, che le chiede se intende passare alla Lega, la consigliera risponde: “Non mi interessa. Io ho militato 20 anni in Forza Italia e non sono esattamente la persona che entra da una parte ed esce dall’altra. A me interessava solo uscire da Forza Italia, perchè non rispecchia più l’elettorato di centrodestra. L’elettorato di Forza Italia si sta già  spostando e non vota certamente la sinistra. E soprattutto non riesce a riconoscere in Salvini un oppositore”.
Polverini non ci sta: “Qui stiamo cambiando un po’ la realtà . Noi siamo all’opposizione, perchè, pur avendo vinto con Salvini le elezioni del 4 marzo, il leader della Lega ha deciso di fare il governo del M5s. Se la Sardone non si sente valorizzata all’interno di Fi, fa una scelta in totale autonomia. Ma è fuori strada se pensa che noi, pur stando all’opposizione, possiamo sostenere un governo col M5s. Io non sono alleata del Pd, ma sto all’opposizione di questo governo” — continua — “Quando questo governo non vuole fare le infrastrutture, io sono contraria. Quando non vuole applicare la flat tax, io sono contraria. Ma nel nostro programma non era previsto la inopportunità  di tenere dentro gente che poi cambiava casacca? In tutta la scorsa legislatura io ho sentito Salvini inveire contro quei parlamentari e quei consiglieri regionali che prendevano voti in un partito e poi se ne andavano. E allora io penso che in politica la coerenza sia un valore. Quindi, per coerenza io mi ritrovo in Fi e faccio opposizione a un governo che ha all’interno il M5s“.
Sardone ribatte: “Se chiediamo a qualsiasi cittadino quale sia la posizione attuale di Fi, risponderà  che l’unica posizione che ricorda è quella riguardante la vicenda della Rai e delle poltrone. Fi è riuscita ad astenersi sull’abolizione dei vitalizi ed è lontanissima dai cittadini. Io ho sempre stimato Berlusconi, perchè sapeva toccare con mano le esigenze dei cittadini. Io non vedo più in Fi questa capacità . Ed è molto vicina alle posizioni del Pd”.
Polverini smentisce le accuse di Sardone e ammonisce: “Riguardo alla Rai, c’era un presidente calato dall’alto. Qui siamo veramente alle fake news. Parla di poltrone, ma lei ormai se n’è andata. Anzi, perchè non lascia la sua poltrona di consigliere regionale e di presidente della Commissione Bilancio alla Regione? Così almeno dà  una lezione ai cittadini in fatto di poltrone”

(da “il Fatto Quotidiano“)

argomento: Costume | Commenta »

BANDO PERIFERIE, RIVOLTA BIPARTISAN DEI SINDACI DEL VENETO: “TANTI PROGETTI A RISCHIO, FACCIAMO FRONTE COMUNE”

Agosto 10th, 2018 Riccardo Fucile

SINDACI DELLA LEGA E DEL PD: TUTTI UNITI CONTRO IL GOVERNO

Non bastavano le proteste degli industriali e del tessuto produttivo del Veneto per gli effetti del decreto Dignità , ora a scagliarsi contro le scelte del governo pentaleghista sono anche i sindaci veneti. Tutti, indistintamente, dem, civici o leghisti, trafitti dal decreto Milleproroghe e dal conseguente congelamento dei fondi per le periferie.
Il 14 di agosto si incontreranno a Venezia per discutere, fare fronte comune e cercare di risolvere quello che definiscono “un problema di tutti al di là  degli schieramenti”.
Capofila della fronda veneta del dissenso è Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia a capo di una coalizione civica di centrodestra, che sta addirittura rientrando in anticipo dalle vacanze. “Vista la gravità  di quanto accaduto, ho deciso di interrompere le mie ferie qualche giorno prima per seguire la questione più da vicino, cercando un fronte comune con gli altri sindaci del territori”.
Ed è proprio questo il primo atto della protesta, una riunione convocata a Venezia alla vigilia di Ferragosto, durante la quale ogni primo cittadino metterà  sul tavolo numeri e progetti che vengono spazzati via con l’ormai famoso emendamento 13.2 che differisce al 2020 l’efficacia delle convenzioni stipulate sulla base del bando periferie.
“Spero non sia la scelta definitiva e che nel passaggio alla Camera il testo del decreto, magari con un emendamento dello stesso governo, possa essere corretto. Conti alla mano, il provvedimento coinvolge 1.000 amministrazioni locali con oltre 25 milioni di cittadini, per un totale di 4,1 miliardi di euro di investimenti” dice Brugnaro, leader anche degli amministratori dei Comuni della provincia.
“Nella città  metropolitana di Venezia – aggiunge il sindaco – ci sono convenzioni firmate con 13 sindaci dell’area metropolitana interessati, che rappresentano oltre 500 mila residenti che si aspettano che le promesse fatte vengano rispettate. Voglio sottolineare che le convenzioni sono già  state sottoscritte e che la progettazione di tutti gli interventi è in fase avanzata: sono già  stati contrattualizzati lavori per 1.635.186,96 euro, dei quali 1.153.312,54 euro già  realizzati e pagati nella quota di 847.554,93 euro”.
Per quel che riguarda Venezia, meta turistica mondiale, rischiano di saltare importanti interventi come la manutenzione del Palazzo ex Casinò al Lido, per un impegno complessivo di 13.375.000 euro. “Intervento indispensabile per lo sviluppo della Biennale Cinema e della congressualistica”, specifica il sindaco. Ma ci sono anche la riqualificazione della Stazione Rfi di Porto Marghera per un costo totale di 7,6 milioni di euro, dei quali circa 3,8 milioni finanziati dal Bando e oltre 3,7 milioni da Rfi.
Non se la passano meglio le altre città  venete. Verona, per esempio.
Il governo Renzi aveva stanziato 18 milioni per la riqualificazione di Veronetta, con il recupero di Palazzo Bocca Trezza e del Silos di Levante dell’ex caserma Santa Marta, con la realizzazione di uffici comunali, sale convegni e una serie di servizi per il terzo settore.
“Abbiamo 18 milioni che ballano. Per noi sono risorse importanti. Uno di questi progetti, poi, è fatto in accordo con l’Università . Mi sono sentito con i sindaci di Venezia, Padova e Treviso. Ci vedremo nei prossimi giorni” afferma il sindaco Federico Sboarina, sostenuto da Lega, Forza Italia e Fdi.
Sergio Giordani, sindaco dem di Padova, è già  al lavoro: “In una notte mi trovo a poter perdere 18 milioni che ci erano stati garantiti. Mettiamo una pezza e facciamo in modo che non sia la vittoria di questo o quel partito ma un risultato di tutti portato a casa per i cittadini. Abbiamo studiato, basterebbe una conferenza Stato-Regioni, in un’ora si può sbloccare una cosa che non mette in crisi centinaia di territori, è una scelta politica e spero prevarrà  la ragionevolezza, diversamente ovviamente nè io nè i miei colleghi di tutta Italia potremo stare zitti e fermi”.
Jacopo Massaro, sindaco di centrosinistra di Belluno, è ancor più duro: “L’impatto è devastante, noi abbiamo già  fisicamente speso 1 milione e 200 mila euro e stiamo impegnando un’altra quindicina di milioni di euro. Avevamo in programma la riqualificazione di un’area degradata sul Piave, la riconversione di piazzale Stazione e di due palazzi storici da trasformare in edifici con affitti calmierati: 15 interventi per 35 milioni di euro”.
Mario Conte, il nuovo sindaco di Treviso eletto in quota Lega, rischia di dover spiegare ai suoi cittadini che salta l’intero piano per la riqualificazione di piazza Martiri Belfiore con il rifacimento delle strade e della fognatura, la realizzazione del collegamento ciclabile e pedonale tra viale Brigata Marche e via Tommaso Salsa, il grande progetto della ciclabile Selvana-Fiera con parcheggi e aree ristori.
Questi ma anche altri interventi a favore di bambini e disabili. “Vicenza ha presentato tutti i progetti per 18 milioni (l’ex centrale del latte di San Bortolo, il recupero delle serre di parco Querini solo per citarne alcuni)” spiega Francesco Rucco, sindaco leghista di Vicenza. E aggiunge: “Sono già  partiti i lavori, per alcune opere abbiamo anche già  incassato il 20 per cento. La nostra preoccupazione è che ci chiedano la restituzione delle somme. Ecco perchè il problema trasversale e riguarda tutti noi sindaci”.
Anche Rovigo, con il suo sindaco leghista Massimo Bergamin, rischia di perdere due milioni che sarebbero serviti per il recupero dell’ex ospedale Maddalena e per la riqualificazione del quartiere Commenda.

(da agenzie)

argomento: Comune | Commenta »

LA BUFALA DELLA “PROTESTA DEI PROFUGHI PER AVERE SKY”: ORA SI DENUNCI PER ISTIGAZIONE ALL’ODIO RAZZIALE CHI HA DIFFUSO IL FALSO

Agosto 10th, 2018 Riccardo Fucile

DOPO LA SMENTITA DI QUESTURA E PREFETTURA, E’ ORA DI FAR CAPIRE AI RAZZISTI CHE ESISTE UNA LEGGE CHE PERSEGUE I PREZZOLATI DIFFUSORI DI ODIO

Un colloquio per parlare dell’iscrizione anagrafica e del miglioramento delle condizioni del centro di accoglienza. E non una protesta per poter vedere il campionato di calcio su Sky.
La Questura e la Prefettura di Vicenza smentiscono la ricostruzione del Giornale di Vicenza sulla presunta polemica di un gruppo di richiedenti asilo ospiti della cooperativa Cosep.
Ieri, 9 agosto, il quotidiano locale, riportava di una manifestazione da parte di una ventina di migranti nordafricani del centro culturale San Paolo in via Carducci.
Una notizia che ha subito provocato la reazione dell’eurodeputata leghista Mara Bizzotto: “Meritano di tornare in Africa di corsa”, ha dichiarato. E dopo di lei dell’assessora regionale al Lavoro della giunta Zaia Elena Donazzan che ha dichiarato: “Il governo cambi radicalmente la gestione di questa gente, rimandandola a casa”. I
l primo a smentire la ricostruzione dei fatti è stato il giornalista Fabio Butera che, con un post su Facebook che ha superato le 4mila condivisioni, ha raccontato di aver verificato la storia e di aver scoperto che a nessuno degli attori di questa storia “risulta nessuna richiesta in merito ad abbonamento Sky”.
La Questura di Vicenza, contattata ilFattoQuotidiano.it, ha confermato che non c’è stata nessuna protesta per avere Sky da parte dei migranti: “Lunedì mattina”, è la ricostruzione, “si sono presentati in modo assolutamente pacifico una quindicina di persone che hanno avuto un confronto con un nostro funzionario in merito a delle rivendicazioni che però non sono di nostra competenza” e per questo sono stati rimandati alla Prefettura.
Non c’è stata nessuna forma di protesta, come scritto dai giornali, “solo un colloquio che abbiamo registrato come prevede la prassi”.
Dalla Questura preferiscono non entrare nel dettaglio dei temi della rivendicazione, ma assicurano che “sono i classici problemi” dei richiedenti asilo.
Insomma, nessuna richiesta che vada fuori dall’ordinario. E soprattutto nessuna manifestazione: “Se 15 persone che parlano con un funzionario pubblico sono una protesta”, concludono, “allora all’anagrafe di Roma ogni giorno c’è una sommossa”.
La versione è stata ribadita anche dalla Prefettura: “Qui non sono venuti i migranti”, e non c’è stata “nessuno richiesta di avere Sky”, come è stato scritto. Ma “si è tenuto un confronto tra una delegazione degli operatori della Cooperativa Cosep” e un “nostro funzionario per avanzare delle legittime questioni” espresse dai richiedenti asilo. Anche in questo caso, dall’incontro “non è emersa assolutamente la richiesta di avere Sky”. Punto.
Ma allora cosa hanno chiesto? La richiesta ha riguardato la “questione dell’iscrizione anagrafica, ovvero la certificazione di residenza e i documenti d’identità . E generiche problematiche riguardo il cibo, per avere un miglioramento delle condizioni di ospitalità . Ma è ingiusto chiamarli “problemi”, continuano. “Sono questioni normali quando si gestiscono centri di accoglienza”.
La Cosep, cooperativa che lavora tra Vicenza e Padova, conferma la ricostruzione di Prefettura e Questura. E tutti negano che tra le richieste degli ospiti, oltre a Sky, ci fosse anche quella di avere l’aria condizionata.

(da “il Fatto Quotidiano”)

argomento: Razzismo | Commenta »

LA BUFALA DEI RICHIEDENTI ASILO CHE VOGLIONO AVERE SKY A VICENZA

Agosto 10th, 2018 Riccardo Fucile

LA SOLITA PATACCA VEICOLATA SUL WEB: LE SMENTITE DELLA QUESTURA E DELLA PREFETTURA

Da ieri impazza su Internet una storia che arriva dal Giornale di Vicenza e precisamente da un articolo firmato da Valentino Gonzato:
Alcuni richiedenti asilo (circa una ventina) ospitati al centro culturale San Paolo in via Carducci, gestito dalla cooperativa Cosep, si sono presentati in questura nella speranza di essere accontentati dopo essersi sentiti rispondere picche dai responsabili della struttura che li accoglie. Gli stranieri hanno inoltre detto di essere stanchi di mangiare sempre le stesse cose e hanno chiesto di avere l’aria condizionata e di ottenere la carta d’identità .
Secondo il quotidiano c’è stata una protesta nel primo pomeriggio di lunedì scorso a viale Mazzini, dove si trova la questura, e si trattava di cittadini nigeriani.
Ma qualcuno ha voluto verificare la veridicità  del racconto: come al solito in questi casi, la sorpresa è dietro l’angolo.
“Siccome non ho un cazzo da fare, dopo aver letto questa notizia ho chiamato la Questura di Vicenza per avere informazioni sulla vicenda presentandomi come giornalista. Il responsabile comunicazione della Questura mi ha fatto sapere che il Questore non è a conoscenza delle istanze dei richiedenti asilo durante la manifestazione dell’altro giorno consigliando di rivolgermi alla Prefettura. E così ho fatto. La Prefettura di Vicenza mi ha detto che le richieste rappresentate dai richiedenti asilo tramite la Cooperativa sono relative alle iscrizioni anagrafiche, ovvero ai certificati di residenza. E che a loro non risulta nessuna richiesta in merito ad abbonamento Sky: ‘Lo abbiamo letto sul giornale anche noi’ dice il vicecapogabinetto che si è occupato della questione.
Allora ho pensato di sentire il collega del Giornale di Vicenza che ha scritto l’articolo, il quale mi ha detto di avere una sua fonte che non può rivelare.
Alla domanda se si fosse premurato di sentire anche i protagonisti della vicenda (I richiedenti asilo) mi ha detto che non c’è stato tempo.
E’ cosi che si propagano le bufale.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: denuncia | Commenta »

GIOVANNI TRIA, MINISTRO IN BILICO

Agosto 10th, 2018 Riccardo Fucile

“SE VOGLIONO ME NE VADO, DI CERTO NON PASSERO’ ALLA STORIA PER IL MINISTRO CHE HA SFASCIATO I CONTI DELL’ITALIA”

Da una parte ci sono Luigi Di Maio e Matteo Salvini che battono cassa per avviare, almeno, reddito di cittadinanza, flat tax e riforma della legge Fornero già  nella legge di bilancio 2019.
Dall’altra c’è Giovanni Tria che cerca di porre un argine a quello che si presenta già  da oggi come un autunno caldo.
Talmente caldo che Di Maio e Salvini già  si preparano a una guerra interna senza quartiere sulle proposte di Lega e M5S, con la TAV e il TAP pronti a fare capolino come il casus belli ideale per una deflagrazione della maggioranza.
Sempre che non arrivino prima i mercati: il 31 agosto, sull’economia italiana, arriverà  la prima sentenza di un’agenzia di rating, Fitch, alla quale, nelle settimane successive seguiranno Moody’s e Standard&Poor.
Nel frattempo il rischio di oscillazioni agostane dello spread è molto concreto.
L’aria attorno al governo giallo-verde non è buona.
Un esempio? Negli ultimi due mesi gli investitori giapponesi hanno venduto Btp per 1,4 miliardi. E c’è un altro fattore da tener presente: a rassicurare l’Ue e i grandi investitori sulla prudenza del governo c’è un ministro dell’Economia dalla lunga esperienza accademica ma forse ancora poco conosciuto sul piano internazionale. Tanto che Il Messaggero oggi riporta un interessante stralcio di conversazione con uno del M5S, che già  pensa di poter giubilare il ministro dell’Economia a breve:
«Tria sta diventando sempre più un problema. Mette becco su tutto e invece di ascoltarci e consultarci si affida ai tecnici del Tesoro, al suo Garofoli, creando guai seri», dice un alto esponente 5stelle.
E aggiunge: «Emblematico è il caso della Sogei, essenziale per la lotta all’evasione fiscale. Dopo averci fatto la guerra su Cdp, il 3 agosto Tria ha confermato tutto il Cda nonostante i cattivi risultati. Una follia! Certo, se va cacciato va cacciato adesso, prima di scrivere la manovra. Ma c’è Mattarella, che ha l’ansia dello spread, e lo difende…».
Segue sospiro: «A questo punto aspettiamo settembre, quando speriamo di riuscire a fare rientrare Tria nei ranghi. Va bene che faccia il guardiano dei conti, ma non si immischi nelle scelte politiche».
Dall’altra parte del fronte però c’è via XX Settembre e il suo valore intrinseco, soprattutto dal punto di vista politico:
Tria sa che se venisse cacciato risulterebbe un martire e soprattutto ha una potente assicurazione sulla vita: il sostegno di Mattarella (e di Conte, per quanto può) e la certezza che il suo addio innescherebbe la temuta tempesta sui mercati finanziari, già  allarmati dalla frenata del Pil e dallo stop in dicembre dell’acquisto dei titoli pubblici da parte della Bce.
Anche per questo Tria ripete spesso: «Se vogliono me ne vado. Di certo non passerò alla storia per il ministro che ha sfasciato i conti».
Eppure con pazienza, visto che per lui i numeri non hanno colore politico, studia ed esplora qualsiasi misura «che abbia un senso» e che, soprattutto, «garantisca le coperture». Da qui l’uscita sul bonus da 80 euro e sull’Iva.
Il problema è che Tria non è l’unico fronte aperto di questo governo.
Nella Lega monta la rabbia nei confronti del MoVimento 5 Stelle per come sta trattando i dossier economici, dalla TAV al TAP, dall’ILVA fino ad Alitalia: nel Carroccio c’è chi sa che le partite più importanti anche nei confronti del ceto produttivo del nord, che la Lega vuole ancora rappresentare varrà  come cartina di tornasole.
Dopo il Decreto Dignità  c’è chi aspetta al varco Salvini & Co. per mostrargli il conto dell’alleanza “innaturale” con il M5S.
La legge di bilancio porterà  ancora di più sulle montagne russe lo spread ma soprattutto rischia di diventare la pietra tombale sulle ambizioni di Salvini di rappresentare tutto il Nord.
Dall’altra parte c’è Bruxelles. Di Maio e Salvini tirano dritto con un orizzonte ben preciso, le Europee, terreno sul quale il M5S dovrà  dimostrare di non essere in declino laddove il leader leghista proverà  a formare quel polo europeo sovranista con cui si vuol sovvertire l’Europa su mandato di Putin.

(da agenzie)

argomento: governo | Commenta »

ORA SI SCOPRE CHE LA FLAT TAX NON CONVIENE A CHI PRENDE GLI 80 EURO

Agosto 10th, 2018 Riccardo Fucile

10.285.000 ITALIANI VERREBBERO COSI’ PENALIZZATI DALLA PATACCA LEGHISTA CHE PIACE SOLO AI RICCONI

Chi oggi percepisce il bonus da 80 euro con la flat tax ci perde.
E così, mentre il ministro Tria annuncia l’intenzione di rivedere il bonus del governo Renzi e il resto del governo se la prende con i giornali che lo scrivono, i conti dicono che , i 10 milioni e 285 mila italiani che incassano il bonus Renzi da tre anni ormai potrebbero essere penalizzati.
Un dipendente da 25 mila euro lordi annui ci perderebbe, ad esempio, almeno 400 euro.
Spiega Repubblica:
Oggi gli 80 euro mensili arrivano nel cedolino dello stipendio dei soli lavoratori dipendenti che hanno redditi da 8 mila a 26.200 euro lordi annui. Sebbene, superati i 24.200 euro, si inneschi il dècalage: il valore cala al crescere del reddito, da 80 euro a zero. Si tratta di una somma esentasse e distinta dalle altre dello stipendio con la dicitura “credito dl 66/2014”.
E soggetta a un problema non da poco: va restituita se per qualunque motivo — una promozione in corso d’anno, qualche straordinario extra — il reddito supera, anche di niente, quota 26.200 euro. L’anno scorso lo hanno ridato indietro 1 milione e 722 mila italiani per un valore di 480 milioni di euro. Un difetto che a suo tempo aveva avvistato anche l’ex ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.       by 4W
Il bonus costa allo Stato, al netto delle restituzioni, 8 miliardi e 742 milioni ogni anno. Se fosse “requisito”, coprirebbe neanche un quinto di quanto serve per la flat tax, il cui progetto originario vale 50 miliardi.
E il contribuente?
Prendiamo ad esempio un reddito lordo da 25 mila euro annui. Ora paga, anche grazie al bonus Renzi e alla detrazione per lavoro dipendente, il 16% di tasse: circa 4 mila euro.
Con una flat tax, ad aliquota unica del 20% e detrazione da 3 mila euro, ne pagherebbe 4.400.
E poichè il progetto sponsorizzato dalla Lega prevede una clausola di salvaguardia — nessuno potrà  versare più tasse di prima — quei 400 euro andrebbero scontati al povero contribuente, che in ogni caso non guadagnerebbe un centesimo

(da “NextQuotidiano”)

argomento: denuncia | Commenta »

COM’E’ FINITA LA STORIA DELLA SCORTA DI DI MAIO CON I CARABINIERI DI POMIGLIANO

Agosto 10th, 2018 Riccardo Fucile

DI MAIO: “NON LI HO SCELTI IO”… REPUBBLICA CONFERMA TUTTO: “CI QUERELI PURE, IN TRIBUNALE PORTIAMO IL FASCICOLO MATRICOLARE E I TESTIMONI”

Ieri Carlo Bonini su Repubblica ha raccontato la straordinaria coincidenza dei carabinieri provenienti da Pomigliano presenti nella scorta del viceministro e ministro dello Sviluppo e del Lavoro Luigi Di Maio.
Oggi Di Maio risponde al quotidiano sostenendo di non aver scelto lui i due uomini della sua scorta
Il vicepremier Luigi Di Maio contesta la ricostruzione della vicenda della sua scorta fatta ieri da Repubblica nell’articolo “Due carabinieri e di Pomigliano, così Di Maio si scelse la scorta” e annuncia querele. Il quotidiano «scrive che sono stato io ad aver scelto i due uomini della mia scorta e di aver selezionato due di Pomigliano d’Arco, la mia città ». E questo per Di Maio è falso.
La replica di Carlo Bonini è molto interessante:
Repubblica conferma quanto scritto. E dunque che i due militari dell’Arma di scorta al vicepresidente del Consiglio gli sono stati assegnati su sua segnalazione e richiesta. Attendiamo dunque con fiducia e serenità  la querela per diffamazione cosicchè sarà  possibile in quella sede chiedere l’acquisizione del fascicolo matricolare dei due militari e testimonianze in grado di stabilire chi in questa storia non dice il vero.
La stessa fiducia e serenità  con cui attende l’esito della querela già  presentata dallo stesso vicepresidente del Consiglio per la vicenda dei suoi rapporti con la coppia Virginia Raggi e Raffaele Marra, entrambi al momento a processo a Roma. La prima per falso ideologico, il secondo per abuso di ufficio e corruzione (reato per cui è stato arrestato).

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Costume | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (343)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.587)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.532)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.804)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (36.944)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Gennaio 2026 (300)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (263)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Agosto 2018
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728293031  
    « Lug   Set »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • SIAMO DIVENTATI I VIGLIACCHI D’EUROPA: L’ITALIA NON MANDERÀ I SUOI SOLDATI IN GROENLANDIA PER L’ESERCITAZIONE “ARCTIC ENDURANCE”, L’OPERAZIONE EUROPEA NELL’ISOLA DI GHIACCIO NATA COME RISPOSTA ALLE MINACCE DI ANNESSIONE DI TRUMP
    • ECCO IL VERO RECORD DEL GOVERNO MELONI: LA SPESA PER CONSULENTI ED ESPERTI. NEL 2026 PALAZZO CHIGI STIMA DI SGANCIARE OLTRE 23 MILIONI DI EURO PER GLI UFFICI DI DIRETTA COLLABORAZIONE, OVVERO LE “TRUPPE” ASSUNTE SU BASE FIDUCIARIA DA PREMIER, VICEPREMIER E MINISTRI SENZA PORTAFOGLIO
    • AL PRONTO SOCCORSO DI SENIGALLIA, IN PROVINCIA DI ANCONA, UN MALATO ONCOLOGICO È STATO COSTRETTO A STENDERSI A TERRA PER OLTRE 8 ORE IN ATTESA DI UNA BARELLA SU CUI SDRAIARSI
    • ECCO A COSA SERVE IL GIORNALISMO LIBERO: L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI ROMA CHE VEDE INDAGATI PER CORRUZIONE E PECULATO I MEMBRI DEL COLLEGIO DEL GARANTE DELLA PRIVACY ARRIVA DOPO LE INCHIESTE DI “REPORT” ED È L’ULTIMO SVILUPPO DI UN LUNGO SCONTRO TRA LA TRASMISSIONE DI SIGFRIDO RANUCCI E L’AUTORITÀ, CHE HA COINVOLTO LA POLITICA
    • ISMAELE LA VARDERA COLPISCE ANCORA: DOPO AVER PRESO PER IL CULO MELONI, SALVINI E GIORGETTI FACENDOSI CANDIDARE A SINDACO DI PALERMO PER REALIZZARE UN FILM FARSA SULLA POLITICA, ORA HA SBUGIARDATO RENATO SCHIFANI, RIUSCENDO A FAR STANZIARE UN MILIONE DI EURO A COMUNI INESISTENTI PER DIMOSTRARE COME I SOLDI IN SICILIA SIANO DATI AD MINCHIAM
    • AVVISATE LA “CHEERLEADER DI TRUMP”, GIORGIA MELONI: AGLI ITALIANI L’IMPERIALISMO DI DONALD STA SUL CAZZO: PER IL 73% GLI STATI UNITI NON POSSONO PIÙ ESSERE CONSIDERATI UNA PIENA DEMOCRAZIA
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA