Dicembre 2nd, 2008 Riccardo Fucile
IL RADDOPPIO DELL’IVA SULLE PAY-TV E’ STATO SCIOCCO: SI RIDA’ FIATO ALLA TEORIA DEL CONFLITTO DI INTERESSI E SI PENALIZZANO 4,6 MILIONI DI ITALIANI CHE PAGHERANNO 50 EURO IN PIU’ DI ABBONAMENTO A SKY… RISULTATO POLITICO ED ECONOMICO DANNOSO
Ci si aspettava un decreto anti-crisi tutto spesa pubblica e sostegno alle imprese e si trova il modo di aumentare le entrate statali. Peccato che ciò avvenga sul tema meno opportuno, quello delle televisioni a pagamento.
E nello specifico a danno di Sky: da un giorno all’altro, l’Iva, infatti, raddoppia dal 10% al 20%, una stangata da oltre 200 milioni di euro per il gruppo del magnate australiano Rupert Murdoch, un colpo sotto la cintola, secondo l’amministratore delegato di Sky Italia, Tom Mockridge che ha definito abilmente il decreto in contrasto con l’obiettivo dichiarato di favorire lo sviluppo delle imprese, in una fase di recessione economica.
In Italia si colpiscono i 4.600.000 abbonati a Sky, mentre in Gran Bretagna il governo Brown ha appena annunciato una riduzione dell’Iva.
In pratica in Italia le tasse aumenteranno da 370 a 580 milioni di euro per Sky, mentre Brown ha abbassato l’Iva dal 17,5 al 15% . Continua »
argomento: Berlusconi, carovita, economia, governo | 1 Commento »
Novembre 29th, 2008 Riccardo Fucile
OGGI IN TUTTA ITALIA LA GIORNATA DEL “BANCO ALIMENTARE”… L’ANNO SCORSO 5 MILIONI DI ITALIANI HANNO RACCOLTO 8.900 TONN. DI CIBO PER ASSISTERE UN MILIONE E MEZZO DI PERSONE… DESTRA E’ GENEROSITA’, SOLIDARIETA’, CONDIVISIONE…NON LASCIAMOCI DA SOLI
L’idea della condivisione fu in origine di due gran belle persone, don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione, e Danilo Fossati, proprietario del colosso alimentare Star.
Due anime che si incontrarono e che decisero, invece che aspettare che gli alimenti in scadenza marcissero, di distribuirli ai meno fortunati, a chi aveva davvero bisogno.
In Italia cresce la povertà , non c’è bisogno di leggere le indagini Istat, il ceto medio si assottiglia e aumentano i disoccupati, eppure gli italiani hanno un cuore generoso e le donazioni spontanee al Banco Alimentare aumentano di anno in anno.
Oggi, sabato 29 novembre, in tutta Italia, gli operatori del Banco vi chiederanno di donare un piccolo prodotto per aiutare chi ha fame, scegliete voi cosa, ma fatelo, per voi stessi, per far capire ad altri che una società più giusta passa attraverso la generosità , la condivisione dei momenti belli e di quelli meno favorevoli, passa attraverso l’animo e la coscienza di ciascuno di noi, si manifesta con un sorriso e un atto d’amore.
Se la società che ci circonda si chiude nei piccoli egoismi, aprite le porte ai valori, alla solidarietà sociale, a non lasciarvi soli. Continua »
argomento: carovita, Fini, povertà | Commenta »
Novembre 28th, 2008 Riccardo Fucile
CON UN COSTO MEDIO DI 182 EURO, I CONTI CORRENTI ITALIANI SONO I PIU’ CARI D’EUROPA… IN FRANCIA IL COSTO E’ 100, IN OLANDA 34… ANCHE GLI INTERESSI PASSIVI SONO I PIU’ ELEVATI… IL 50% DELLE RAPINE IN BANCA DI TUTTA EUROPA AVVIENE IN ITALIA
Abbiamo assistito sovente in questi ultimi mesi a una messa sotto accusa del sistema
bancario italiano: chi non ricorda lo scandalo dei bond argentini, ad esempio, con molti istituti di credito che avevano “consigliato” i propri clienti ad operare investimenti azzardati che si sono poi rivelati un vero e proprio disastro economico per molte famiglie italiane.
E c’era già stato il caso Cirio e quello Parmalat che avrebbero dovuto insegnare qualcosa. Troppe banche, nel tentativo di “raccogliere” denaro avevano usato una tecnica spregiudicata per piazzare di tutto, invogliando una clientela spesso impreparata con tassi appetitosi.
Ma come in qualsiasi affare apparentemente troppo vantaggioso, qualcosa di strano si cela. Ove vi sia stata una vera e propria indicazione o pressione, vi sono state prese di posizione giuridiche, attraverso class action mirate, che attribuiscono agli istituti di credito responsabilità e obblighi al risarcimento.
Certo la figura della vecchia banca che si muoveva coi piedi di piombo è stata ormai sostituita da una versione più spregiudicata che tende a fare del cliente un potenziale investitore su molteplici fronti, talvolta anche a rischio.
Non essendo tutti esperti di borsa, pare evidente che il cittadino si trovi di fronte a “consigli” non verificabili con la dovuta competenza tecnica e quindi sempre esposto e condizionato dagli imput della banca. Continua »
argomento: carovita, denuncia, Politica | 1 Commento »
Novembre 22nd, 2008 Riccardo Fucile
COSTRUIRE CASE E FREQUENTARE NEGOZI NECESSITA DI SOLDI DA SPENDERE CHE NON CI SONO… LO STATO PAZIENZA CHE NON AIUTI, MA CHE PENALIZZI CON STUDI DI SETTORE CHE ORMAI SONO SBALLATI PER IL 50% DEGLI ESERCIZI E’ TROPPO…NON POSSONO CONTINUARE A PAGARE AL FISCO SOMME PRESUNTE CHE NON INCASSANO NEANCHE
La crisi economica colpisce soprattutto le imprese del commercio e dell’edilizia. 
Nei primi 9 mesi si registra un saldo negativo per oltre 30.600 unità nel commercio e di meno 142 nelle costruzioni ( nel 2007 c’erano state 9.500 aperture).
A denunciarlo è la Cgia di Mestre che ha analizzato l’andamento delle iscrizioni e delle cessazioni di attività delle aziende italiane presso le Camere di Commercio.
In sofferenza anche l’industria del mobile e degli alimentari: quello che preoccupa non sono tanto le chiusure, per certi versi in linea con quelle dell’anno scorso, ma il forte calo delle nuove iscrizioni. L’Italia è entrata in una fase di recessione, ci sono meno soldi da spendere, sia per frequentare i negozi, che per costruire case e appartamenti nuovi.
L’edilizia popolare che il Governo si era proposto di rilanciare è sempre nel libro dei sogni e il piatto piange.
I dati emersi dall’indagine non lasciamo spazio a dubbi. L’edilizia ha registrato un saldo negativo nei primi mesi di quest’anno pari a 142 aziende. Nel 2007 il settore segnava un attivo di 9.496 unità . Rispetto a poco più di 52.700 attività che hanno chiuso i battenti quest’anno, l’anno scorso sono state 1.150 in meno. Continua »
argomento: carovita, economia, Politica | Commenta »
Novembre 19th, 2008 Riccardo Fucile
LA REALTA’ E’ BEN DIVERSA: SU 80 MILIARDI, 40 SONO FONDI STRUTTURALI EUROPEI GIA’ STANZIATI DA TEMPO, 16 DI INVESTIMENTI PUBBLICI SONO RISORSE GIA’ PRESENTI IN BILANCIO, 20 PER LE BANCHE SONO SOLO UNA PARTITA DI GIRO… NE RESTANO 4… LO SPOSTAMENTO DEL PAGAMENTO IVA A INCASSO FATTURA E’ SOLO UNA PROROGA… COSI’ COME LA RIDUZIONE DELL’ACCONTO IRPEF, SI PAGHERA’ SOLO DOPO… NESSUNA DETASSAZIONE DELLA TREDICESIMA E AIUTI AI DISOCCUPATI… CI SIAMO SPESI IL POCO CHE C’ERA TRA ICI E ALITALIA
Facciamo una premessa: in Italia c’e’ una contrapposizione politica che non permette spesso di analizzare i singoli provvedimenti perchè, per partito preso, se vien da una parte, automaticamente non sta bene all’altra, ancora prima di leggerne il testo e viceversa.
A differenza di altri Paesi dove vige una coscienza nazionale che fa sì che, terminata la battaglia elettorale, tutti si remi in una direzione, pur con proposte differenziate, al contrario di Stati “uniti” internamente dove i contendenti si stimano e rispettano, qua in Italia non si riesce quasi mai a guardare al concreto dei problemi senza i paraocchi ideologici.
Diciamo questo perchè se tanti lettori ci seguono è proprio in quanto noi ci sforziamo, magari non sempre riuscendoci, di essere obiettivi e di dire “pane al pane e vino al vino”, insensibili al richiamo di chimere e annunci roboanti.
Preferiamo interpretare e in fondo esprimere le perplessità che ha l’elettore di centrodestra di fronte a certi atteggiamenti e proposte del Governo “amico” che non va certo sempre assolto per il solo fatto che sia amico, anzi semmai l’opposto.
Essendo al Governo per “fare una politica popolare” e non gli affari propri, mai come in questo momento serve una “destra critica” che stimoli e denunci incongruenze ed errori. Continua »
argomento: carovita, denuncia, economia, finanziaria, governo | Commenta »
Novembre 14th, 2008 Riccardo Fucile
SIAMO RIUSCITI A FARCI CONTESTARE PURE DAI CIECHI CHE HANNO OCCUPATO LA CAMERA PER PROTESTARE CONTRO I TAGLI AL LORO SETTORE… MA AL GOVERNO QUALCUNO VEDE L’ORIZZONTE O SI NAVIGA A VISTA? … LI VOGLIAMO TROVARE I SOLDI PER GLI AIUTI ALLE FAMIGLIE?
C’è chi dice che è meglio aspettare l’esito della riunione del G20, chi fa ipotesi, chi
proposte, chi tace e chi acconsente, tanto non costa nulla. Il premier dice che “qualcosa si farà “, ma emerge la sensazione che non si sappia in che direzione muoversi.
Le ormai conclamate misure di aiuto a imprese e famiglie sono sempre rinviate al giorno dopo e se quanto emerge dalle indiscrezioni è vero, non saranno certo idonee a fronteggiare adeguatamente le speranze dei cittadini.
Siamo arrivati al punto di tagliare persino i fondi ai “non vedenti”, con il bel risultato di vedere Montecitorio occupata dai rappresentanti dell’Unione Italiana Ciechi che protestavano e che sono stati ricevuti poi da Fini il quale ha dovuto riconoscere che “hanno molte buone ragioni”.
Si sta dando una brutta immagine per non aver compreso che l’emergenza economica era la prima “questione” da affrontare con misure concrete appena installati al Governo.
Il Centrodestra invece ha perso tempo a inseguire gli interessi ora di uno, ora dell’altro, gingillandosi tra lodo Alfano e federalismo fiscale, riforma di scuola e Università , sicurezza e Alitalia, spesso pure in modo inadeguato, ma sicuramente con una scala di priorità diversa da quella che avrebbe voluto il proprio elettorato. Continua »
argomento: carovita, denuncia, economia, finanziaria, governo, povertà | Commenta »
Novembre 14th, 2008 Riccardo Fucile
NEL 1928 UN DIRETTORE GENERALE INCASSAVA 3.000 LIRE E IL SUO RAGIONIERE 1.600 LIRE… OGGI IL PRIMO PRENDE 4 MILIONI DI EURO, IL SECONDO 2.000 EURO… I PRIMI CENTO DIRIGENTI IN ITALIA COSTANO 400 MILIONI DI EURO L’ANNO, COME 13.433 INSEGNANTI… MA SI TAGLIANO I DOCENTI, NON GLI STIPENDI DEI DIRIGENTI
Secondo uno studio del Sole 24 Ore, i primi cento grandi manager italiani
guadagnano complessivamente circa 400 milioni di euro, comprensivi di premi ed eventuali buonuscite.
Nei primi dieci posti si trovano per lo più presidenti e amministratori delegati di istituti bancari, assicurativi e di Telecom.
Lasciando pure da parte gli emolumenti record dei vari Arpe, Geronzi, Ruggiero, Buora e Bazoli, ci limitiamo a fare una media ponderata che ci porta a una cifra di 4 milioni di euro a testa all’anno.
Se lo rapportiamo allo stipendio di un impiegato semplice che percepisce 1.500 euro mensili, ne esce un rapporto pari a 1/222, ovvero il capo di una grande azienda guadagna 222 volte lo stipendio di un suo dipendente.
Andiamo indietro nel tempo e immaginiamo di essere nel 1928 ad esaminare gli stipendi di una grande banca: Il “cummenda” di allora percepiva, per ricoprire la carica di direttore generale, la somma di 3.015 lire, un ragioniere del suo istituto di credito prendeva 1.600 lire e un portiere 900 lire. Continua »
argomento: carovita, economia, la casta, Politica | Commenta »
Novembre 12th, 2008 Riccardo Fucile
NELL’ULTIMO MESE ABBIAMO IMPEGNATO 20 MILIARDI COME FONDO DI GARANZIA ALLE BANCHE, PREVISTO INVESTIMENTI PER LE INFRASTRUTTURE, REGALATO ALTRI 300 MILIONI A COLANINNO & C., ELARGITO MILIONI AI PRODUTTORI DI GRANA E 50 MILIONI AL MONDO DEL’IPPICA PER UNA “MARCHETTA” DELLA LEGA…NEL FRATTEMPO LA PRODUZIONE INDUSTRIALE E’ SCESA DEL 2,1% E LE BANCHE SOFFOCANO LE IMPRESE… E DI AIUTI ALLE FAMIGLIE NON SE NE PARLA…ORA SI ASPETTA BABBO NATALE
Riteniamo vi siano vari modi di “fare politica”. Nell’ambito del Centrodestra si va affermando
da tempo un sistema che non ci piace, così diversificato: un vertice che pensa a una “politica degli annunci”, senza far corrispondere poi i fatti concreti e una corte di miracolati, costituita dalla stampa e media omologati e dirigenti minori per cui “si sta lavorando” per il meglio.
A parte che bisognerebbe intendersi sulla concezione del “meglio” ( per chi, ad es.?), ritorniamo un attimo alle elezioni. In Italia da tempo non si vince per meriti propri, ma per demeriti altrui.
Se il governo Prodi non avesse in due anni sfasciato il Paese, una fascia di elettorato non si sarebbe mai spostata verso il Centrodestra, determinandone il largo successo. E da chi è costituito questo elettorato fluttuante?
Dal ceto medio, divenuto sempre più ceto medio-basso, colpito da sfiducia verso il governo della Sinistra nelle varie sfaccettature: perdita del potere d’acquisto della moneta, difficoltà di arrivare a fine mese, mancanza di una politica sulla sicurezza, abbinata spesso a troppi cedimenti di fronte a un’immigrazione percepita come invasiva, a misure antipopolari come l’indulto, un livello di tassazione ormai assurdo, una serie di privilegi della Casta percepiti come insulto a chi lavora onestamente per portare uno stipendio a casa. Continua »
argomento: Alitalia, carovita, denuncia, economia, governo, Politica | 1 Commento »
Novembre 9th, 2008 Riccardo Fucile
PROTESTI AUMENTATI DEL 9,2% IN SETTE ANNI… ROMA E MILANO IN TESTA AGLI ASSEGNI A VUOTO… IN TOTALE L’AMMONTARE RAGGIUNGE UN MILIARDO E 224 MILIONI… LA BANCA D’ITALIA HA REVOCATO 85MILA SOGGETTI FIRMATARI… QUESTIONE SIA DI CORRETTEZZA CHE DELLA CRISI IN ATTO
I genovesi sono notoriamente esperti nell’arte del “mugugno”, ovvero di quel dissenso sotterraneo e sussurrato verso qualsiasi cosa, in particolare verso ogni novità , tipica di una città “conservatrice”. Togliete tutto ai genovesi, ma non il diritto alla protesta, al mugugno. Sarebbe come sottrargli un portafoglio rigonfio di banconote.
Se ragioniamo oltre i confini della nostra città , non si può dire che il “vizietto” non sia esteso a tutta la penisola, soprattutto quando si parla di politica e di provvedimenti dei vari governi.
Qualsiasi cosa fai, scontenti qualcuno, un altro si imbufalisce e tutti bloccano una strada.
Ecco le proteste e i cortei contro una misura economica, ecco gli studenti in piazza contro la pseudo riforma Gelmini, ecco gli attivisti politici che raccolgono firme pro e contro qualsiasi argomento, ecco la protesta dei consumatori contro il caro prezzi o quello degli industriali per avere aiuti dal governo, quello dei puttanieri contro le multe per chi va a prostitute, quello di chi vuole dormire la notte e il locale sotto casa fa troppo casino, quello di chi vuole divertirsi e protesta contro chi vuole la città dormitorio… e potremmo riempire pagine e pagine. Continua »
argomento: carovita, denuncia, economia, emergenza, Politica | Commenta »