Novembre 4th, 2008 Riccardo Fucile
DALL’INIZIO DEL 2008 AD OGGI IL PREZZO DEL GRANO ALL’ORIGINE SI E’ QUASI DIMEZZATO, MA LA PASTA E’ AUMENTATA FINO AL 32%… COLTIVATORI SULL’ORLO DEL COLLASSO E CONSUMATORI DANNEGGIATI… MA CHI SPECULA SULLA PASTA DI SEMOLA DI GRANO DURO IN ITALIA NON FINISCE MAI IN GALERA?
E’ segno +32%, l’incremento dei prezzi della pasta su base annuale, ancora un +1,8% a ottobre. E questo nonostante il prezzo del grano nel 2008 si sia quasi dimezzato.
E’ quanto risulta dai dati ufficiali, dopo la pubblicazione degli ultimi risultati Istat sull’inflazione. Federconsumatori e Adusbef da una parte e Coldiretti dall’altra, plaudono alla convocazione per la prossima settimana, da parte di Mister Prezzi, dei cinque principali gruppi produttori che da soli coprono circa i due terzi del mercato.
Poi sarà convocata la grande distribuzione organizzata. Sentirete le solite chiacchiere e il gioco italico dello scarica barile, termini come filiera, a monte e a valle. Vediamo i fatti.
La Coldiretti sottolinea ” che il dimezzamento del prezzo del grano da inizio 2008, oltre ad aver provocato una situazione drammatica nelle campagne, dove non si riescono più a coprire i costi della coltivazione, non ha portato alcun beneficio ai consumatori di pasta, visto il vertiginoso aumento della stessa del 32% da inizio anno. Continua »
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Ottobre 28th, 2008 Riccardo Fucile
LA LUNA DI MIELE ERA FONDATA SULL’OFFERTA DI UNA VACANZA DA SOGNO… MA LA REALTA’ ERA BEN DIVERSA… CHI VANEGGIAVA DI HOTEL A 5 CINQUE STELLE HA CONTINUATO A ILLUDERE L’ELETTORATO CHE SI E’ RITROVATO ALLA PENSIONE MIRAMARE DI VOGHERA… TROPPI ERRORI SU SICUREZZA, SCUOLA, AMBIENTE… E TROPPA ARROGANZA…ORA OCCORRE UNA SVOLTA SOCIALE
Sono stati resi pubblici nei giorni scorsi due sondaggi estremamente
coincidenti nella tendenza, al di là della differenziazione percentuale. Si tratta di quello della Ipsos-Corsera, stilato da Mannheimer e quello della Digis-SkyTG24. Secondo il primo, il consenso al Governo è sceso dal 60 al 40%; a parere del secondo, dal 54 al 45%. Per la prima volta dal suo insediamento, il Centrodestra vedrebbe il gradimento crollare ben sotto la soglia di sicurezza del 50%.
Significativi due aspetti. Il primo: i partiti della coalizione sono sempre globalmente intorno al 50% ( PdL 39,6%, Lega 9,5%, Mpa 1%), certo non hanno spiccato il volo, ma resistono. E’ quanto sta facendo il Governo che non piace evidentemente.
Secondo aspetto: i consensi diminuiscono pure per come si muove l’opposizione, dal 36% al 29%. Se il Pd è intorno al 28% e l’Idv all’8-9%, quindi globalmente intorno al 36-37%, gli insoddisfatti sono tanti anche qua nel “modus operandi”.
Ne deriva una disistima generale che colpisce sia chi governa sia chi dovrebbe esercitare il ruolo di opposizione. Le forze politiche minori, che avrebbero dovuto uscire massacrate dal bipolarismo, in fondo tengono abbastanza bene con Casini ben sopra il 5%, Rifondazione quasi al 4%, la Destra di Storace al 2% e i socialisti intorno allo 0,6%. E sono quelle che, in prospettiva, avrebbero tutto da guadagnare da un acuirsi della crisi delle due coalizioni. Continua »
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Ottobre 13th, 2008 Riccardo Fucile
I SEGNALI DELLA CRISI ECONOMICA CHE COLPISCE LE FAMIGLIE ORMAI SONO EVIDENTI DA MESI… A GENOVA NEL 2008 PIGNORAMENTI AUMENTATI DEL 33%… A MILANO I CASI DI CHI SI VENDE L’ORO PER NECESSITA’ SONO TRIPLICATI… E IL GOVERNO PENSA A “TAGLIARE” SENZA INTERVENIRE SUL CAROVITA
Il fondo della crisi ha il volto delle case dei quartieri della periferia degradata di una grande città , dove gli ufficiali giudiziari entrano per eseguire un pignoramento ed escono il più delle volte a mani vuote e con la tentazione di lasciare qualche euro, invece che pretenderlo.
Tali e tanti sono ormai i casi di fronte ai quali si sentono colpiti o impotenti. Quando procedono a un sequestro, il più delle volte si tratta di beni invendibili, divani lisi, tavoli e armadi usurati dal tempo.
E’ il mercato della disperazione finanziaria che ogni giorno vede gli ufficiali giudiziari testimoni del proprio tempo.
I numeri freddi della statistica dicono che a Genova, nell’ultimo anno, sono esplosi i pignoramenti immobiliari, con un aumento del 33%. Sono case sottratte per una buona metà a chi si è arreso alla rata del mutuo e, non potendola onorare alla fine di ogni mese, ha ceduto il passo alla banca.
Sono diminuiti invece dell’11% quelli mobiliari, i pignoramenti di serie B, perchè ormai di rado riguardano denaro in contante, gioielli o oggetti di antiquariato e sempre più spesso invece televisori usati, tavoli e comodini di scarso valore. Continua »
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Ottobre 11th, 2008 Riccardo Fucile
PREVISTI ALMENO 35.000 TAGLI NEL SETTORE PRIVATO, AUMENTERA’ LA DISOCCUPAZIONE… ECCO I CASI A RISCHIO IN ITALIA, IN CUI I POSTI DI LAVORO SONO IN PERICOLO
Secondo gli esperti economici internazionali, in Italia ci aspettano due anni di recessione economica, con il debito pubblico che tornerà a salire e il tasso di disoccupazione in netto rialzo. Questo significherà non solo crisi finanziaria, ma anche aziende destinate a chiudere, posti di lavoro a rischio e in Italia almeno 35.000 esuberi previsti.
Un futuro a tinte fosche che contagerà gran parte dei Paesi europei certo, ma che vede nell’Italia uno degli anelli più deboli della catena.
Il bollettino delle vittime di questa crisi deflagrante è in costante aggiornamento.
Puntuale, come le vecchie cambiali, la notizia della Fiat che metterà in cassa integrazione per due settimane dal 3 al 16 novembre tutte le linee a Mirafiori, fatta eccezione di quella della Mito.
Il provvedimento interessa anche dal 3 al 9 novembre, gli addetti alla produzione di ponti e cambi della Powertrain Stura di Torino e quelli della Powertrain Verrone nel Biellese. Continua »
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Ottobre 7th, 2008 Riccardo Fucile
A CASA DEL SEGRETARIO REGIONALE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA, GIACOMO CONTI, A SESTRI LEVANTE, I LADRI PORTANO VIA ORO, GIOIELLI E UN INTERO GUARDAROBA DI CAPI FIRMATI E GRIFFE DELL’ALTA MODA… DALLE TUTE BLU ALLE PASSERELLE …
D’accordo che ormai eravamo abituati ai capi firmati di Fausto Bertinotti, alle sue sciarpine in cachemire, alle sue originali giacche inglesi. Ma almeno in periferia i dirigenti del Partito per la Rifondazione comunista qualche pullover girocollo di antiche tradizioni lo conservavano, se non altro per le manifestazioni ufficiali, dove bisognava marciare a fianco della classe operaia, contro i padroni e i borghesi nemici del proletariato.
Ma mentre il neo segretario Paolo Ferrero vende in piazza, a Roma e a Milano, un chilo di pane a 1 euro politico, come segno tangibile di “cosa vuol dire stare dalla parte dei ceti popolari e delle famiglie colpite duramente dalla crisi economica”, cercando di recuperare un minimo di credibilità politica, dopo gli anni del governo Prodi, ecco che a Sestri Levante, nella Riviera ligure, una piccola banda del buco si introduce in un’abitazione e mette a segno il solito furto in un appartamento. Leggiamo sui giornali che il bottino di cui i ladri si sono impossessati consiste in 600 euro in contanti, ori e gioielli per 2.500 euro, una consolle Sony Playstation, un lettore file di ultima generazione, ma soprattutto “un intero guardaroba di capi firmati, griffe dell’alta moda e pezzi molto costosi”.
Che i ladri si siano introdotti a casa di esponente dell’alta borghesia rivierasca? O forse di un amante della moda che ne segue la costante evoluzione? Continua »
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Ottobre 4th, 2008 Riccardo Fucile
LA CRISI ECONOMICA UNA CAUSA DELL’AUMENTO… IL 50% DEI FURTI OPERA DEI CLIENTI, IL 28,4% DEI DIPENDENTI, IL RESTO DI BANDE ORGANIZZATE… OGNI ANNO SPARISCE MERCE PER 3 MILIARDI DI EURO
Ormai siamo di fronte a un allarme non solo prezzi, ma anche furti. Le “differenze
inventariali”, come sono chiamate dalle grandi catene distributive, ovvero gli ammanchi dagli scaffali stanno raggiungendo cifre vertiginose, pari a 3 miliardi di euro l’anno, con un incremento del 10% rispetto all’anno precedente.
Secondo una stima della Ceckpoint System, l’agenzia internazionale che studia le soluzioni contro i furti dei negozi, è un fenomeno sicuramente collegato alla crisi economica, a cui è quasi impossibile far fronte. E’ poi una catena, in quanto le perdite che subisce la grande distribuzione a causa dei furti, viene dalla stessa recuperata, aumentando i prezzi dei prodotti.
E’ stato calcolato che ogni famiglia spende circa 157 euro l’anno in più per ammortizzare i costi dei furti subiti dal supermercato sotto casa.
In pratica il cliente onesto paga la perdita derivata da quello disonesto, queste sono ormai le regole del mercato. Continua »
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Settembre 28th, 2008 Riccardo Fucile
BRACCIO DI FERRO TRA IL SINDACATO IG METAL E IMPRENDITORI IN GERMANIA… I METALMECCANICI TEDESCHI VOGLIONO UN AUMENTO DELL’8%… IN FRANCIA UN OPERAIO GUADAGNA 2.220 EURO, IN ITALIA SOLO 1.300 EURO.
Ig Metal, il potentissimo sindacato metalmeccanico tedesco non va per il sottile
quando incontra la controparte industriale. La richiesta di ritocco dei salari, in vista delle imminenti tornate negoziali, è di tutto rispetto, pari ad un aumento dell’8%, anche considerando che un operaio tedesco guadagna circa 2.400 euro, contro i 2.200 di quello francese e i miseri 1.300 di quello italiano.
Il presidente del sindacato, Bertold Huber, ha esposto le rivendicazioni della categoria che rappresenta, sottolineando il fatto che nell’industria metalmeccanica i guadagni sono esplosi e che la Germania è da molti anni il numero uno al mondo nelle esportazioni.
I rendimenti sul fatturato sono i più elevati dagli anni ’60 e i salari non sono mai stati così bassi rispetto ai giri d’affari. E’ così venuto il momento che ai dipendenti sia riconosciuto quanto compete loro per questa performance elevata, sostiene il sindacato. Continua »
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Settembre 24th, 2008 Riccardo Fucile
DOPO LA PASTA RINCARA ANCHE IL SUGO… LA STAGIONE 2008 E’ STATA OTTIMA, MA LA UE HA RIDOTTO I CONTRIBUTI AI PRODUTTORI DA 35 A 24 EURO A TONN… E ALLA FINE PAGA SEMPRE IL CONSUMATORE … PER RICONOSCERE L’ANNATA SULLE CONFEZIONI CI VUOLE UNO SCIENZIATO
Dopo rigatoni e penne, nei prossimi giorni aumenterà anche il sugo, o meglio il suo ingrediente principale, la pummarola nelle varie forme: barattoli, tubetti, pelati, concentrati o passati non ha importanza. Già rincarati negli hard discount intorno al 30%, a giorni tocca alle grandi catene distributive. E sorgono i primi dubbi.
La stagione 2008 è stata definita dai produttori strepitosa, ricco il raccolto e ottima la qualità , i dati parlano di 46 milioni di quintali prodotti. Ma allora perchè i prezzi non diminuiscono? – si chiede il comune cittadino. Vera o falsa che sia ecco la duplice motivazione.
Intanto nel 2006 l’annata fu pessima e le scorte sono finite prima del previsto. In secondo luogo, l’Unione Europea ha ridotto i contributi ai produttori e si è passati da 35 a 24 euro la tonnellata e allora forse qualcuno ha pensato a come rifarsi della perdita.
Il rincaro all’origine risulta pari al 60%, secondo i dati della Confederazione Italiana agricoltura. Quindi per la classica confezione da tre barattoli di pummarola delle grandi marche si prevede un passaggio del prezzo da 1,80 euro a 2,10 euro. Continua »
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Settembre 10th, 2008 Riccardo Fucile
POCHI ALLOGGI E PREZZI DA USURA… TROPPO SCARSI I POSTI LETTO MESSI A DISPOSIZIONE DALLE UNIVERSITA’… AFFITTI PRIVATI SEMPRE PIU’ ALTI E SPESSO IN NERO… A ROMA UN POSTO LETTO COSTA 500 EURO
Che studiare sia diventato un lusso si evince già nelle scuole medie e alle superiori. Ma laddove si rimane allibiti è indubbiamente di fronte ai costi universitari, tra tasse di iscrizione, testi e dispense. Con l’imminente inizio del nuovo anno accademico, ritorna poi la corsa agli alloggi per gli studenti fuori sede.
Ogni anno sono messe a disposizione degli studenti residenze da parte delle Università , delle aziende regionali e degli istituti religiosi, variabili a seconda della disponibilità .
Stando ai dati ufficiali del Ministero della Pubblica Istruzione relativi al 2007, le regioni con il più alto numero di fuorisede sono Lombardia ( circa 94mila su 200mila totali), Lazio ( circa 75mila su 185mila), Emilia Romagna ( circa 80mila su 121mila) e Veneto ( circa 59mila su 92mila).
In tutti questi casi il numero di posti letto messi a disposizione è nettamente inferiore a quello di chi studia fuori dalla propria regione d’origine: sono circa 10mila per la Lombardia, circa 6mila per l’Emilia Romagna, 4.200 circa per il Lazio e 5.030 per il Veneto. Continua »
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