Agosto 27th, 2008 Riccardo Fucile
MA LA PASTA E’ AUMENTATA DEL 6,9% E IL PANE DELL’ 1,2%… NEL SEMESTRE I LORO PREZZI SONO SALITI DEL 33%, MA CHISSA’ PERCHE’ QUANDO CALA IL COSTO DEL GRANO I PREZZI DEI PRODOTTI FINITI NON SCENDONO MAI… PER OGNI EURO SPESO PER L’ACQUISTO DI PRODOTTI ALIMENTARI 60 CENTESIMI VANNO ALLA DISTRIBUZIONE, 23 ALL’INDUSTRIA E SOLO 17 AI PRODUTTORI
Facciamo un facile conto. Da un lato prendiamo i valori del grano duro, con cui si fa la
pasta, e del grano tenero, con cui si produce il pane, negli ultimi 18 mesi alla borsa merci telematica di Milano. Dall’altro esaminiamo i prezzi dei due beni primari. La materia prima, dopo aver raggiunto i picchi di marzo ( 522 euro per una tonnellata di grano duro), a Ferragosto ha quotato poco più di 300 euro, con una perdita del 39,2% rispetto a marzo.
Stesso discorso per le granaglie, ma i prodotti finiti, dopo essere saliti del 33% ( dati Ministero dell’Economia) non sono più scesi. Prendendo in esame solo il mese di giugno si può notare che, nonostante i prezzi all’origine del frumento abbiano registrato un calo rilevante ( – 16,2% per quello tenero e — 29,1% per quello duro), la riduzione non si è riflessa sul costo del prodotto finale per i consumatori che risulta, al contrario aumentato: il pane dell’1,2% e la pasta del 6,9%.
Guardiamo in Europa che è accaduto. I prezzi del “gruppo” pane e cereali hanno registrato una variazione tendenziale in crescita, in Italia dell’11,4%, a fronte del 10,8% della Spagna, dell’8,7% della Germania e del 6,9% della Francia. Continua »
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Agosto 19th, 2008 Riccardo Fucile
IL BUSINESS DELLE ACQUE MINERALI IN ITALIA…. PER SFRUTTARE LE FONTI, LE AZIENDE PAGANO 0,005 CENTESIMI AL LITRO CON UN RICARICO ALLA VENDITA DELL’ 8.500% …. E 14 REGIONI SU 20 NON CHIEDONO UN EURO…. POI APPLICANO IL TICKET SUI FARMACI…UNA VERGOGNA TUTTA ITALIANA
L’acqua minerale in bottiglia, in Italia, genera un business da 3 miliardi di euro l’anno, un giro
di soldi basato sullo sfruttamento di una risorsa pubblica, ma di cui allo Stato vanno due gocce. Alle aziende del settore, infatti, costa più che altro la confezione, la plastica, la colla per l’etichetta e l’etichetta stessa: l’acqua è quasi gratis. Un primo dato: l’acqua che sgorga dai rubinetti costa dai 60 agli 80 centesimi di euro al metro cubo. L’acqua minerale la paghiamo invece 40 centesimi in bottiglie da un litro e mezzo al supermercato ( senza parlare di quello che costa in un bar), in pratica 400 volte il prezzo dell’acqua del rubinetto.
In Italia, il mercato è in costante crescita: da gennaio a dicembre un italiano beve in media 188 litri di acqua imbottigliata, distribuiti da 177 imprese con 287 marchi diversi. Per un giro di affari di 11 miliardi di litri l’anno. Ma cosa riceve in cambio lo Stato? Quasi nulla.
Le acque sotterranee fanno parte del demanio pubblico, ma 14 Regioni su 20 non ricevono un solo euro per l’acqua imbottigliata sui loro territori, fatta eccezione per i canoni di sfruttamento, applicati ad ettaro di terreno sul quale avviene l’estrazione.
Solo in Piemonte, Lombardia, Veneto, Umbria, Basilicata e Sicilia viene chiesta una modesta tassa di imbottigliamento, altrove nulla. Continua »
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Agosto 7th, 2008 Riccardo Fucile
LA TUTELA DEI CONSUMATORI GESTITA DA ASSOCIAZIONI LEGATE A PARTITI E SINDACATI… FINANZIAMENTI A PIOGGIA DAL 2003 …PRENDONO SOLDI DALLO STATO E DOVREBBERO CONTROLLARE POSTE, ACQUA, FERROVIE, GESTIONE RIFIUTI E ALTRI ORGANI DELLO STATO…PERSINO IL NUMERO VERDE E’ A PAGAMENTO ( 1,80 EURO AL MINUTO)
Esiste un’altra Casta nel nostro Paese, non bastavano quelle già esistenti, dalla politica alla
magistratura, dai giornalisti agli affari: ora abbiamo anche quella delle associazioni a tutela del consumatore, sì proprio quelle agguerrite, specializzate, pronte a fare causa contro tutti e tutte per difendere il cittadino che si barcamena tra beni e servizi. Associazioni che non guardano in faccia nessuno, tranne che lo Stato, perchè da Roma esse sono massicciamente finanziate. Ecco i dati: dal 2003 ad oggi sono stati 47,7 milioni di euro i contributi erogati dallo Stato alle associazioni dei consumatori, alle quali va circa il 50% del ricavato delle multe dell’Antitrust. Le società sbagliano, l’Authority le punisce e quei soldi vanno in parte alle Associazioni, ovvero a quelle sigle che dal 1998 fanno parte del Cncu (Consiglio nazionale dei consumatori e utenti, che ha sede presso il Ministero dello Sviluppo Economico). Continua »
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Giugno 27th, 2008 Riccardo Fucile
UNA CIRCOLARE SULLE COMMISSIONI DEL MASSIMO SCOPERTO RIALZA GLI INTERESSI PASSIVI
C’è una circolare della Banca d’Italia all’origine della clamorosa inchiesta che la Procura di Savona ha aperto a carico di cinque banche accusate di usura. Questa circolare autorizza tutti gli istituti di credito ad applicare la commissione di “massimo scoperto” sulle somme affidate ai correntisti, fino a maturare interessi da usura.
Secondo il procuratore capo, Vincenzo Scolastico, questa circolare è illegittima perchè in palese contraddizione con l’art. 644 del codice penale che chiarisce che contribuiscono agli interessi usurari tutte le voce che non riguardano le tasse e le imposte di bollo, mentre la circolare fa un distinguo inspiegabile e dice che la commissione di massimo scoperto non partecipa al conteggio del tasso usurario. Gli effetti sui correntisti sono molto pesanti.
Non dimentichiamo che Banca d’Italia è controllata al 100% da Banche e Fondazioni bancarie, detentrici della totalità del suo capitale ( l’Italia è l’unico Paese al mondo dove ciò avviene). In sostanza l’accusa è di aver introdotto, attraverso l’organo che dovrebbe vigilare sulle banche ma che di fatto è controllato dalle stesse, una direttiva in contrasto con le leggi e che consente un beneficio economico evidente agli istituti di credito. Continua »
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Giugno 23rd, 2008 Riccardo Fucile
PARTE DALLA LIGURIA LA SFIDA AL RACKET….SI RIUNISCONO A GENOVA LE ASSOCIAZIONI CHE SI BATTONO CONTRO LE ESTORSIONI… ILSOSTEGNO DELLA CHIESA E DEL GOVERNO
Giovedì prossimo, presso il Santuario della Guardia, a Genova, si riuniranno i
rappresentanti delle 26 associazioni italiane riunite nella Consulta nazionale antiusura. Il presidente della Consulta, nonchè della fondazione napoletana, padre Massimo Rastrelli, sottolinea che nell’occasione a presiederla è stato chiamato il cardinal Angelo Bagnasco, presidente della Cei. Presente sarà pure, a nome del Governo, il commissario antiracket Giosuè Marino. Una doppia presenza, ecclesiale e laica, per riprendere a fondo la lotta alla criminalità in “guanti bianchi”, sempre più diffusa, quella che si avvicina sotto le sembianze di un amico che ti tende una mano in un momento di difficoltà , per poi strozzarti, fino ad uccidere.
Padre Rastrelli tende a sottolineare che il fenomeno ormai non riguarda solo il Sud, ma è esteso a tutta la penisola.
La Fondazione genovese ha avviato per prima un’attività di microcredito per aiutare la nascita di piccole attività commerciali e imprenditoriali, oggi allargata anche a Napoli, Torino e Roma. Continua »
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Giugno 14th, 2008 Riccardo Fucile
SUBITO PREVISTA MANOVRA DA 13 MILIARDI, PER ARRIVARE A 35 NEL 2011… TAGLI AGLI ENTI LOCALI E RISCHIO DELLA COPERTA CORTA…INTANTO ROMA SI RITROVA CON 8 MILIARDI DI DEBITI
Non solo il taglio dell’Ici, ma anche un giro di vite da 3,4 miliardi, più 1 miliardo di
risparmio previsto sulla Sanità . Per Regioni e Comuni si profila una vera stangata che si aggiunge ai mancati introiti legati alla abolizione dell’Ici. Si profila la manovra economica per il 2009 che il Governo dovrebbe varare la prossima settimana, prima di presentare il Dpef, il Documento di programmazione economica triennale, con il quale Tremonti intende mettere in cantiere una manovra da 34,8 miliardi fino al 2011.
Il primo atto sarà appunto la Finanziaria 2009, anticipata a giugno, che sale a 13,1 miliardi, con una quota di tagli significativi a carico degli enti locali e della Sanità . Si parla anche di una manovra correttiva da 3 miliardi sul 2008 per correggere il deficit in fase di peggioramento.
Tremonti vuole stringere i tempi per programmare il pacchetto da 13 miliardi già la prossima settimana, sulla base di un programma triennale che prevede di salire a 20,2 miliardi nel 2010 e a 34,8 miliardi nel 2011, l’anno in cui dovrà essere centrato il pareggio del bilancio, così come chiede la Commissione europea. In questo contesto, Regioni e Comuni dovranno contribuire con 9,2 miliardi di tagli nel prossimo triennio, più tre per la Sanità e così si arriva a 13 miliardi di tagli a carico degli Enti locali. Continua »
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Giugno 13th, 2008 Riccardo Fucile
L’ITALIA DEGLI EGOISMI E QUELLA DELLA SOLIDARIETA’… 474 MORTI BIANCHE DA GENNAIO 2008 …TRA STRAGI REALI E MONDO DELLE CHIACCHIERE
Non si smette mai di perdere la vita guadagnandosi da vivere: in Italia, dal 1 gennaio 2008 ad oggi, sono 468 le “morti bianche” sul lavoro, cui ora vanno aggiunti i sei operai di Mineo, uccisi mentre stavano pulendo una delle vasche del depuratore consortile del paesino etneo, probabilmente a causa delle esalazioni di acido solfidrico. Mineo è un paesino di 5.700 abitanti, a 53 km da Catania, tra Caltagirone e Palagonia. Un paese di tradizioni agricole, di produzione di olive, con un bel centro storico medievale: qui nacque lo scrittore Luigi Capuana, uno dei padri del “verismo”. Le vittime era tutti sposati con figli. Il parroco del paese, don Minè Valdini ha assistito al recupero dei corpi: ” Sono morti abbracciati uno con l’altro, certamente nel tentativo di aiutarsi e salvarsi a vicenda”. E’ questa l’immagine che è rimasta nella mente e nei cuori di molti giornalisti e commentatori.
Mentre giungevano le condoglianze delle Istituzioni, la solidarietà del Governo e dei sindacati, un’Italia semplice che si guadagna da vivere onestamente era rappresentata da quei sei uomini del profondo Sud, ognuno dei quali ha rischiato, perdendola, la propria vita, per salvare quella di un amico. Continua »
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Giugno 1st, 2008 Riccardo Fucile
SALARI CRESCIUTI DEL 2,8%, MA L’INFLAZIONE DEI BENI AD ALTA FREQUENZA DI ACQUISTO SCATTA AL 5,1%… SENZA CONTRATTO ANCORA 7 MILIONI DI LAVORATORI
I salari non corrono quanti i prezzi. Ufficialmente è uno stacco di mezzo punto in percentuale a lasciare dietro le retribuzioni, per le quali l’incremento del 2,8% su base tendenziale, registrato ad aprile, non è bastato ad eguagliare la performance messa a segno dall’inflazione, che lo scorso mese ha raggiunto il 3,6% . In realtà l’inflazione vera, ossia quella sui beni ad alta frequenza di acquisto, in altre parole sulla spesa di tutti i giorni, sempre per l’Istat è salita al 5,1% ad aprile, rispetto allo stesso mese del 2007. Sono dati che non confortano certamente i consumatori e che confermano una vera e propria emergenza salariale in atto. Interventi in difesa di redditi e potere di acquisto non sono, a detta di molti, più rinviabili.
A influire sull’andamento delle retribuzioni sono certamente anche le tensioni contrattuali. La quota di dipendenti in attesa di rinnovo è nettamente più alta degli occupati con un contratto nazionale in vigore: si tratta del 57,8% contro il 42,2%. Continua »
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Maggio 27th, 2008 Riccardo Fucile
I PRIMI PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO: COSA CI CONVINCE E COSA NO.
Alcuni provvedimenti erano parte integrante del programma elettorale del Pdl, altri hanno preso forma più definita nel corso dell’ultimo mese: nella prima riunione del Consiglio dei Ministri, tenutosi a Napoli nei giorni scorsi, il Centrodestra ha cercato sicuramente di dare una immagine “decisionista” di sè, favorito anche dallo sfascio completo in cui verserà la sinistra ancora per qualche mese. Con cipiglio aziendalista, Berlusconi ha così mantenuto qualche promessa e, pur con la prudenza del caso, ha preso anche impegni per il futuro.
L’unica nota stonata, i toni eccessivi e trionfalistici di certi ambienti e di certa stampa attigui al Premier, un mondo di lecchini e miracolati che sono solo di danno al realismo con cui Berlusconi sta cercando di affrontare le questioni. La nostra indipendenza di giudizio ci porta a sottoporre ai nostri sempre più numerosi lettori una serena riflessione sui vari provvedimenti, evidenziandone pregi e limiti.
Abolizione dell’ Ici
Le famiglie proprietarie di abitazioni in Italia sono 17,5 milioni, l’anno scorso hanno pagato di Ici in media 152 euro ( 221 nelle città capoluogo di provincia). Continua »
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