Maggio 22nd, 2008 Riccardo Fucile
COSA SI DICEVANO I POLITICI DIESSINI INTERCETTATI
Nella vicenda “Mensopoli” genovese, che vede coinvolti vari esponenti della Sinistra,
assumono rilevanza le intercettazioni telefoniche e ambientali che mettono a nudo, secondo la GdF, la prassi di “studiare accordi e modalità per l’emissione di fatture false, a copertura dei trasferimenti di denaro a fini corruttivi, grazie all’abile regia di Fedrazzoni e Casagrande. L’imprenditore Alessio forniva il suo apporto, con l’intento di sottoscrivere un contratto fittizio di pubblicità e nel registrare fatture per operazioni inesistenti effettuate da Francesca ( il portavoce del sindaco n.d.r.) attraverso la Wam & Co. srl “.
23 maggio 2007 -Alessi parla con Casagrande ” Ho parlato con Francesca, per dire che le modalità erano quelle, se riusciva a farmi dei contratti di sponsorizzazione”
Il “comitato di affari” si trovava nei migliori ristoranti genovesi, definiti ” eventi gastronomici” in cui pianificavano il sistema tangenti.
17 maggio 2007 .- Casagrande, Fedrazzoni, Morettini, Alessio e Francesca si riuniscono al ristorante “Saint Cyr” e discutono delle modalità di emissione della fatture false. Alessio dice “Per voi la cifra non sarà importante, per noi lo è. Continua »
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Maggio 22nd, 2008 Riccardo Fucile
NELLE INTERCETTAZIONI CITATO SPESSO IL CARD. BERTONE…ALESSIO VANTAVA LA SUA AMICIZIA PER APPOGGI PRESUNTI….IL RUOLO DI PROFITI
Nelle risultanze dell’inchiesta sulla Mensopoli genovese, emerge ripetutamente nelle conversazioni degli inquisiti ( ben 40 volte), la citazione del cardinal Bertone, ex arcivescovo di Genova e attualmente Segretario di Stato vaticano. Appuntamenti, interessamenti, favori che gli indagati dicevano di aspettarsi da lui. Protagonisti sia Giuseppe Profiti, direttore del Bambin Gesù di Roma, ora agli arresti domiciliari, ricevuto sabato a Savona dal Papa in visita privata, sia l’imprenditore Roberto Alessio (in carcere) che vantava l’amicizia del cardinale. Ecco l’intercettazione della conversazione tra Alessio e Mario D’Antino, presidente della Corte dei Conti…
D’Antino: ” Vede, caro, per noi è molto importante che ci sia sempre una copertura del cardinale…se poi va allo sbaraglio e non è coperto…lei ha tanta bella esperienza”.
Quale sarebbe stato il fine di ripetuti contatti tra i due? Secondo l’accusa il D’Antino si adoperava, attraverso alcune amicizie all’interno del Consiglio di Stato, affinchè il ricorso sulla gara d’appalto della Asl2 si risolvesse a favore dell’Alessio Spa (appello contro il Tar che aveva tolto ad Alessio l’appalto da 14 milioni di euro). Continua »
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Maggio 21st, 2008 Riccardo Fucile
IL GIP HA AUTORIZZATO GLI ARRESTI: DOMICILIARI INVECE PER PROFITI. TERREMOTO POLITICO A GENOVA
Pochi minuti fa, gli uomini della Guardia di Finanza di Genova hanno dato esecuzione agli ordini di custodia cautelare richiesti dal pm Pinto della Procura di Genova, in relazione allo scandalo “mensopoli” e autorizzati dal gip Fucigna.
Arrestati Stefano Francesca (nella foto), portavoce del sindaco Vincenzi, e i due ex consiglieri comunali Massimo Casagrande e Claudio Pedrazzoni.
Arresti domiciliari invece per Giuseppe Profiti, direttore del Bambin Gesù di Roma., accusato di corruzione e turbativa d’asta.
Mandati d’arresto sarebbero stati eseguiti anche per l’imprenditore Roberto Alessio e il direttore della ASL 2 di Savona, Alfonso Di Donato (arresto però smentito dal suo avvocato).
Nell’inchiesta figurano inquisiti anche due assessori della Giunta attuale, Massimo Morettino e Paolo Striano ( Pd), dimessisi a causa della bufera giudiziaria che ha colpito la sinistra in Comune.
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Maggio 21st, 2008 Riccardo Fucile
IL SINDACO ACCOGLIE LE DIMISSIONI DEI DUE ASSESSORI INQUISITI, SI DIMETTE ANCHE PROFITI DAL “BAMBIN GESU'”…LE MENSE A GENOVA PIU’ CARE CHE A MILANO E A ROMA.
Il provvedimento è del procuratore capo di Genova, Francesco Lalla: divieto assoluto
ai giornalisti di accedere al nono piano del Palazzo di Giustizia, blindato alla stampa per impedire altre fughe di notizie, in relazione alla inchiesta in corso sullo scandalo delle mense genovesi. Proteste dell’ordine dei giornalisti e polemiche ulteriori. Nel frattempo, il sindaco accoglie in via definitiva le dimissioni dei due assessori Morettini e Striano, nonchè del suo portavoce Stefano Francesca e suddivide gli incarichi tra gli altri assessori. Era emerso ieri il compenso che percepiva il capo del suo staff, Stefano Francesca, nella qualità di portavoce: circa 9mila euro al mese ( incarico di co.co.co. di supporto al coordinamento delle relazioni interne ed esterne), un “precario” di lusso senza dubbio. L’ex direttore generale della Regione, Giuseppe Profiti ( nella foto), invece si è dimesso dalla carica di direttore generale dell’ospedale Bambin Gesù di Roma ( proprietà del Vaticano) : deciderà il cardinal Bertone se accettarle o respingerle, in ogni caso si tratta di una scelta delicata.
Emerge poi una comparazione dei costi delle mense scolastiche, oggetto della inchiesta del pm Pinto, da cui risulta chiaramente che il servizio di refezione scolastica offerto dal Comune di Genova, non solo è il più caro della Liguria, ma costa molto di più di quelli di Roma, Milano, Firenze e Bologna. Continua »
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Maggio 20th, 2008 Riccardo Fucile
SCANDALO MENSE A GENOVA: UNO DEGLI INQUISITI PORTAVA A ROMA 50.000 EURO IN CONTANTI …LA GIUNTA DI SINISTRA NON FA LE VALIGIE, MA IL DS CASAGRANDE FA LE VALIGETTE.
Sembra di essere tornati ai tempi di “Mani pulite”, con un via vai di giornalisti che si accalcano in Procura alla ricerca di notizie, con avvocati degli inquisiti che fanno la coda per essere ricevuti dal Pm Pinto, titolare delle indagini, con interrogatori, immediatamente secretati, presso la caserma della GdF di Sampierdarena, per depistare la stampa . In particolare è stato già sentito due volte l’ex cons. com. Ds , avv. Massimo Casagrande, la prima volta per ben 11 ore e sono emersi nuovi fatti, apparentemente slegati dalla vicenda “presunte tangenti sulla gestione mense” che vede coinvolti il portavoce del Sindaco, Stefano Francesca ( per cui il pm ha chiesto l’arresto), gli attuali assessori Massimiliano Morettini e Paolo Striano, l’imprenditore del catering Roberto Alessio, l’attuale presidente del “Bambin Gesù”, Giuseppe Profiti, ex direttore in Regione e un dirigente Asl di Savona.
A seguito delle intercettazioni svolte a suo tempo dagli inquirenti, il Casagrande era stato fermato in aereoporto e invitato a mostrare il contenuto della valigetta che portava con sè: aperta con imbarazzo, sono saltati fuori 50.000 euro in banconote, sulla cui destinazione “romana” sta indagando la Procura genovese. Continua »
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Maggio 19th, 2008 Riccardo Fucile
LA FUGA DI NOTIZIE PILOTATA PER EVITARE GLI ARRESTI DEI POLITICI COINVOLTI? IL PM HA SEGNALATO UN COLLEGA ALLA PROCURA COMPETENTE PER LA SOFFIATA? C’E’ STATO TEMPO PER OCCULTARE DELLE PROVE?
Conferme ufficiali non ve ne sono ovviamente, anche perchè la riservatezza
dovrebbe sempre caratterizzare certi comportamenti giudiziari. Ma negli ambienti di Palazzo di Giustizia a Genova le indiscrezioni trapelano e diversi giornalisti le hanno ormai registrate da più fonti, come riportato sulla stampa locale. Una segnalazione a carico di un magistrato genovese che avrebbe diffuso informazioni sull’indagine, ancora in corso, sul presunto giro di tangenti per l’assegnazione dei servizi mensa in Comune e nella Asl 2 savonese che ha coinvolto due assessori e il portavoce del Sindaco di Genova, sarebbe stata inviata alla Procura di Torino, competente per territorio. Il pm titolare delle indagini, Francesco Pinto, riterrebbe che la fuga di notizie, circa le indagini in corso, abbia compromesso parte del suo lavoro. Gli indagati, apprendendo a mezzo stampa, di essere nel mirino della Procura avrebbero avuto il tempo di nascondere prove e documenti che gli inquirenti speravano di trovare nelle loro abitazioni, durante i blitz congiunti per gli arresti. Ma questi arresti non sono mai stati fatti, nonostante la richiesta di custodia cautelare avanzata al Gip da tempo. Il sospetto che viene avanzato in pratica è che la fuga di notizie sia stata pilotata proprio per far sì che gli arresti diventassero inutili, alleggerendo quindi anche la “pressione” su eventuali interrogatori. Continua »
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Maggio 18th, 2008 Riccardo Fucile
UN POLITICO COINVOLTO AMMETTE DI ESSERE STATO PAGATO DA UNA AZIENDA…MA SOLO PER “INTRODURLA” A PALAZZO… L’IMPRENDITORE ERA PREOCCUPATO PERCHE’ C’ERANO VOCI DI APPALTI IRREGOLARI… DA BUON FILANTROPO HA PAGATO 12.000 EURO PER AVVISARLI
La bufera politica che ha coinvolto l’amministrazione di sinistra del Comune di
Genova e su cui sta indagando il pm Pinto che ha chiesto al Gip 6 ordini di custodia cautelare ancora all’esame del magistrato, si arricchisce ogni giorno di qualche nuovo elemento e dettaglio. Stamane sono le dichiarazioni rese al Secolo XIX da uno degli inquisiti, l’ex consigliere comunale diessino Claudio Fedrazzoni, a tenere banco. Accusato di essere stato lui a presentare agli altri politici del Pd coinvolti l’imprenditore piemontese Alessio, titolare della società di catering per mense Alessio carni, Fredrazzoni ammette di aver adempiuto a questo compito, attraverso un pranzo organizzato in un esclusivo ristorante genovese.
All’incontro erano presenti i due assessori Morettini e Striano e il portavoce del sindaco, Stefano Francesca. Per questa “presentazione”, secondo quanto da lui dichiarato, Fedrazzoni avrebbe ricevuto una “consulenza” da Alessio di circa 12.000 euro. Quale sarebbe stato lo scopo dell’incontro, secondo l’accusato?
Dato che Alessio aveva sentito strane voci sulla gestione dei servizi mensa al Comune di Genova che sarebbero stati pilotati a favore di qualche azienda, “voleva avvisare e mettere in guardia” i commensali e auspicare che tutto venisse fatto regolarmente. Un filantropo, in pratica, che paga 12.000 euro a un politico affinchè gli organizzi un pranzo con altri politici “che contano”, per avvisarli di stare attenti agli appalti. Continua »
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Maggio 17th, 2008 Riccardo Fucile
PARTITI PER LA TANGENTE …SI DIMETTONO I DUE ASSESSORI E IL PORTAVOCE DEL SINDACO, INQUISITI PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE…
Le uniche luci accese ieri pomeriggio a Palazzo Tursi, sede del Comune di Genova,
pare fossero quelle delle torce dei militari della Guardia di Finanza che rovistavano nei cassetti e in tutti i luoghi accessibili ai tre inquisiti dal pm Pinto. Perquisizioni decise in tutta fretta, in quanto la fuga di notizie e la loro anticipazione sui giornali cittadini ha determinato il timore di un occultamento delle prove a carico di due assessori comunali dell’attuale giunta Vincenzi, Massimiliano Morettini e Paolo Striano, del portavoce personale del sindaco, Stefano Francesca, di due ex consiglieri comunali, Massimo Casagrande e Claudio Fedrazzoni, tutti uomini del Pd. A cui si aggiunge un dirigente regionale di livello elevato, Giuseppe Profiti, attualmente presidente del Bambin Gesù di Roma.
Vediamo meglio chi sono i tre principali inquisiti: intanto tutti facevano parte del Comitato elettorale del Sindaco, essendone i principali organizzatori. Stefano Francesca è ritenuto il consigliere e il braccio destro, oltre che il portavoce del sindaco. Ne curava l’immagine, è esperto di comunicazione, un passato ai massimi livelli a Telecittà , emittente di proprietà delle Coop. A lui si deve l’organizzazione della campagna elettorale della Vincenzi e quella della Notte Bianca; ha avuto incarichi di livello dal Pd nazionale nell’ambito della comunicazione. Continua »
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Maggio 16th, 2008 Riccardo Fucile
PERQUISITO L’UFFICO DEL PORTAVOCE DEL SINDACO, COINVOLTI DUE ASSESSORI: L’ ACCUSA E’ ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, CORRUZIONE E CONCUSSIONE… SI PARLA DI MAZZETTE PAGATE PER AGGIUDICARSI LE MENSE SCOLASTICHE
Mentre scriviamo queste note, la Guardia di Finanza sta operando diverse
perquisizioni a Palazzo Tursi, sede del Comune di Genova. Su mandato del Pm Francesco Pinto, sono stati perquisiti gli uffici del portavoce e segretario personale del Sindaco, Stefano Francesca e di un paio di assessori, Massimiliano Morettini e Paolo Striano (entrambi Pd): sono stati portati via diversi computer e altro materiale. Una bufera giudiziaria si sta abbattendo sulla Giunta di sinistra del Comune di Genova, come anticipato stamane dal Secolo XIX, nell’ambito di una inchiesta su un presunto giro di mazzette pagate dal titolare di una ditta piemontese di catering, per aggiudicarsi i servizi delle mense scolastiche genovesi. Le indagini, condotte dal pm Francesco Pinto, coinvolgerebbero i due attuali assessori della Giunta di Sinistra, due ex consiglieri comunali di sinistra della Giunta precedente, lo stretto collaboratore dell’attuale Sindaco. Indagato anche Giuseppe Profiti, ex direttore generale in Regione, ex vicepresidente dell’ospedale Galliera a attualmente presidente del Bambin Gesù, uomo molto vicino alla Curia genovese. Le accuse sono pesantissime: associazione a delinquere, corruzione, concussione e turbativa d’asta. In città si parla anche della possibilità di imminenti arresti… Esistono migliaia di pagine di intercettazioni telefoniche, estese anche ad altre città . Alla base dell’accusa ci sarebbero appalti e consulenze relative alle mense scolastiche, la manutenzione degli impianti e la pulizia, cifre nell’ordine di qualche decina, massimo qualche centinaia di migliaia di euro. Gli indagati sarebbero stati pagati attraverso consulenze. Il materiale raccolto è enorme e chiama in causa altri personaggi del mondo politico e imprenditoriale genovese. Una bomba devastante per il centrosinistra genovese che vede indagati diversi suoi esponenti.
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