Agosto 31st, 2010 Riccardo Fucile
IN ESCLUSIVA: IL NUOVO INNO NAZIONALE CANTATO DA APICELLA PER LA VISITA DEL SOSTENITORE DEL TERRORISMO GHEDDAFI A ROMA…ALLAH ALLAH ALLAH, MA CHI T’HA FFATTO FA’…. L’ITALIA DEL CARAVASERRAGLIO DI CENTRODESTRA SI PROSTA AI PIEDI DEL DITTATORE CHE VIOLA I DIRITTI UMANI, VUOLE ISLAMIZZARE L’EUROPA E PAGA LE COMPARSE
Caravan petrol, caravan petrol,
caravan petrol, caravan petrol,
caravan…
M’aggio affittato nu camello,
m’aggio accattato nu turbante,
nu turbante a’ Rinascente
cu o pennacchio rosso e blu…
Comme sì bello
a cavallo a stu camello
cu o binocolo a tracolla,
cu o turbante e o narghilè…
Uè, si curiuso mentre scave stu pertuso,
scordatello, nun è cosa:
cà o petrolio nun ce sta…
Allah! Allah! Allah!
ma chi t’ ha ffatto fa’?
Comme sì bello
a cavallo a stu camello
cu o binocolo a tracolla
cu o turbante e o narghilè!
Cu o fiasco ‘mmano e cu o camello,
cu e gguardie annanze e a folla arreto
‘rrevutà faccio Tuleto:
nun se pò cchiù cammenà …Jammo, è arrivato o pazzariello!
s’è travestito ‘a Menelicche,
mmesca o ppepe cu o ttabbacco…
chi sarrà st’Alì Babbà ?
Comme sì bello
a cavallo a stu camello
cu o binocolo a tracolla,
cu o turbante e o narghilè…
Comme so’ bello
a cavallo a stu camello,
cu o binocolo a tracolla,
cu o turbante e o narghilè!
Allah! Allah! Allah!
ma chi t’ ha ffatto fa’?
Caravan petrol, caravan petrol,
caravan petrol, caravan petrol,
caravan…
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Agosto 30th, 2010 Riccardo Fucile
UN DITTATORE OSPITE DI UN GOVERNO CHE SOPPORTA ANCHE I SUOI PROCLAMI ALL’ISLAMIZZAZIONE DELL’EUROPA E LE COMPARSE A 100 EURO A TESTA… SILENZIO DEL PDL E DELLA LEGA CHE VENDONO I VALORI EUROPEI PER BUSINESS PRIVATI E PER IL LAVORO SPORCO DEI RESPINGIMENTI
Soldatesse da cinema, espressione da film e grugno maschile da una parte. 
Ben 486 ragazze arruolate, per circondare il dittatore, da una società specializzata in casting dall’altra.
Non siamo a Cinecittà e neanche negli studi Mediaset per le prove del Grande Fratello, ma alla visita in Italia del colonnello Gheddafi.
Niente tubino nero necessario per avere accesso a Palazzo Grazioli, ma tute mimetiche marroni e blu o acconciatura sobria con poco trucco, vietata qualsiasi dichiarazione ai giornalisti.
Tra amazzoni e veline va in onda a Roma la sceneggiata della visita del leader libico, noto difensore dei diritti umani, al nostro Paese.
Con le solite cafonate dei ritardi, dei cambiamenti di programma, degli assaggiatori di cibo, delle tende piazzata sui prati, salvo poi dormire in un comodo letto.
Con gli affari privati da gestire in segreto, gli incontri riservati da centellinare, i venditori di tappeti che chiedono udienza e attendono in anticamera.
E gli schiaffi al Paese che lo ospita per i quali possiamo ringraziare chi sta al governo che li definisce solo “folklore”, come Silvio, o tace per convenienza, come Bossi.
Ieri Gheddafi ha convocato a pagamento 486 ragazze, di cui tre presunte convertire all’Islam sul posto, per comunicarci che “l’Islam diventerà la religione d’Europa e che Maometto è l’ultimo profeta”.
Il primo passo per l’islamizzazione del Vecchi Continente, ci ha gentilmente spiegato Gheddafi, sarà l’ingresso della Turchia nella Ue.
Quindi ha dissertato per ore in una lezione coranica di fronte a un pubblico pagato a uso e consumo della Tv libica, presentandosi al suo popolo come colui che converte sulla via dell’amatriciana.
Tre comparse su 486 era stato stabilito che dovessero convertirsi all’Islam e sono state dotate del velo d’ordinanza, mentre Gheddafi bonfonchiava parole di rito.
Per 100 euro (qualcuna sostiene solo 70) quelle povere vestali si erano fatte una lunga selezione, con lezioni di postura e di silenzio e un misero buffet.
Qualcuna è scappata per dignità : “Sono scioccata, non è possibile che la gente venga pagata per sentire queste assurdità . La gente fuori deve sapere quello che è successo. Gheddafi non può venire in Italia a dirci di convertirci all’Islam e che dovremmo sposare un libico, io mi sono sentita offesa”.
Beata innocenza: per Silvio è stato solo folklore, la Lega, baluardo della Cristianità , tace per non compromettere gli affogamenti dei profughi nel canale di Sicilia da parte dei libici. Continua »
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Agosto 30th, 2010 Riccardo Fucile
MENTRE IN ITALIA IL GOVERNO PENSA A IMPEDIRE AI GIORNALI DI PUBBLICARE LE INTERCETTAZIONI SCOMODE AL POTERE, IN GERMANIA UN GOVERNO DI DESTRA BLINDA LA LIBERTA’ DI STAMPA…CAMBIATO IL CODICE PENALE PER SOTTRARRE I GIORNALISTI ALLE PENE
Per il centrodestra tedesco di Angela Merkel, la libertà di stampa è un valore costitutivo della democrazia, e quindi non solo va difesa ma anche rafforzata.
Il governo ha approvato un disegno di legge volto appunto a proteggere maggiormente i giornalisti, in particolare quando diffondono informazioni riservate o segreti istruttori.
La nuova legge stabilisce con chiarezza inequivocabile che solo le fonti che passano le informazioni riservate, ma non i giornalisti stessi, possono essere perseguite in base al diritto penale.
Il disegno di legge approvato prevede, con un emendamento al codice penale, che non sia più possibile per la magistratura perseguire i giornalisti per concorso nella violazione del segreto su notizie riservate.
L’esecutivo della Merkel ha deciso di privilegiare il diritto dei media a informare liberamente, e quello dell’opinione pubblica a informarsi ed essere informata.
Una decisione, quella tedesca, che va in direzione diametralmente opposta rispetto agli orientamenti del centrodestra italiano.
E’ uno strappo anche con le frequenti passate abitudini dell’establishment tedesco, sia dei conservatori sia a volte della Spd, quando era al potere, di cercare di controllare o condizionare la libertà dei media.
La nuova legge federale voluta dalla Merkel e dal ministro della Giustizia, la liberale Sabine Leutheusser-Schnarrenberger, introduce una importante modifica, inserendo un emendamento correttivo all’articolo 335b del codice penale. Continua »
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Agosto 29th, 2010 Riccardo Fucile
C’E’ CHI NON TRADISCE I VALORI E SOPRATTUTTO NON TRADISCE LUI…PUBBLICHIAMO UN INTERESSANTE E SATIRICO ARTICOLO DEL FINIANO FILIPPO ROSSI SCRITTO SU “FARE FUTURO”
Non vi preoccupate, vossignori, la destra c’è.
È viva è vegeta. E sta, ovviamente, tutta nel Pdl.
Non vi preoccupate, la destra esiste ancora, perchè c’è chi non tradisce i valori assoluti, perchè le radici profonde non gelano, perchè c’è chi non rinnega.
La destra cresce e crescerà all’ombra di Silvio Berlusconi, unico sdoganatore, unico comandante (o versione latineggiante della definizione), unico salvatore.
Non vi preoccupate, vossignori, i badogliani non vinceranno.
Perchè i duri e puri, i militanti, quelli delle sezioni, quelli con le palle, fanno la guardia al capo di Arcore, cavalcando la tigre, ergendosi su un mondo di rovine (o veline?).
Perchè Lui ci ha salvato, ci ha sdoganato, e lo difenderemo fino alla morte: battaglioni compatti, milizia per sempre fedele, per sempre devota.
Non vi preoccupate, vossignori, la destra c’è.
E si batterà per quello in cui crede.
Sarà una battaglia dura, senza esclusione di colpi.
Ma la destra viva e vegeta è così: è eroica, è intrepida.
E non tradisce MAI.
Perchè la destra non tradisce la destra.
Non tradisce i suoi Valori, la sua Fede. (E il suo Emilio Fede).
La destra non tradisce il proprio Capo. Il proprio Duce. (Battaglioni di Silvio, battaglioni…).
Perchè la destra è dura e pura, è fedele alla linea.
Meglio: è fedele a chi detta la linea.
La destra è così: combattente. Va alla guerra.
E quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare.
Perchè la destra, quella vera, quella fedele, quella genuina, sa prendere ordini; sa obbedire; sa, alla bisogna, turarsi il naso.
E sa non guardare a un palmo dal naso.
Non vi preoccupate, vossignori, la destra c’è.
Coerente con la propria storia.
Coerente con le cose giuste e le cose sbagliate.
Coerente con tutto.
Perchè la destra è così: NON CAMBIA MAI IDEA.
Come diceva Giuseppe Prezzolini?
“La coerenza è la virtù degli imbecilli”.
Ecco cos’è la vera destra.
E se lo dice uno di destra come Prezzolini, bisogna credergli!
Perchè la destra crede, obbedisce e combatte!
Al resto ci pensano gli altri. (Meno male che Silvio c’è).
Non vi preoccupate, vossignori.
La destra c’è, anche se non sa quel che è.
di Filippo Rossi
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Agosto 27th, 2010 Riccardo Fucile
SU UNA SPIAGGIA AGGRESSIONE AD UN AMBULANTE CHE SI ERA FERMATO UN ATTIMO A RIPOSARE, MENTRE GLI ADULTI ASSISTONO DIVERTITI… ECCO DOVE STA PORTANDO LA CULTURA RAZZISTA FOMENTATA DA CERTE FORZE POLITICHE
Insultato e preso a calci da un gruppo di ragazzini.
La vittima è un immigrato originario del Bangladesh, i piccoli razzisti non un gruppo di
bulletti di periferia, ma bambini che stavano trascorrendo una giornata in spiaggia, sotto gli occhi divertiti dei genitori.
E’ successo a Civitanova Marche, in provincia di Macerata.
Davanti a numerosi testimoni, fra i quali c’era anche un cronista.
L’immigrato, che lavora come ambulante sulle spiagge marchigiane delle vacanze, al termine del consueto giro tra gli ombrelloni si era fermato a riposare su una sdraio dello stabilimento Golden Beach.
Cinque bambini lo hanno circondato intimandogli di allontanarsi a suon di insulti e calci contro la sdraio sulla quale era seduto.
“Alzati da qua, vattene, questa è proprietà privata!”, hanno detto i ragazzini al giovane immigrato.
Poi gli insulti a sfondo razzista: “Amigo vattene, vai a vendere fuori da qua. Questa roba l’hai rubata”.
Poichè l’immigrato non rispondeva agli insulti, uno dei cinque gli ha sferrato dei calci alla schiena.
Il tutto si è svolto sotto gli occhi di un gruppo di adulti, molto probabilmente i genitori, seduti a poca distanza sotto l’ombrellone.
Non solo non sono intervenuti per fermare i bulletti, ma si sono messi a ridere del loro comportamento.
Altri bagnanti non si sono accorti di quanto stava accadendo, o hanno preferito ignorare.
Alla fine, l’ambulante si è alzato dalla sdraio e, in un italiano stentato, ha detto “siete stati molto cattivi”.
E si è allontanato, rifiutando di denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine.
E’ l’ennesima vergognosa pagina che vede nel nostro Paese farsi strada una cultura razzista che sta permeando la società e le cui conseguenze si pagheranno nel tempo.
La discriminazione e la violenza contro i diversi, i più deboli, coloro che non possono reagire perchè non ne hanno spesso la forza e gli stumenti.
Quei ragazzini sono figli di una generazione che si alimenta di teorie che dividono la società sulla base del colore della pelle e non certo della dignità e dell’intelligenza, altrimenti sarebbero loro i primi ad essere gettati giù dalla rupe Tarpea.
Figli bastardi di genitori imbastarditi da una cultura dell’avere, del denaro, degli egoismi, dell’apparire.
Dove si inizia a discriminare in base al Pil prodotto, quindi si passa a insultare i terroni, poi gli immigrati, poi si distingue tra le regioni di provenienza, quindi le province, per finire ai comuni, ai quartieri, ai ballatoi di casa.
Una feccia alimentata e “nobilitata” da slogan giustificazionisti “padroni a casa nostra”, come se vi fossero differenze nel genere umano o confini sacri da presidiare, se non nella psiche malata di qualcuno.
Come se umanità , solidarietà , accoglienza, rispetto della persona fossero ormai parole senza vocabolario in vigore.
Come se concepire la vita solo “per arrivare al denaro, al successo e al potere” fosse il nuovo vangelo. Continua »
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Agosto 27th, 2010 Riccardo Fucile
“GLI IMMIGRATI E GLI ITALIANI DI SECONDA GENERAZIONE STANNO CON FINI”: IN POCHI GIORNI CENTINAIA DI ADERENTI…NEL 2009, SONO 40.000 GLI IMMIGRATI CHE HANNO AVUTO LA CITTADINANZA, NEL 2010 SARANNO 50.000, TUTTI NEO-ELETTORI
Un altro mattoncino, in questo caso “virtuale”, per costruire una destra libera, aperta, moderna, sociale e civile è stato portato su internet, attraverso la creazione su Facebook del nuovo gruppo “Futuro e libertà per i nuovi cittadini”, dedicato ai problemi dell’immigrazione.
“Gli immigrati, i neo-italiani di seconda generazione sono con Fini”, spiega il portavoce e fondatore del gruppo.
“Questa pagina è dedicata a tutti gli stranieri, ai neo-cittadini italiani di origine straniera e a tutti i simpatizzanti, italiani e stranieri, che si trovano in sintonia con le politiche del centrodestra e che intendono partecipare attivamente al dibattito poitico che si svolge in Italia sul tema dell’immigrazione e dell’integrazione”
In pochi giorni il sito ha già raccolto 440 iscritti, fornendo agli immigrati la possibilità di confrontarsi, discutere, segnalare e partecipare attivamente a questa nuova iniziativa promossa da Gianfranco Fini.
Un gruppo che dà l’opportunità di meglio far capire le loro esigenze e la loro voglia di “partecipare” a un progetto politico che li veda coinvolti e soggetti attivi.
Di fronte a chi vede l’immigrazione solo come un problema di sicurezza, emerge chiaramente dai loro interventi la necessità che una destra moderna preveda anche reali strumenti di integrazione per quegli immigrati regolari che lavorano onestamente, rispettano le leggi, pagano le tasse e e contribuiscono al Pil del nostro Paese. Continua »
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Agosto 24th, 2010 Riccardo Fucile
L’EDITORIALE DELLA FONDAZIONE VICINA A FINI INVITA I BERLUSCONIANI MODERATI DELUSI A CAMBIARE STRADA
Cari berlusconiani “moderati” (e per “moderati” qui si intende, molto semplicemente,
non custodi del culto berlusconiano, non pasdaran, non addetti al “massacro del dissidente”), ve la ricordate la Rivoluzione liberale? Bei tempi.
C’era il sogno di cambiare l’Italia.
C’era il sogno di svecchiare un paese, di iniettare energie fresche in un tessuto morente.
C’era il progetto — ambizioso se non folle — di trasformare tutto e tutti in qualcosa di nuovo, di diverso, di “moderno”.
C’era una “casta” da sostituire, c’era una politica da rigenerare.
E le armi erano efficaci: meno tasse, più libertà , la promessa di un’etica pubblica migliore e di un pragmatismo dai toni anglosassoni.
Liberalismo e laicità .
Si guardava alla Gran Bretagna e agli Stati Uniti, ci si rifaceva a De Gasperi e magari pure a Cavour.
E adesso? Siete così convinti, cari pidiellini “moderati”, che la Rivoluzione liberale (quella che guardava alla signora Thatcher e al presidente Reagan con ammirazione e con invidia) possa avere il volto di Vladimir Putin, e possa davvero consumarsi sotto il tendone di Gheddafi?
Davvero credete che la Rivoluzione liberale possa essere cantata da Vittorio Feltri e dal suo Giornale?
Davvero pensate che la Rivoluzione liberale possa affidarsi alle mani di Cosentino e di Verdini?
E possa rispecchiarsi nel senatore Quagliariello che grida “assassino” a Beppino Englaro e a chi ha mostrato solidarietà a un padre travolto da diciassette anni di dolore?
Siete sicuri che la Rivoluzione liberale abbia poi tutto questo bisogno di chiamate alle armi, di incitamenti alla “fedeltà al capo”, di squadre della libertà e di autodafè contro i “traditori”?
La Rivoluzione liberale è quella racchiusa nel documento del 29 luglio, con cui il Pdl espelle uno dei fondatori?
E poi, davvero pensate che la Rivoluzione liberale possa essere appaltata alla Lega Nord? A Umberto Bossi, Roberto Cota, Roberto Calderoli? Continua »
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Agosto 23rd, 2010 Riccardo Fucile
“PRIMA MI HA CACCIATO DAL PARTITO DICENDO CHE HO TRADITO GLI ELETTORI, ORA CHE LI TRADEREI SE FACESSI UN PARTITO: QUALCUNO GLI SPIEGHI CHE GLI ELETTORI SONO CITTADINI, NON SUDDITI”….LA STRATEGIA DI FINI PER RILANCIARE UNA DESTRA MODERNA IN ITALIA
“Prendere o lasciare? Non siamo mica al mercato. Prima mi ha cacciato dal partito per
aver posto dei problemi politici dicendo che avrei tradito gli elettori. Ora che li tradirei facendo un partito. Qualcuno gli spieghi che gli elettori sono cittadini e non sudditi”.
Dopo aver commentato coi suoi collaboratori l’ultimo diktat proveniente da Palazzo Grazioli, Fini ha dettato la linea: nessun problema a votare gli indirizzi di principio dei cinque punti, ma verifica dei singoli provvedimenti che verranno portati in parlamento.
Su fisco e Sud era stato Fini a sollecitare delle iniziative, ma vuole vedere se anche stavolta sono solo parole o seguiranno finalmente fatti concreti.
Sul federalismo vuole conoscere costi e distribuzione reale degli stessi tra nord e sud, sulla giustizia ribadisce che il processo breve non era nel programma e non si possono cancellare 5 milioni di processi per salvare i due del premier.
Il presidente della Camera non molla e invita i suoi a tenere i nervi saldi,di fronte a una offensiva senza precedenti a livello mediatico.
Ma i nodi stanno venendo al pettine: la campagna diffamatoria di cui è vittima sta cominciando a ritorcersi contri chi l’ha lanciata.
Testimoni fasulli scoperti, smentite delle autorità monegasche, accuse dell’ex legale di Guacci contro chi ha messo in atto un “piano per screditare la terza carica istituzionale” del Paese.
E la controffensiva giudiziaria a suon di querele e denunce all’ordine dei giornalisti, con l’abile regia di Giulia Bongiorno che detta tempi e modi, comincia a dare i suoi frutti.
Potete immaginare se nel giro di qualche mese tutto si rivelasse non solo un bluff, ma con una cabina di regia ben precisa e una precisa decisione di archiviazione da parte della magistratura, che effetto boomerang si verificherebbe per chi ha istigato al linciaggio.
Sarebbe evidente a tutti che Fini è stato vittima di una congiura e il consenso verso di lui salirebbe in maniera imprevedibile.
Di pari passo, per il mandante sarebbe una tragedia.
Tutti attendono poi il discorso che Fini terrà a Mirabello, in occasione del tradizionale appuntamento con la base, ma non vi sarà nessun strappo. Continua »
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Agosto 20th, 2010 Riccardo Fucile
LA IRONICA LETTERA DI FABIO AL PREMIER: ECCO LA MIA PIATTAFORMA PER ESSERE RECUPERATO
Caro Presidente Berlusconi,
ho letto della sua volontà di recupero, sotto la sua ala magnanima e protettrice, dei
‘finiani moderati’… a parte che lei (ed è la sua parte, mi creda, che maggiormente apprezzo) non è mai stato moderato in niente e riconoscendo in questo qualcosa che ci accomuna profondamente, so per certo che i moderati non le stanno simpatici neanche un po’.
E allora, mi ascolti, recuperi i falchi. Mi recuperi!!!
In fondo basta poco: inizi convincendosi che Dell’Utri (con annessi eroi) Cosentino e famiglia, Verdini e commensali non le sono esattamente di grande utilità lungo il difficile percorso di costruzione di una grande forza europea e modernizzatrice.
Mi ascolti.
Li faccia dimettere e li reimpieghi in altre delle sue molteplici attività : hanno capacità e relazioni, seppur pericolosissime, utili a quasivoglia impresa, tranne alla più nobile, quella politica.
Poi ci proponga una riforma della giustizia che velocizzi i processi, senza farli andare in prescrizione, dando giustizia sia alle vittime che agli innocenti e dia risorse ingenti e nuove professionalità e strumenti alle Procure e alle forze dell’ordine, magari smettendo di insultare le prime e trovando i soldi per gli straordinari alle seconde.
Metta definitivamente da parte scudi, lodi e leggi ad personam: vada, invece, alla fine del suo mandato, a difendere davanti ai giudici il suo onore e la sua sacrosanta volontà di rivendicazione della sua trasparenza.
Il 19 luglio, poi, lasci stare il Premio Aznavour e venga con noi in Via D’Amelio a ribadire all’Italia chi sono gli eroi, senza se e senza ma!
Inoltre applichi alla politica del suo Governo il suo indiscutibile amore per la bellezza italiana, espellendo, senza bisogno di probiviri, chiunque proponga condoni e sanatorie, avviando la più grande azione di ripristino della bellezza e del paesaggio di tutti i tempi, bloccando cemento, pale eoliche e speculazioni edilizie, con buona pace di cricche e mafie.
Non le chiedo, pur non essendo moderato, di sostituire i triumviri con Bocchino, Briguglio e Granata poichè con questa operazione perderebbe molte colombe finiane e non sarebbe un buon consiglio, ma almeno sostituisca gli attuali attraverso un sorteggio tra tutti i parlamentari del Pdl: se esclude gli ex An (che, oggettivamente, potrebbero aggravare la situazione) non potrà che rilanciare il partito, chiunque venga sorteggiato. Continua »
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