Marzo 12th, 2010 Riccardo Fucile
RISPETTO ALLE EUROPEE, IL PDL PERDE IL 3,3%, FERMA LA LEGA, 4,5% ALLA LISTA BIASOTTI….LEGGERO AUMENTO DEL PD AL 30,5% (+0,7%), CALANO L’IDV AL 7,1% (-1,6%) E L’UDC AL 3,6% (-1,4%), LA LISTA BURLANDO AL 4,7%….LEGGERA RIPRESA DELL’ESTREMA SINISTRA, “LA DESTRA” SOLO ALLO 0,4%
Fresco di stampa arriva l’ultimo sondaggio, commissionato dal quotidiano “il Secolo XIX” all’Osservatorio Emg Ricerche su tutto il territorio ligure, considerato piuttosto attendibile anche alla luce della percentuale degli indecisi, circa il 35,7%, inferiore alla percentuale degli astenuti in Liguria sia alle Europee 2009 (37,6%), sia alle Regionali 2005 (42,2%).
Se fino a poche settimane fa i due candidati governatori erano dati quasi alla pari, con un leggerissimo vantaggio per Burlando, negli ultimi giorni la forbice si è ampliata a favore del candidato del centrosinistra, arrivando a toccare ora il 51,8% contro il 48,2% di Biasotti e portando il divario tra i due contendenti al 3,6% .
Vediamo nello specifico le percentuali attribuite ai singoli partiti dei due schieramenti.
In primo luogo va rimarcato il calo del Pdl accreditato del 31,2%, rispetto al 34,5% delle scorse Europee e al 36,8% delle Politiche 2008.
In due anni una perdita secca del 5,6%, in dodici mesi del 3,3%.
Non compensato dalla ventilata crescita della Lega che resta invece sui suoi livelli: 10,1%, rispetto al 9,9% delle scorse Europee.
La lista personale del candidato governatore Biasotti ottiene un discreto 4,5%, mentre è un disastro tra i piccoli partiti di appoggio (La Destra a un misero 0,4%, Nuovo Psi allo 0,2%).
Passiamo al fronte opposto. Continua »
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Febbraio 9th, 2010 Riccardo Fucile
I TIFOSI ACCUSANO STORACE DI AVER SPONSORIZZATO LOTITO: “O LO MANDATE VIA O NON VOTIAMO LA POLVERINI”…STORACE RISCHIA DI FAR PERDERE PIU’ VOTI DI QUANTI NE PORTA…LA BONINO PARLA DI “DEMOLIRE E RICOSTRUIRE, ROTTAMARE E APPALTARE” ALL’ASSEMBLEA DEI COSTRUTTORI ROMANI
Strane elezioni regionali, quelle che a marzo vedranno protagoniste Renata Polverini per il
centrodestra ed Emma Bonino per il centrosinistra nel Lazio. Le basi per un confronto sulle idee, in verità , questa volta ci sarebbero state: dopo tante prime pagine dedicate a escort e trans, finalmente sono protagoniste due donne vere e non “velinate”, ciascuna con un imprinting marcato e con un linguaggio moderato, non fatto di insulti e accuse.
Due donne che hanno fatto carriera politica per capacità propria, non certo per raccomandazioni o per per aver frequentato i letti che contano.
Ma già la loro candidatura ha determinato fatti anomali: la Polverini deve stare più attenta al “fuoco amico” che a quella degli avversari, la Bonino si è autocandidata per i radicali e solo per mancanza di una alternativa alla fine il Pd ha “confluito” su di lei.
Da una parte la Renata è vittima di Perdente Feltri e degli impallinatori folli del conservatorismo azzurro che temono le sue proposte sociali e la dipingono come “troppo di sinistra”, sperando e lavorando per una sua sconfitta in funzione anti-Fini.
Dall’altro la Bonino rappresenta un asso tirato fuori dalla manica del Pd che meno mostra suoi candidati e meglio è.
Con una apparente corsa all’elettorato di centro da parte di entrambi.
Con la differenza che la Renata non rinuncia certo per opportunismo a essere quella che è sempre stata, una sindacalista attenta alle istanze sociali dei cittadini e dei lavoratori, mentre la Emma deve fare sforzi notevoli per conciliare le sue origini laiche e libertarie con le esigenze elettorali di non perdere l’elettorato cattolico e quello imprenditoriale.
Gli ultimi sondaggi danno le due candidate quasi alla pari (Bonino al 42,1%, Polverini al 41,8%, con molti indecisi), mentre la coalizione di centrodestra prenderebbe il 53% dei voti contro il 45% del centrosinistra.
A dimostrazione che per ora il battage anti-Poverini di certi strati del Pdl che vogliono la sconfitta della Polverini perchè non prona a certi interessi ultraliberisti e perchè amica di Fini, continua a sortire qualche effetto.
In questo contesto segnaliamo due fatti significativi. Continua »
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Febbraio 8th, 2010 Riccardo Fucile
SLITTA ANCORA LA NOMINA A SOTTOSEGRETARIA DELL’EX PASIONARIA DE “LA DESTRA”, NONOSTANTE LA SPONSORIZZAZIONE DEL PREMIER: “GUARDATE CHE DANIELA DEVE ENTRARE”…. TREMONTI E’ PERPLESSO, SACCONI NICCHIA, SCAJOLA E’ DISPONIBILE, MA NESSUNO VUOLE FARSENE CARICO…”E’ UNA FIGURA INGOMBRANTE” IN QUALSIASI RUOLO
Anche la quarta riunione di governo utile per la designazione, data per scontata dall’inizio dell’anno, è sfumata: fumata grigia per la nomina a sottosegretario di Daniela Santanchè, ex pasionaria de “la Destra”, attuale leader del “Movimento per l’Italia”, famosa per aver definito pedofilo Maometto e aver affermato che “il premier le donne le vede solo orizzontali”. Eppure la Daniela ha da tempo uno sponsor d’eccezione proprio in Silvio Berlusconi che preme per la sua promozione: “Guardate che la Daniela deve entrare, in qualche modo dovete trovare una soluzione” è stata la sfuriata verso i suoi ministri.
Non si sa in che posizione farla entrare forse, se orizzontale o verticale?
A giudicare da qualche commento, forse il problema sta qui.
“La verità è che nessuno se ne vuole fare carico, parliamo di una persona ingombrante che ancora poche settimane fa ha dato quasi del pedofilo a Maometto: anche la delega più innocua ai Rapporti con il Parlamento con lei rischia di trasformarsi in un boomerang a ogni question time” ha confidato ai giornalisti un ministro.
Insomma si tratterebbe di un “collo” davvero ingombrante, da maneggiare con cura e da far entrare in una posizione idonea, ma non ancora stabilita.
Di fronte alla prospettiva di nominarla sottosegretaria “a qualcosa” per ordini superiori, Tremonti ci mette la faccia e sostiene che “non mi pare il caso”, Sacconi nicchia e resiste, Scajola è possibilista. Continua »
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Dicembre 24th, 2009 Riccardo Fucile
IL PREMIO ELETTORALE A VOTO E’ PASSATO DA 1 A 4 EURO….IN PIEMONTE I CONSIGLIERI REGIONALI ALL’UNANIMITA’ SI ASSEGNANO UNA SUPERLIQUIDAZIONE DI 100.000 EURO, RADDOPPIANDOLA, MENTRE IN ITALIA ABBIAMO 500.000 NUOVI DISOCCUPATI …. DOV’E’ FINITA LA DESTRA ANTICASTA, LA DESTRA DELLA LEGALITA’ E DELLA MORALIZZAZIONE?
Siamo alla vigilia di Natale, ma non ci sentiamo più buoni verso una classe politica deludente ed ipocrita.
Sappiamo di essere scomodi, viviamo in un clima di coprifuoco dove esercitare il diritto di critica è diventato quasi un reato di lesa maestà .
Vanno di moda, come sempre, sotto qualsiasi vessillo, i conformisti, i lecchini, gli stipendiati.
Coloro a cui è sufficiente che “non siano al governo gli altri”, poco importa quello che si fa, già non lo sapevano prima, figuriamoci ora.
Non ci piacciono i Tg taroccati, non ci piace la stampa di regime, di qualsiasi colore sia.
Siamo tra i pochi che ritengono che il cittadino abbia diritto di sentire su un fatto più di una versione, mai la sintesi del pensiero unico.
In fondo siamo una destra atipica, ma pIù ben radicata di quello che sembri. Oggi che tanti si spacciano per uomini di destra, appare in tutta evidenza che la destra è altro, che la vera destra è quella che sa andare oltre il contingente, la squalliduccia gestione del potere, la sistemazione di parenti, amici e portaborse.
Diciamolo: la percentuale di “militanti per l’idea” è ormai ridotta ai minimi termini in tutti i partiti.
Le federazioni e le sezioni ormai sono gestite quasi sempre da stipendiati: una volta aprire la porta di una sede era testimonianza di fiducia del vertice, di un senso di appartenenza a un mondo ideale, spesso un rischio che si affrontava a testa alta.
Oggi è divenuta la mera esecuzione di un rapporto di lavoro subordinato, con un orario flessibile.
Si riceve e si smista chi cerca favori, talvolta si fissano appuntamento per i notabili locali o nazionali, ci si da il tono di chi sta “lavorando per il partito” e poi a fine mese arriva il bonifico che giustifica il “militante presunto”.
E passa inosservata la notizia dell’aumento del premio elettorale dei parlamentari: prima il partito di riferimento incassava 1 euro a voto, ora ne prende 4, tanto per gradire.
Come quasi nessuno ha rimarcato che, in vista del rinnovo dei consigli regionali, la Regione Piemonte, anche qui all’unanimità , ha raddoppiato il premio di liquidazione dei consiglieri, portandolo addirittura a 100.000 euro. Un premio di consolazioni quando non si sarà più eletti.
Non è forse una contraddizione predicare che mancano risorse, che occorre fare sacrifici e poi quadruplicare i rimborsi elettorali ai partiti o raddoppiare le indennità di fine mandato?
Magari proprio in Piemonte dove vi sono 50.000 lavoratori in cassa integrazione e 20.000 in mobilità ?
Magari proprio in Italia dove i neo-disoccupati quest’anno hanno raggiunto le 500.000 unità ?
Dov’è finita la battaglia anticasta della destra, tanto sbandierata quando governava Prodi?
Non dovevano abolire le Province? Non dovevamo ridurre i costi della Casta? E siamo finiti a votare a favore per raddoppiare o quadruplicare i costi della politica? Continua »
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Luglio 28th, 2009 Riccardo Fucile
LE DESTRA DI STORACE SAREBBE MEGLIO ANDASSE IN GIRO A DISTRIBUIRE AIUTI AI BARBONI E AI POVERI… IN POLITICA O SI E’ SOCIALI O SI E’ REAZIONARI, SI DECIDANO… INVECE CHE SMASCHERARE L’INEFFICIENZA DI MARONI, GLI TENGONO LO STRASCICO… A SINISTRA I NOSTALGICI DEGLI OPPOSTI ESTREMISMI CHE FANNO COMODO A CHI COMANDA.… MA QUANDO SI DIVENTERA’ MAI MAGGIORENNI?
Due arresti, tre fermati, cinque agenti in infermeria, due ore di blocco alla
stazione ferroviaria di Massa Carrara: questo il bilancio di uno scontro tra quelle che i media hanno definito “ronde di destra” e “ronde di sinistra”, un preludio di quanto andrà ad accadere in autunno in molte nostre città e che dimostra l’insensatezza delle norme contenute nel decreto sicurezza, dove si demanda non allo Stato, ma ad organizzazioni private, il “pattugliamento” delle strade, un aborto giuridico e un suicidio politico.
A Massa si sono fronteggiati da un lato le ronde autogestite de “La Destra” di Storace chiamate molto intelligentemente, per passare inosservate, SSS (soccorso sociale e sicurezza) che pare da qualche giorno pattugliassero autonomamente la città , dall’altro i giovani aderenti ai Carc (Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo) e all’Asp (Associazione solidarietà proletaria) che si erano radunati per la loro festa nazionale al parco Ugo Pisa. Continua »
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Febbraio 28th, 2009 Riccardo Fucile
TRA I PARTITI MINORI DI CENTRODESTRA AVANZA L’IPOTESI DI UN CARTELLO ELETTORALE PER SUPERARE LO SCOGLIO DELLO SBARRAMENTO DEL 4%… IN OGNI CASO PER SALVARE I RIMBORSI ELETTORALI PREVISTI SOLO PER CHI ARRIVA AL 2%… COLPO DI CASINI: MAGDI ALLAM CAPOLISTA
Sono giornate decisive per il futuro di quattro partiti minori del centrodestra, ovvero per il Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo, La Destra di Francesco Storace, la Fiamma Tricolore di Luca Romagnosi e il Partito dei Pensionati di Carlo Fatuzzo.
Vanno avanti le riunioni per raggiungere un’intesa su un cartello elettorale unico alle prossime elezioni europee che permetta loro, uniti, di superare lo sbarramento del 4% che permette di accedere ai seggi di Strasburgo.
Una risposta al tentativo dei partiti maggiori di azzerarli anche in Europa.
Una meta che sembrerebbe aritmeticamente alla loro portata, ma in politica due più due non fa sempre quattro, Sinistra arcobaleno insegna.
Conti alla mano, Fiamma e Destra alle scorse politiche presero il 2,4% ( ma c’era una trainante la Santanchè, ora passata al Pdl), il Movimento per l’Autonomia raggiunse l’1,1% e il Partito dei Pensionati si presentò coi propri candidati all’interno delle liste del Pdl, ma comunque nel 2006 prese l’1%.
Dati alla mano il totale farebbe circa il 4,5%, oltre lo sbarramento.
Consideriamo che si presentano all’appuntamento di giugno con 4 deputati europei uscenti: Fatuzzo per i Pensionati, Romagnoli per la Fiamma Tricolore, Nello Musumeci per la Destra e Eleonora Lo Curto per l’MPA.
C’e’ una proposta ritenuta percorribile che, sulla base della valutazione di uguale peso politico per tutte le quattro componenti, prevede un’ipotesi di accordo di questo tipo: un quarto delle candidature, dei collegi e degli eventuali rimborsi diviso in parti uguali a ciascuno. Continua »
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Settembre 30th, 2008 Riccardo Fucile
LA DANIELA HA RITROVATO LA STRADA ORIZZONTALE DI CASA E SPERA NON LE ABBIANO CAMBIATO LA SERRATURA… FRANCESCO ATTENDE I SALDI DI FINE STAGIONE MA NON TROVA UNA LINEA POLITICA
Sarà anche che in Italia c’è crisi degli alloggi, ma nella destra politica italiana di esponenti che cambiano di continuo casa ( e non certo popolare) ne possiamo annoverare parecchi.
Considerando le difficoltà nel trovarne una adeguata alle proprie esigenze ed aspirazioni ( non parliamo della canna fumaria), la macchinosità che comporta pur sempre un trasloco con relativi stracci che volano, i tempi di ambientamento nel nuovo sito e il riordino di almeno bagno e cucina, ci si aspetterebbe che lascino trascorrere almeno cinque anni prima di metabolizzare l’esperienza e ripartire a guardare gli annunci su nuovi immobili in vendita.
Invece in questo caso è bastato non ritornare in Parlamento e tanti sono entrati in “crisi di astinenza” dalla poltrona.
Parliamo dell’esperienza de “la Destra”, nata un anno fa su imput di Berlusconi che aveva indotto Storace a uscire da An, nel momento in cui erano tesi i rapporti tra Silvio e Gianfranco. Continua »
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Luglio 22nd, 2008 Riccardo Fucile
FORZA ITALIA E ALLEANZA NAZIONALE SI FONDERANNO A FEBBRAIO… GIA’ ORA LE FEDERAZIONI DEI GRUPPI NEGLI ENTI LOCALI… IL RAPPORTO NUMERICO SARA’ DI 7 PER FI E 3 PER AN… ENTRERA’ ANCHE LA SANTANCHE’
Il destino è ormai segnato: per Forza Italia si prepara una convention dove decideranno gli
eletti ( si fa per dire, ha già deciso Silvio per tutti), An invece ( dove ha deciso Fini per tutti) celebrerà un vero (e finto) Congresso, con delegati eletti, chiamati ad assistere alla cerimonia di spegnimento della Fiamma non olimpica.
Decisivi gli incontri a Palazzo Chigi tra il coordinatore di Forza Italia, Denis Verdini, e il reggente di Alleanza nazionale, Ignazio La Russa, avvenuti nei giorni scorsi. Proprio La Russa ha insistito con Berlusconi perchè accelerasse le pratiche di fusione tra i due alleati, attraverso l’individuazione di una serie di tappe di avvicinamento al matrimonio politico e alla nascita di un soggetto unico che entrerà nel Partito popolare europeo.
Il Congresso costitutivo si terrà con ogni probabilità a febbraio 2009, ma per ora si parte dal territorio. Coordinatori regionali, prov. e com., consiglieri, deputati e senatori riceveranno a giorni una circolare a doppia firma, approvata due sere fa da Berlusconi.
Dopo una pagina introduttiva autocelebrativa, si parla ” di definire il percorso che porterà ad un unico soggetto politico, il PdL. Continua »
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Luglio 5th, 2008 Riccardo Fucile
PROVE TECNICHE DI REDENZIONE PER LA SANTANCHE’…. A STORACE LA PRESIDENZA DI “ROMA CAPITALE”… A LUGLIO A ORVIETO FINISCE L’ISOLAMENTO
Con la nomina di Francesco Storace a Presidente della commissione speciale
capitolina “Roma Capitale”, su indicazione del sindaco Gianni Alemanno, è arrivato a “la Destra” un importante segnale di apertura, come peraltro avevamo preannunciato un mese fa. Si trattava di pazientare, dopo l’incidente elettorale che aveva visto Berlusconi costretto a un rapido dietrofront nei confronti de “la Destra” e dopo aver partecipato entusiasta alla loro Assemblea programmatica di Trieste. L’improvvisa accelerazione del PdL e l’immediata disponibilità di Fini, avevano finito per emarginare l’ala dissidente di Storace, costretta a correre in solitaria con il pesante handicap dello sbarramento del 4% alla Camera. Finito il tempo delle accuse, appoggiato Alemanno nella corsa a Sindaco di Roma, il duo Santanchè-Storace, incassato il finanziamento pubblico al Partito che permette loro di “respirare”, hanno scelto tra le due anime de “la Destra”, quella originaria, moderata, che avrebbe voluto un’alleanza con il PdL, senza troppe scosse programmatiche. Continua »
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