Giugno 12th, 2008 Riccardo Fucile
LA DESTRA SI OFFRE VOLONTARIA PER FARE DA FRATE GUARDIANO ALL’EX CASA DELLA LIBERTA’… PRONTI A RIENTRARE DA PENITENTI ALL’ORA DEL VESPRO
Un Congresso fissato per il mese di novembre, una struttura territoriale che non
decolla e che vede una diaspora dei quadri locali verso il PdL ( come in Emilia), una Santanchè “desaparecida” per un buon mesetto e riapparsa recentemente per riaprire le porte non solo dell’ex Casa della Libertà , ma soprattutto quelle delle “case chiuse”, innovativa e originale battaglia, uno Storace sempre più incazzato per trovarsi emarginato dal quadro politico nazionale.
Uno spaccato certamente non idilliaco per “la Destra”, il partito politico che alle ultime elezioni ha raggiunto un buon 2,5% di consensi, ma tagliato fuori dai palazzi che contano a causa del sistema elettorale che prevedeva il blocco del 4% alla Camera.
Eppure qualche segnale positivo va colto: nelle prossime comunali a Catania, il candidato de “la Destra”, Nello Musumeci, più per meriti personali che altro, è dato alla pari, intorno al 37%, col candidato del PdL, staccato quello del Pd. Si prevede un ballottaggio tra due candidati di centrodestra e di destra, con ottime possibilità per Musumeci di spuntarla nel rush finale. Continua »
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Maggio 10th, 2008 Riccardo Fucile
TORNARE A SOGNARE O FINIRE ORIZZONTALE ?
Dopo il lusinghiero risultato elettorale (2,4% dei voti), che però non ha permesso a “La Destra” di avere una presenza in Parlamento, a causa del blocco del 4% per chi era svincolato dalle coalizioni, nel partito di Storace e Santanchè si è aperta una crisi sul futuro e le prospettive da seguire, facendo riemergere le contraddizioni che peraltro avevamo evidenziato già al momento della sua nascita. Nato con la benedizione (e non solo) del Cavaliere che aveva anche entusiasticamente partecipato alla Assemblea costitutiva di Trieste, il nuovo partito avrebbe dovuto essere “collegato” al PdL secondo l’idea originaria, ma il precipitoso “rientro” col piattino in mano di Fini alla corte di Berlusconi e il successivo veto di AN verso “la Destra”, hanno costretto Storace ai margini. Da qui l’intesa elettorale con la Fiamma tricolore, dettata da ragioni organizzative, ma che si è rivelato un errore politico per chi cerca anche il consenso “moderato”. Continua »
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Aprile 23rd, 2008 Riccardo Fucile
LA RIVOLUZIONE E’ FINITA…ANDATE IN PACE…ALEMANNO FOR PRESIDENT
Sono trascorsi pochi giorni dalle elezioni politiche e se i partiti “vincitori” stanno
“dividendosi” incarichi o poltrone, a seconda dei personali punti di vista, i “perdenti” stanno cercando di ricomporsi dopo la sconfitta. Notevole è il travaglio che percorre la Sinistra ex arcobaleno, sofferto il percorso dei socialisti, mentre ancora tutto da definire il futuro del PD, attualmente ancora in mano a Veltroni, ma con Bersani in pole position.
Tutti in attesa del rìsultato della sfida Alemanno-Rutelli per il Campidoglio di fine settimana. Come sapete, al primo turno Rutelli non ha raggiunto la maggioranza del 50,01% e pertanto si andrà al ballottaggio con Alemanno staccato del 5%. Mentre Rutelli però aveva già raschiato il “fondo del barile” delle potenziali alleanze, nel Centrodestra erano ancora accorpabili i voti dell’UDC, della Rosa Bianca di Baccini e de La Destra di Storace che, uniti, avrebbero permesso il sorpasso sul candidato PD.
Silvio Berlusconi aveva intelligentemente fatto un appello alle tre forze politiche, affinchè appoggiassero in coalizione Gianni Alemanno. Continua »
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Aprile 16th, 2008 Riccardo Fucile
AN PERDE IL 30% DELL’ELETTORATO, LA SANTANCHE’ SI PERDE PER STRADA, CHI E’ FUORI DI… MELONI PERDE LA PAZIENZA, GASPARRI NON PERDE L’ARROGANZA…
In un vecchio film in bianco e nero, un impettito e impareggiabile Vittorio De Sica, elegante e altero, in mezzo al traffico della capitale, avuto la notizia della nomina eccellente, sfodera una battuta rimasta nella storia del cinema neorealista del dopoguerra: ” Mi hanno fatto ministro, vado a prendere il tram”.
Nella Roma dei nostri giorni, si aggirano tre caratteristi di indubbio successo che, sotto l’attenta guida di un regista dalla cravatta rosa e dallo sguardo gelido, prossimi alla medesima nomina, dichiarano: ” Ci hanno fatto ministri, aspettiamo l’auto blu”.
Una volta ” li mandava Picone”, oggi “li manda Gianfri”, quello che per due di loro al bar ” era malato e non capiva un cazzo”. Fini estrasse in quel caso il cartellino rosso e li squalificò per qualche turno, ma ora Ignazio La Russa e Altero Matteoli, unitamente a Gianni Alemanno, sono prossimi all’investitura. Il generale ha portato i colonnelli al momento del “realizzo”, poco importa che l’esercito non ci sia più, che molti soldati siano trapassati. Continua »
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Aprile 15th, 2008 Riccardo Fucile
” MENO MALE CHE PRODI C’E'”: ABBIAMO FATTO IL POSSIBILE, MA SIAMO RIUSCITI A NON PERDERE…TUTTI AL CENTRO E PEDALARE…IL BOLLO AUTO VALE BENE UNA MESSA A SUFFRAGIO ( DEI VALORI SCOMPARSI)
Sono 507, tra deputati e senatori, i nuovi parlamentari del PdL che si alzavano in questi giorni il mattino e, davanti allo specchio del bagno, nell’atto di farsi la barba, canticchiavano il nuovo mirabile inno del Pdl ” Meno male che Silvio c’è…” . Poi passavano davanti al comò e sostavano in preghiera davanti all’immagine sacra di Silvio, rinnovando la candelina votiva, da buoni miracolati della politica quali essi sono. Da oggi hanno aggiunto un ex voto nella bacheca con la foto di Romano Prodi, a perenne memoria di una vittoria che il premier bolognese, in due anni di misure impopolari, ha consegnato al PdL e alla Lega. Di più non avrebbe potuto fare, in effetti, riducendo l’Italia a un immondezzaio ( non solo morale e virtuale), con la tassazione più alta d’Europa, la criminalità dilagante e i prezzi alle stelle.
Il PdL ha fatto il possibile per perdere anche queste elezioni, ma non c’è riuscito, glielo ha impedito il popolo italiano: gli ha consegnato 30 senatori di vantaggio al Senato, per scongiurare un inciucio che si sentiva nell’aria, quasi a dirgli ” Ora governa e dimostraci che sai cosa fare”, non ci sono più scuse, si tratta dell’ultima chanche.Non potrà trincerarsi dietro “margini risicati”, ” Casini me lo ha impedito”, ” la situazione internazionale non lo permette”. Continua »
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Aprile 11th, 2008 Riccardo Fucile
ELEZIONI: CI SARANNO DELLE SORPRESE
La “lunga marcia” elettorale sta terminando, dando la parola (e il voto) ai cittadini, che poi è quella che conta. Tutto il resto, i sorrisi (tanti) e le accuse (poche) reciproche, che si sono scambiati i contendenti, resteranno nella cronaca politica di questa nostra tormentata Repubblica.
Ognuno di noi deciderà in coscienza a quale partito o a quali uomini dare fiducia, sperando non sia mal riposta, come spesso accade. Alcuno voteranno “il meglio”, molti il “meno peggio”, altri eviteranno anche di esprimersi. Un primo dato su cui siamo pronti a scommettere sarà un aumento della percentuale dei non votanti, delle bianche e delle nulle, conseguenza inevitabile dell’arroganza della Casta politica nei confronti del cittadino comune, sempre meno rappresentato e sempre più disgustato dalle valanghe di promesse elettorali che non trovano quasi mai un successivo riscontro.
Un secondo segnale che perverrà dalle urne, a nostro parere, sarà il rifiuto, da parte di una percentuale di elettori superiori al previsto, della logica ” di aggregazione forzata alle due coalizioni”, come se il “voto utile” fosse solo quello dato al PdL o al PD. I partiti minori verrano premiati più di quello che si pensi, proprio perchè l’Italiano non ama sentirsi “costretto” a scelte forzate. Continua »
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Marzo 20th, 2008 Riccardo Fucile
I VERTICI DIMENTICANO CHE ESISTE UNA BASE: DA AN A LA DESTRA UN INTRECCIO DI TRADIMENTI PER UNA POLTRONA… IL POPOLO DI DESTRA NON LO MERITA.
Già alle scorse elezioni amministrative per Comune e Provincia, l’unico partito che allora si richiamava ancora alla destra, ovvero Alleanza nazionale, ha subito a Genova una forte flessione, frutto anche delle polemiche tra le diverse “correnti personali” che avevano caratterizzato i mesi precedenti, raggiungendo una percentuale davvero imbarazzante per una forza politica locale di opposizione. Non dimentichiamo che Alleanza Nazionale è pur sempre un partito con circa 1.200 iscritti “virtuali”, ma sicuramente 600 reali nella nostra provincia. Questi iscritti, tra cui diversi militanti, si sono trovati, per decisione “suprema” di Gianfranco Fini ( giusta o sbagliata che fosse), dall’oggi al domani, senza alcun dibattito interno, privati del proprio simbolo e della propria, se pur breve, storia. Non solo: quello che fino a ieri era diventato ” il nemico”, quello che voleva emarginare la “identità ” di AN, facendo dire a Fini ” mai più con Berlusconi”, ” non siamo i servi di nessuno”, improvvisamente ritorna ad essere “il nostro candidato alla Presidenza”. Un atteggiamento schizofrenico di Fini, dettato da interessi politici tanto evidenti quanto personali, che non hanno tenuto conto e rispettato la “sofferenza” di tanti iscritti e militanti.
In fondo, la chiosa finale di 7 anni senza un congresso, senza dibattito, senza una opposizione interna ( Alemanno…quante responsabilità sul tuo capo), solo a “godere dei privilegi” di un ministero, di un posto alla RAI o nelle ASL, in qualche Ente pubblico o in qualche “salotto buono confindustriale”… Almirante era partito da Salò, qualcuno da Fiuggi e ora ci si trova a Cernobbio, tra il Ghota del capitalismo italiano… Continua »
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Marzo 14th, 2008 Riccardo Fucile
OGGI QUI…DOMANI LA’…IO VADO E VIVO COSI’…SENZA PENE IO VADO E VIVO COSI’: ECCO IL NUOVO INNO DEI VOLTAGABBANA
Ebbene sì, lo confessiamo: abbiamo sempre avuto un debole per Nicoletta Strambelli, in arte Patty Pravo. Da ragazzi era il mito di tanti, anticonformista, pazzoide, voce stupenda, testi intelligenti, una presenza scenica indubbia, simpatie (mai dichiarate, ma voci insistenti ) per la destra politica di allora. Come non poteva tornarci in mente il testo di una sua canzone
per “fotografare” lo squallido mercato dei politici in questi giorni, con esponenti di un partito che trasmigrano in un altro, campagne acquiste e vendite, gente che và e gente che viene, sembra di essere al Colosseo dagli spifferi che si sentono… E il ritmo della sua canzone “Oggi qui…domani là …io vado e vivo così…senza pene io vado e vivo così…Casa qui io non ho…ma cento case io ho…oggi qui…domani dove sarò…” E’ la canzone più gettonata della settimana preelettorale, altro che revival ragazzi…se si organizza un concerto a San Siro si fa il pieno di partecipanti…da far impallidire Vasco Rossi .
Facciamo un esempio locale per iniziare: Nel 2005 gli elettori dell’ UDC per le regionali votano Fabio Broglia ( unico consigliere per il partito di Casini). Nel 2007 Broglia passa all’Italia di mezzo di Follini e chi ha votato UDC se lo prende in saccoccia, resta senza rappresentante in Regione. Continua »
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Dicembre 4th, 2007 Riccardo Fucile
DAL CALCIO-BALILLA AL PARTITO CLANDESTINO……..STORACE A GENOVA HA FATTO 13
Se esiste un ambiente in fermento in politica è notoriamente quella che accompagna la nascita di una nuova formazione, sia esso partito che semplice circolo. La storia della destra italiana del dopoguerra ad oggi ha visto sorgere partiti, movimenti, centri studi, associazioni di area, avanguardie e retroguardie, dentro e fuori i partiti, a testimonianza che il nostro è un mondo sempre in “movimento” e molto variegato. In estate c’è stato lo “strappo” da AN di Francesco Storace e Teodoro Bontempo, insieme a un piccolo manipolo di deputati e senatori, a cui si è da poco aggregata Daniela Santanchè. Al nuovo partito, “la Destra”, sono giunte adesioni da due tipologie di “militanti”. Da un lato una componente che è passata
attraverso AN e il cursus honorem di Fiuggi, dall’altro chi non aveva mai aderito al partito di Fini e aveva finito per rinunciare persino ad andare a votare, rimanendo su posizioni ex MSI per capirci. La prima componente ha dato al partito di Storace una caratterizzazione da “Destra classica”, “tradita” da Fini, con accentuazione dei temi della sicurezza, della immigrazione, dell’almirantiano “non rinnegare e non restaurare”, con molto impegno sui temi sociali (anche per la provenienza politica e personale di Francesco e di Teodoro). La seconda componente ha ridato impulso agli “scazzati”, agli ex attivisti, a chi non aveva più punti di riferimenti (dopo la caduta di Pino Rauti), creando una prospettiva per chi o si era rifugiato nel “non voto” o nel privato. Continua »
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