Destra di Popolo.net

PDL, PRIMARIE ANCORA IN SOSPESO, SFIDA APERTA BERLUSCONI-ALFANO

Novembre 27th, 2012 Riccardo Fucile

SIT IN PRO-CONSULTAZIONE SOTTO LA SEDE DI VIA DELL’UMILTA’

«Il cofondatore Fini se ne è andato qualche tempo fa e ora, che se ne va anche il fondatore Berlusconi, la casa è davvero senza più padroni…».
La battuta è del deputato Fabio Rampelli e sintetizza bene qual è lo stato d’animo di autentico smarrimento dei dirigenti del Pdl che, insieme al segretario Angelino Alfano, sono rimasti a presidiare il fortino di via dell’Umiltà , sede nazionale del partito.
Dove ogni sviluppo futuro dipende dall’ultima decisione del Cavaliere.
Senza la firma del presidente Silvio Berlusconi, infatti, non si può convocare l’ufficio di presidenza del Pdl e non si possono indire le primarie del centrodestra.
E sarà  sempre l’ex presidente del Consiglio a decidere se e quando l’ufficio di presidenza dovrà  ratificare le sue dimissioni perchè lui è intenzionato a dire addio al Pdl e a rifondare Forza Italia con i suoi fedelissimi.
In questo clima di confusione totale, Berlusconi ha fatto sentire la sua voce dai teleschermi di Canale 5 per dire che nel suo (ex?) partito nessuno può dormire sonni tranquilli: «Qualcosa deve partire da ciò che sta succedendo, stiamo valutando se dar vita a un nuovo soggetto politico».
E questo «qualcosa» ha un nome: Forza Italia.
Un simbolo: il logo storico del ’94 e un jingle inconfondibile.
Secondo quanto riferisce il «Giornale» di proprietà  della famiglia Berlusconi il progetto verrà  illustrato urbi et orbi questo giovedì dal Cavaliere.
E le primarie del Pdl programmate dal segretario Angelino Alfano che fine fanno? «Per ora vanno avanti, c’è un ufficio di presidenza che deciderà  se confermare o meno le primarie del 16 dicembre», risponde il Cavaliere che però ha dato un altro colpo mortale al progetto di avviare un processo democratico interno al Pdl.
E Alfano ora non può fare altro che attendere le decisioni del leader che tanti anni fa lo scelse tra centinaia di peones, gli offrì un ufficio a Palazzo Grazioli e poi autorizzò la sua ascesa al vertice del ministero della Giustizia.
Ieri il segretario non si è visto in via dell’Umiltà  ma chi ci ha parlato assicura che lui è deciso ad andare avanti con le primarie.
La strada è obbligata: per Alfano, infatti, «il nuovo soggetto politico» di Berlusconi sarebbe un luogo ostile dove si consumerebbero vendette e vecchi rancori che lo vedrebbero soccombente.
Restano appena tre settimane per organizzare le primarie del centrodestra.
Guido Crosetto (anche lui candidato) è sicuro che si faranno e già  si attrezza: «Alfano e la Meloni contano su truppe cammellate io sulle mie idee».
Invece Andrea Augello teme che Berlusconi perda altro tempo, per cui lo invita «a mettere sul tavolo la sua proposta entro 48 ore».
Gianni Alemanno è sicuro che Alfano rimarrà . Daniela Santanchè invita il segretario a fermarsi e ad aspettare le decisioni di Berlusconi.
Ma Fabio Rampelli – che insieme ad Augello, a Barbara Saltamartini e a Giorgia Meloni ha dato vita a un sit in via dell’Umiltà  per chiedere «primarie subito» – segnala l’urgenza di convocare il comitato dei garanti presieduto da Lamberto Dini per mettere a punto le regole: «Una tra tutte. Quella che impone ai sedicenni di pagare 12 euro (il costo della tessera del Pdl, ndr) per votare quando agli adulti verranno chiesti 2 euro».
E gli ex An non hanno difficoltà  ad affermare che questa discriminazione è fatta apposta per danneggiare la candidata Giorgia Meloni che ha deciso di sfidare il segretario Alfano.
Le proteste della base che chiede «primarie subito» si sono ripetute anche a Modena e a Bologna mentre a Palermo sono nati i comitati per la Meloni.
Ma tutto questo rischia di sfociare nel nulla se l’annuncio del Cavaliere di rifondare Forza Italia avrà  l’effetto di provocare un fuggi fuggi generale dal Pdl.
Su questa eventualità  il senatore Domenico Benedetti Valentini ironizza: «Certo, per tutti questi fedelissimi non ci sarà  posto nella lista che intende fare Berlusconi…».
E l’osservazione non è casuale perchè al Senato la legge elettorale – che dovrebbe andare in aula domani – si è fermata ancora una volta in commissione perchè Pdl e Berlusconi giocano due partite diverse: ora i fedelissimi del Cavaliere puntano a una conferma del «porcellum» con le liste bloccate mentre il Pdl (con l’Udc e la Lega) ha appena votato le reintroduzione delle preferenze.

Dino Martirano
(da “il Corriere della Sera”)

argomento: PdL, Primarie | Commenta »

LA LUNGA DIASPORA DI FORZA ITALIA

Novembre 26th, 2012 Riccardo Fucile

SCISSIONI, RANCORI E ANNUNCI NELLA DISSOLUZIONE DEL CAPITALE POLITICO

Ma non si chiamerà  Forza Italia 2.0, col rischio che sembri la percentuale.
Forse non sarà  nemmeno un partito, o forse sì, oggi lo sembra, domani chissà , soltanto Angelino Alfano è obbligato a prendere tremendamente sul serio l’andirivieni di Silvio Berlusconi, a questo punto più spassoso che stucchevole.
Il milionesimo atto di sbriciolamento di un partito che era nato come la più semplice delle somme, Forza Italia più Alleanza Nazionale, uno più uno.
Ecco che cosa è, anche se lo strappo di Berlusconi non produrrà  più delle briciole, ma una piccola frana (vista la dimensione attuale di quella che era una montagna).
Paradossalmente, ma neanche tanto, questo millesimo annuncio di Berlusconi può persino ridurre la frantumazione prodotta in un anno di regno senza re.
L’ultima scissione è stata tre giorni fa quella di Isabella Bertolini insieme con Gaetano Pecorella, Giorgio Stracquadanio, Franco Stradella e Roberto Tortoli, traslocati al gruppo in attesa di strutturare la nuova formazione, Italia Libera.
Tra l’altro su internet c’è già  un sito chiamato così, ed è il sito di una lista civica nazionale, anticasta e che si rifà  al pensiero di Gesù e Sandro Pertini, nell’ordine.
Al di là  di queste notarelle, Italia Libera nasce con l’idea, dice la Bertolini, di avvicinarsi «a Verso la Terza repubblica (di Luca Cordero di Montezemolo, ndr), al movimento di Oscar Giannino, alla Lista per l’Italia di Casini e Fini».
E quindi a Mario Monti, che nel Pdl ha già  un bel drappello di fan capitanati da quell’uomo estremamente duttile che risponde al nome di Franco Frattini, il quale l’altro giorno ha incontrato Monti alla Camera e non ci è girato attorno: «Sa che sono sempre più montiano?». Esattamente l’opposto dello spirito che ha animato l’ex superraìs dell’Economia, Giulio Tremonti, che invece quando sente parlar di governo dei tecnici ha reazioni cutanee; con la sua 3L (Lista lavoro e libertà ) saluta il vecchio amico Silvio e intende portare in Parlamento tanti giovani, una certa idea post-leghista di territorialità , qualche risvolto giuslavoristico delle Sacre scritture: il lavoro che dà  il pane col sudore della fronte e non con la speculazione di Borsa.
Ecco, questo è il fermento.
Arriva pure il gruppo di Emilio Fede, una bella rivisitazione pop dal Maurizio Costanzo Show (Vogliamo Vivere) e un altrettanto bel sito con tutte le foto della carriera del titolare.
Si tratta di un movimento di opinione che scivola fra due paletti ben piantati: un altro no ai tecnici al comando e un no altrettanto marmoreo «al Pdl nelle mani della Santanchè» (che però adesso dovrebbe seguire Berlusconi in Forza Italia 2.0 o come diavolo si chiamerà ). L’eventuale caduta di uno dei due presupposti non dovrebbe scoraggiare Fede, persuaso di portar nell’urna il milione di telespettatori che lasciò al Tg4.
Ora può capitare di tutto.
Davvero non è così folle pensare agli ex An che se ne vanno con qualche berlusconiano esacerbato.
Non è folle pensare a un passo dei democristiani, gli scajoliani (mica pochi), quelli di Beppe Pisanu, la famosa «casa dei moderati» di cui parla Giuseppe Galati anche a nome di Mario Baccini, a dare l’idea che nulla più si tiene.
C’è chi spera di agganciarsi a Casini, ma prima deve capire dove Casini intenda andare; chi spera di agganciarsi a Montezemolo, ma la filosofia di quel partito è di aprir le porte alla società  civile e chiuderle alle cariatidi.
Che fare? E che faranno i formattatori di Alessandro Cattaneo, il sindaco di Pavia che per qualche tempo pareva avere le sembianze del fantomatico Renzi di destra?
Che farà  Roberto Formigoni, che pure si porta dietro simpatie non del tutto sopite di Comunione e liberazione, e ora è in contrasto plateale con Berlusconi che candida Roberto Maroni alla presidenza della Lombardia (a nome di ex leader del Pdl o a nome di leader in pectore di Forza Italia 2.0, non si sa)?
E infine, e soprattutto, quanto contano di spartirsi?

Mattia Feltri
(da “la Stampa”)

argomento: Berlusconi, PdL | Commenta »

PRIMARIE PDL: BAMBOLE NON C’E’ UN EURO

Novembre 24th, 2012 Riccardo Fucile

IL PARTITO E’ IN ROSSO, SILVIO NON CACCIA UN SOLDO E IL TESORIERE E’ DIMISSIONARIO…OGNUNO SI FINANZIERA’ DA SE’, MA I CANDIDATI PIU’ POVERI NON AVRANNO CHANCHE

Dovranno essere delle primarie a costo zero. Questo è l’input arrivato da via dell’Umiltà .
Ogni candidato, quindi, dovrà  pensare a sè.
Stavolta, non arriverà  nessun aiuto dal partito. I tempi d’oro sono finiti.
I tesorieri del Pdl Rocco Crimi e Maurizio Bianconi sono stati chiari: non si sono più risorse, è il momento di tirare la cinghia, basterà  il contributo di 2 euro a voto per finanziarsi.
I «POVERI» IN CRISI
La linea dell’austerithy, però, ha messo in crisi gli sfidanti più poveri di mezzi, costretti a sborsare tutto di tasca propria: il limite fissato dal regolamento approvato dall’Ufficio di presidenza è fissato a 200mila euro e per una ‘campagna vincentè ci vogliono almeno 100 mila euro.
«Non ho mica i soldi di Samorì che dice di aver raccolto 40mila firme, io le firme devo andare a cercarle una ad una sul territorio, per ora ne ho raccolto 9mila», si lamenta l’amazzone Michaela Biancofiore.
CHI PAGA I GAZEBO?
L’argomento soldi, dunque, resta un gatta da pelare. Nessuno ne parla con piacere. Di solito ci dovrebbe pensare il partito, almeno a pagare i gazebo e il materiale di propaganda elettorale.
L’affitto di un gazebo invernale costa circa 400 euro al giorno, 2mila 800 euro alla settimana e 12 mila euro in un mese.
Senza contare le spese per volantini, «santini», manifesti e pranzi e cene con i potenziali elettori. Internet può dare una mano, ma, a conti fatti, le spese restano alte.
Dalle parti di via dell’Umiltà  fanno sapere che ai gazebo potrebbero provvedere i coordinamenti locali (quelli provinciali in particolare), ma nulla è sicuro.
TESORIERE VACANTE
Resta poi il problema degli straordinari da pagare ai dipendenti della sede di via dell’Umiltà  per seguire la maratona delle primarie e i costi del software per pubblicizzare on-line le consultazioni.
Il piatto piange e il budget è stato ridotto all’osso.
In più c’è sempre il caso Crimi da risolvere: da quando il tesoriere ha rimesso il suo mandato tutto è bloccato, nessuno può autorizzare le spese senza la sua firma.

(da “il Corriere della Sera“)

argomento: PdL, Primarie | Commenta »

MA PER BERLUSCONI E’ TUTTO FINITO: “LE PRIMARIE NON SI FANNO NEPPURE TRA DUE MESI”

Novembre 22nd, 2012 Riccardo Fucile

“SERVE UN ALTRO PARTITO”… LE CASSE DEL PDL SONO QUASI VUOTE, TOLTI I GIORNALI AGLI ADDETTI STAMPA, DA MARZO A RISCHIO GLI STIPENDI

Borsalino scuro calato sul viso, cappotto blu, una misteriosa femme fatale sul sedile dell’auto, Berlusconi torna a Roma, su insistenza di Alfano, con nessunissima voglia di discutere delle primarie del Pdl.
Già  lo ritiene un soggetto politico «senza futuro», «in caduta libera nei sondaggi», figuriamoci mettere dei soldi per finanziarie delle primarie.
Così la riunione a via del Plebiscito con Alfano, Gianni Letta e Ghedini è un lungo tormento per entrambi, il segretario – che arriva persino a minacciare le dimissioni – e il fondatore.
Dalla quale non esce una decisione definitiva, anzi le primarie sono sempre più appese a un filo. «Angelino, lo dico per il tuo stesso bene, accetta il mio consiglio», insiste più volte il Cavaliere, «lasciamo perdere questa follia. Perchè invece non organizzi una bella convention?».
Niente da fare, il segretario non molla. «Tornare indietro è impossibile. E poi qual è l’alternativa? Abbiamo già  i nostri che raccolgono le firme».
In verità  un’alternativa Berlusconi ce l’avrebbe.
L’aveva già  buttata sul tavolo all’ultimo ufficio di presidenza ma ora ci torna su con più convinzione: «Mariarosaria Rossi ha messo in piedi un bellissimo call center. Perchè non la lasciamo fare?».
Sarebbe una sorta di sondaggio telefonico con alcune opzioni, quattro-cinque candidati, e costi molto ridotti.
Ma anche zero partecipazione, nessun contenuto politico, nessuna prospettiva.
Il segretario avrebbe voglia di mollare tutto e andarsene. Tanto più che il Cavaliere torna a ripetere che «servirebbe un altro partito».
Ma rilancia, sostenuto anche da Gianni Letta. «E se le spostassimo alla prima domenica dopo le feste? Il 13 gennaio per esempio».
Le obiezioni dell’ex premier sono molte, da quelle meteorologiche a quelle più politiche, «visto che saremmo a ridosso dello scioglimento delle Camere e nessuno ti darebbe retta. Sarebbero un vero suicidio e te lo caricheresti tu sulle spalle».
Alla fine, per nulla convinto, con l’aria di chi non nutre più alcun interesse per l’argomento, Berlusconi molla: «Va bene, andate avanti, fate come credete».
In salotto c’è già  Flavio Briatore che l’aspetta per cenare e discutere degli investimenti in Kenya e il Cavaliere ha già  la testa altrove.
Alfano gli rivolge un’ultima richiesta: «Non potresti convincere qualcuno dei candidati, per esempio quel Samorì, a rinunciare?».
Nemmeno su questo, tuttavia, Berlusconi concede molto.
Più tardi, in privato, confesserà  tutto il suo scetticismo sull’operazione: «Secondo me le primarie non le faranno nemmeno tra due mesi».
Tornato a via dell’Umiltà , il calvario di Angelino prosegue perchè gli ex An – suoi grandi elettori – non sono per niente convinti del 13 gennaio.
Temono che sia una trappola di Berlusconi per sabotare le primarie Pdl. E guadagnare tempo per lanciare a ridosso della campagna elettorale il suo vero progetto, la nuova Forza Italia.
La Russa in particolare insiste per mantenere ferma la data del 16 dicembre: «Tre settimane – osserva Transatlantico – sono sufficienti a portare centinaia di migliaia di persone a votare. Berlusconi è contrario? Ma se è stato proprio lui il primo ad annunciare le primarie per il 16 dicembre inaudita altera parte cioè senza averne prima discusso con nessuno».
Malgrado tutto alla fine passa la linea Alfano che oggi proporrà  ai coordinatori regionali di mobilitarsi per il 13 gennaio.
Con l’obiettivo di portare almeno un milione di persone ai gazebo. Certo l’atmosfera che circonda l’operazione non è propriamente di grande entusiasmo.
La maggior parte dei parlamentari, sapendo che il Cavaliere resta contrario, preferiscono non esporsi e non daranno una mano. Inoltre le casse del Pdl sono quasi vuote.
Il tesoriere Rocco Crimi, prima di dimettersi (dicono su invito di Berlusconi), ha avvertito tutti: «Ci sono soldi solo fino a marzo».
Poi saranno a rischio gli stipendi di via dell’Umiltà  e salteranno i contratti a tempo. Già  oggi gli addetti stampa non hanno più la mazzetta dei giornali e, per risparmiare, non possono mandare sms con i cellulari.
Ma soprattutto il Pdl perde pezzi.
Oggi se ne andrà  la pattuglia di parlamentari – da Stracquadanio alla Bertolini – che guardano a Montezemolo. E pure Franco Frattini, il più filo-Monti di tutti, è sempre più infastidito dall’antimontismo dei colonnelli ex An e suggerisce una «federazione dei moderati» sotto l’egida del premier.

Francesco Bei
(da “La Repubblica”)

argomento: Alfano, Berlusconi, PdL | Commenta »

DAL PDL SE NE VANNO I BERLUSCONIANI STORICI: BARTOLINI, PECORELLA, STRACQUADANIO CREANO “ITALIA LIBERA”

Novembre 22nd, 2012 Riccardo Fucile

CINQUE DEPUTATI HANNO LASCIATO IL GRUPPO, MA POTREBBERO ARRIVARE A DIECI

La pasionaria Isabella Bertolini, l’ex legale Gaetano Pecorella, il pasdaran Giorgio Stracquadanio e altri due parlamentari del Pdl, Roberto Tortoli e Franco Stradella. Ci sono diversi ormai ex ultrà  berlusconiani in “Italia libera“, il nuovo soggetto politico promosso dalla Bertolini.
La vicepresidente del Pdl alla Camera, e coordinatrice del partito in Emilia-Romagna, ha spiegato all’Adnkronos le ragioni del distacco dopo anni di militanza azzurra: “Siamo pronti alla sfida. Usciremo dal Pdl. Vogliamo costruire l’area dei liberaldemocratici che in Italia ormai non esiste più, pur di non lasciare l’Italia in mano a Bersani e a Vendola. Daremo vita a una componente autonoma”.
Bertolini esclude che dietro questa operazione ci sia lo zampino di Silvio Berlusconi: “Non c’è assolutamente nessuno dietro di noi, noi guardiamo a un’area alternativa alla sinistra”.
L’ufficializzazione del nuovo soggetto arriverà  domani, con una conferenza stampa convocata alle 13, a Montecitorio.
Per il momento i parlamentari in uscita dal Pdl sarebbero cinque o sei e l’obiettivo è arrivare a quota dieci per creare una componente autonoma.
Italia libera nasce da un malcontento che cova da tempo.
Isabella Bertolini aveva giù definito il Pdl un “partito finito”, e attaccato in particolare l’astro nascente Gianpiero Samorì, suo concittadino (entrambi sono di Modena) e “jolly” di Berlusconi e Dell’Utri alle primarie (sempre più in forse).
Stracquadanio, irriducibile supporter del Cavaliere in mille apparizioni televisive, era già  approdato al Gruppo misto.
E Pecorella aveva più volte manifestato apertamente il suo dissenso sulla conduzione del partito.

(da “Il Fatto Quotidiano”)

argomento: PdL | Commenta »

“ER BATMAN” FIORITO MAI ESPULSO DAL PDL

Novembre 21st, 2012 Riccardo Fucile

L’EX CAPOGRUPPO ALLA REGIONE LAZIO, IN CARCERE PER SOLDI SPARITI SU FONDI ESTERI, E’ SEMPRE SOLO “SOSPESO” DAL PDL… MA ALFANO NON AVEVA DETTO CHE “PERSONE COME FIORITO SONO FUORI” ?

Che fine ha fatto Franco Fiorito, «er Batman de Anagni», l’ex capogruppo Pdl in Regione da cui è partito lo tsunami che ha travolto la giunta Polverini nel Lazio?
Per quanto sembri paradossale, infatti, a due mesi e mezzo dall’esplosione dello scandalo, 67 giorni dalla sua autosospensione, 65 dalle parole di Alfano («lui e quelli come lui per me sono fuori»), 49 dall’arresto deciso dai magistrati, «Francone er federale» non è stato ancora ufficialmente espulso dal partito di via dell’Umiltà .
La sospensione, infatti, non è la stessa cosa.
Perchè Fiorito esca definitivamente dal Pdl, infatti, serve una pronuncia del collegio dei Probiviri (9 membri, il presidente è Vittorio Mathieu), ma l’organo di garanzia non si è mai riunito.
Di più: Fiorito, da quando è emersa la vicenda dei suoi bonifici su conti esteri e delle «spese pazze» per acquistare Suv o vacanze extra-lusso, non è neppure mai stato convocato di fronte ai Probiviri che poi, sulla base di una sorta di «processino» (accusa contro difesa) devono decidere sulla sua espulsione.
Il ritardo, ufficiosamente, viene spiegato con ragioni tecniche: «Quando uscirà  dal carcere sarà  esaminato il suo caso», dicono dal Pdl.
In realtà , la vicenda-Fiorito crea imbarazzi soprattutto tra gli ex Forza Italia, anche perchè l’inizio della campagna elettorale per il Lazio si avvicina.
Oggi si riunirà  l’ufficio politico pidiellino, mentre la Polverini rilancia l’idea del «listone»: «Non è un segreto – dice – che stiamo tentando di lavorare su un’area di moderati che possa attrarre gli elettori che non si riconoscono nella sinistra».
Un’area che vada, secondo l’ex governatrice, dalla Destra a pezzi dell’Udc, quelli più legati all’ex vicepresidente Luciano Ciocchetti (in rotta col suo partito), indicato anche come possibile candidato presidente.
Polverini ci sta lavorando, pensando così di aggirare i veti incrociati tra le correnti e bypassare le primarie: «Se servono a motivare un mondo sono uno strumento importante, ma se si arriva ad un nome largamente condiviso sono un esercizio inutile».
Sui nomi Polverini aggiunge: «Non è il momento per una candidatura civica, meglio un politico». Mentre sugli uscenti «si deciderà  caso per caso».
E il futuro dell’ex presidente? «Io alle politiche? Vedremo».

Ernesto Menicucci
(da “il Corriere della Sera“)

argomento: PdL | Commenta »

PRIMARIE PDL, ORE DECISIVE: POTREBBERO ESSERE ANNULLATE

Novembre 21st, 2012 Riccardo Fucile

TROPPE VARIABILI PER UNA CONSULTAZIONE CHE RISCHIA IL FLOP DI FRONTE AL DISIMPEGNO DI BERLUSCONI…E L’INCOGNITA MELONI, APPOGGIATA DA STORACE E SETTORI GIOVANILI DEL PDL, SPACCA LA COMPONENTE AN CHE ERA DATA CON ALFANO

Si deciderà  entro domani la sorte delle primarie del Pdl, che in queste ore sono tornate drammaticamente a rischio.
Dopo una frenetica giornata di incontri e riunioni operative in via dell’Umiltà , per mettere in moto in ogni caso la macchina organizzativa che dovrebbe portare ad una sola giornata e l’unica possibile, il 16 dicembre, la competizione è in bilico e potrebbe perfino essere annullata.
Oggi, con il ritorno nella capitale di Silvio Berlusconi, si terrà  un vertice tra il Cavaliere e lo stato maggiore del Pdl.
Domani, in una riunione allargata ai coordinatori provinciali e ai responsabili sul territorio, si tireranno le somme e si deciderà  se tenere o meno l’appuntamento che l’ex premier continua a osteggiare, ma che ormai anche nell’entourage del segretario considerano a rischio di autogol e che qualcuno vorrebbe derubricare a consultazione online.
A cambiare completamente il clima su una scelta che sembrava ormai presa (e che comunque a ieri sera veniva ancora ufficialmente confermata) molti fattori: il primo l’assoluta, rinnovata, riconfermata contrarietà  di Berlusconi, che anche ieri avrebbe fatto sapere ad Alfano che con le elezioni alle porte perdere tempo, energie e soldi in un evento destinato a sicuro insuccesso è una follia.
Il secondo, l’oggettiva ristrettezza dei tempi: con l’election day sempre più probabile e il possibile scioglimento delle Camere ai primi di gennaio, le primarie spalmate su più domeniche diventano impossibili, e visto che l’unica data resta quella del 16 dicembre, con tre settimane o poco più per organizzare la sfida, portare la gente al voto diventa impresa improba.
Ma c’è un terzo motivo, tutto politico, che sta creando ulteriori spaccature: la candidatura di Giorgia Meloni.
L’ex-ministro è scesa in campo nonostante l’opposizione di tutti i big dell’ex An, da La Russa a Gasparri, da Matteoli a Corsaro ad Alemanno, schierati con Alfano.
Ma, raccontano, dalla sua ha sul territorio un forte consenso, sempre crescente, tra amministratori locali, consiglieri provinciali, comunali, big del calibro di Musumeci, oltre al sostegno di Storace e soprattutto a una spinta di quel movimento giovanile che ha guidato e che ha grandi capacità  di coinvolgimento di un’opinione pubblica sensibile alla parola d’ordine del «mai con Monti e via i vecchi apparati».
Un problema grosso per gli ex An, che vedono rimessi in gioco pesi e posizionamenti della loro componente, ma un problema anche per Alfano, che deve far fronte a scontri interni fratricidi. Il tutto con una polverizzazione delle candidature che – se restasse tale – minerebbe sia la serietà  della competizione che il suo potenziale consenso.
Sì perchè, a ieri sera, senza nemmeno ancora l’ufficializzazione delle candidature, gli aspiranti premier ammontavano a una ventina: «Se è così, è un circo Barnum!», si sfogava a nome di tutti Giampiero Samorì, poco dopo la rinuncia di Alessandra Mussolini («Non è una cosa seria, queste non sono primarie ma un congresso interno!», diceva attaccando la Meloni) e dell’avvocato Marra, che denunciava l’impossibilità  di raccogliere le firme senza collaborazione dei consiglieri del Pdl.
Ma per due ritiri, ecco i nomi nuovi dell’immobiliarista Alessandro Proto, di Germana Lancia e anche del produttore tv Luciano Silighini Garagnani, vicino alla Minetti. Chiaro, raggiungere le diecimila firme necessarie non sarebbe possibile per molti candidati e tutti ritengono che, se le primarie si faranno, saranno 5 o 6 i protagonisti (Alfano, Meloni, Santanchè, Samorì, Cattaneo e chissà  chi tra Biancofiore, Crosetto, Galan).
Ma c’è chi fa notare che, anche così, il quadro sarebbe delineato secondo i voleri del Cavaliere: «Si sarebbero create le tre aree che vuole Berlusconi per lanciare lo spacchettamento: Alfano indebolito a capo dei resti del Pdl, la Meloni leader di un partito di destra, gli altri nella lista degli imprenditori».
Ipotesi, scenari, veleni, possibili e crescenti in unmomento tanto drammatico e incerto.
Nel quale anche uno dei fondatori storici di FI come Giuliano Urbani, al quale Alfano ha chiesto collaborazione da componente dei probiviri, replica con un «no grazie», richiamando lo spirito del ’94 e bocciando l’idea di un rassemblement dei moderati al quale guardano con speranza in tanti, a cominciare da Frattini che lo auspica.

Paola Di Caro
(da “Corriere della Sera”)

argomento: AN, PdL, Primarie | Commenta »

LA MUSSOLINI SI RITIRA DALLE PRIMARIE PDL: “SOLO UNA SQUALLIDA RESA DEI CONTI”

Novembre 20th, 2012 Riccardo Fucile

SI STANNO TRASFORMANDO LE PRIMARIE IN UN CONGRESSO PER AVERE MAGGIORE PESO INTERNO”… ANCHE GASPARRI E LA RUSSA ORA SI LAMENTANO: “TROPPI CANDIDATI”

Alessandra Mussolini si ritira dalla corsa per la leadership del Pdl. “Trasformare le primarie del Pdl in un congresso politico, o meglio, in una squallida e poco credibile resa dei conti interna, è il più grosso errore che si possa commettere alla vigilia di una campagna elettorale”, spiega la parlamentare annunciando la sua rinuncia alla candidatura.
“Se queste sono le premesse – lamenta – sarà  una gara sotto i riflettori di chi ha lo scopo di distruggere senza costruire, che porterà  a un ulteriore indebolimento politico di un partito e della sua classe dirigente”.
“Non si parli allora di primarie ma di correnti allo sbaraglio in cerca di riposizionamento politico”, prosegue Mussolini.
“Patetico poi – attacca ancora – è l’atteggiamento di chi tira fuori ‘le unghiette’ contro il governo Monti solo ora, dopo che ne ha sempre dato l’appoggio durante il suo mandato. A questo punto, ancora una volta, il presidente Berlusconi ha avuto ragione a nutrire scetticismo per questo masochistico strumento politico al quale mi onorerò di non partecipare”.
Con la scelta di Alessandra Mussolini di non correre, il numero dei candidati a rappresentare il Pdl nelle elezioni politiche passa da 12 a 11, ma non è ancora definitivo in quanto il termine per la presentazione delle firme scadrà  domenica, a mezzogiorno e non è detto che tutti i concorrenti riusciranno a presentarsi con lke carte in regola.
Ai nomi di Angelino Alfano,Giorgia Meloni, Daniela Santanchè, Giancarlo Galan, Gianpiero Samorì, Guido Crosetto, Alessandro Cattaneo, Michaela Biancofiore, Vittorio Sgarbi e Alfonso Marra, si è aggiunto nelle ultime ore utili il finanziere Alessandro Proto.
Manca, invece, il nome dell’ex ministro dell’Economia, Giulio Tremonti.
Una cifra eccessiva secondo Ignazio La Russa e Maurizio Gasparri.
“Esprimiamo rispetto per tutti i possibili candidati alle primarie del Pdl, ma il loro numero, circa 20, crediamo renda opportuno un piccolo esame di coscienza per molti di loro”, affermano in una nota.
“Davvero – proseguono – ciascuno dei possibili candidati, che diventeranno tali solo dopo la non difficile raccolta di almeno 10.000 firme, si sente in grado di rappresentare il Pdl e poi cercare di battere il candidato della sinistra per svolgere il ruolo di presidente del Consiglio, che è stato di Silvio Berlusconi ed a cui rinnoviamo la nostra vicinanza?”

(da “la Repubblica“)

argomento: PdL, Primarie | Commenta »

PRIMARIE PDL, ORA SONO IN DIECI: ARRIVA ANCHE LA MELONI

Novembre 20th, 2012 Riccardo Fucile

L’EX MINISTRO DELLA GIOVENTU’ SCIOGLIE LA RISERVA E ORA GLI EX AN RAPPRESENTANO UN PERICOLO PER ALFANO… RESTA L’INCOGNITA TREMONTI

Una sfida affollata. Saranno in dieci a contendersi nel centrodestra la candidatura per la premiership.
Anche Giorgia Meloni ha scelto di partecipare alle primarie del Pdl. “Una decisione complessa – dice – e anche un po’ sofferta, ma ci sono alcune cose da chiarire”, anche rispetto a quanto dice il segretario Alfano “su Monti”.
La lista dei candidati è lunga e vede in corsa, oltre alla Meloni, Angelino Alfano, Daniela Santanchè, Michaela Biancofiore, Alessandro Cattaneo, Giancarlo Galan, Gianpiero Samorì, Alessandra Mussolini, Guido Crosetto e Vittorio Sgarbi. Resta l’incognita GiulioTremonti, il cui nome era circolato nei giorni scorsi.
L’ex ministro della Gioventù spiega così la sua decisione: “Mi candido perchè penso valga la pena di dire alcune cose con chiarezza e capire quanto certe idee hanno consenso”.
Ad esempio, continua la Meloni, “io sono per il bipolarismo e per un no chiaro all’esperienza Monti. Dobbiamo tornare alla sovranità  del popolo”.
E, rispetto a quel che dice Alfano, ci sarebbe da chiarire “se il Pdl è disponibile – dice – a sostenere Monti senza la sinistra e a sostenerlo con Montezemolo e Casini, mentre il mio è un no in ogni caso”.
L’ex ministro spiega poi di “non aver parlato con Berlusconi” della sua candidatura. “È stata una decisione complessa – aggiunge – e anche sofferta perchè ci si candida a guidare il Paese”.
Infine, quanto alla ‘rottamazione’ dell’attuale classe dirigente del Pdl, la Meloni ricorda: “Io ho già  chiesto un passo indietro prima di candidarmi. Anche se tutta la dirigenza del partito si schierasse con Alfano ritengo ci sia una platea enorme di persone a cui rivolgersi”.

(da “La Repubblica”)

argomento: PdL, Primarie | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (39.129)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (580)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Aprile 2026
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    27282930  
    « Mar    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • MINETTI, NOI E GLI ALTRI
    • IL MINISTERO MISE FRETTA AI GIUDICI SULLA GRAZIA A MINETTI
    • MELONI CONTRO MEDIASET PER LE ACCUSE A NORDIO
    • “IL FATTO” HA LA “PROVA” CHE SMENTISCE NICOLE MINETTI: NELL’ISTANZA DI GRAZIA PRESENTATA DALL’EX IGIENISTA DENTALE IL BAMBINO ADOTTATO INSIEME AL COMPAGNO, GIUSEPPE CIPRIANI, VENIVA DEFINITO “ABBANDONATO ALLA NASCITA”, MA NON È COSÌ
    • ISRAELE E’ UNA ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, ORA ASSALTA LE NAVI IN ACQUE EUROPEE, VICINO A CRETA: MINACCE VIA RADIO, POI L’ASSALTO NEI CONFRONTI DELLA MISSIONE NAVALE UMANITARIA
    • CASO MINETTI, LA POLITICA URUGUAIANA GRACIELA BARRERA: “IN QUESTA STORIA TROPPI DETTAGLI PREOCCUPANTI”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA