Destra di Popolo.net

MA ALLE ELEMENTARI CHI HA PROMOSSO MICHAELA BIANCOFIORE?

Novembre 23rd, 2011 Riccardo Fucile

QUANDO PER L’ONOREVOLE L’ITALIANO E’ UN OPTIONAL

«A scuola, allora, si cominciava con le aste, centinaia di aste su quaderni a quadretti con la matita, non ancora col pennino e l’inchiostro. Poi, si passava alle vocali; poi, alle consonanti; poi, all’assemblaggio di una consonante e di una vocale; quindi, si congiungevano le sillabe per formare parole. E si copiavano parole dal sillabario e si facevano schede d’esercizi. Esercizi che duravano dei mesi…».
Ecco, l’onorevole ripetente Michaela Biancofiore dovrebbe ricominciare da quell’ultima intervista data da Leonardo Sciascia a Le Monde prima di morire.
Riparta dalle aste.
O almeno dalle vocali: a-i-u-o-l-e.
Perchè una cosa deve mettersela in testa: deve piantarla di difendere l’italianità  dell’Alto Adige commettendo strafalcioni mostruosi non solo per un deputato ma per un somaro della seconda elementare.
Si è schiantata sugli accenti («dò», «stà », «pò»), ha detto che gli avversari la vogliono «distrutta, annientata, denigrata, scanzonata» (voce dello sconosciuto verbo michaeliano «scanzonare»), ha inventato «l’amantide religiosa».
Creatura che, con l’apostrofo lì, è ignota in natura.
Insomma: un disastro.
Prendiamo la sua ultima battaglia, contro la rimozione, dalla parete del Palazzo degli Uffici finanziari di Bolzano di un altorilievo che raffigura il Duce a cavallo.
Ricordate?
Berlusconi fece con Durnwalder nell’autunno 2010 un accordo scellerato: la Svp s’impegnava a non votare, in quel momento delicato, la sfiducia a Bondi e in cambio Roma dava ciò che nessun esecutivo, di destra o sinistra, aveva mai concesso: lo stop ai restauri del monumento alla Vittoria, la rimozione dell’altorilievo e lo spostamento del monumento all’Alpino di Brunico.
Tre simboli dell’italianità  vissuti dalla Svp come ferite.
Bene: mentre scoppiava la rivolta, la ripetente «pasionaria» pidiellina se ne restò muta: «Invito tutti alla calma. Il governo ha già  abbastanza problemi».
Entrata tardi in battaglia per amore berlusconiano, la Biancofiore ha però ragione: non c’è senso a rimuovere l’altorilievo.
Come ricorda nel libro Non siamo l’ombelico del mondo Toni Visentini, che certo non è un italianista fanatico, «la piazza non è mai stata vissuta (ed è opportuno che non si cominci ora) come “fascista”» anche perchè «il bassorilievo – splendido – è opera di un grande scultore bolzanino di lingua tedesca, Hans Piffrader».
Cosa resterebbe se i posteri avessero distrutto tutti i ritratti di Giulio Cesare e Luigi XIV, papa Borgia o Ezzelino da Romano?
Ormai è lì, ci mettano una targa che spieghi la scelta di non distruggere l’arte nonostante le infamie del Duce e fine.
Ma in nome dell’Italia, dell’italianità  e della lingua italiana la Biancofiore la smetta di scrivere, come ha fatto su carta intestata spingendo Emiliano Fittipaldi a riderne su l’ Espresso , che si trattò di un accordo preso «senza sentire n’è i dirigenti del Pdl n’è verificare la sensibilità  dei nostri elettori…».
Ma chi l’ha promossa in terza elementare?
Pensa di avere, come deputata, l’immunità  ortografica?

Gian Antonio Stella
(da “Il Corriere della Sera“)

argomento: Costume, la casta, Parlamento, PdL, Politica, radici e valori | Commenta »

CRITICO’ LA MINETTI E LASCIO’ IL PDL PER FLI: ORA ARRIVA LA VERGOGNOSA RITORSIONE SUL LAVORO CONTRO I SUOI GENITORI

Novembre 22nd, 2011 Riccardo Fucile

CONTRO SARA GIUDICE LA RAPPRESAGLIA DELLA COSCA BERLUSCONIANA CON TRASFERIMENTI IMMOTIVATI…IL DIRETTORE DEL PIO ALBERGO TRIVULZIO AL PADRE DI SARA: “TI DEVO VEDERE STRISCIARE”…DA PARTITO DELL’AMORE A VERGOGNA D’ITALIA

Dall’interno del Pdl aveva criticato la presenza di Nicole Minetti nel Consiglio regionale lombardo. E si era ribellata alla politica del bunga bunga.
Ora che Berlusconi non è più premier, per Sara Giudice, 25enne ex consigliera di zona a Milano, non c’è solo soddisfazione, ma anche “grande amarezza”. Perchè contro di lei è iniziata, dice, una serie di vendette da parte del suo ex partito: “Un accanimento contro la mia famiglia, a dire il vero”.
Suo padre Vincenzo Giudice, ex presidente del consiglio comunale del Pdl, lavora al Pio albergo Trivulzio — il celebre centro per l’assistenza agli anziani — e ai primi di ottobre è stato trasferito nel distaccamento di Merate, in provincia di Lecco.
“E ora — racconta Sara — hanno parlato di un possibile trasferimento pure a mia mamma, dipendente anche lei del Pat”.
Secondo la Giudice, che oggi milita in Fli, queste decisioni hanno come mandante quella parte del Pdl lombardo che all’interno della Baggina — come i milanesi chiamano da sempre la struttura — ha la sua sponda in Fabio Nitti, consigliere provinciale e direttore generale già  sotto la gestione di Emilio Trabucchi, a capo del cda che si è dimesso lo scorso febbraio per lo scandalo Affittopoli.
Una convinzione, quella della Giudice, condivisa anche dal padre.
Alla Baggina dal 1978 e socialista ai tempi di Mario Chiesa – il politico da cui ebbe origine l’inchiesta Mani pulite — Vincenzo Giudice è stato prima sindacalista della Uil e poi politico in Forza Italia e Pdl.
Fino all’uscita dal partito lo scorso marzo per dedicarsi “anima e corpo al progetto di Sara”.
La scorsa primavera, alla fine del mandato in Consiglio comunale, è tornato a lavorare a tempo pieno al Pat.
Ma il 23 settembre gli è arrivata una lettera a firma di Nitti che lo informava del trasferimento.
Giudice non ha creduto alle necessità  organizzative e ha subito pensato a una ritorsione per le scelte della figlia.
E per un’interrogazione da lui fatta a Palazzo Marino sulle vendite low cost di alcuni immobili del Pat, che avrebbe contribuito a portare sui media il caso Affittopoli.
Già  prima della missiva, scrive Giudice in un esposto presentato alla procura di Milano all’inizio di ottobre, c’erano state pressioni e minacce “che si sono ripetute nel tempo, anche alla presenza di testimoni”.
Come quando il direttore generale gli si sarebbe avvicinato per dirgli: “Io a te ti devo vedere strisciare”.
A difesa di Giudice sono intervenuti i sindacati, che in una lettera inviata settimana scorsa al cda del Pat, hanno parlato di “un trasferimento non motivato da oggettive necessità  organizzative, probabilmente assunto più per ragioni politiche”.
Ma secondo Giudice le vendette non si sono fermate: “Venerdì scorso — racconta — hanno detto in via informale a mia moglie che stanno prendendo in considerazione di spostarla. Lei lavora al Pat dal 1980 e ora si occupa di relazioni con il pubblico. Un ufficio dove arrivano molte lamentele, che forse non vogliono giungano proprio alle sue orecchie”.
Un’ultima ritorsione, dice Vincenzo Giudice, di chi non ha digerito la partecipazione di sua figlia ad Annozero e a l’Infedele in veste anti Minetti.
E la raccolta di firme per chiedere le dimissioni dell’igienista dentale.
Iniziative che hanno messo in difficoltà  i vertici del partito lombardo, visto che anche per questo il presidente della provincia di Milano, Guido Podestà , a gennaio si è dovuto dimettere da coordinatore regionale del partito.
A difesa della famiglia Giudice interviene il senatore di Fli Giuseppe Valditara, che si chiede il motivo dell’ “accanimento nei confronti dei genitori di una persona che si è esposta per denunciare scarsa trasparenza nelle candidature alle regionali”.
Mentre Sara chiede un intervento del nuovo consiglio di amministrazione.
Per niente pentita delle sue scelte: “Un anno fa ho detto cose sul berlusconismo che ora dicono tutti — conclude -. So di avere avuto ragione”.

(da “Il Fatto Quotidiano“)

argomento: Costume, denuncia, Giustizia, PdL, radici e valori | 1 Commento »

L’UOMO DI LA RUSSA E IL SOSTEGNO ALLA KERMESSE PDL

Novembre 22nd, 2011 Riccardo Fucile

FILIPPO MILONE, CAPO DELLA SEGRETERIA DI LA RUSSA, CHIEDE UN APPOGGIO “NON COME FINMECCANICA, MA CON UNA SOCIETA’ ESTERNA” PER FINANZIARE LA FESTA DELLA LIBERTA’ A MILANO

C’erano Augusto Minzolini e Gianluigi Paragone, Vittorio Feltri e Nicola Porro.
Il Pdl aveva ancora il vento in poppa e per salire sul palco della Festa della libertà  in quelle giornate del 2010 le firme della destra non si facevano pregare.
All’apertura della convention il coordinatore dell’epoca del partito, Ignazio La Russa prendeva la parola per sottolineare: “Questa è una festa senza sponsor, abbiamo deciso di farla con le sole risorse del Popolo della libertà . Una piccola scelta di etica”. Con un simile plotone di giornalisti pronti a prenderlo in castagna sull’etica, non c’è dubbio che saranno stati i militanti a pagare Ornella Vanoni, Patty Pravo, Giusy Ferreri e Nek, il cabaret e lo spettacolo Si canta, condotto da Pupo e pure l’allestimento della mostra fotografica sulle missioni internazionali del premier Berlusconi.
Anche se a leggere le carte dell’indagine Enav-Finmeccanica un dubbio viene.
Si scopre infatti che pochi giorni prima della convention, il capo della segreteria di Ignazio La Russa, Filippo Milone, in passato presidente della Grassetto di Ligresti, uomo chiave del potere siculo-milanese sull’asse Ligresti-La Russa, implorava Finmeccanica di versare soldi.
La circostanza (senza citare però i nomi, a parte Borgogni) è citata nella richiesta di custodia cautelare contro Lorenzo Borgogni, rigettata dal Gip Anna Maria Fattori perchè questa vicenda non c’entrava nulla con quella per la quale il pm Paolo Ielo aveva chiesto l’arresto del direttore centrale Finmeccanica, auto-sospeso con stipendio garantito dopo l’articolo di domenica del Fatto sui suoi 5,6 milioni incassati da società  legate a Finmeccanica e scudati.
Per il pm Paolo Ielo “vi è una conversazione intercettata dalla quale si evince con solare evidenza come il ruolo di Borgogni dentro Finmeccanica fosse anche quello di occuparsi di contribuzioni illecite ai partiti.
In particolare il 21 settembre 2010…” e Ielo a questo punto riporta la telefonata tra Marco Forlani, direttore affari internazionali Finmeccanica e Lorenzo Borgogni.
Borgogni (B): ciao Marco
Marco Forlani (M): c’hai un secondo Lorenzo?
B: sì.
M: mi ha chiamato Filippo… che dice su, su quel discorso che facciamo ogni anno della loro offerta di partito a Milano eccetera…
B: di partito?
M: sì.
B: del ministero!
M: parti… eh… bè del Pd… credo sia una cosa del Pdl, no? dice che te ne ha parlato a te pure?
B: no!
M: su Milano… su che di, lui mi ha anche detto che gli hai indicato che non volevi comparire come Finmeccanica, ma con una società  esterna
B: sì. M: eh.
B: vabbè, ma se ne parla quando torni dai?
M: e no, questo sì, ok. No, perchè lui dice scusami sto all’ultimo con l’acqua alla gola eccetera, perchè lui deve parlare con qualcuno dei nostri tra oggi e domani.
B: dai Marco, maremma puttana Marco.
M: eh lo so! lui mi ha chiamato ora… lo so, lo so.
B: eh?
M: se me lo diceva, lo dicevo a Pigiani (altro dirigente Fin-meccanica, ndr) piuttosto che… che ne so! Eh? Capito
B: ci sentiamo…
Scrive il Gip Fattori, “Se, invero, si tratta di conversazioni su contribuzioni ai partiti che pur provenendo dalla Finmeccanica sarebbero dovuti apparire — cosi disvelando l’illiceità  dei moventi — come provenienti da altra società , tuttavia non solo non contengono alcun elemento atto a ricondurre l’oggetto alla illecita contribuzione all’operazione di acquisto della barca del Milanese, ma presentano un dato temporale che a siffatta ipotesi contrasta”.
Insomma la telefonata è sospetta, ma non c’entra con Milanese e “per tali ragioni la domanda cautelare formulata nei confronti di Borgogni non può essere accolta”. Secondo i Carabinieri del Ros “il successivo scambio di sms tra i predetti non lasciava dubbi circa la preoccupazione di Borgogni nell’affrontare tali argomenti per telefono: alle 17: 28 Forlani invia il seguente sms a Borgogni: “Ma non ho capito, te la sei presa con me? Forse perchè ti parlavo al telefono? “.
Pronta era la risposta di Borgogni alle 17 e 29: “Certo… “; alle 17: 37 Marco concludeva: “Scusa allora, ma non era nulla di delicato, sto sempre attento, son fuori da giovedì e non ti ho mai chiamato su nulla infatti. Mi dispiace”.
Marco Forlani è un dirigente stimato per la sua serietà  e, alla luce dello scambio di sms, è in buona fede, anzi pecca di ingenuità  agli occhi dello scafato Borgogni. Comunque di tutti i protagonisti contattati dal Fatto, Forlani è l’unico a ricordare bene: “Era semplicemente una sponsorizzazione. Me la ricordo perchè è la prima e l’unica volta in cui mi sono occupato di una cosa simile. Il Filippo di cui si parla era Filippo Milone, capo della segreteria dell’allora ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Con lui mi sentivo spesso per ragioni di ufficio e aveva chiesto a me perchè non trovava Borgogni. Durante un incontro per ragioni istituzionali mi disse di ricordare questa sponsorizzazione e lo feci. Quando tornai a Roma, Borgogni mi disse di lasciar perdere perchè se ne occupava lui”.
Fonti di Finmeccanica confermano: “Era una richiesta di un contributo per la festa del Pdl a Milano che si teneva in quei giorni”.
Sentito dal Fatto Quotidiano l’ex capo segreteria di La Russa, Filippo Milone non ricorda nulla: “Non ho memoria e comunque penso che un domani magari potrei essere chiamato a parlarne con un magistrato”.
Anche Borgogni non ricorda: “Di solito evitiamo di sponsorizzare le feste di partito. Dissi a Forlani di non parlarne al telefono perchè era un brutto periodo per me. Non so poi se il contributo è stato dato”.
L’ex ministro La Russa invece al Fatto replica: “Mi sto provando un abito, non ho tempo per voi”.

( da “Il Fatto Quotidiano“)

argomento: Costume, economia, governo, Milano, PdL, Politica, radici e valori | Commenta »

TANGENTI, I PENTITI ACCUSANO I POLITICI

Novembre 22nd, 2011 Riccardo Fucile

I NOMI DI ALEMANNO E MATTEOLI…”GUARGUAGLINI AUTORIZZO’ I PAGAMENTI”

Tutti i partiti partecipavano alla spartizione delle nomine in Enav e Finmeccanica.
Anche i Comunisti italiani sono riusciti a ottenere un consigliere. Ma quando si è trattato di distribuire affari e favori, la parte del leone l’avrebbero fatta Udc, An e Forza Italia.
Gli imprenditori che volevano ottenere i lavori consegnavano i soldi ai manager e questi li giravano ai politici, talvolta riuscendo a ottenere una robusta «cresta».
Ma nei verbali di interrogatorio e negli altri atti processuali dell’inchiesta che ha portato agli arresti l’amministratore delegato Guido Pugliesi e due manager ci sono pure i finanziamenti non dichiarati, le società  segnalate dai parlamentari e agevolate per ottenere l’assegnazione delle commesse, i ministri che avrebbero ottenuto il via libera nell’assegnare i posti di dirigenza.
Sono le rivelazioni di chi, dopo essere finito in carcere, ha deciso di collaborare con la magistratura e ha coinvolto il leader udc Pier Ferdinando Casini, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, l’ex titolare dei Trasporti Altero Matteoli, il parlamentare Marco Follini, quando era vicepresidente del Consiglio.
Tra loro Tommaso Di Lernia, che ha svelato di aver portato insieme a Pugliesi, 200 mila euro al tesoriere udc Giuseppe Naro il 2 febbraio 2010 e poi ha chiamato in causa molti altri parlamentari e membri di governo.
Ma soprattutto il consulente del presidente Pier Francesco Guarguaglini e della moglie amministratore di Selex Marina Grossi, Lorenzo Cola.
Entrambi stanno rispondendo da tempo alle domande del pubblico ministero Paolo Ielo. I manager dimostrano di esserne informati, tanto che in una intercettazione ambientale un dirigente di Enav afferma: «Ielo pensa di fare il milanese, ma a Roma le cose si fanno alla romana. O si calma o lo calmano».
Il 27 giugno 2011, nel carcere di Regina Coeli Di Lernia afferma: «Enav ha acquisito per una cifra spropositata un ramo di azienda di Optimatica, per un valore di circa 15 milioni di euro. Optimatica è una società  vicina al ministro Matteoli, credo che eroghi finanziamenti alla fondazione a lui riconducibile ed è attraverso questi favori che Pugliesi si è garantito l’appoggio per la conferma nel ruolo di amministratore delegato. Fondamentalmente la conferma di Pugliesi alla carica di ad è dovuta a due canali: l’appoggio di Matteoli e l’appoggio di Milanese, favorito attraverso l’operazione della barca (il pagamento delle rate di leasing ndr ) e la somma di 10 mila euro mensili che l’imprenditore Proietti erogava a Milanese per pagare un affitto per il ministro Tremonti. Il manager Raffaello Rizzo era un uomo di Pugliesi e il suo ruolo era quello di favorire le imprese che erogavano finanziamenti all’Udc e alla frangia romana riconducibile all’attuale sindaco, di Alleanza nazionale.
Sostanzialmente tali imprese portavano finanziamenti all’Udc alle feste del partito, a fare delle donazioni.
Per contro i finanziamenti agli uomini di An, secondo quanto mi ha riferito Pugliesi, avvenivano direttamente nell’ufficio di Pugliesi, dove gli imprenditori portavano le somme di denaro che Pugliesi dava agli uomini di An».
Poi Di Lernia si concentra sull’Udc: «Ricordo anche che in un’occasione, in relazione ai lavori fatti a Venezia, vennero assegnati lavori a una società  che si chiama Costruzioni e Servizi, vicina a Follini, all’epoca vicepresidente del Consiglio. Con riferimento al versamento dei 200 mila euro Pugliesi mi disse che erano destinati a Casini. Vennero consegnati al tesoriere dell’Udc perchè erano assenti sia Cesa che Casini, impegnati in un’operazione di voto, secondo quanto mi disse il tesoriere medesimo».
Il 6 settembre viene interrogato il commercialista Marco Iannilli che risulta in società  con Di Lernia e afferma: «Consegnai a Di Lernia 300 mila euro su indicazione di Cola, parte dell’acconto dovuto a Pugliesi (complessivamente 600 mila euro) la cui quota parte, nella misura di 300 mila euro, avrebbe dovuto essere consegnata al partito di riferimento di Pugliesi, l’Udc».
Il 24 agosto 2011 Lorenzo Cola conferma lo schema già  acquisito dai pubblici ministeri ma aggiunge dettagli e nomi.
Afferma a verbale: «Sul piano strettamente formale il potere di nomina del cda di Enav apparteneva al ministero dell’Economia, sul piano sostanziale era frutto di una precisa spartizione politica. In concreto, nella prima fase ossia tra il 2001 e il 2002 vi era un tavolo delle nomine o laboratorio interno alla maggioranza composto da Brancher, Cesa, Gasparri o La Russa e un uomo della Lega. Quanto ai riferimenti politici dei soggetti che si sono succeduti nel tempo, posso dire che Pugliesi è sempre stato in quota udc originariamente riferibile a Baccini. Devo aggiungere che dentro Finmeccanica il riferimento è Bonferroni, deputato ancora ora confermato nel ruolo di cda della holding. A quanto mi risulta Nieddu venne nominato direttamente dal Tesoro, Martini aveva come riferimento An e il ministro Matteoli».
E poi rivela: «Nell’ultima tornata di nomine io fui messo a conoscenza che Matteoli aveva ottenuto un accordo con Tremonti per il quale avrebbe potuto decidere le presidenze delle società … Ed è proprio per ingraziarsi Matteoli che Pugliesi, tre giorni prima dell’ultima nomina del Cda di Enav fa l’operazione Optimatica chiudendo un contratto poco inferiore alla soglia oltre la quale sarebbe scattata la necessità  di una delibera del Cda. Nieddu mi ha riferito di un incontro avvenuto all’Harry’s bar di Roma tra Matteoli, un suo parente e un apicale di Optimatica nei giorni precedenti la delibera di Pugliesi. Poco dopo Optimatica ha assunto quel parente di Matteoli».
Cola racconta di «buste» piene di soldi – anche 300 mila euro – che l’ex direttore generale di Alenia Paolo Prudente gli consegnava da portare a Lorenzo Borgogni «per le necessità  di pagamento di entità  istituzionali».
E poi racconta come «agli inizi del 2008 è avvenuta la consegna di somme di denaro a Bonferroni quando portai a Borgogni 300,350 mila euro in contanti».
Codice con Guarguaglini: «fare i compiti»
Per mesi Cola ha negato che i vertici di Finmeccanica fossero a conoscenza delle tangenti versate ai politici e invece il 24 agosto scorso rivela: «Nelle nostre discussioni (con Guarguaglini, ndr ) l’attività  di sovrafatturazione e di pagamento di tangenti veniva definita “fare i compiti”.
Locuzione che serviva per definire anche l’attività  di mettere a posto le carte, la contabilità  e tutto il resto, per evitare si scoprissero i fatti illeciti che intervenivano. Quando qualcuno incappava in qualche vicenda giudiziaria, e a ciò veniva dato risalto mediatico, dicevamo che avevano fatto male i compiti».
Anche l’amministratore di Selex era «consapevole», secondo Cola.
Afferma il consulente nell’interrogatorio del 9 dicembre 2010: «Si parlava con l’ad Marina Grossi del fatto che per lavorare in Enav occorreva pagare tangenti. È un sistema che lei ha ereditato e che ha continuato a realizzare».
Di fronte ai magistrati di Napoli, con i quali ha cominciato a collaborare da qualche settimana, il responsabile delle relazioni istituzionali di Finmeccanica Lorenzo Borgogni si è definito «collettore dei rapporti con i politici».
Cola gli assegna un ruolo diverso: «Borgogni gestiva il livello di pagamenti destinati ai politici». Lo stesso manager ammette di aver fatto «assumere la figlia di Floresta (Ilario, ex deputato di Forza Italia, ndr ), che ne aveva fatto richiesta a Martini, in una delle società  del gruppo Finmeccanica».
Agli atti è allegata un’intercettazione telefonica dello stesso Borgogni con tale «Marco».
Marco: senti mi ha chiamato Filippo eh, che dice su, su quel discorso che facciamo ogni anno della loro offerta di partito a Milano eccetera…
Borgogni: di partito? del ministero!
Marco : parti …eh del Pd, credo sia una cosa del Pdl, no? dice che te ne ha parlato a te pure|
Borgogni: no
Marco: su Milano, lui mi ha anche detto che gli hai indicato che non volevi comparire come Finmeccanica ma con una società  esterna
Borgogni: Vabbè, ma se ne parla quando torni dai
Marco: e no, questo si ok! no perchè lui dice scusami sto all’ultimo con l’acqua alla gola eccetera, perchè lui deve parlare con qualcuno dei nostri… tra oggi e domani.
Borgogni impreca e poi, via sms, spiega che di questa cosa non bisognava parlare al telefono.
Scrive Ielo nella sua richiesta di arresto poi negata dal giudice: «Il tenore della telefonata appare essere inequivoco. Si tratta di una contribuzione al Pdl che rischia di essere confusa con una contribuzione al Pd, palesemente illecita, in ragione del fatto che deve essere effettuata con una società  esterna. Carattere di illiceità  emerge anche dalla reticenza e dal fastidio manifestati da Borgogni il quale evidentemente sa o presume di essere intercettato».

Fiorenza Sarzanini
(da Il Corriere della Sera)

argomento: Alemanno, AN, Costume, economia, PdL, Politica | Commenta »

IL BOSS LATITANTE DA’ DISPOSIZIONI AL CUGINO SINDACO DEL PDL SU A CHI ASSEGNARE AGLI APPALTI

Novembre 22nd, 2011 Riccardo Fucile

CRONACHE DAI CONFINI DELL’IMPERO: IN CARCERE ANCHE UN CONSIGLIERE REGIONALE DEL PD…UNO SPACCATO DEL LIVELLO DI PENETRAZIONE MAFIOSA E DELLA RELAZIONE TRA MAFIA E POTERE POLITICO

Il primo scrive, l’altro legge.
Solo che il primo è un boss e killer spietato dei Casalesi, l’altro è un sindaco del Pdl, vicino a Cosentino.
Sono cugini e hanno lo stesso nome: Enrico Martinelli.
Andiamo con ordine.
Il Gip Alberto Capuano per offrire un ulteriore riscontro al concorso esterno nell’associazione camorristica dei fratelli Mastrominico, due imprenditori anche loro arrestati insieme al consigliere regionale del Pd Fabozzi, riportano un estratto dell’informativa dei carabinieri di Caserta.
Tutto inizia dalle indagini che hanno condotto alla cattura di Antonio Iovine, detto “o’ ninno”, capo assoluto del clan, e prima di lui di due suoi fidati galoppini Ernesto De Luca e Enrico Martinelli.
Quest’ultimo, omonimo del sindaco, è definito “un boss di antica tradizione criminale, capace di gestire gli affari del clan per conto del capo con autonomia decisionale”.
L’informativa riportata nell’ordinanza menziona la perquisizione avvenuta nel maggio 2010, alla ricerca di Iovine, in una abitazione a Casal di Principe nella quale viene ritrovato un bunker e sequestrata una macchina da scrivere elettronica.
Dagli esami dattiloscopici e grafici eseguiti dalla scientifica dei carabinieri di Roma emergeva che l’autore del testo estrapolato era il boss Enrico Martinelli.
L’informativa evidenzia diversi pizzini scritti dal boss, oggi detenuto in regime di 41 bis e condannato all’ergastolo nella sentenza Spartacus per omicidio e partecipazione all’associazione criminale clan dei Casalesi.
Uno dei pizzini, il numero 7 ha un destinatario che conta. “Indirizzato al sindaco di San Cipriano d’Aversa Martinelli Enrico è iniziato: “ Carissimo sindaco” ed è concluso: “ Non dimenticarti che fai di cognome Martinelli … omissis … ti saluto Enrico”.
Non finiscono qui i pizzini che scrive il gip “sono univocamente riconducibili al boss Martinelli perchè (…) effettivamente, il sindaco dell’epoca, e tuttora, è il suo omonimo Enrico Martinelli e in pubblico i due sono conosciuti quali cugini”.
Enrico Martinelli è sindaco di San Cipriano d’Aversa dal 2010, ma era stato primo cittadino già  dal 2004 al 2008 quando il comune viene sciolto per condizionamento mafioso, poi reintegrato dalla giustizia amministrativa.
Nel 2010 Martinelli si sposa con Annarita Patriarca, sindaco di Gragnano e figlia dello scomparso Francesco, braccio destro di Gava, senatore democrastiano condannato per rapporti con la camorra.
Testimone di nozze: Nicola Cosentino.
Torniamo all’ordinanza e ai pizzini.
Quello più interessante è il 33.
L’informativa riporta prima il testo poi la traduzione: “ Ora ti elenco tutti i lavori e chi li deve fare. Ora ti elenco tutti i nominativi delle persone che devono fare il…..Ora ti elenco tutti i lavori e chi li deve fare, per non creare malintesi. Cimitero: Mastrominico; omissis”. Mastrominico è l’impresa considerata espressione dei clan, i carabinieri datano il testo “dal 9 maggio 2007 al 29 agosto 2007, data della delibera di giunta numero 38 e arresto del Martinelli Enrico”.
L’informativa spiega: “ Il presente “pizzino” è l’ultimo di una fitta corrispondenza epistolare intercorsa tra il latitante Martinelli Enrico e il suo omonimo sindaco, Martinelli Enrico”.
Viene indicato “quale ultimo documento cartaceo perchè successivamente, si ritiene che i predetti abbiamo comunicato tra loro facendo uso del computer usando la chat. In più occasioni, infatti, compresa la presente, il latitante ha chiesto notizie al sindaco circa il computer: “Computer: Verrone. Ok”.
E più avanti i carabinieri scrivono: “ Dal contenuto del “pizzino”, si rileva che il latitante Martinelli Enrico, evidentemente conscio e preoccupato dai comportamenti del suo affiliato, l’omonimo Sindaco, che non sempre è fedele nell’esecuzione dei suoi ordini, per evitare i frequenti malintesi gli ha elencato, in forma scritta, tutti gli appalti e le ditte alle quali devono essere affidati”.
Gli accertamenti svolti dagli inquirenti hanno evidenziato che per quanto riguarda il cimitero i lavori sono stati modificati e il comune non ha ancora indetto l’appalto, ma i carabinieri scrivono che il boss fornisce indicazioni al sindaco nel pizzino “che dalla latitanza, insieme a numerosi altri, invia al Sindaco, che egli stesso ha fatto eleggere e che deve sdebitarsi con lui. Gli si rivolge con uno scritto il cui contenuto non lascia dubbio ad interpretazioni”.
L’ultima parte dell’informativa è dedicata a un appalto, da 11 milioni di euro, vinto dalla Mastrominico, nel 2010, e bandito da una partecipata della regione, la Tess, per il restauro di un convento nel comune di Gragnano con la partnership dell’ente locale.
Cosa colleghi Gragnano a San Cipriano lo spiegano i carabinieri: “ Il Sindaco di Gragnano, Annarita Patriarca, è sposata proprio con Enrico Martinelli, il Sindaco di San Cipriano d’Aversa che riceveva le indicazioni dal boss di riferimento suo omonimo e affiliato al clan dei casalesi gruppo Iovine”.
L’amministrazione Patriarca, che difende l’operato del comune “ Siamo estranei, con quell’appalto non c’entriamo”, è già  finita nella bufera dopo l’insediamento della commissione di accesso presso il comune per verificare eventuali infiltrazioni mafiose dopo l’inchiesta su brogli e sospetti di camorra condotta dalla distrettuale antimafia partenopea.
Da Martinelli nessuna reazione, pochi giorni fa le cronache lo descrivevano intento a consegnare le tessere Pdl, più di 400, raccolte nel suo comune al senatore Pasquale Giuliano, già  magistrato in cassazione.
Il senatore è coordinatore del partito a Caserta.
Dopo l’azzeramento per mafia del comune retto da Martinelli, Giuliano difese strenuamente il suo compagno di partito: “I parenti — disse — non si scelgono ma ce li assegna Dio o la natura”.

Nello Trocchia
(da “Il Fatto Quotidiano”)

argomento: Comune, Costume, criminalità, denuncia, Giustizia, mafia, PD, PdL, radici e valori | Commenta »

PDL E LEGA IN CONFUSIONE MENTALE: SU MONTI TUTTO E L’INCONTRARIO DI TUTTO

Novembre 18th, 2011 Riccardo Fucile

DA “DEMOCRAZIA SOSPESA” A “BUONA PARTENZA”… DA UN GOVERNO “LACRIME E SANGUE” DA CACCIARE E UNO CHE “MERITA ATTENZIONE”… NELLE CONTRASTANTI DICHIARAZIONI DI BERLUSCONI E DELLA LEGA IL SEGNO DELLA PROFONDA CRISI DELLA BECERODESTRA

Sì dal Pdl e no dalla Lega. In apparenza tutto chiaro e semplice, ma le cose stanno davvero così?
A leggere la girandola di dichiarazioni che hanno fatto da sfondo all’insediamento del governo di Mario Monti farsi venire qualche dubbio è più che legittimo.
Per capire davvero la posizione della ex-coalizione di governo occorre infatti leggere, anche tra le righe, le tante esternazioni arrivate da Silvio Berlusconi e dagli stati maggiori del Carroccio.
E il quadro che emerge è decisamente più articolato e movimentato.
Quanto ripetuto in queste ore dall’ex presidente del Consiglio ha in apparenza dello schizofrenico.
Da un lato il governo Monti rappresenta una “sospensione della democrazia”, dall’altro “ha iniziato bene”.
Da un lato durerà  solo il tempo concesso dal Pdl perchè “possiamo staccare la spina quando vogliamo” (espressione poi smentita da Berlusconi, ma che nella sostanza era stata illustrata dallo stesso segretario Alfano in occasione delle consultazioni con Napolitano), dall’altro “opererà  in maniera tale da essere utile al Paese per tutto il tempo che rimane”.
Contraddizioni che segnalano le difficoltà  in cui si dibatte il Cavaliere, stretto dal desiderio di apparire un politico responsabile, ma allo stesso tempo intimamente proiettato verso una nuova campagna elettorale in grado di cancellare con i suoi toni urlati una legislatura trascorsa, tra problemi politici, economici, giudiziari e privati, come un autentico calvario.
Un desiderio di correre al voto che si scontra però con la consapevolezza che accelerare troppo i tempi rischia di spingere gli ex-malpancisti del Pdl dritti dritti nelle braccia di Casini.
Uno scenario che Umberto Bossi non si nasconde.
Mario Monti? “Durerà  – dice il Senatur – fino a quando faranno il partito dietro di lui”.
E non c’è nessun dubbio che quel “faranno” sia riferito a Casini e Fini, pronti ad attingere a piene mani tra gli ex Dc del Popolo della Libertà .
“Sì – dice ancora il leader della Lega – (Monti, ndr) l’hanno messo loro lì”.
Berlusconi sa quindi che il tempo rischia di lavorare contro di lui, ma in questo momento non è in grado di forzare la mano e in pubblico ostenta quindi lealtà  verso Monti e un inedito spirito repubblicano.
Paradossalmente all’interno della Lega la situazione è però esattamente speculare.
Anche nel Carroccio covano infatti da tempo tensioni scissionistiche.
Così per un Bossi che parlando del neo presidente del Consiglio dice “lo cacceranno quando la gente si incazzera”, lo scalpitante Roberto Maroni appare molto più cauto.
“Mi aspetto da Monti che faccia una cosa che non siamo riusciti a fare per l’opposizione del ministro dell’Economia: se rivede il patto di stabilità  per far spendere soldi ai Comuni virtuosi, noi voteremo sì”.
E per un Roberto Calderoli che inveisce a più riprese contro il Professore, concludendo con la chicca “mi aspettavo lacrime e sangue, non mi aspettavo che ci fregassero anche il fazzoletto”, Flavio Tosi si spinge pesino più in là  di Maroni: “Se Monti propone misure condivisibili nulla vieta che le si possa sostenere senza alcun problema”, dice il sindaco di Verona, aggiungendo quella che sembra essere una pietra tombale sulla possibilità  di una ricucitura con il Pdl.
“Per esempio una patrimoniale sui grandi patrimoni sarebbe – sottolinea – di assoluto buonsenso, piuttosto che colpire in modo generico le famiglie o i Comuni come ha fatto anche Berlusconi”.
Come avrebbe detto Mao, “grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è eccellente”. Resta solo da capire per chi.

(da “La Repubblica”)

argomento: Berlusconi, Bossi, Costume, economia, elezioni, emergenza, governo, la casta, LegaNord, Monti, PdL, Politica | Commenta »

GABRIELLA CARLUCCI: “BERLUSCONI SI E’ DIMESSO DOPO UNA TRATTATIVA PER NON SUBIRE AGGRESSIONI”

Novembre 18th, 2011 Riccardo Fucile

LA PRIMA INTERVISTA DOPO IL “TRADIMENTO”: “MOLTI DEPUTATI SI INTASCANO TUTTO E NON FANNO NULLA”

«Rilascio l’intervista se lei legge tutti gli atti della Commissione Cultura in cui sono stata osteggiata dal mio partito e appoggiata dalle opposizioni».
Affare fatto.
Ho tra le mani 40 pagine che narrano l’accidentato percorso della Legge quadro sugli spettacoli dal vivo proposta dall’onorevole Gabriella Carlucci, “Gabriella Iscariota”, per Silvio Berlusconi da quando, abbandonando il Pdl, ha dato la spallata al suo governo ed è diventata il simbolo dei traditori, proprio lei che era una star della Fininvest, tra le prime a passare dalla Tv al partito.
Nel 1994, quando il Cavaliere scese in campo, sorella di mezzo delle tre Carlucci, due lauree, era famosissima: si lanciava col bungee jumping e cavalcava tori di 900 chili a Buona Domenica.
Questa è la sua prima intervista dopo il “tradimento”.
Le 40 pagine trattano materia ingarbugliata, che va da marzo a ottobre 2011 e si accende quando le colleghe di partito Fiorella Ceccacci e Gabriella Giammanco si mettono di traverso o quando la Carlucci si rifiuta di votare un paio di nomine in aperta sfida al ministro della Cultura Giancarlo Galan.
La sostanza è che, alla dichiarazione di voto finale, Pd, Udc e Idv si schierano con lei, tacciando la linea ufficiale del Pdl come uno dei soliti pasticci buono a vanificare tre anni di lavori.
Onorevole, ho letto.
Aspetti. Le mando anche gli articoli di giornale che dimostrano che l’anno scorso il Pdl non mi voleva sindaco di Margherita di Savoia, in Puglia.
Leggo pure quelli. E visiono svariati servizi di Tg locali. In effetti, il presidente della Provincia Francesco Ventola voleva “uno del territorio”, il ministro Raffaele Fitto gli teneva bordone, poi la Carlucci — già  deputata di zona, detta “la Thatcher delle Saline” — ha raccolto quattromila firme, Fitto ha capitolato, e lei è stata eletta sindaco col 70 per cento dei voti, portando al Pdl un comune che era rosso da 30 anni e riuscendo pure a gemellarlo nientemeno che con Miami.
In sintesi: se n’è andata con l’Udc perchè i suoi non la sostenevano?

Non è questo. Quei documenti servono solo a dimostrare che ho sempre lavorato bene, che ho una mia indipendenza e non ho mai spiattellato all’esterno i problemi col partito.
Lei teneva alla sua legge.
Era stata votata da tutti i partiti, la vuole tutto il mondo dello spettacolo perchè introduce misure fiscali che darebbero ossigeno a un intero settore in crisi. Eppure, ho chiesto aiuto al segretario, al capogruppo, a Berlusconi.
Nessuno ha fatto niente.
Ci lavoravo dal 1996, da quando ero responsabile del dipartimento spettacolo del partito. Ora sono avvilita perchè avevo messo in conto gli insulti ma non che venissi considerata uno zero, un’ingrata venuta dal nulla. Invece, ho pure il massimo delle presenze in aula e nel 2001 sono stata eletta col maggioritario in un collegio perso.
Cosa l’ha convinta a cambiare partito?
Quando Berlusconi ha detto che i ristoranti erano pieni, non potevo più girare per Margherita di Savoia. Io so che c’è crisi perchè sono sindaco: vedo le banche che non danno soldi, le aziende che licenziano.
Si è sfilata all’ultimo, sul voto del resoconto di bilancio.
Erano mesi che galleggiavamo con uno o due voti di scarto e chiedevamo interventi al partito. Tutti, non solo i sei che il 3 novembre hanno firmato la lettera per l’allargamento della maggioranza. Avevo firmato anch’io, ma Isabella Bertolini mi ha tolta perchè ero la più nota. Mi ha detto: qui finisci ammazzata.
Chi sono i dissidenti rimasti silenti?
Molti li ho visti imboscarsi durante le votazioni sul resoconto: nascosti dietro la porta. Persone senza coraggio.
Come è arrivato a questo punto Berlusconi?
Era attorniato da signorsì che lo isolavano e gli nascondevano la gravità  della situazione.
Chi? Verdini? La Russa? Santanchè?
I nomi li sta facendo lei.
Angelino Alfano e Fabrizio Cicchitto?
Loro sono lucidi, come Gianni Letta.
Cosa ha convinto Berlusconi a capitolare
Ha compiuto un gesto di responsabilità  che smusserà  l’ostilità  degli avversari.
Esiste quindi un patto tra gentiluomini in cambio di un passo indietro?
Può essere che vi sia stata una trattativa in questa direzione.
La Severino alla giustizia, che non dispiace a Berlusconi, rientra in questa logica?
Non sono aggiornata, ma anche questo è possibile. Anche se l’altissimo profilo del ministro resta innegabile.
Che altre concessioni avrà  il cavaliere
Non userei il termine di concessioni. L’idea è che non subisca aggressioni.
Il Giornale ha scritto che lei alla Camera esce dal retro per paura di incrociare quelli del Pdl.
Io sono sempre passata da lì: andando in auto, entro dal parcheggio laterale.
Che ci fa con tre segretarie tra Trani e Andria?
Raccolgo le istanze dei cittadini, poi io faccio la rompiscatole.
Sarebbe?
Chiamo i ministri, i sottosegretari e chiedo.
Che cosa?
Che so… Chiedo per la guardia carceraria che lavora a Milano, ha la mamma malata, la moglie e i figli in Puglia e vuole tornare al Sud.
Lei raccomanda.
No. Segnalo. Tutto alla luce del sole. Così ho convertito un collegio rosso.
Il Pdl l’avrà  ringraziata.
Nessuno ti dice grazie, solo la gente per strada ringrazia.
Anni fa, disse che lo stipendio da deputata non è alto.
Se paghi uffici, bollette, assistenti, i soldi se ne vanno. Ma molti deputati si intascano tutto e non fanno niente.
Con chi si è consultata per la sua scelta?
Con mio marito. E coi miei genitori e le mie sorelle.
Che ha detto Milly?
Mi ha sostenuta perchè mi sostiene qualunque cosa faccia.
Perchè non ha parlato di persona con Berlusconi?
Perchè avevo già  deciso.
Magari le avrebbe offerto un sottosegretariato, soldi?

In quei giorni c’era la sensazione che potesse accadere qualunque cosa.
Per la cronaca, la Carlucci ha poi voluto mandare altri documenti.
Sono undici lettere del 2001 inviate a Gianni Letta da direttori di teatri e associazioni culturali: “raccomandazioni dalla base” per segnalare l’egregio lavoro svolto dalla Carlucci medesima al dipartimento spettacolo di Forza Italia e sollecitare un incarico istituzionale nella cultura (che non è arrivato).
L’onorevole ormai dell’ Udc le tiene molto da conto perchè proprio non ci sta a passare per velina ingrata e miracolata.

(da “Il Corriere della Sera“)

argomento: Berlusconi, Costume, denuncia, governo, Parlamento, PdL, Politica | Commenta »

BERLUSCONI PUNTA AL VOTO A GIUGNO: “AL GOVERNO 100 GIORNI DI VITA”

Novembre 18th, 2011 Riccardo Fucile

QUESTO SAREBBE LO STATISTA A CUI STA A CUORE LA SORTE DEL NOSTRO PAESE… PENSA SOLO AGLI INTERESSI SUOI, NON A QUELLO DEGLI ITALIANI CHE HA TRASCINATO NELLA BRATTA

Il governo deve ancora incassare la fiducia e Berlusconi mercoledì notte rivela ai dirigenti più fidati, trattenuti a Palazzo Grazioli dopo l’Ufficio di presidenza Pdl, quello che in gergo aziendale si chiama preannuncio di licenziamento.
Di tutto questo, va da sè, non vi sarà  traccia nel discorso solenne di apertura e sostegno al governo che oggi l’ex premier terrà  alla Camera.
Giusto qualche paletto su patrimoniale e ritorno all’Ici, poi disco verde.
È la strategia del doppio binario: puntellare Monti in pubblico, sminuirne ruolo e tenuta nei vertici di partito.
Per tenere insieme gli ex An, i Sacconi e Brunetta sul piede di guerra, da un lato.
E gli sponsor del governo appena nato, dall’altro.
Sarà  un’impresa.
«Nessuno sgambetto a Monti» lo ha avvertito ancora ieri Scajola.
A Palazzo Grazioli la musica è diversa.
Mercoledì notte solo la prima delle riunioni operative per una campagna elettorale che per Berlusconi «è partita» col milione di manifesti – «Io raddoppio l’impegno» – apparsi ieri mattina in tutta Italia.
Il congresso nazionale Pdl che il leader ieri sera alla riunione del gruppo a Montecitorio ha preannunciato per la primavera, segnerà  lo spartiacque.
«Se tutto va come previsto, il congresso sarà  il momento solenne in cui annunceremo la conclusione della parentesi delle larghe intese» racconta uno degli uomini del governo in carica fino a sabato scorso.
Insomma, da lì potrebbe scendere il sipario sull’esperienza Monti.
Al segretario Alfano, ai capigruppo e pochi altri il Cavaliere rivela che ha ingaggiato una mega-società  di consulenza internet per lanciare una campagna elettorale «in stile Obama», su piattaforma 2.0.
Base operativa saranno i 1.400 metri quadrati lasciati proprio a Palazzo Grazioli dalla Red tv di Massimo D’Alema, serviranno anche per una Pdl-tv sul digitale.
A dicembre, come avvenuto sotto il governo Prodi, si dovrebbe tenere la manifestazione di piazza alla quale l’ex premier chiamerà  a raccolta gli elettori del centrodestra.
Sogna 1-2 milioni sotto lo slogan de «La marcia della libertà » per un partito che appare più di lotta che di governo, che si muove come se fosse all’opposizione.
«Sarò io il manager della campagna elettorale, voglio lo spirito del ’94» galvanizza i suoi. E in effetti ha ripreso in mano le redini del partito.
Non solo oggi terrà  lui il discorso a Montecitorio a nome del Pdl, ma anche ieri mattina alla riunione di gruppo al Senato ha parlato per 45 minuti senza mai dare la parola ad Angelino Alfano, pur ripetendo che è «il giovane segretario che tutti ci invidiano».
«Con Bossi, state tranquilli, riprenderò a cenare io ogni lunedì» ha rassicurato invece i deputati in serata.
Tra gli uomini di Cicchitto, tuttavia, in questo momento prevalgono smarrimento e incertezze. «Ma in ufficio di presidenza dobbiamo trovarci sempre le solite facce?» incalza Alessandra Mussolini che chiede ora che gli ormai ex ministri non ne facciano più parte di diritto.
«È un problema che affronteremo in direzione» risponde Berlusconi che ammette l’esistenza del problema.
Qualcosa dovrà  cambiare ai piani alti. Del partito, ma anche del Giornale di famiglia, forse.
Quando uno dei deputati gli chiede conto della linea parecchio aggressiva su Monti che rischia di mettere in imbarazzo il partito, il patron rivela: «Non la condivido.
Non posso dirvi di più, ma sto per prendere provvedimenti».

Carmelo Lopapa
(da “La Repubblica“)

argomento: Berlusconi, elezioni, PdL | Commenta »

IL CAIMANO PENSA SOLO ALLE ELEZIONI ALTRO CHE FIDUCIA

Novembre 18th, 2011 Riccardo Fucile

IL PDL VOTA PER MONTI MA IL COLLANTE E’ LA CAMPAGNA ELETTORALE…. CONGRESSO A PRIMAVERA, TV DI PARTITO, IL DOPPIO DEGLI ISCRITTI

Se non fosse Berlusconi, nessuno lo prenderebbe sul serio e susciterebbe la tenerezza di chi non si vuole arrendere all’evidenza.
Ma il grado di dipendenza dalla politica che lo caratterizza “smettono quando voglio io”, fa pesare ogni parola pronunciata dall’ormai ex presidente del Consiglio, imbattibile nelle mosse a sorpresa: dopo la riunione mattutina con i senatori ha chiesto a Gianni Letta di seguire il discorso di Monti seduto in tribuna.
E il grande escluso dalla partita è diventato subito la guest star di fronte ad un esecutivo “sorvegliato speciale”.
Berlusconi invece si è defilato. Parlerà  oggi in aula e si attende lo show di chi non rinuncia.
Ieri ha trascorso la giornata facendo la spola dal Senato alla Camera, cercando di tenere insieme un partito sempre più sfilacciato.
“Monti non è Maradona” ha detto ai suoi, con una punta d’invidia per la considerazione di cui gode il Professore.
“Serve unità , dobbiamo essere come un sol uomo, perchè con le divisioni non andiamo da nessuna parte” ha ripetuto ai parlamentari. Il “sol uomo” è lui e ancora lui.
E se non c’è lui, c’è l’unico che lui ha scelto, Angelino Alfano, del quale vorrebbe una consacrazione congressuale: “Tutti ce lo invidiano mentre Casini e Bersani sono vecchi”.
Al segretario del Pdl ha affidato il compito di scadenzare un’agenda fittissima d’incontri per riorganizzare le truppe: ogni settimana l’ufficio di presidenza (probabilmente il venerdì), una direzione nazionale al mese, una riunione di gruppo ogni 15 giorni e ogni tanto una cena con massimo 30 parlamentari alla volta.
Per raddoppiare gli iscritti e organizzare una campagna elettorale “mai vista” di cui Berlusconi desidera essere “l’imprenditore” comunque protagonista.
Il pomeriggio, davanti ai deputati , l’ex premier ha spiegato che devono tenersi pronti a cercare i voti già  fra tre mesi, “a seconda di come si comporterà  il governo”.
Ma ormai una fronda sempre più consistente dei suoi è consapevole che la legislatura arriverà  al termine naturale del 2013.
“Non credo che alla nascita di un governo si possa stabilirne la scadenza — ha detto Claudio Scajola, intervenuto alla presentazione del libro “Il potere in Italia” di Lucia Annunziata — ora si possono fare solo gli auguri di buon lavoro. E con una collaborazione forte si può arrivare al 2013”.
Al Senato gli ha fatto eco Beppe Pisanu: “L’orientamento è a favore di Monti affinchè porti a compimento il programma”. Un governo che, nonostante le dichiarazioni elettorali di Berlusconi, viene definito da molti senatori del Pdl “in continuità  col precedente”.
A partire dagli staff, che per lo più saranno riconfermati dal nuovo esecutivo. Alle 21, la conferma: il Pdl ha votato compatto la fiducia a Monti.
Ma a inchiodare il Berlusconi di governo, più che di lotta, è Pier Ferdinando Casini: “Dice che stacca la spina? In teoria, ma in pratica non lo farà ”.
Perchè è il primo a sapere che non gli conviene, e ieri lo ha anche parzialmente confessato: “Alle elezioni vince chi è all’opposizione — ha detto Berlusconi ai deputati — perchè la crisi viene pagata da chi governa. E la prossima volta vinceremo noi”.
Se il partito non sarà  imploso prima.
“Nel futuro del nuovo Pdl ci saranno la primarie — ha dichiarato Franco Frattini — con tutti coloro che si sentono pronti a correre”.
Anche se nei sogni di Berlusconi c’è solo Alfano con la missione di un riavvicinamento all’Udc e persino a Fini. “Non è vero che ho messo Casini alla porta nel 2008” si è giustificato con i deputati, “e se i finiani si pentono…”. Pronta la risposta piccata del presidente della Camera, Gianfranco Fini: “Berlusconi perde il pelo ma non il vizio…”.
Il vizio non lo abbandona solo con Fini.
Berlusconi torna, nella sua prima giornata di “campagna elettorale”, ad attaccare la stampa: “Mi sono dimesso perchè subiamo il terrorismo dell’opposizione, della stampa e della stampa straniera”.
Per questo motivo, secondo lui, “occorre creare un team per la comunicazione per spiegare bene i provvedimenti fatti dal governo e quali leggi ora intendiamo portare avanti”.
E per farlo, quale mezzo migliore di quello che conosce alla perfezione? “Prenderemo gli spazi sotto palazzo Grazioli, — quelli appartenuti alla fallita Red tv di D’Alema, — per fare una tv di partito guidata da Antonio Palmieri”, (deputato Pdl arrivato da Fininvest, responsabile Internet del partito dalla nascita della Rete).
Uno sgarbo politico all’avversario, per dimostrare la propria superiorità .
E guai a chi non sa usare usare Internet: tutti i parlamentari avranno corsi gratuiti per imparare ad usare uno strumento che potrebbe aiutarlo a tornare al potere.
Terza Repubblica permettendo.

Caterina Perniconi
(da “Il Fatto Quotidiano”)

argomento: Berlusconi, Costume, elezioni, governo, PdL | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (39.186)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Maggio 2026 (46)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Maggio 2026
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    « Apr    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • SONDAGGIO IXE’: CRESCE DI MEZZO PUNTO IL PD, CALA FDI, CAMPO LARGO 47,2%, CENTRODESTRA 43,7% (VANNACCI AL 3,4%)
    • CHI E’ VERAMENTE EITAN BONDI, 21ENNE CHE IL 25 APRILE HA SPARATO A DUE MILITANTI DELL’ANPI? – IL GIOVANE SOSTIENE DI NON ESSERE MOSSO DALL’IDEOLOGIA, MA GLI INQUIRENTI CREDONO IL CONTRARIO: BONDI AVREBBE SAREBBE VICINO A GRUPPI ESTREMISTI A CUI APPARTENGONO ALCUNI GIOVANI EBREI ROMANI
    • COSI’ NETANYAHU CHIESE AL QATAR DI FINANZIARE HAMAS: “IO USO LA TECNICA DEL PADRINO”
    • UNA TORTA CON UN CAPPIO: IL REGALO MACABRO PER IL CRIMINALE BEN GVIR, IL MINISTRO ISRAELIANO CHE HA VOLUTO L’INTRODUZIONE DELLA PENA DI MORTE PER I PRIGIONIERI PALESTINESI
    • GAZA CONTINUA A ESSERE L’INFERNO SULLA TERRA,L’ULTIMA PIAGA NELLA STRISCIA SONO I TOPI. I GENITORI SONO COSTRETTI A NON DORMIRE PER DIFENDERE I PROPRI FIGLI DAI RODITORI
    • LA PALLA AL BALZO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA