Febbraio 8th, 2009 Riccardo Fucile
PASSA ALLA CAMERA CON VOTO UNANIME IL DISEGNO DI LEGGE CHE PREVEDE FINO A QUATTRO ANNI DI CARCERE PER CHI MOLESTA … PREVISTO ANCHE L’ALLONTANAMENTO DALLA CASA, DAL LUOGO DI LAVORO DELLA VITTIMA E DALLA SCUOLA DEI FIGLI…ORA SPERIAMO CHE QUALCUNO LA FACCIA APPLICARE CON L’ARRESTO, NON CON LE CHIACCHIERE… E’ ORA DI GARANTIRE GLI INNOCENTI
Chiunque minacci o compia atti persecutori nei confronti di qualcuno rischia il carcere fino a 4 anni. Se poi a molestare è il coniuge ( anche separato o divorziato), il convivente o il fidanzato e se la molestia ha per oggetto una donna incinta la detenzione può durare fino a sei anni.
Sono le principali novità del testo approvato dal’Aula della Camera che introduce il reato di stalking nel nostro ordinamento con un nuovo articolo: il 612-bis del codice penale.
Relatrice e anima della legge, Giulia Buongiorno del Pdl che ha ottenuto sul testo la convergenza di centrodestra e centrosinistra, segno che sulle cose concrete si può finalmente collaborare seriamente.
Il disegno di legge stabilisce anche che nei confronti del molestatore si possa disporre l’allontanamento fino a un anno dalla casa o dal luogo di lavoro della vittima o anche dalla scuola dei figli.
Ma andiamo per capitoli .
Atti persecutori. E’ con questo termine che il nuovo reato verrà indicato nel codice penale.
In sostanza la norma prevede la reclusione da sei mesi a quattro anni per chiunque “molesta o minaccio taluno con atti reiterati ed idonei a cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura, ovvero a ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva, ovvero a costringere lo stesso ad alterare le proprie scelte o abitudini di vita. Continua »
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Febbraio 7th, 2009 Riccardo Fucile
QUATTRO ANNI DI RECLUSIONE A UN VENTICINQUENNE ALBANESE CONDANNATO PER VIOLENZA SESSUALE… IL FATTO RISALE A DUE ANNI FA: INDAGATO E RINVIATO A GIUDIZIO A PIEDE LIBERO IN ATTESA DEL PROCESSO DA UN ANNO E’ FUGGITO… CONDANNATO IN CONTUMACIA
Quando due giorni fa il giudice ha pronunciato la sentenza di condanna a quattro anni di
reclusione, in aula ad ascoltarla c’era solo l’avvocato difensore, oltre al pubblico ministero.
Dell’imputato, mai arrestato e irreperibile da oltre un anno, ovviamente nessuna traccia. E’ un albanese di 25 anni, il ragazzo accusato e condannato per aver violentato una ragazza. In un’automobile, in un parcheggio di Voltri, nel ponente genovese.
Il caso risale al luglio di due anni fa. Una storia drammatica, finora rimasta del tutto inedita, alla quale hanno fatto luce gli investigatori della squadra mobile genovese, in particolare quelli del pool specializzato nei reati contro i minorenni, con un’inchiesta che è stata condotta nel più assoluto riserbo dal sostituto procurato Pinto e che ora è arrivata alla conclusione del processo di primo grado.
Per l’imputato, Luan Banja, il pm avevo chiesto la condanna a sei anni di reclusione senza la concessione delle attenuanti generiche.
Sconto di un terzo sulla pena che il codice non prevede più come obbligatorio nel caso in cui il condannato sia incensurato. Il giudice può decidere liberamente se concederle o meno.
In questo caso, pur essendo in presenza ( si fa per dire) di un imputato in contumacia, per la prima sezione penale del tribunale di Genova la risposta è stata affermativa. Continua »
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Febbraio 6th, 2009 Riccardo Fucile
IN LIBIA RIMANE 30 MINUTI CHIUSO IN ASCENSORE E TOPPA L’APPUNTAMENTO COL GOVERNO, IN PARLAMENTO VA TRE VOLTE KO SUGLI IMMIGRATI… SETTE DEPUTATI CLANDESTINI DEL PDL LO IMPALLINANO… CASTELLI PARLA DI FRANCHI TIRATORI… SEMPRE MEGLIO DEI FALSI IMBONITORI
Povero Maroni, era andato in Libia per firmare il protocollo di intesa col Governo libico per i finanziamenti di 5 miliardi di dollari che regaleremo a Gheddafi fino al 2020 in cambio del promesso pattugliamento delle coste in funzione anti-sbarchi dei clandestini ( quello che aveva già siglato in estate Berlusconi a Bengasi e che non necessitava in realtà di alcuna controfirma, in quanto non ci risulta che a Silvio si stato nominato un tutore), si era già sistemato il fazzolettino verde d’ordinanza nella giacchetta per presentarsi in forma presso il ministero libico e che gli succede?
Insieme al suo staff non rimane bloccato nell’ascensore dell’albergo per 30 minuti, prima di venire riportato alla ragione, pardon al piano?
Toppa così l’appuntamento, cui arriva trafelato e con un’ora di ritardo: che anche lassù qualcuno non lo ami, oltre a tanti in Terra?
Neanche a farlo apposta, proprio mentre rivendicava a proprio merito anche questa intesa capestro e delle cui efficacia verificheremo la sostanza nel tempo, che succedeva al Senato?
Sono da poco passate le otto di sera quando si concentrano e si consumano in pochi minuti le inquietudini che negli ultimi mesi hanno attraversato i non sempre facili rapporti tra Pdl e Lega. Con la maggioranza che incappa nel fuoco amico di 7 franchi tiratori e va sotto per ben tre volte sul ddl sicurezza, bocciano guarda caso due delle norme che stavano a cuore a Maroni. Continua »
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Febbraio 5th, 2009 Riccardo Fucile
ORMAI DILAGA LA MODA DEI DIVIETI E DELLE ORDINANZE COMUNALI PER COPRIRE I VUOTI DELLO STATO… MA E’ QUESTA LA STRADA DA SEGUIRE PER RISTABILIRE LA LEGALITA’ ?… LE MULTE DI 500 EURO A PROSTITUTE E CLIENTI VENGONO DATE E PAGATE? O SERVONO SOLO PER AUMENTARE LA PERCEZIONE DI SICUREZZA DI CHI STA A CASA?
Ora ci si mettono pure i sindaci di sinistra a rincorrere quelli di centrodestra, in una escalation di divieti, multe e chi più ne ha più ne metta.
La sinistra soffre del peccato originale di aver concesso troppo al permissivismo che ha portato il nostro Paese al degrado di ampi settori della società italiana e ora cerca di recuperare scimmiottando il centrodestra.
Non a caso la componente dipietrista, all’insegna delle parole d’ordine “leggi severe e sicurezza”, miete consensi nell’ambito del centrosinistra.
Il centrodestra sembra pervaso dalle letture di Tex Willer, eletto a simbolo della linea dura.
Ma più che a livello nazionale, dove le idee sono poche ma confuse, è nei vari Comuni che si assiste al tentativo di “inventarsi” qualcosa che faccia apparire una Giunta più severa di quella della cittadina accanto.
Una marea di sindaci sceriffi, dalla stella di latta magari, che stanno trasformando, in assenza di un coordinamento governativo, ogni città come un “principato” a se stante.
Dopo aver dedicato il loro tempo per anni a multare le auto in sosta e a piazzare semafori con telecamera per beccare multe succulente agli automobilisti improvvidi e risanare così le esangui casse comunali, ora la polizia municipale viene dirottata dai Sindaci a altri compiti. Continua »
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Febbraio 5th, 2009 Riccardo Fucile
IL VICESINDACO DE CORATO VOLEVA CHIUDERE 10 DISCOTECHE DOVE SI VERIFICANO RISSE… MA AVEVA INSERITO ANCHE UNA DISCOTECA “BENE” FREQUENTATA DAI POLITICI MILANESI… APRITI CIELO: DE-CORATO RISCHIA DI ESSERE DE-GRADATO SUL CAMPO PER LESA MUSICA
Sicuramente il Pdl milanese non è che fino ad oggi avesse proprio dato il meglio di sè: dal
momento del suo insediamento è sempre stata una lite continua, una serie di distinguo e di polemiche, di nomine e di dimissioni ( la più clamorosa quella di Sgarbi), di ripicche e spostamenti da un partito all’altro.
Basta che Forza Italia reclami un posto e si scatena An che ci mette una natica per occuparlo, la Lega piazza i suoi e gli altri storcono il naso di fronte a cotanto disinteresse per le poltrone, poi una serie infinita di casi personali, antipatie e “innamoramenti”.
Insomma una bella gatta da pelare per la Moratti che ci mette anche del suo ogni tanto, con qualche decisione poco “condivisa” dagli altri e quasi imposta dal “sindaco di ferro”.
Ma che si arrivasse alla guerra per la musica disco con un “tutto contro tutti”, e poi tutti contro il povero De Corato, non l’avremmo immaginato.
Premettiamo che a noi Riccardo De Corato è simpatico, anche se in passato non abbiamo mai avuto, neppure per caso, le stesse idee su molti argomenti. Continua »
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Febbraio 4th, 2009 Riccardo Fucile
PUBBLICHIAMO LA LETTERA SCRITTA DAI GENITORI DEI DUE RAGAZZI DI GUIDONIA AGGREDITI DA UN GRUPPO DI ROMENI CHE HANNO STUPRATO LEI E PICCHIATO LUI… E’ INDIRIZZATA ALLE PIU’ ALTE CARICO DELLO STATO
E’ grande il dolore che ci accompagna da quel maledetto giovedì notte in cui i nostri cuori sono stati spezzati, così come la vita dei nostri figli e di chi gli sta vicino.
Quella notte doveva essere una notte come tante, vissuta liberamente con la spensieratezza della loro età , ma questi due giovani ragazzi sono stati aggrediti, umiliati, seviziati e privati della loro dignità .
Hanno dovuto subire l’aggressione più vile che esista per un uomo e per la sua donna. Niente può descrivere le atrocità di cui sono stati capaci questi mostri che non possono essere definiti persone.
I nostri figli sono costretti a farsi coraggio per affrontare le loro paure in ogni momento, perchè quando chiudono gli occhi è ancora vivo il ricordo di quel terribile incubo.
Lei ha ancora davanti agli occhi l’immagine di quei mostri che accanendosi sul suo corpo ne approfittavano con violenza e lui sente ancora le urla e l’impotenza di non poter fermare così vili atrocità .
La loro voglia di vita li porta ad essere uniti in questo calvario per cercare di riprendersi il loro futuro. Continua »
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Febbraio 3rd, 2009 Riccardo Fucile
A DETTA DEL BRASILE ESSE NON RISPETTAVANO I DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UOMO… MITTERAND ACCOLSE MOLTI TERRORISTI SULLA BASE DELLA NON GARANZIA IN ITALIA DEL “GIUSTO PROCESSO”… IN BRASILE AL GOVERNO SONO SALITI ANCHE EX GUERRIGLIERI
Se per assurdo ma non troppo, Cesare Battisti fosse stato condannato come criminale
comune e non come “terrorista”, probabilmente sarebbe da anni ospite delle patrie galere.
Certamente da omicida normale il Brasile ce lo avrebbe già consegnato, ma, come ci ricorda il ministro brasiliano Genro, il Battisti è stato condannato come un terrorista “che voleva sovvertire violentemente l’ordine economico e sociale dello Stato italiano, promuovere un’insurrezione armata e suscitare una guerra civile”.
Contro questo tipo di reato l’Italia aveva emanato negli anni ’70 delle leggi speciali, ricorda Genro, “dando alla magistratura tutta una serie di poteri di polizia”. Era “possibile l’arresto sulla base di semplici sospetti” e “la carcerazione preventiva fino a 10 anni e 8 mesi”.
Per il Brasile il problema non è se Battisti sia colpevole o innocente, ma se le leggi speciali italiane rispettassero i diritti fondamentali dell’uomo, un po’ come il “Patriot Act” americano e Guantanamo. Il ministro brasiliano Genro ricorda che la Francia con la “dottrina Mitterand” accolse i terroristi perchè rischiavano di non avere “un giusto processo” in Italia, da qui il fondato sospetto che Battisti sia perseguitato per “ragioni politiche”. Continua »
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Febbraio 3rd, 2009 Riccardo Fucile
SI TRATTA DI UN TUNISINO CHE DAL 1982 E’ IN ITALIA SENZA PERMESSO … UN ANIDIRIVIENI IN CARCERE PER UNA DECINA D’ANNI, POI UN OMICIDIO… LIBERO CON L’INDULTO, FA UNA RAPINA… ANCORA LIBERO E ORA UN ALTRO OMICIDIO… 27 ANNI DI CLANDESTINITA’ E DI ORDINI DI ESPULSIONE MAI ESEGUITI
Ci sono notizie di cronaca che, se approfondite, sono più istruttive di tanti sermoni televisivi e di tante analisi di esperti che si alternano sui nostri schermi mediatici.
Iniziamo da una settimana fa, quando a Milano il 49 enne Chedly Ben Rebah, tunisino, ha ucciso un connazionale per questioni di droga. Dopo averlo accoltellato, è fuggito con il portafoglio e il cellulare della vittima.
La polizia lo ha rintracciato e arrestato nel suo appartamento dove sono stati rinvenuti trenta grammi di cocaina.
Chedly Ben Rebah è un esempio di come l’Italia conduce la lotta alla clandestinità , con particolare riferimento a chi delinque.
Il soggetto in questione è clandestino in Italia dal 1982, quando è stato fermato a Milano per il primo borseggio. Esattamente 27 anni fa.
Per diversi anni, in carcere ci è finito numerose altre volte, per borseggi, furti e rapine. Un andirivieni da san Vittore fino al 1990… Penserete: ” Ah, è stato espulso finalmente?”.
No, finisce in galera per omicidio, ci resta per 16 anni, perchè poi arriva l’indulto ed esce.
Dopo qualche tempo fa una rapina e torna in galera. Continua »
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Febbraio 2nd, 2009 Riccardo Fucile
MENTRE IL GIUDICE NE MANDA DUE AGLI ARRESTI DOMICILIARE DOPO SOLI TRE GIORNI, UN GIORNALE ROMENO SMENTISCE LA TESI CHE FOSSERO INCENSURATI…TRE DEI QUATTRO STUPRATORI ERANO CONOSCIUTI COME VIOLENTI, CON PRECEDENTI PER FURTO, EPPURE SONO ENTRATI TRANQUILLAMENTE IN ITALIA…E ORA ACCUSANO DI ESSERE STATI PICCHIATI DAI CARABINIERI IN CASERMA
Appena arrestati, a seguito delle brillanti indagini ad opera dei carabinieri, i sei romeni accusati dello stupro selvaggio di Guidonia ( quattro per aver commesso la violenza e due per aver fornito copertura logistica ai ricercati), i media nazionali avevano evidenziato che fossero arrivati da poco in Italia e che si trattava di incensurati.
Nessuno nei giorni successivi ha mai smentito questa notizia, preferendo, pur di fronte allo sdegno che saliva dal popolo italiano per l’ennesima violenza di cui si macchiava un immigrato romeno in Italia, far apparire gli accusati come dei “poveri emarginati”, giunti nel nostro Paese alla ricerca di un lavoro onesto.
Premettiamo che ci sono in Italia tanti romeni che lavorano onestamente. Ma non era questo il caso: si è lasciato attraversare la frontiera a dei delinquenti, questa è la verità celata.
Lo rivela un giornale romeno, il quotidiano “Evenimentul Zilei” che, dopo aver dato atto alle autorità italiane di aver cercato di calmare la situazione, lanciando appelli alla popolazione di Guidonia perchè evitino di farsi giustizia da soli, si è preso la briga semplicemente di contattare la polizia romena.
Le forze dell’ordine di Bucarest hanno confermato che tre dei quattro stupratori era personaggi ben noti alla polizia, conosciuti per attività criminali, violenti e con precedenti penali. Altro che incensurati… Continua »
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