IL BUONISMO È MORTO, IL “BUONSENSISMO” INVECE STA BENISSIMO. BUONSENSO È LA PASSWORD PIÙ USATA DAI NOSTRI GOVERNANTI, IN PARTICOLARE DA MATTEO SALVINI. DI BUONSENSO È LA SOSPENSIONE DI SCHENGEN CONTRO LA SPAGNA, COME DI BUONSENSO ERANO I PORTI CHIUSI, I DECRETI SICUREZZA, LA GRAZIA A UN GIUSTIZIERE PLURIOMICIDA
ANCHE TRUMP È PERSONA DI BUONSENSO: AL MATTINO BOMBE SU TEHERAN, LA SERA LINGUA IN BOCCA CON GLI AYATOLLAH. PIÙ CHE BUONSENSO, È UN DOPPIO SENSO CHE SCONFINA NEL NONSENSO … BUONSENSISTA È A PIENO TITOLO CONTE, SOCIO DI SALVINI NELL’ABOLIZIONE DELLA POVERTÀ, CHE VUOLE FERMARE “L’ESCALÈSCION” IN UCRAINA E “APRIRE UN TAVOLO” CON L’AMICO VLAD, MAGARI NEL BISTROT DI LAVITOLA
Il buonismo è morto, il “buonsensismo” invece sta benissimo. Buonsenso è la password più usata dai nostri governanti, in particolare da Matteo Salvini.
Se digiti su Google “Salvini buonsenso”, ti si srotolano all’istante 285mila risultati. Di buonsenso è la sospensione di Schengen contro la Spagna, come di buonsenso erano i porti chiusi, i decreti sicurezza, la legge anti-rave e quella contro l’utero in affitto, l’allargamento della legittima difesa, il rimpatrio di Almasri con volo di Stato, la grazia a un giustiziere pluriomicida.
Buonsenso è il greenpass delle decisioni più insensate, il bollino di garanzia delle peggiori patacche smerciate da fratellini e sorelline d’Italia.
La parola buonsenso ha un suono rassicurante, vicino al popolo: è la ricetta della nonna, il clima che è sempre lo stesso, la bisteccheria come alternativa patriottica al sushi o alla frittura di grilli imposta dalla Ue, la candeggina al posto dei vaccini, i bambini che devono avere una mamma e un papà del sesso giusto, la famiglia nel bosco che va lasciata libera di non mandare i figli a scuola.
Ma di buonsenso è anche il tassista che dichiara l’Irpef di un homeless, il gestore della spiaggia che paga pochi spiccioli al demanio, Fleximan che decapita gli autovelox per vendicare il popolo dei multati.
Anche Trump è persona di buonsenso, come lo intende Salvini.
Solo che il suo buon senso ha tanti sensi, che cambiano di ora in ora: al mattino bombe su Teheran, la sera lingua in bocca con gli Ayatollah. Più che buonsenso, è un doppio senso che sconfina nel nonsenso.
Di buonsenso può essere perfino papa Leone, ma solo quando condanna il riarmo dell’Europa, non certo quando va a Lampedusa a pregare per i migranti morti in mare.
E buonsensista è a pieno titolo Giuseppe Conte, socio di Salvini nell’abolizione della povertà, che vuole fermare “l’escalèscion” in Ucraina e “aprire un tavolo” con l’amico Vlad, magari nel bistrot di Lavitola. Infatti a Capalbio, dove anche quelli di sinistra sono tutti pieni di buonsenso, lo hanno sommerso di applausi.
(da Dagoreport)
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