LA VOX POPULI SARÀ ANCHE VOX DEI, MA C’HA ROTTO IL CAZZO.ALDO GRASSO: “VORREI AVANZARE UN’IMMODESTA PROPOSTA: L’ABOLIZIONE DELLE INTERVISTE ALLA COSIDDETTA GENTE COMUNE, NON SERVONO A NIENTE, SONO PIENE DI BANALITÀ E FACILMENTE MANIPOLABILI. SERVONO SOLO AL GIORNALISTA PER NON ASSUMERSI LA RESPONSABILITÀ ETICA DI QUELLO CHE STA MANDANDO IN ONDA”
“IL PASSANTE DISPOSTO A FARSI INTERVISTARE PER STRADA O È UN PERDIGIORNO O UN ESIBIZIONISTA. SPESSO ENTRAMBE LE COSE. I PIÙ TEMIBILI SONO I VICINI DI CASA, QUELLI CHE RICHIESTI DI UN PARERE SUL ‘MOSTRO’ CHE ABITA SUL LORO PIANEROTTOLO RISPONDONO OGNI VOLTA: ‘ERA UNA PERSONA NORMALE, A POSTO, TRANQUILLA’. E STANNO PARLANDO DI UNO CHE HA APPENA COMPIUTO UNA STRAGE”
Vorrei avanzare un’immodesta proposta: l’abolizione nei telegiornali, o in altri
programmi informativi, delle interviste alla cosiddetta gente comune. Provo a proporre motivi per la loro definitiva cancellazione.
Innanzitutto, non servono a niente, sono piene di banalità, fanno colore e basta. Sono facilmente manipolabili nel montaggio e poi il giornalista fa dieci interviste e manda in onda quelle tre o quattro che servono a sostenere la tesi del servizio. Il passante disposto a farsi intervistare per strada o è un perdigiorno o un esibizionista. Spesso entrambe le cose.
Le intervista per strada (alla cui famiglia appartengono anche le interviste al citofono) servono solo al giornalista per non assumersi la responsabilità etica di quello che sta mandando in onda.
L’uomo della strada viene spesso spacciato come opinione pubblica (altro fantasma temibile) o come “vox populi”, il che non è vero. È solo sbornia demagogic
Con l’abolizione dell’intervista all’uomo della strada si eviterebbe che il cronista si avvicini a una persona che ha appena subito una grave disgrazia e l’assalga con la fatale domanda: «Cosa ha provato in quel momento?» oppure «È pronto a perdonare l’assassino di sua figlia?».
I più temibili sono i vicini di casa, quelli che richiesti di un parere sul “mostro” che abita sul loro pianerottolo rispondono ogni volta: «Era una persona normale, a posto, tranquilla». E stanno parlando di uno che ha appena compiuto una strage.
Esiste la fondata possibilità che gli intervistati non capiscano la domanda, soprattutto per come è stata posta dai giornalisti. Quindi, meglio evitare.
Aldo Grasso
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