LE CONDIZIONI DI UNA RESA (AMERICANA). IL TESTO INTEGRALE DELL’ACCORDO TRA USA E IRAN METTE NERO SU BIANCO I TERMINI DELLA SCONFITTA DI TRUMP: I PASDARAN OTTENGONO IL CONTROLLO DELLO STRETTO DI HORMUZ (“LA REPUBBLICA ISLAMICA DELL’IRAN DIALOGHERÀ CON IL SULTANATO DELL’OMAN PER DEFINIRE L’AMMINISTRAZIONE FUTURA”), LA RIMOZIONE DEL BLOCCO NAVALE, LO STOP ALLE SANZIONI E IL RITIRO DELLE FORZE MILITARI AMERICANE
NON SI FA ALCUN RIFERIMENTO AL DISARMO DI HEZBOLLAH IN LIBANO E IN CAMBIO GLI AYATOLLAH CONCEDONO UN VAGO IMPEGNO SUL NUCLEARE
Un memorandum in 14 punti mette ordine nel caos tra Stati Uniti e Repubblica islamica. Ecco il
testo ufficiale dell’accordo
Paragrafo 1 – Cessazione delle ostilità
Gli Stati Uniti d’America e la Repubblica islamica dell’Iran e i loro alleati dichiarano la fine immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, incluso in Libano, e si impegnano d’ora in poi a non iniziare alcuna guerra o alcuna operazione militare l’uno contro l’altro, e ad assicurare l’integrità territoriale e la sovranità del Libano.
Paragrafo 2 – Sovranità e non interferenza
Gli Stati Uniti d’America e la Repubblica islamica dell’Iran si impegnano a rispettare ciascuno la sovranità e l’integrità territoriale dell’altro e ad astenersi dall’interferire nei reciproci affari interni.
Paragrafo 3 – Tempistica per l’accordo finale
Gli Stati Uniti d’America e la Repubblica islamica dell’Iran si impegnano a negoziare e raggiungere l’accordo finale in un massimo di 60 giorni, estendibili se c’è accordo reciproco.
Paragrafo 4 -Rimozione del blocco navale
Immediatamente alla firma del memorandum di intesa, gli Stati Uniti d’America inizieranno la rimozione del blocco navale e ogni disturbo o impedimento contro la
Repubblica islamica dell’Iran, e porranno fine completamente al blocco navale entro 30 giorni.
Durante questo periodo, il traffico navale sarà in proporzione ai numeri del traffico navale pre-guerra ripristinato dalla Repubblica islamica dell’Iran. Gli Stati uniti d’America si impegnano inoltre a rimuovere le loro forze dall’area in prossimità alla Repubblica islamica dell’Iran entro 30 giorni dopo l’accordo finale.
Paragrafo 5 – Stretto di Homuz e sicurezza nella navigazione
Alla firma di questo memorandum d’intesa, la Repubblica islamica dell’Iran prenderà accordi facendo tutti gli sforzi per consentire il passaggio sicuro di navi commerciali senza pedaggi per 60 giorni solo dal Golfo persico al Mare dell’Oman e viceversa.
Il traffico di navi commerciali comincerà immediatamente e, considerato il bisogno di rimuovere ostacoli tecnici e militari e di sminare da parte della Repubblica islamica dell’Iran, sarà in vigore entro 30 giorni.
La Repubblica islamica dell’Iran dialogherà con il sultanato dell’Oman per definire l’amministrazione futura e I Servizi marittimi nello Stretto di Hormuz, in discussione con altri Paesi del Golfo in linea con il diritto internazionale e i diritti sovrani dei paesi costieri dello Stretto di Hormuz.
Paragrafo 6 – Ricostruzione e sviluppo economico
Gli Stati Uniti d’America si impegnano con i partner regionali a sviluppare un accordo definitivo su cui ci sia accordo reciproco con almeno 300 miliardi di dollari per la ricostruzione e lo sviluppo economico della Repubblica islamica dell’Iran. [
Paragrafo 7 – Le sanzioni
Gli Stati Uniti d’America si impegnano a porre fine ad ogni tipo di sanzioni contro la repubblica Islamica dell’Iran, secondo un calendario su cui ci si accorderà come parte dell’accordo finale.
La Repubblica islamica dell’Iran e gli Stati Uniti d’America riconoscono l’importanza critica della questione della fine delle sanzioni sopra menzionata e esprimono la loro intenzione di affrontare immediatamente questi temi nei negoziati per raggiungere un accordo reciproco.
Paragrafo 8 – Questioni nucleari
La Repubblica Islamica dell’Iran riafferma che non acquisirà né svilupperà armi nucleari. Le Parti concordano di risolvere la questione del materiale arricchito accumulato dall’Iran attraverso un meccanismo concordato reciprocamente, il cui metodo di base sarà il declassamento dell’arricchimento (down-blending) effettuato in loco sotto la supervisione dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), in conformità con il calendario di revoca delle sanzioni previsto al Paragrafo 7.
Le Parti discuteranno inoltre delle attività di arricchimento dell’Iran e di altre questioni correlate al nucleare nell’ambito di un quadro soddisfacente che sarà concordato nell’accordo finale.
L’accordo finale confermerà le disposizioni del presente paragrafo. Le Parti riconoscono l’importanza cruciale di tali questioni nucleari e intendono affrontarle immediatamente nei negoziati.
Paragrafo 9 – Mantenimento dello status quo in attesa dell’accordo finale
In attesa dell’accordo finale, le Parti concordano di mantenere lo status quo: la Repubblica Islamica dell’Iran manterrà l’attuale stato del proprio programma nucleare e gli Stati Uniti non imporranno nuove sanzioni né dispiegheranno ulteriori forze nella regione.
Paragrafo 10 – Deroghe per le esportazioni di petrolio
Immediatamente dopo la firma del presente Memorandum d’Intesa (MOU) e fino alla cessazione delle sanzioni, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti emetterà deroghe che autorizzano l’esportazione di petrolio greggio iraniano, prodotti petroliferi, derivati e tutti i servizi associati (compresi servizi bancari, assicurativi e di trasporto).
Paragrafo 11 – Accesso ai fondi e ai beni congelati
Gli Stati Uniti renderanno pienamente disponibili tutti i fondi e i beni iraniani congelati o soggetti a restrizioni.
Paragrafo 12 – Meccanismo di monitoraggio
Le Parti concordano di istituire un meccanismo esecutivo per monitorare l’attuazione del presente MOU e la futura conformità all’accordo finale.
Paragrafo 13 – Sequenza dei negoziati
Dopo la firma del presente MOU e subordinatamente all’avvio e alla continua attuazione dei Paragrafi 1, 4, 5, 10 e 11, le Parti avvieranno i negoziati sugli elementi rimanenti dell’accordo finale.
Paragrafo 14 – Approvazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite
L’accordo finale dovrà essere approvato mediante una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
(da Corriere della Sera)
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