MATTARELLA FIRMA LA LEGGE SULLA CONCORRENZA MA STRIGLIA IL GOVERNO
“LA PROROGA AI BALNEARI VA CONTRO IL DIRITTO EUROPEO”
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha promulgato lo scorso 30 dicembre la legge annuale per il mercato e la concorrenza e oggi ha inviato una lettera di osservazioni in cui sottolinea «i profili di contrasto con il diritto europeo» e in cui rileva la necessità di arrivare, in tempi brevi, a «ulteriori iniziative di Governo e Parlamento». Il documento firmato dal capo dello Stato è stato spedito al presidente del Senato, Ignazio La Russa, a quello della Camera, Lorenzo Fontana, e alla premier Giorgia Meloni. I dubbi di Mattarella riguardano in particolare la «proroga automatica delle concessioni» sulle regole relative ai balneari, un dossier per cui è già stata aperta una procedura d’infrazione a carico dell’Italia. L’articolo 11 della legge, precisa l’inquilino del Quirinale, «introduce l’ennesima proroga automatica delle concessioni in essere, per un periodo estremamente lungo, in modo che appare incompatibile con i principi più volte ribaditi dalla Corte di Giustizia, dalla Corte costituzionale, dalla giurisprudenza amministrativa e dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato in materia di apertura al mercato dei servizi».
Il precedente dello scorso anno
Sulla base di tutte queste perplessità, l’appello rivolto da Mattarella a governo e parlamento è di mettersi al lavoro al più presto su «ulteriori iniziative» legislative, che sono diventate oramai «indispensabili». A dirla tutta, non è la prima volta che il capo dello Stato striglia il governo sulla questione delle concessioni balneari. In «una mia precedente lettera del 24 febbraio 2023», scrive Mattarella, «evidenziavo i profili di contrasto di quella disciplina con il diritto europeo e, quindi, con il dettato costituzionale». Eppure, a distanza di un anno sembra cambiato ben poco. «Della legge ora in esame – aggiunge il presidente della Repubblica – suscitano analoghe, rilevanti perplessità di ordine costituzionale le disposizioni del richiamato articolo 11 che intervengono sulle concessioni in essere e ne dispongono proroghe a vario titolo».
(da agenzie)
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