Luglio 14th, 2021 Riccardo Fucile
IL PD OTTIENE SOLO DI PROVARE L’ANNO PROSSIMO A SCARICARE I COSTI SULLA UE, COME SE IL PROBLEMA FOSSE CHI STACCA L’ASSEGNO AI CRIMINALI
L’emendamento, approvato dopo una lunga trattativa dice: “Impegna il governo a
verificare dalla prossima programmazione le condizioni per il superamento della suddetta missione”. di assistenza alla Guardia Costiera libica, trasferendone le funzioni ad altre missioni “per consolidare il ruolo dell’Italia in Libia, razionalizzare la struttura di comando e potenziare il ruolo europeo”.
È questa la versione finale dell’emendamento Pd a firma Enrico Borghi-Lia Quartapelle, votato stasera alla Camera dalle commissioni riunite Esteri e difesa.
Due righe che non dicono nulla, è solo una ipotesi futura, intanto si continua a pagare la Guardia costiera libica
I Dem erano disposti a votare a favore sulla collaborazione con la Guardia costiera libica in funzione anti migranti, solo se già dal prossimo anno se ne occupasse la Ue.
Lia Quartapelle, responsabile Esteri dem, aveva detto “Non stiamo parlando di un disimpegno in Libia, ma di una strategia diversa e di un impegno europeo maggiore e di un rafforzamento delle istituzioni libiche”.
Il Pd è peraltro diviso. Laura Boldrini con Erasmo Palazzotto presentano undici emendamenti per dire semplicemente “no” al rifinanziamento.
Barbara Pollastrini annuncia che voterà contro. Matteo Orfini, ex presidente del partito, attacca: “Sulla Libia voto contro. Letta non può dire “facciamoli torturare ancora per un anno””.
(da agenzie)
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Luglio 14th, 2021 Riccardo Fucile
LA PROCURA DI FIRENZE INDAGA PER EMISSIONE DI FATTURE SU OPERAZIONI INESISTENTI
Il leader di Italia Viva Matteo Renzi è indagato dalla Procura di Firenze per emissione di fatture per operazioni inesistenti in relazione al compenso ricevuto per una conferenza ad Abu Dhabi
E’ lo stesso Renzi a darne notizia nel suo libro Controcorrente. Secondo quanto appreso poi da fonti investigative, Renzi sarebbe indagato in concorso con Carlo Torino, titolare di una società di Portici, la Carlo Torino e associati, che avrebbe fatto da tramite per l’incasso del compenso.
Renzi, come è noto, nel pieno della crisi del governo Conte, era volato in Arabia Saudita per partecipare ad una conferenza a pagamento, ben 80mila euro, organizzata dal principe ereditario Mohammed bin Salman (nella foto), sospetto mandante dell’assassinio del giornalista del Washington Post, Jamal Khashoggi.
L’inchiesta sarebbe nata a seguito di una segnalazione della Uif, l’Unità di prevenzione antiriciclaggio della Banca d’Italia, che avrebbe indicato movimenti di denaro poco chiari sul conto corrente della società della società napoletana.
Sempre dalla procura di Firenze, e in particolare dall’inchiesta sulla Fondazione Open, sarebbero partiti gli accertamenti da cui è nata anche l’inchiesta della Procura di Roma per finanziamento illecito che vede indagati Renzi e Lucio Presta
Ieri si è appreso, invece, che il leader di Italia Viva, e l’agente dei vip Presta sono indagati dalla Procura di Roma per finanziamento illecito. L’inchiesta riguarda i rapporti economici e i bonifici da quasi 750mila euro versati dalla società di Presta all’ex premier per il documentario Firenze secondo me, andato in onda su Discovery e alcuni contratti per la cessione di diritti d’immagine.
I pm romani, Alessandro Di Taranto e Gennaro Varone, contestano a Presta, e al figlio di Niccolò, anche il reato di false fatturazioni “relative a operazioni inesistenti” e “usando costi occulti del risparmio fiscale alla politica”.
(da agenzie)
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Luglio 14th, 2021 Riccardo Fucile
IL GOVERNO PRENDE TEMPO INVECE CHE DECIDERE E PENSA A UN MODELLO MENO RIGIDO RISPETTO A QUELLO FRANCESE
Lo scontro politico rallenta la decisione sul Green pass. Un modello italiano è allo
studio, meno rigido rispetto a quello francese che, per intendersi, chiede il certificato vaccinale o un tampone per entrare in un bar.
In Italia invece si immagina qualcosa di diverso ma non nel brevissimo termine. Una decisione concreta sarà presa non prima della prossima settimana, sulla base dell’andamento dei contagi e della campagna vaccinale anti-Covid.
“Che servirà un intervento lo dicono anche i dati di oggi”, spiegano fonti del ministero di fronte ai 2.153 nuovi casi contro i 1.534 di ieri e un tasso di positività salito all’1%. Il punto, ragionano le stesse fonti, è che oggi sarebbe inspiegabile una stretta forte sul modello francese, cioè dei paletti che permettono solo a chi è vaccinato di svolgere determinate attività. Ma se la curva dei contagi dovesse salire bisogna essere pronti a intervenire inserendo l’obbligo di mostrare il Green pass per esempio per cenare in un ristorante al chiuso.
Il dicastero ricorda comunque che il pass vaccinale è già utilizzato in alcuni ambiti, come per i matrimoni, per entrare nelle Rsa, negli stadi o partecipare ad alcuni eventi. Nei prossimi giorni si capirà come agire cercando un accordo nella maggioranza.
L’attuazione dell’estensione del Green pass in Italia è comunque complicata per problemi sia politici sia pratici.
I ristoratori sono pronti a scendere in piazza poiché ritengono che verrebbero penalizzati dopo il lungo periodo di lockdown. Matteo Salvini, che oggi è stato ricevuto dal premier, dice che “il modello francese non è un modello”.
Il ministro per i Rapporti con le Regioni Maria Stella Gelmini conferma che bisogna valutare “l’utilizzo del Green pass ma senza copiare modelli stranieri. Certamente il governo Draghi e l’Italia saranno in grado di trovare una via italiana”.
Anche il Pd si mostra sempre più orientato a considerare il pass vaccinale l’opzione migliore. Bisognerà però valutare la formulazione e la differenziazione per categorie sulla base delle evidenze scientifiche dei dati per quanto riguarda l’incidenza della variante.
Prima di tutto però la politica si deve mettere d’accordo perché le parti in campo sono molte.
Il tema del certificato verde, che divide i partiti di maggioranza, si intreccia con quello dei parametri per assegnare i colori alle Regioni, ora che i contagi in rapida risalita da variante Delta fanno di nuovo parlare di giallo per alcuni territori.
(da agenzie)
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Luglio 14th, 2021 Riccardo Fucile
LA RISPOSTA ALLA CORBELLERIA GIURIDICA DELLA MELONI
“L’idea di utilizzare il green pass per poter partecipare alla vita sociale è raggelante, è l’ultimo passo verso la realizzazione di una società orwelliana. Una follia anticostituzionale che Fratelli d’Italia respinge con forza. Per noi la libertà individuale è sacra e inviolabile”, lo scrive su Twitter la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni sulla possibilità di replicare il modello francese sui vaccini anche in Italia.
Sulla costituzionalità o meno delle misure si è espresso il presidente emerito della Consulta Cesare Mirabelli che in un’intervista al Messaggero ha provveduto a fare chiarezza: “Non stiamo parlando di un obbligo ma di un onere o un requisito per svolgere una determinata attività. Deve essere una richiesta ragionevole, cioè ci deve essere il pericolo che svolgendo quella attività si possa determinare la diffusione dell’epidemia. Del resto, un tempo, chi lavorava nei pubblici esercizi, bar o ristoranti, doveva avere un certificato sanitario per dimostrare di essere esente dalla tubercolosi quando questa malattia era fortemente diffusa e infettiva”, afferma Mirabelli.
“Non è un divieto assoluto che colpisce la libertà della persona, se si vogliono svolgere determinate attività che mettono a rischio le persone con cui si viene a contatto in rapporto a quell’attività, allora è ragionevole”, prosegue il costituzionalista che spiega quale sia il criterio di riferimento nel caso in cui, per praticare una certa attività, ci venga richiesto un certificato: “I criteri di riferimento sono sempre gli stessi, la domanda è: è una limitazione adeguata, necessaria e proporzionata? Faccio un esempio: abbiamo visto nella ottima finale di calcio Italia-Inghilterra persone non distanziate, senza mascherine e urlanti, una gran festa per il virus. In quelle situazioni si può chiedere che chi entra nello stadio abbia il green pass o il tampone negativo? Nessuno mi impedisce di uscire di casa se non ce l’ho, nessuno me lo può richiedere se sto nella mia autovettura, ma se vado in un luogo affollato, o entro in un ospedale, porre un divieto o un onere per assicurare la salute è un limite adeguato, ragionevole e temporaneo”.
(da TPI)
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Luglio 14th, 2021 Riccardo Fucile
“IN ISRAELE LA VARIANTE DELTA HA CONTAGIATO IL 30% DEI VACCINATI”
“La gente fa quello che è permesso e che è tollerato, il problema non sono le
persone, pensare che le persone siano più ragionevoli di coloro che fanno le regole è un’aspirazione assolutamente infondata. Il problema sono le regole e l’implementazione delle regole stesse”.
Risponde subito così il virologo dell’Università di Padova Andrea Crisanti quando gli chiediamo di commentare i possibili effetti della festa sul pullman scoperto per la vittoria agli Europei della Nazionale.
Quali sono le ricadute dei festeggiamenti?
Noi ancora siamo abituati a vedere l’epidemia come fosse una fotografia, invece dobbiamo vederla come fosse un filmato, il cui svolgimento ce lo abbiamo davanti: l’Inghilterra. Verso settembre-ottobre ci ritroveremo in una situazione molto simile, e non credo che questa variante sia molto sensibile al caldo, quindi ci dobbiamo aspettare un aumento importante dei contagi.
Questo a breve o nel lungo periodo?
A medio termine perché se la settimana che viene i casi raddoppiano ancora e passiamo sui 2.500 – 3.000 al giorno, la dinamica è segnata, il virus non si ferma.
Cosa pensa del modello francese sull’obbligo del pass?
Potrebbe essere sicuramente una buona idea per indurre le persone a vaccinarsi, però non deve rappresentare un elemento di discriminazione tra chi è avvantaggiato e chi no. Prima di tutto perché non tutti hanno lo smartphone, specie le persone anziane, servono anche dei certificati cartacei. E bisogna fare in modo che venga rilasciato tempestivamente. Il problema comunque non è il vaccino, perché anche se siamo tutti vaccinati come in Inghilterra il virus infetta. I dati di Israele indicano chiaramente questa cosa: la variante Delta infetta il 30% delle persone vaccinate. Tendiamo a dimenticare che esistono paesi – e non sono pochi – che sono Covid free non per la vaccinazione ma perché hanno implementato in tempo delle politiche di contrasto al virus. La situazione in cui stiamo è conseguenza di scelte sbagliate prese nel tempo.
Le strategie che hanno avuto una buona riuscita quali sono quindi?
Quelle che hanno tempestivamente bloccato la trasmissione del virus e creato barriere alla sua reintroduzione. Sono sicuramente la Corea del Sud, Giappone, Australia, la stessa Cina. In Italia sarebbe stato possibile farlo all’inizio, tra la prima e la seconda ondata, adesso è difficile.
La strada qual è?
Implementando nuovi paradigmi di tracciamento che sono completamente diversi da quelli presenti in Italia e sono totalmente inefficienti. Finché non si cambia strategia e non ci dotiamo di strumenti informatici validi rimaniamo legati all’efficacia dei vaccini.
Ai cittadini è stato fatto credere però che i vaccini ci avrebbe reso liberi.
Chi conosce la materia avrebbe detto “il vaccino è un’arma fondamentale ma intorno al vaccino va costruito un sistema per aumentarne l’efficacia”.
Al di là di singoli episodi come i festeggiamenti per la Nazionale, cosa conta?
Conta il messaggio che è stato dato che è sbagliato: “Abbiamo il vaccino non c’è nessun problema”. Un messaggio demagogico da parte del Governo. Che la politica sia vittima di suggestioni demagogiche lo sappiamo da sempre. La variante Delta è una novità assoluta: è in grado di infettare le persone vaccinate con una singola dose e causare una malattia molto grave e anche su due dosi ma anziane e che hanno fatto la vaccinazione 7-8 mesi fa. L’Inghilterra è passata da due morti al giorno a 50. Quando si passa da 50 a 100 morti al giorni bisogna accettare quasi 40mila morti all’anno. Non è come l’influenza.
L’ipotesi di una terza dose come la vede?
Bisogna capirlo con quale vaccino farla. Non c’è ancora una linea chiara, non c’è un dibattito scientifico, non vedo discussione basata su numeri o dati che suggerisca quale sia la strategia migliore. Bisogna capire qual è il vaccino più adatto. Gli esperimenti condotti su animali hanno dimostrato che la somministrazione di questi composti a Mrna, in modo particolare per quanto riguarda la terza o la quarta somministrazione, sono particolare reattogeni e inducono effetti collaterali importanti.
(da TPI)
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Luglio 14th, 2021 Riccardo Fucile
“LA STRADA DA SEGUIRE E’ QUELLA DI MACRON, IL PASS SANITARIO PER ACCEDERE AI LOCALI SPINGE LE PERSONE A VACCINARSI”
Senza freni come sempre su Twitter Roberto Burioni, allertato dall’aumento di contagi causati dalla variante Delta e dalle resistenze alla vaccinazioni da parte di molti italiani, scrive: “Se per difendere in nome di non so cosa la libertà di non vaccinarsi degli egoisti ignoranti a ottobre saremo costretti a richiudere tutto con relativa catastrofe sociale culturale ed economica io vi saluterò e con il mio green pass mi trasferirò in Francia”.
Il virologo, sempre a mezzo Twitter, ha applaudito al modello francese, che ha scelto di rendere obbligatorio il green pass per accedere a ristoranti, caffè e trasporti di lunga percorrenza come treni e aerei. Una mossa che ha sortito gli effetti sperati: in poche ore sulla piattaforma di prenotazione online Doctolib milioni di francesi, soprattutto giovani, hanno risposto positivamente all’appello presidenziale prendendo appuntamento per il vaccino nei prossimi giorni.
“Possiamo discutere se i provvedimenti di Macron sono giusti (per me lo sono), ma non se sono efficaci”, scrive Burioni,“In un giorno in Francia ci sono state quasi 2 milioni di prenotazioni per vaccinarsi. Come vedete, con gli argomenti giusti si convincono anche i più scettici”.
(da Globalist)
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Luglio 14th, 2021 Riccardo Fucile
AUMENTO DEL 10% DEI CONTAGI E DEL 3% DEI DECESSI
Il numero globale di nuovi casi di Covid-19 segnalati la scorsa settimana è stato di
quasi 3 milioni, con un aumento del 10% rispetto alla settimana precedente.
Lo riporta il bollettino settimanale dell’Oms.
Dopo un calo costante per nove settimane consecutive, il numero di decessi settimanali è aumentato del 3% rispetto alla settimana precedente, con oltre 55 mila vittime confermate. A livello globale, l’incidenza del Covid-19 è aumentata con una media di oltre 400 mila casi ogni giorno rispetto ai 370 mila dalla settimana precedente. Tutte le regioni ad eccezione delle Americhe hanno registrato un aumento di incidenza nella settimana considerata.
Incubo contagi a Tokyo: focolaio nell’albergo del team brasiliano
Focolaio in un hotel giapponese dove alloggiano decine di membri della squadra olimpica brasiliana. A poco più di una settimana dall’apertura dei Giochi, sette membri del personale dell’hotel nella città di Hamamatsu, a sud-ovest di Tokyo, sono risultati positivi. La delegazione olimpica brasiliana di 31 persone, è blindata in hotel e non è stata infettata.
Gli esperti sono preoccupati che le “bolle” olimpiche, imposte dai funzionari olimpici di Tokyo2020 nel tentativo di tenere fuori il Covid, potrebbero non essere sufficienti. Tokyomercoledì ha registrato 1.149 casi, il più alto conteggio giornaliero in quasi sei mesi.
Due milioni di richieste vaccino in Francia
Corsa alla prenotazione del vaccino contro il Covid-19 in Francia dopo il discorso di lunedì sera del presidente, Emmanuel Macron, nel quale ha annunciato che da agosto per partecipare a eventi di cultura e intrattenimento, oltre che per accedere a bar, ristoranti, treni e case di riposo sarà necessario il pass sanitario (che certifichi la vaccinazione o un test con esito negativo), oltre all’obbligo di vaccinazione per il personale sanitario. Secondo quanto riporta l’emittente Lci, dall’altro ieri si è arrivati a circa 2 milioni di prenotazioni sulle piattaforme
Emergenza in India
Nelle ultime 24 ore ci sono stati 38.792 casi con 624 morti. Sono più di 411mila le persone che hanno perso la vita in India per complicanze riconducibili al coronavirus e sono quasi 31 milioni i contagiati nel Paese asiatico dallo scoppio della pandemia. Lo rende noto la Johns Hopkins University. Il governo di Nuova Delhi afferma di aver somministrato finora 387.697.935 dosi del vaccino, 3,7 milioni solo nell’ultima giornata.
(da agenzie)
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Luglio 14th, 2021 Riccardo Fucile
CHE PERSONA COERENTE, CI VUOLE CORAGGIO PER VOTARE PERSONAGGI DEL GENERE… BURIONI: “LA MELONI VUOLE GARANTIRE AL VIRUS LA LIBERTA’ DI UCCIDERCI”… MUSSOLINI RESE OBBLIGATORIA LA VACCINAZIONE ANTI-DIFTERICA ENTRO I DUE ANNI
“I vaccini sono una delle conquiste più importanti nella storia della medicina. Le vaccinazioni obbligatorie sono lo strumento che la comunità scientifica ci consiglia per debellare patologie solo apparentemente sconfitte per sempre”.
Era il 2018 e la leader di FdI Giorgia Meloni scriveva queste parole su Twitter. Sono passati solo due anni, ma l’opinione di Meloni sulla vaccinazione obbligatoria è cambiata radicalmente.
“L’idea di utilizzare il Green Pass per poter partecipare alla vita sociale è raggelante, è l’ultimo passo verso la realizzazione di una società orwelliana” ha scritto la leader di FdI su Twitter ieri.
Meloni si è scagliata contro la decisione del presidente francese Macron di impedire l’ingresso nei locali al chiuso, agli eventi e sui mezzi pubblici alle persone che rifiutano di vaccinarsi e che quindi non possiedono il Green Pass. In un post su Twitter ha definito la decisione di Macron “una follia anticostituzionale che Fratelli d’Italia respinge con forza”. Meloni ha poi spiegato che la vaccinazione deve avere a che fare con la libertà individuala, che per il suo partito è “sacra e inviolabile”.
Eppure nel post di due anni prima Meloni spendeva parole d’elogio nei confronti della vaccinazione obbligatoria.
E anzi, sottolineava l’importanza di non fornire messaggi contraddittori su questo aspetto. “Lanciare messaggi confusi e contraddittori, con il rischio di alimentare paure e notizie false, è un errore che la politica non deve commettere. La salute degli italiani, e in particolare dei nostri figli, non è argomento sul quale dividersi o dare giudizi sommari” scriveva nel post.
È subito arrivata la reazione critica di Roberto Burioni alle parole di Meloni scritte ieri su Twitter. “La battaglia di Giorgia Meloni per garantire al virus la libertà di uccidere, rovinarci la vita, farci chiudere le scuole, distruggere l’economia non la capisco e non c’entra niente” ha scritto in un post sempre sullo stesso social network.
Il virologo, facendo riferimento ad alcuni accenni storici, ha poi ricordato alla leader di FdI che “la prima vaccinazione moderna obbligatori risale al 1939″. In quell’anno, quando come presidente del Consiglio c’è Benito Mussolini, viene resa obbligatoria la vaccinazione antidifterica entro i primi due anni di vita.
(da agenzie)
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Luglio 14th, 2021 Riccardo Fucile
L’UNICA PATRIA CHE IN REALTA’ LE STA A CUORE E’ IL SUO PARTITO
Giorgia Meloni è di destra, dice lei. Lo urla! Lo scrive sui manifesti. Ci ha scritto
anche un libro! Patrioti si definiscono i suoi seguaci. Fratelli d’Italia, appunto. Già… ma…
Fermiamoci un attimo a pensare, a ragionare. A fare e farci qualche domanda.
Che destra è – che patriottismo è – quella che difende la libertà degli individui solo quando ha gravissime ripercussioni sulla comunità? E che invece vuole conculcare le libertà individuali che non fanno male a nessuno?
Eh sì perché la destra urlata della Meloni fa così: difende la famiglia tradizionale contro le nuove famiglie come se queste facessero male a qualcuno; difende la libertà di essere razzisti, omofobi, intolleranti, la libertà di essere illiberali, e poi si strappa i capelli di fronte a normalissimi provvedimenti d’interesse collettivo.
È daltonismo ideologico. O forse solo paraculismo.
I soranisti fanno così: sottoscrivono manifesti illiberali che sanciscono ideologicamente la supremazia della nazione sugli individui ma poi fanno le barricate per garantire privilegi che con le libertà individuali non hanno nulla a che fare.
Che destra è quella che sbraitava di riaperture quando tutto il mondo chiudeva e, oggi, che destra è quella che alliscia il pelo ai novax?
Che razza di patriottismo è quello che declina solo privilegi e non parla mai di doveri. Che razza di patriottismo è quello che rincorre un estremismo distruttivo senza mai contemperarlo con le esigenze reali della comunità nazionale?
Che razza di patriottismo è, che destra è quella che si trasforma in sindacato di categorie particolari abbandonando l’idea di lavorare per tutti gli italiani? Quella che si trasforma in sindacato di monadi impazzite e senza legami di solidarietà?
“La società orwelliana, così la chiama la Meloni – appunta Massimo Gramellini – si ostina a limitare alcune forme di libera espressione della personalità, come correre in auto a 300 all’ora o fumare in faccia a chi capita. Sostiene di farlo per proteggere gli altri da me, ma si tratta di scrupoli da predicatori fighetti. Gli altri infatti non esistono. Esisto io. E io, a casa mia, faccio quel che mi pare. Solo che adesso casa mia è ovunque mi trovi. Ma se gli altri non esistono, non esistono neanche altre libertà all’infuori della mia? O esistono, però sono un po’ meno ‘sacre e inviolabili’?”.
Altro che Fratelli d’Italia, la Giorgia nazionale è tutt’altro che patriottica. Anzi, in quasi tutte le sue esternazioni (divisorie e incattivite) si dimostra sempre più un’antitaliana. Perché in realtà l’unica patria che lei riconosce è il suo partito.
Non la comunità nazionale ma la sua comunità. Ma questo, basta fermarsi un attimo a pensare, è l’esatto contrario dell’essere di destra.
Filippo Rossi
(da Huffingtonpost)
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